ALITALIA ALL'ITALIA - FIRMA L'APPELLO

martedì 10 gennaio 2017

M5S VERSO LA RESA DEI CONTI di Moreno Pasquinelli

[ 10 gennaio]

« Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio». 
(Dal Vangelo secondo Matteo 13,24-30)

Sull'accordo politico tra Grillo e Guy Verhofstadt, abbiamo già detto. C'è solo un aggettivo possibile sul testo di quell'accordo: INFAME. Il modo furtivo come è stato sottoposto a referendum è VERGOGNOSO. Il fatto che sia saltato a causa delle resistenze dell'ala liberista più oltranzista di ALDE copre infine di RIDICOLO gli alti papaveri alla guida di M5S. Dove il ridicolo, però non nasconde le parti più intime, pornografiche, del regime interno del Movimento. La cupola ha chiamato gli attivisti a votare su un accordo già deciso, per di più tenendone nascosto il testo —che sarebbe invece dovuto essere l'oggetto del plebiscito. Attivisti trattati come sudditi. La sociologia non qualificherebbe questo regime interno altrimenti che come ARISTOCRATICO/OLIGARCHICO. Come qualificare questi oligarchi? Non c'è che l'imbarazzo della scelta: maggiorenti, notabili ottimati, dignitari, decurioni.

C'è una domanda secca che ci rivolgono lettori, amici e nemici: "Volete ammetterlo ora che vi sbagliavate? Che M5S è una forza gatekeeper, un movimento costruito ad arte in qualche pensatoio di regime, per deviare su un binario morto l'indignazione popolare, come guardiano di ultima istanza del sistema neoliberista?"

No, il M5S non è stato ideato sul Britannia, non è nato da qualche macchinazione del potere, né (lo dimostra la rottura con Farage) da qualche complotto anglo-americano di Cia/MI5. E' nato nella testa allucinata di Gianroberto Casaleggio, in cui veniva a condensazione una cultura politica anarco-capitalista, che vedeva coabitare in una promiscuità improbabile libertarie e anti-stataliste idee sessantottine con perversi dogmi neoliberisti. Una brodaglia culturale figlia tipica del tempo, da tempo diventata "senso comune". Un "senso comune" che chiedeva solo di essere rappresentato. Casaleggio non è stato grande per aver prodotto chissà quale alta sintesi teorica ma per aver convinto Beppe Grillo a fare da portabandiera. Per dire che non c'è bisogno di ricorrere a qualche turpe dietrologia per dire che M5S nasce come frazione del campo borghese, con una visione del mondo in ultima istanza liberale. 

Non fosse stato per la crisi sistemica e le sue devastanti conseguenze sociali, quell' M5S lì, sarebbe stato una reincarnazione del Partito radicale di Pannella. Non ci fosse stato Beppe Grillo l'operazione Casaleggio avrebbe avuto i numeri modesti del Partito radicale. Che Casaleggio, mentre reclutò Grillo, fosse stato un agente di qualche intelligenze, di qualche massoneria occulta, alla fine della fiera, poco cambia. Quel che conta è che M5S è diventato in Italia un partito con influenza di massa, il punto di riferimento delle speranze di cambiamento di una larga parte del popolo. E' questo popolo che deve interessarci. E' questa speranza di cambiamento, per chi intenda la politica come pratica di massa, azione sui corpi sociali, con cui ci si deve misurare, non con gli inquietanti utopismi di Gaia.

Una precisazione, poi, ci sarà consentita. Chi scrive non fa parte del Movimento 5 Stelle. Chi scrive ha sostenuto che M5S, in quanto diventato (1) il canale dove confluiva l'indignazione di massa contro il regime neoliberista; e (2) il principale luogo di attivazione di migliaia di cittadini, anzitutto giovani, meritava il sostegno tattico da parte dei rivoluzionari. E ciò per due ragioni: (a) l'eventuale avanzata di M5S era la sola maniera, nel concreto contesto italiano, per dare una spallata al regime bipolare di "seconda repubblica"; (b) era necessario, anzi doveroso, per forze rivoluzionarie ma estremamente minoritarie, stare di fianco a M5S, sostenere le sue battaglie ove fossero giuste, per aprirsi un varco tra la eterogenea base del Movimento, nella vasta ed eterogenea area dell'indignazione sociale.

Gatekeeper o no, questo approccio politico è stato corretto. Darà i suoi frutti? Lo vedremo, è ancora presto per dirlo. Un fatto è sicuro: non sorgerà in questo Paese una forza rivoluzionaria di massa senza strappare a M5S quella parte di attivisti e di base sociale che preme per una radicale svolta sociale e politica, ovvero antiliberista e antieurista. Poiché, gatekeeper o no, è indiscutibile che M5S sia un contenitore di diversi interessi sociali, di diverse visioni del mondo. Se è così confermiamo come giusta la modalità relazionale: dividere il grano dal loglio. Chi ha seguito MPL prima e P101 poi, ci darà almeno atto che ogni volta che i "grillini" hanno fatto una porcheria, non solo lo abbiamo segnalato, ma duramente biasimato. Ovvero, ci siamo mossi in base al binomio unità e critica, mai attestandoci su una posizione codista, mai essendo reticenti nei casi eclatanti di opportunismo o ambiguità politici.

Gatekeeper o non gatekeeper al centro della nostra analisi vi era questo assioma: strada facendo, con l'approfondirsi della crisi e la crescita della rabbia sociale, M5S sarebbe stato sottoposto a spinte opposte e inconciliabili, sarebbe accaduto, prima o poi, che il contenitore si sarebbe rotto. Che quindi occorreva fare presto nel costruire sul fianco sinistro di M5S un granaio cui si potesse riporre il frumento buono. Per quanto riguarda la zizzania, esistono già sul fianco destro la Lega Nord ed altre formazioni. 

Abbiamo sbagliato? Non lo penso affatto. Non c'è dubbio che l'accordo saltato con ALDE ha prodotto uno shock nel Movimento 5 Stelle. Agitarsi istericamente, lanciare anatemi, non serve. Proprio adesso occorre mantenere la calma. Si dia tempo al tempo. I miracoli in politica non avvengono. Ogni corpo politico, sottoposto ad uno shock, reagisce e metabolizza a suo modo. Continuiamo a credere che diavolo e acqua santa non possono stare assieme. Sarà questo dell'accordo saltato con ALDE l'evento scissorio? Vedremo. 

Se gli amici ed i compagni che militano in M5S (non diciamo dirigono, poiché ora non c'è più alcun dubbio su chi davvero abbia il timone) e che sentiamo vicini ci chiedessero un consiglio, diremmo loro che dovrebbero darsi prima possibile un'organizzata e valutare l'ipotesi di promuovere, non alle calende greche, presto invece, un incontro di tutti gli oppositori. Il ferro va battuto quando è caldo. Dato il regime interno non ci vuole solo coraggio, ma l'esser preparati ad un contrattacco degli oligarchi che sarà durissimo. E' comprensibile che gli oppositori si muovano con circospezione. Avessimo già costruito fuori da M5S una luogo politico forte e non minoritario che facesse loro da sponda, le cose andrebbero quasi certamente più veloci. Ma questo luogo ancora non c'è. E qui c'è poco da sbraitare contro Casaleggio e Grillo. Qui c'è da prendere atto che tutti sono buoni a strillare in rete, a gridare al lupo, ad elucubrare, pochi a fare qualcosa di positivamente concreto. Invece di perdersi in lamentazioni e invettive, diamoci una mano, adesso, adesso che la crisi di M5S è conclamata e si allarga lo spazio per una forza politica patriottica e rivoluzionaria.

Ps
Fioccano le letture di questa mossa disastrosa della cupola di M5S (accordo con ALDE). Io gettò sul piatto la mia, per quanto spietata essa possa essere. La tesi più accreditata è che accettando quel testo vergognoso di accordo con Guy Verhofstadt la cupola abbia voluto lanciare un segnale ai poteri forti per dire loro, state tranquilli che se saliamo al governo in Italia, non sfasceremo il sistema, faremo come Tsipras. Quindi: lasciateci andare, ci normalizziamo (quindi per carità, niente avvisi di garanzia alla Raggi). 
Invece c'è un'altra spiegazione possibile, mi rendo conto, dietrologica. E se fosse che la cupola di M5S non vuole affatto prendere il potere?  Se fosse che essa è terrorizzata all'idea di dovere andare al governo? I perché sono facili da intuire: non solo la conclamata insipienza politica (vedi Roma), ma la totale mancanza di coraggio, il terrore di trovarsi al potere sull'onda di una spinta popolare al cambiamento, di dover rispondere alle grandi e pressanti aspettative dal basso. La cupola avrebbe quindi compiuto la sua scellerata mossa per seminare disorientamento e scontento alla base, distacco degli attivisti più radicali, totale confusione e disincanto tra gli elettori. Un gesto insomma anzitutto sedativo. Senza escludere che sia volto anche a far venire fuori la fronda degli oppositori per isolarli e colpirli.

Pps

Non dimentichiamo quanto accadde il 20 aprile 2013, quando Grillo fece dietrofront ubbidendo al Ministero degli interni, dopo aver chiamato alla mobilitazione di piazza:

«Mentre scrivevo l'articolo si svolgeva la annunciata manifestazione a Piazza SS. Apostoli. Vien fuori che Grillo, non appena raggiunta la manifestazione, la abbandona. Manifestanti basiti. Verso le 19:30 il nostro, intervistato da "La Cosa", candidamente rivela che se se n'è andato lasciando tutti a bocca aperta è "... perché me lo ha chiesto la Digos, che temeva incidenti". Ci risiamo! Cambiare da cima a fondo un paese è una cosa troppo seria per farla fare a chi si illude di poter fare la frittata senza rompere le uova».











Print Friendly and PDF

14 commenti:

  • Fabio Parme Palme scrive:
    10 gennaio 2017 16:22

    Secondo me sopravvalutate i cambi dei gruppi politici a livello europeo, si può avere due tipi di approccio quello visionario (Ideale) oppure pragmatico. Se ci si accorda sulla libera votazione il problema della visione viene meno e quindi si ragiona solo a livello pragmatico giocandosi i voti e gli accordi per cercare di contare e fare di più.

    Al di fuori della metodologia che è stata presentata in modo sbagliato senza neanche far vedere l'accordo agli iscritti, alcune domande me le pongo. Per quale motivo Guy Verhofstadt giocandosi la possibilità a presidente del consiglio a poi rifiutato senza insistere con quelli del suo gruppo...a venduto la pelle prima di averla, è stato messo sotto pressione e ricatto da quelli della comissione, gli hanno offerto di più in futuro... il tempo ce lo dirà

    e su Beppe andiamo con le ipotesi...

    1. il Beppe Grillo scemo, che si è fatto prendere per i fondelli dal cosiddetto establishment;
    2. il Beppe Grillo furbetto, che l'ha orchestrata apposta per quelli che ancora non avevano capito che l'europarlamento è diventato una oscenità;
    3. il Beppe Grillo lungimirante, intento a dimostrare che a tanti degli iscritti del M5S — quelli che hanno votato a favore “perché ce l'ha detto Beppe e quindi è giusto” — manca ancora il minimo di maturità per esercitare la democrazia diretta, quella vera.
    4. ha fatto capire che per governare quando sarà necessario gli accordi li farà
    5.Suggerimenti...

  • Redazione SollevAzione risponde:
    10 gennaio 2017 17:38

    Caro Fabio,

    analisi e congetture sono legittime.
    Ma esse debbono partire dal fatto, anzi, dal contenuto del fatto.
    Ed esso è espresso nel TESTO (verba volant scripta manent) di accordo per l'ingresso in ALDE.
    Un testo terrificante: la cupola M5S ha accettato i principali paradigmi neoliberisti ed euristi che Verhofstadt ha posto come condizioni UMILIANTI di resa per poter far parte del suo gruppo.
    Non regge nessun pretesto tecnico, non regge nessun escamotage del tipo "potremo contare di più nel Parlamento".
    Contare di più in un Parlamento-truffa che non legifera?
    Oppure dire che così si prenderebbero più soldi?
    Nella discesa verso il basso della vergogna, poco più in basso, c'è solo Tsipras.

    Moreno Pasquinelli

  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2017 19:38

    il sindaco di torino, ex interinale juventus, figlia di un tizio che nel sistema-torino ( fiat, lastampa, chiesa, procura, banca san paolo, pd) è dentro fino al collo.
    il sindaco di roma che stava sotto la scrivania nello studip preeviti.
    e qualcuno si chiede cos'è il m5s ?

  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2017 22:32

    Caro Pasquinelli. Te non ti ricordi di me. Mi chiamo Giannini e 8 mesi fa presentai un libro anti euro alla Camera con prefazioni di europarlamentari, deputati M5s, di Paolo Brunetti e di Anna Maria Variato (grandissima coraggiosissima economista e persona eccezionale).
    Questo non per amicizia coi politici (e qua ce ne sarebbe da dire...) non ero amico di nessuno.
    Io e te abbiamo litigato aspramente perché se si parla di RDC tra me e te finisce male (metaforicamente).
    Io ho litigato anche con Fusaro, con Borghi, con Bagnai che mi dedicò perfino un post, con Rinaldi, con Fraioli, con Barra, con alcuni dei vostri sul territorio (tranne Mazzei che è un maestro per me), con Gustinicchi e con molta gente che non ricordo, alcuni personaggi e sempre per M5s.
    Io a Camaiore ero praticamente sostenuto da così tante persone che se mi candidavo (e sono disoccupato) diventavo molto, molto probabilmente deputato.
    Eppure ho mandato tutti a fare in culo.
    Questo perché, e mi viene da piangere, Grillo ha tradito la sovranità e sta manipolando le pecore. Alcuni, non so quanti, votano perfino credendo che Grillo controlli chi vota come lui (cosa assurda e mi auguro falsa) pensando che poi fanno carriera...ecco dove sta l'80%... Sono arrivati a dirmi lche gli 8 punti delle Europee (in antitesi tra loro...beata ignoranza) sono sempre gli stessi quando tutti. E' una tecnica di marketing...dovrebbero ricordare (ma rana bollita docet) che a dicembre M5s 2014 svoltò con "fuori dall'euro" uscendo da una crisi di consenso incredibile.
    Ebbene io ora sto male perché ho capito che Grillo ci ha portato (disinnescando il dissenso) in braccio ai carnefici. Casta cricca corruzzzzzione (diceva qualcuno). Lo credevo una persona buona e leale invece è un incompetente che ama gli incompetenti ed i servi e per quanto mi riguarda un poco di buono, avido che passerà alla storia per essere stato un traditore.
    Mercanti e servi (e non sono comunista).
    Saluti

  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2017 22:35

    ps: Per contare in europarlamento (un ologramma inutile) che Grillo ha sempre definito inutile arriva a fare una scelta che dove è fondamentale contare (in Italia) fa perdere milioni di voti.
    Questo dà da pensare...da troppo da pensare.
    Io rimarrò morto di fame ma non mi venderò mai.

    Peraltro com'è che è vietato allearsi ovunque e ci si sputtana per farlo a ogni costo dove tanto poi non conti nulla visto che l'Europarlamento è inutile?
    Anche questo dà da pensare...eppure nessuno ci fa caso.

  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2017 22:58

    Solo una considerazione. Ma i comitati per NO che cosa stanno facendo? Potrebbero essere un nucleo aggregativo di qualche rilievo, specialmente ora dopo questo evento, oppure si avviano a digregarsi?

  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2017 23:03

    Errata Corrige:
    Sono Marco Giannini...dicevo che stanno cercando di far credere che gli 8 punti delle europee son sempre stati quelli quando invece a dicembre 2014 svoltò dicendo "Fuori dell'euro" rivogliamo la sovranità.

  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2017 23:08

    ps al ps... Mi corrego...qualcun altro ci ha fatto caso (discorso Europarlamento inutile).
    Già che ci sono dico la mia...
    Secondo me M5s è voluto tornare alla fine alla sua idea originaria:
    1) Meno sprechi
    2) Liberoscambismo
    3) Liberalismo
    4) Internet.
    5) Poco stato ed euro.
    Come è stato detto è l'idea di Casaleggio.

  • Ippolito Grimaldi scrive:
    10 gennaio 2017 23:16

    Chi sei figliuolo?

  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2017 23:35

    Ippoito sono sempre M. Giannini (sono tutti ps).

  • pasquino55 scrive:
    10 gennaio 2017 23:36

    In risposta ad una mia recente ed ennesima critica sul M5S e del suo gruppo dirigente, Pasquinelli mi rispondeva contestandomi e ricordandomi che per comprendere veramente e poi giudicare questo Movimento, non ci si doveva attardare ad analizzare le posizioni che via via venivano assunte dai singoli dirigenti ma che era necessario conoscere quello che sosteneva il suo (così Pasquinelli lo chiamava) “generale” per capire veramente la natura e la prospettiva del Movimento quindi capire la convenienza politica di realizzare una tale alleanza. Questo avveniva (si può verificare) soltanto pochi giorni fa. Ora questo "generale" viene “degradato” e definito cupola del Movimento. Se questo non è un errore spiegatemi voi cosa mai si possa definire errore. Ma come dicevano gli antichi, errare è umano ma perseverare è diabolico. A me pare, da quanto si legge in questo articolo, che non solo non si vuole imparare dai propri errori(anzi si disconoscono) ma si persevera in essi proponendo ancora la centralità di questo Movimento e consigliando ad esso di "promuovere, non alle calende greche, presto invece, un incontro di tutti gli oppositori"…. oppositori di chi, di che, di che cosa, per ottenere cosa, con quale fine? Se prima non si sarà data una risposta comune a queste domande, questa opzione politica resterà, com'è oggi, impercorribile. Sentenziando poi che "non sorgerà in questo paese una forza rivoluzionaria di massa, senza strappare al M5S quella parte di attivisti di base sociale che preme per una radicale svolta sociale" condannando tutto l'agire politico di qualsiasi altra formazione(in primis, credendoci, P101) alla mercé degli umori e dei capricci dei militanti del M5S escludendo infine aprioristicamente quello che ci ha insegnato Antonio Gramsci che si, c'è il pessimismo della ragione ma c'è anche l'ottimismo della volontà. Se la redazione ritiene che questo mio intervento abbia lo scopo di fare polemica (fine a se stessa) e non per tentare di aprire finalmente una vera riflessione per la sinistra sul "che fare" oggi, potete benissimo censurarlo.
    Pasquino55

  • Anonimo scrive:
    11 gennaio 2017 12:11

    Questo suicidio di M5S potrebbe anche essere legato ad un tentativo, magari maldestro, di Obama per contrastare quel Farage alleato di Trump? Lo stesso Obama che oggi minacciosamente dichiara: "Io non mi fermerò"?

  • Anonimo scrive:
    11 gennaio 2017 16:05

    Quanta dietrologia... le cose sono semplicissime,
    bastava seguire la spiegazione di Di Maio a Di Martedì.
    Da elettore 5stelle non mi sono per nulla turbato.
    Gli unici che si scandalizzano sono gli sciacalli
    destrorsi e sinistrorsi che imperversano sui vari
    blog per portare zizzania inutilmente.
    La cosa grave di oggi è che il referendum sul articolo 18
    non è stato ammesso così renzi può tirare un respiro di sollievo
    e prepararsi per il "grande" ritorno.
    Ancora una volta il popolo, 3 milioni di firme,
    viene mortificato.

  • Marco Giannini scrive:
    13 gennaio 2017 20:46

    Bisogna domandarsi cosa sia fondamentale esprimere in questa sede ed io mi focalizzerei sui fatti e non sulle opinioni, sulla "autenticità" (del M5s e non solo trattandosi di un concetto). Con questo vocabolo non è da intendere la "veridicità" di questa o quella informazione dato che è lapalissiano che qualsivoglia versione non possa essere confermata o smentita con assoluta certezza essendosi svolta (e questo sì è un fatto) in modo e tempi non TRASPARENTI. Autenticità quindi piuttosto è riferito a ciò che si cela nella identità di qualcuno sia esso individuo o gruppo (consistenza delle regole e resistenza/resilienza di esse dai comportamenti umani). E' davvero credibile trasmettere che ciò che dicono da Bruxelles possa essere quanto davvero avvenuto? E' davvero onesto confondere la versione ufficiale con quella vera? E' credibile dopo quanto è accaduto prendere per buona la versione dei portavoce, bollando tutto/i come "sciacallaggio anti M5s", poche ore dopo che il concetto stesso di "portare la voce" è finito alle ortiche sostituito e compresso da quello più vintage dell'onorevole ? Allora contano i fatti (perché come autenticità, come concetti non ci siamo) dottor Tancredi e l'unico fatto appurabile è che ci siamo avvicinati ai persecutori, ai primi recettori delle istanze delle lobbies che tagliano ospedali, che creano competizione al ribasso mediante mercatismo sfrenato e che via via indeboliscono le radici culturali delle nazioni. I motivi sono poco chiari (per forza di cose) ma se nei Comuni (o alle politiche) ci si può infettare alleandosi in UE ci sono poteri che possono comprarsi direttamente i vertici e le regole si fanno per evitare all'uomo la tentazione. Tuttavia senza la volontà nessun regolamento regge eppure ciò non toglie, bensì rafforza, che con questi "dettami" si invii un incisivo feedback nel DNA politico dei gruppi. "Cambiare la Camorra entrandovi" è un insulto (me ne converrà) all'intelligenza (Cit. C.Borghi dal quale tutto mi divide). Ad un fatto si rimedia con altrettanti fatti rispettando OGNI SINGOLO ATTIVISTA QUANTO si è rispettato Nigel FARAGE:
    1) Imprimere nel NON STATUTO "FUORI DALL'EURO" perché non può esistere un "altro euro".
    2) Nel NON STATUTO deve comparire anche "NESSUNA ALLEANZA IN UE CON I NEOLIBERISTI".
    3) Creazione di un NUOVO DIRETTORIO deciso ONLINE, dando il voto anche a chi, per questa battaglia, ha cancellato l'iscrizione escludendo dalla corsa chi ha partecipato a questo presunto "errore" con contemporaneo allontanamento di Davide Casaleggio dalle decisioni visto che ha violato perfino il senso più profondo del M5s rappresentato dal termine "PORTAVOCE" (e non ONOREVOLE). Questa rappresenta la corretta exit strategy da una pagina vergognosa del M5s. Non è un caso che sin dalla nascita Gianroberto Casaleggio teneva a dire (basti pensare a quanto difesi M5s dalle accuse su Sassoon) che M5s e Casaleggio Associati non dovevano ASSOLUTAMENTE intersecarsi, era necessario fugare ogni dubbio su interessi privatistico/aziendali legati alle 5 Stelle. Cordialità.

    ps: Se Grillo sceglierà questa strada non solo tanti come me rientreranno, ma il M5s ne guadagnerà in trasparenza e, mi creda, volerà al 40%.
    Il problema è che non lo farà.
    Marco Giannini

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (734) euro (694) crisi (613) economia (495) sinistra (433) finanza (259) Movimento Popolare di Liberazione (239) sfascio politico (235) grecia (229) resistenza (222) elezioni (221) M5S (211) teoria politica (205) banche (200) internazionale (190) imperialismo (185) risveglio sociale (184) alternativa (167) seconda repubblica (167) sovranità nazionale (162) Leonardo Mazzei (160) P101 (152) Syriza (148) Moreno Pasquinelli (143) Tsipras (143) Matteo Renzi (123) antimperialismo (112) debito pubblico (104) PD (103) marxismo (101) sovranità monetaria (101) democrazia (100) destra (99) sollevazione (99) Grillo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) costituzione (87) spagna (85) neoliberismo (82) Francia (81) austerità (79) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (75) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Mario Monti (71) sindacato (71) Stefano Fassina (68) bce (66) filosofia (66) Germania (65) populismo (64) Libia (62) Alberto Bagnai (59) Podemos (58) capitalismo (58) piemme (58) Rivoluzione Democratica (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) sinistra anti-nazionale (56) globalizzazione (54) rifondazione (53) Carlo Formenti (50) Medio oriente (50) Siria (50) bancocrazia (50) Movimento dei forconi (49) immigrazione (49) socialismo (49) Alexis Tsipras (48) programma 101 (48) cinque stelle (47) fiat (47) sovranità popolare (47) immigrati (46) Nichi Vendola (45) Sergio Cesaratto (45) legge elettorale (45) referendum (45) renzismo (45) Beppe Grillo (43) inchiesta (43) sinistra sovranista (43) Pablo Iglesias (42) Troika (42) geopolitica (42) Lega Nord (41) Yanis Varoufakis (41) astensionismo (41) campo antimperialista (41) solidarietà (41) Emmezeta (40) moneta (39) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) Diego Fusaro (36) Alitalia (35) liberismo (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Mario Draghi (34) Russia (34) egitto (34) sionismo (34) Marine Le Pen (33) azione (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) default (32) fiom (32) palestina (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Matteo Salvini (31) Sel (31) Sicilia (31) governo Renzi (31) neofascismo (31) unità anticapitalisa (31) Luciano Barra Caracciolo (30) Manolo Monereo (30) Mimmo Porcaro (30) fiscal compact (30) Giorgio Cremaschi (29) Ucraina (29) Fiorenzo Fraioli (28) Israele (28) Merkel (28) Ugo Boghetta (28) napolitano (28) populismo di sinistra (28) Assemblea di Chianciano terme (27) immigrazione sostenibile (27) menzogne di stato (27) sovranismo (27) Forum europeo (25) Lega (25) xenofobia (25) CLN (24) Europa (24) islamofobia (24) Nello de Bellis (23) eurostop (23) ora-costituente (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Aldo Giannuli (21) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (21) Chianciano Terme (21) Donald Trump (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) scuola (21) Marcia della Dignità (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) Front National (19) Lavoro (19) Nato (19) Unità Popolare (19) cina (19) fronte popolare (19) nazione (19) repressione (19) uscita dall'euro (19) Izquierda Unida (18) Roma (18) Tunisia (18) USA (18) ecologia (18) iraq (18) keynes (18) Assisi (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Mariano Ferro (17) Regno Unito (17) etica (17) religione (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Fabio Frati (16) Forum di Atene (16) Norberto Fragiacomo (16) Pier Carlo Padoan (16) ballottaggi (16) nazionalismi (16) pace (16) razzismo (16) vendola (16) Donbass (15) International no euro forum (15) Jacques Sapir (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) Tonguessy (15) nazionalizzazione (15) piattaforma eurostop (15) 15 ottobre (14) Cremaschi (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Renzi (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) obama (14) salerno (14) storia (14) Chavez (13) Enea Boria (13) Jobs act (13) MMT (13) Marco Mori (13) Stato Islamico (13) Virginia Raggi (13) Vladimiro Giacchè (13) acciaierie Terni (13) euro-germania (13) finanziaria (13) melenchon (13) umbria (13) Beppe De Santis (12) Bersani (12) Emmanuel Macron (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Marino Badiale (12) Movimento 5 Stelle (12) Negri (12) Perugia (12) Venezuela (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) disoccupazione (12) emigrazione (12) piano B (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Brancaccio (11) Gennaro Zezza (11) Luigi Di Maio (11) Putin (11) Turchia (11) ambiente (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) internazionalismo (11) keynesismo (11) patriottismo (11) salari (11) sciopero (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Sandokan (10) Terni (10) antifascismo (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) golpe (10) lotta di classe (10) presidenzialismo (10) scienza (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Campagna eurostop (9) Def (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Marco Passarella (9) Paolo Ferrero (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) bail-in (9) chiesa (9) cultura (9) diritti civili (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) sindacalismo di base (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Bernie Sanders (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Dicotomia (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Enrico Grazzini (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ilva (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Reddito di cittadinanza (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) appello (8) deficit (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) europeismo (8) grexit (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) povertà (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) senso comune (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Daniela Di Marco (7) Fausto Bertinotti (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Stefano D'Andrea (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) confederazione (7) cosmopolitismo (7) destra non euro (7) elezioni siciliane (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) nazismo (7) necrologi (7) privatizzazioni (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) trasporto pubblico (7) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Papa Francesco (6) Pil italiano (6) Sergio Mattarella (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) classi sociali (6) cosmo-internazionalismo (6) debitocrazia (6) derivati (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) terremoto (6) trasporto aereo (6) uber (6) utero in affitto (6) Alessandro Visalli (5) Alitalia all'Italia (5) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Dario Guarascio (5) Dino Greco (5) Finlandia (5) Foligno (5) Forza Italia (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Risorgimento Socialista (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) jihadismo (5) la variante populista (5) laicismo (5) liberalismo (5) pomigliano (5) questione nazionale (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Ferdinando Pastore (4) Frente civico (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Marcello Teti (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Npl (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Wolfgang Munchau (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) automazione (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) giovani (4) governo (4) ideologia (4) il manifesto (4) irisbus (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) migranti (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) populismo democratico (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Alfiero Grandi (3) Anna Falcone (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Cub Trasporti (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Eleonora Forenza (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) France Insoumise (3) Francesco Salistrari (3) Franco Bartolomei (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgia Meloni (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jeremy Corbyn (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Massimo Climati (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paolo Gerbaudo (3) Pardem (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) autodeterminazione dei popoli (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) elezioni 2017 (3) fascismo (3) il fatto quotidiano (3) il pedante (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mediterraneo (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) nazionalismo (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) tecnologie (3) trattati europei (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Cerveteri Libera (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Flat tax (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Gentiloni (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Angiuli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Oriana Fallaci (2) Palermo (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salistrari (2) Sandro Arcais (2) Scenari Economici (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Toni negri (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) deregulation (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) fine del lavoro (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) informatica (2) isu sanguinis (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sociologia (2) sovranità e costituzione (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vaccini (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aldo Zanchetta (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Chiavacci (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amando Siri (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte Sovranista Italiano (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Pisapia (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia Ribelle (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi De Magistris (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Napoli (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Papa Bergoglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Dal Monte (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Reddito di inclusione sociale (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tomaso Montanari (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ugo Arrigo (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) animalismo (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) intimperialismo (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tecnoscienza (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)