PROGRAMMA DELLA II. ASSEMBLEA-FORUM DELLA CLN

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1/2/3 SETTEMBRE - Grande Albergo Fortuna - Chianciano Terme

lunedì 9 gennaio 2017

GRILLO, MA CHE CAZZO FAI? di Piemme

[ 9 gennaio ]

Stendiamo per adesso un pietoso velo sulla modalità scelta per decidere il passaggio del gruppo parlamentare M5S alle file di ALDE (Alliance of Liberal and Democrats for Europe). 

Chiamare gli iscritti al Movimento dal giorno alla notte  a votare Sì o No, senza prima animare un serio dibattito pubblico, senza dare il tempo ad ognuno di informarsi, evitando l'ascolto degli argomenti contro e solo quelli pro (francamente risibili), sta alla "democrazia diretta", come il sultanato dell'Oman sta allo Stato di diritto, come il diavolo sta all'acqua santa.

Ma andiamo alla sostanza, di cui la forma è tuttavia espressione.

In quel consesso fantoccio che è il Parlamento europeo, che com'è noto non ha un'effettiva potestà legislativa, ma è sotto-ordinato agli organismi oligarchici come Commissione ed Eurgruppo, ALDE, in quanto a posizioni politiche e concezioni occupa, dentro lo schieramento eurocratico e neoliberista, la posizione più oltranzista.

Usando la tradizionale tassonomia politica, e tenendo conto del concreto contesto storico in cui ci troviamo non c'è dubbio che ALDE sta più a destra della Merkel.
Guy Verhofstadt

A capo di ALDE sta l'ex-primo ministro belga Guy Verhofstadt, considerato un vero e proprio ultrà unionista. Il suo libro "Europe's last chance" è un vero e proprio inno di guerra contro gli stati nazionali e le sovranità popolari. Leggere, per credere, quanto Verhofstadt ha scritto nell'abstract in cui ricapitola ciò che pensa. Il titolo è tutto un programma: "Perché gli stati europei devono formare un'unione perfetta". Il succo è in questa frase:
«Occorre riformare l'Unione europea seguendo l'esempio del governo federale americano: Stati Uniti d'Europa forti abbastanza così da affiancare gli USA per un mondo migliore e sicuro»
Non è un caso che ALDE, più ancora che il gruppo europeo che con più determinazione ha sostenuto gli accordi (per adesso falliti) del TTIP.
Tanto per fare un altro ma istruttivo esempio: quando gli eurocrati hanno scelto Guy Verhofstadt come capo negoziatore con le autorità britanniche per gestire la Brexit, Nigel Farage disse che si trattava di una "dichiarazione di guerra alla Gran Bretagna", proprio in quanto Verhofstadt è stato il più estremista nel condannare Brexit  e nel minacciare fuoco e fiamme in caso di uscita.

C'è chi tenta di interpretare questa mossa a sorpresa del vero gruppo dirigente di M5S come una mera mossa tattica. Ah sì? Altri, sempre con lettura minimalistica, come un tentativo per distrarre l'attenzione dal casino romano. 

Sarà, ma queste spiegazioni non ci convincono. Il passaggio dal campo dei più radicali "euro-scettici" a quello degli "euro-oltranzisti" ci dice qualcosa di molto più inquietante. E' un segnale che viene inviato ai poteri forti che essi non dovrebbero preoccuparsi dell'eventualità che M5S salga al potere. 

E' triste trovare sensato quanto scrive Jacopo Jacoboni su LA STAMPA di oggi:
«Chi ha deciso, comunque, tempistica e contenuto della svolta sull’Alde? Le impronte di Davide Casaleggio, attraverso il suo fedelissimo David Borrelli, sono ovunque. Di Maio era di certo uno dei pochi a sapere. Come probabilmente il primo capogruppo M5S in Europa, Ignazio Corrao. Borrelli ha sondato le varie opzioni di alleanza; certo è uno non amato dagli ortodossi, perché considerato troppo poco anti-europeista (in tv da Mentana disse «io ho 45 anni, sono nato e cresciuto con il sogno europeo. Il mio primo viaggio è stato un interrail in giro per l’Europa. Credo fortemente in quello che era l’Europa all’epoca»). L’obiettivo di questa mossa di Casaleggio jr è rassicurare le cancellerie europee - a Milano hanno alfin notato che, per gli osservatori stranieri, il M5S sta finendo in un ghetto, quello dei partiti xenofobi, anti-euro e filorussi. «Vogliono giocarsi il tutto per tutto alle prossime politiche, che per loro sono un “o la va o la spacca”».
Potremmo ricordare anche il discorso che Casaleggio (Gianroberto) fece al Forum Ambrosetti nel settembre del 2014, che declinava sul versante globalista quello che invece svolse nel 2013, che una fascinazione antisistemica ancora l'aveva.

Non è solo questione di euro si euro no. Di slittamento in slittamento (ed esempi ne potremmo fare numerosi) chi tira i fili del Movimento 5 Stelle sta tentando di intervenire sul Dna, in vista di una vera e propria mutazione genetica.
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31 commenti:

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2017 12:37

    Chiusa la questione M5S.
    Avevano toppato in tanti, voi, io, altri.
    Adesso bisogna riconoscere l'errore e mollare quel movimento ormai troppo sospetto.

    Non resta che la Lega e la destra in generale ammesso che siano genuini.
    Finché sembrano esserlo io voterò per loro.
    Certo se poi si alleano di nuovo con Berlusconi per fare il Nazareno bis...ma non credo che succederà.

    Voi piuttosto...che fate?


  • Redazione SollevAzione risponde:
    9 gennaio 2017 14:18

    Non resta che la Lega?

    Non siamo bravi in oculistica, ma ci pare un caso evidente di cecità.
    O forse di cecità voluta. Il che è ancora peggio.
    Noi lavoriamo alla costruzione di un blocco costituzionale alternativo alla Lega.
    Proveremo a spiegare con un post dedicato, di cosa parliamo e a che punto siamo.
    Per quanto riguarda M5S, il Movimento non è solo la Casaleggio associati.
    Chi vivrà vedrà.

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2017 14:19

    Diversamente da Tsipras ha tradito anche prima di essere al governo. Si rompa con loro e chi non fuoriesce. Zanni adesso che fa? E' conseguente e passa nel gruppo misto fuori da M5S?

    Alle scorse politiche ho votato "lamifava", alle europee con l'euro che ancora non tramontava li ho votati ma solo per paura dell'exploit piddino che poi c'è stato. Senza nulla di diverso rivoterò "lamifava".

    E tutti i liberisti italiani vicini ad ALDE saltano sul reddito di cittadinanza. Ma altre inversioni a U ci saranno nei brutti tempi che ci attendono. Chi saranno i prossimi? Quelli del lavoro di transizione "al privato"? O quel candidato paladino che scrive che non-è-liberista-ma se i giovani non vogliono finire in un call center devono diventare imprenditori di sé stessi?

    Mala tempora currunt ed occorre "l'intransigenza che nasce dall'opposizione frontale" (la rubo ad Azzarà).

    (Non riesco a commentare dal profilo google, faccio così)

    Giovanni

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2017 14:34

    I risultati del referendum cinque stelle e lo sbrago interno

    La votazione online indetta sul blog di Beppe Grillo dice sì alla proposta di passaggio del M5S nel gruppo europeo Alde. Alla votazione, si legge sul blog, "hanno partecipato 40.654 iscritti certificati. Ha votato per il passaggio all'Alde il 78,5% dei votanti pari a 31.914 iscritti, 6.444 hanno votato per la permanenza nell'Efdd e 2.296 per confluire nei non iscritti", ovvero nel gruppo Misto.

    Dopo l'esito della votazione Grillo dà l'addio a Nigel Farage, leader dell'Ukip e finora alleato del M5s nel Parlamento europeo. "Le nostre strade si sono divise" dice dal blog dove sottolinea la decisione del M5S di andare in un nuovo gruppo politico nel Parlamento europeo da dove "poter affrontare con più concentrazione le prossime sfide".

    Sul web intanto gira già un testo di accordo di accordo, che porta la data del 4 gennaio, tra il Movimento pentastellato e il gruppo Ue guidato da Guy Verhofstadt: "Alde e M5S condividono i valori centrali della libertà, dell'uguaglianza, della trasparenza", è l'inizio del documento, rilanciato anche su Twitter. "Riforma dell'eurozona" e "i diritti e libertà" sono alcuni dei titoli principali del testo che, di fatto, ripercorre alcuni punti sottolineati ieri nel post di Grillo. E lo stesso Grillo e Davide Casaleggio incontreranno nel pomeriggio di oggi a Bruxelles i 17 eurodeputati del Movimento 5 Stelle.

    In rete non si placa l'ira degli iscritti. Al post aggiornato con i risultati del voto convergono diversi commenti di protesta e tra gli utenti c'è anche chi annuncia di "aver tolto il simbolo del M5S dal profilo Facebook". "Caro Grillo oggi hai perso il 30 per cento degli elettori. Il problema a tuo sfavore è che hai deciso tutto tu, senza un dibattito democratico, bisognava parlarne e chiarire tutti gli aspetti un mese prima", scrive Ivo mentre Mario attacca: "che pugnalata alla schiena...il mio sogno si è infranto". "Europeisti; pro Ttip; pro euro; pro bandiera unica; pro banche; pro capitalismo. E dopo questo triplo salto mortale carpiato con mezzo avvitamento, oggi nasce il PD5S", attacca Giovanni elencando quelli che, a suo parere, sono i punti chiave dell'Alde. Ma c'è anche chi appoggia la scelta di Grillo: "Giusta e geniale la scelta. Grazie a Grillo che ha sempre idee innovative ed è avanti di almeno vent'anni", scrive Saverio.
    (ANSA)

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2017 15:02

    @REDAZIONE

    Sì, sono quasi dieci anni che andate avanti a "chi vivrà vedrà".
    Intanto chi è vissuto fino adesso ha visto la vostra (e mia) toppa allucinante sul M5S, di concreto c'è solo quello.
    Dite che ci informerete del punto in cui vi trovate nella costruzione di un movimento costituzionale alternativo e, immagino, realmente competitivo sul piano dei numeri rispetto alla Lega.
    Aspetto il post ma in questo ultimo decennio non è che siate riusciti a cavare mezzo ragno dal buco.
    Diciamo che avete sempre sparato a casaccio sperando di prendere qualcosa esaltando le vostre previsioni azzeccate e sorvolando sulle vostre stupidaggini.
    Ora garantite che state "a un certo punto"...se è vero benissimo ma ci credo molto poco.
    Attendo il vostro post "dedicato" in cui spero ci siano fatti e numeri più che brillanti pensate o ardite profezie.

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2017 15:18

    "chi tira i fili del Movimento 5 Stelle sta tentando di intervenire sul Dna, in vista di una vera e propria mutazione genetica."

    "Onestà" e "Legalità" è il "Dna" del M5S . Su tutto il resto , cioè sui temi politici ( dall'economia ai diritti sociali e civili ecc..ecc.. ) , sinceramente non l'ho mai capito qual è questo "Dna" del M5S .
    Chi come me ha seguito fin dalla sua nascita il blog di Grillo ( l'unica "autorità" ufficiale del M5S ) può facilmente riscontrare tutto e il contrario di tutto su ogni idea politica .

    Per uscire dall'Euro , l'unica forza politica credibile che ha qualche possibilità di riuscita è quella di Salvini/Meloni con partitni vari aggregati ( CasaPund , l'ala destra di ForzaItalia ecc.. )

  • dexxo dex scrive:
    9 gennaio 2017 15:22

    Hanno tradito. Punto. O forse volevamo noi crederci. Aveva ragione Barnard e anche Bagnai. Ci siamo cascati come fessi.

  • Anakyn scrive:
    9 gennaio 2017 16:18

    Ritengo sia la certificazione ufficiale e definitiva di come il M5S (o quantomeno i suoi vertici, cioè chi prende le decisioni effettive in barba all' "1 vale 1") sia nei fatti una forza pro-eurista e pro-sistemica.

    C'è chi l'ha sempre creduto (col beneficio del debbio), e c'è chi l'ha sempre affermato, pubblicamente, con coraggio, a chiare lettere e controcorrente.

    In questo momento, qualunque organismo politico e qualsiasi media alternativo che abbia sostenuto il M5S in chiave anti-sistemica, dovrebbe fare in primo luogo una pesantissima autocritica.

    Credo che questo riguardi anche questa stessa piattaforma.
    Un solenne "SCUSATE, CI SIAMO SBAGLIATI" credo sia doveroso.


    Un saluto
    Anakyn

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2017 16:25

    Questo esito dei 5S mette una pietra tombale sopra una certa illusione di fare una qualche specie di "entrismo" sul movimento, persino Formenti c'è cascato.
    La verità è che non puoi aspettarti che qualcuno ti crei un partito socialista-patriottico "a gratis", te lo devi costruire faticosamente da solo ed è un'impresa al limite dell'impossibile dato che quasi tutte le forze che si ispirano al socialismo sono drogate di globalismo.
    Mi chiedo: ma il nuovo PCI e quelli di Rizzo che intenzioni hanno ?
    Aveva ragione Preve quando diceva che l'unica speranza era la Le Pen ?

  • dexxo dex scrive:
    9 gennaio 2017 16:33

    Tradimento su tutta la linea qui il testo dell'accordo.
    http://www.agi.it/politica/2017/01/09/news/m5s-alde_ecco_il_testo_dellaccordo-1355026/

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2017 17:28

    Scusate ma chi parla di "tradimento" , dovrebbe almeno sapere quale fosse la linea del M5S . I 5S non hanno mai espresso una linea politica chiara sull'euro ( nel corso del tempo ci sono state solo interviste fumose di questo o quell'altro esponente , ma mai niente di ufficiale votato dagli attivisti sul blog di Grillo ) . L'unica linea ufficiale fino ad ora e' sempre stata questa : consultare l'opinione degli italiani tramite referendum .

  • Anakyn scrive:
    9 gennaio 2017 17:48

    "Scusate ma chi parla di "tradimento" , dovrebbe almeno sapere quale fosse la linea del M5S . I 5S non hanno mai espresso una linea politica chiara sull'euro."

    Se ti informi sulla linea politica di ALDE, ti rendi rapidamente conto che il tradimento va ben al di là della questione EURO.

    ALDE è una forza liberista, eurista, sistemica e russofobica.
    Se non è l'esatto opposto di ciò che era (o meglio: si sperava potesse essere) il M5S, poco ci manca.
    Oltretutto molte iniziative politiche espresse dal M5S nel Parlamento Europee sono state ostacolate e boicottate proprio da ALDE.

    Ripeto ciò che ho già detto ad un amico (anche lui sostenitore M5S, sino ad oggi): questa notizia, e questa scelta politica, sono così allucinanti che sembra un pesce d'aprile.

  • Lorenzo scrive:
    9 gennaio 2017 18:35

    L'accaduto è comprensibilissimo: Grillo e Casaleggio sanno di avere per la prima volta concrete possibilità di andare al governo. Sanno anche che il movimento è una galassia informe di spinte antitetiche pronta ad esplodere alla prima decisione di governo. Il punto più dirompente, quello che sarà inevitabile affrontare fin dalle prime settimane di governo, riguarda l'eurodittatura. In queste condizioni era necessario assumere una posizione concreta cominciando a preparare la base in modo da limitare l'inevitabile esodo/scissione.

    Con questo passo i nostri amici hanno chiarito che il M5S è un ibrido fra il partito dei Pirati e Pannella, completamente interno alla logica ultraindividualista della globalizzazione turbocapitalista e solidale colle istituzioni (come l'euro e la UE) demandate a governarla. E l'han fatto nascondendosi dietro il referendino-farsa sia per non esporsi troppo e studiare le reazioni della base, sia per scongiurare il violento scontro che sarebbe deflagrato nel movimento se avessero consentito un'aperta discussione.

    Significativo il fatto che non abbiano nemmeno allegato il doc in 4 punti, che avrebbe reso troppo evidente la rotta prescelta e accentuato le resistenze.

    Per quanto riguarda la Redazione credo sia sempre stata consapevole della natura estremamente ambigua del M5S. Ma prendere atto della realtà, cioè del fatto che la sinistra è scomparsa trasformandosi in un feticcio della globalizzazione, vorrebbe dire scegliere fra la rinuncia e l'appoggio alla Lega (ed eventualmente alle forze più serie che le stanno alle spalle) e questo loro non vogliono farlo a nessun costo.

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2017 18:35

    Pare che ALDE abbia rifiutato l'ingresso di M5S. Caspita, una figuraccia peggiore di questa non potevano farla. Beppe, ormai è troppo tardi, la maschera l'hai gettata.

    Ma allora anche dentro ALDE probabilmente i parlamentari non sapevano nulla della trattativa?

  • dexxo dex scrive:
    9 gennaio 2017 18:42

    L'alde ha fottuto Grillo.
    http://www.byoblu.com/post/2017/01/09/laccordo-alde-morto-si-fatti-mandare-affa-perfino.aspx
    Sono un gruppo di totali idioti, è proprio vero, guai se prendono il potere.

  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2017 03:18

    Personalmente non avrei nessuna pregiudiziale a votare Salvini o Meloni, se serve a boicottare qualcosa di peggio. Questo non significa dimenticare come i due nel centro-dx si sono fatti le ginocchia intorno al Chiavaliere, e non solo.francesco

    https://www.youtube.com/watch?v=i2ZFD7D7xro

  • Simone ArticoloUno Boemio scrive:
    10 gennaio 2017 09:31

    ERA ORA, bentornati alla realtà

    e se questo dovesse segnare una mutazione (sia pur tardiva) della linea di P101, riapriamo le danze!

  • Redazione SollevAzione risponde:
    10 gennaio 2017 11:05

    DIAVOLI DELLA TASTIERA,
    CRITICI-CRITICA-TUTTO,
    VOI CHE "VELAVEVAMODETTOCHEERANOGATEKEEPERS",
    VOI CHE "MOANDIAMOCONSALVINI",

    DATEVI UNA CALMATA, TUTTI QUANTI.

    QUEL CHE C'ERA DA DIRE SULL'ACCORDO CON ALDE L'ABBIAMO SCRITTO.
    QUEL CHE OCCORRE DIRE SU M5S (E FARE AL RIGUARDO) D'ORA IN AVANTI LO DECIDEREMO, E VE LO DIREMO.
    DI CERTO NON SIAMO BECCAMORTI, TANTOMENO COMMETTEREMO L'ERRORE DI SEPPELLIRE CHI ANCORA E' IN VITA.



  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2017 11:55

    Il solito troll pagato da Salvini per pubblicare su questo blog, da un po' di tempo era stato messo in cassa integrazione, dopo che lo avevamo smascherato e ridicolizzato. Oggi torna alla carica.
    C'è il caso di spiegargli un paio di concetti: c'è gente come me che non voterà MAI lega. Chiaro? Ti sembrerà irrazionale, ma anche l'irrazionalità è politica. Siccome io non sono solo in questa preclusione, ma siamo in milioni a pensarla così, questo rende attuale la proposta della redazione: facciamo un blocco populista di sinistra. Oltre a questo c'è un altro discorso da fare: la gente del sud, dopo che l'avete insultata per venti anni non vota lega. Noi con Salvini è stato un fiasco mostruso. Quindi lo spazio politico per un progetto del genere (alla De Magistris? vedremo) oggettivamente c'è. Quello che non c'è più è lo spazio per te. Caro Salvini, licenzialo, non ti sta portando un voto ma solo figure di merda

  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2017 12:06

    Anonimo delle 11:55

    Sgonfiati amico che la pressione ti farà un brutto scherzo alla tua età.
    Stai sbarellando, io non sono pagato da Salvini e una simile idiozia ti qualifica per quello che sei.
    Io voglio solo che l'UE cada e il M5S se non lo hai capito ha scelto di essere pro Europa.
    Ci arrivi fino a qui, sì?
    Quindi dimmi tu chi dovrei votare OGGI alle elezioni?
    Per il PD?
    Per Berlusconi?

    C'è un solo partito anti euro e voterò quello.
    Se ne nasce uno di sinistra voterò quello ma non c'è.

    SE SEI IN GRADO DI RAGIONARE, MI DICI COME MAI IL PARTITO ANTIEURO DI SINISTRA NON C'E'?
    Esprimiti a parole tue.

    Che ometto ridicolo.
    Ringrazia che a te permettono gli insulti e ame probabilmente censureranno il post.

  • Traduttore automatico per leghisti scrive:
    10 gennaio 2017 13:51

    Allora non capisci quello che ti ha scritto: al sud non voteremo mai lega, idem per alcuni irriducibili di sinistra. Pertanto la prospettiva di fare un altro progetto c'è. Capito?

  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2017 15:34

    TRADUTTORE SEMPLIFICATO PER OMINI

    Allora avete qualche problema con la lingua italiana.
    Non me ne frega una mazza se Salvini è buono o cattivo.
    Io ho una finalità: che la UE crolli.
    Per farlo occorre anzi è indispensabile che i partiti antieuro guadagnino voti.

    Rispondete a questa domanda se la capite: QUAL È IL PARTITO ANTI EURO IN ITALIA OGGI CHE I GRILLINI SONO DIVENTATI EURORIFORMISTI?

    Altrimenti che fate, votate scheda bianca ossia votate a favore degli europeisti?

    Ma ogni tanto a ragionare con la testa invece che con l'utero ci riuscite?

  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2017 18:26

    "QUAL È IL PARTITO ANTI EURO IN ITALIA OGGI CHE I GRILLINI SONO DIVENTATI EURORIFORMISTI?"
    la cazzata dei grillini ha aperto la cloaca massima delle merde leghiste.
    Redazione, a volte la censura serve per evitare la monnezza!!!!!!!!!!!

  • Anakyn scrive:
    10 gennaio 2017 18:44

    Amici cari, guardate che la questione posta dall'anonimo "leghista" (che probabilmente leghista non è) HA UN SENSO.
    Non è che invocando la censura la questione perderà senso.

    Il fatto che, adesso che si palesa A TUTTI la visione "riformatrice" (e NON euroscettica) del M5S, l'UNICA forza politica esplicitamente anti-euro sia la Lega (ed in una certa misura Fratelli d'Italia), è incontestabile.

    Tradotto: gli unici partiti anti-euro nella scena politica italiana, sono partiti DI DESTRA.

    Da elettori consapevoli che finchè ci teniamo la moneta unica non faremo altro che sprofondare sempre più, questo pone un problema oppure no?
    Voi come intendete risolverlo?
    Chi enfatizza tale problema va censurato?

  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2017 20:14

    Anakyn, grazie per la solidarietà.

    Ma devi sapere che qui ci vengono quelli di sinistra a cui una volta appartenevo anche io.
    Li conosco e per lo più sono una massa di peracottari da due lire infatti come chiunque può verificare guardandosi in giro la sinistra in Italia non solo non è antieuro ma in sostanza non esiste più.
    E siccome loro sono di sinistra cosa fanno?
    Mi censurano quando pongo la domanda alla quale non sanno rispondere.
    Tipico del peracottaro...;)

    Vabbe', i fatti per fortuna vanno avanti da soli e nel 2017 ci riserveranno un sacco di interessantissime novità.
    Abbiamo di cosa consolarci.

  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2017 23:28

    scrive il troll pagato da Salvini:
    "Allora avete qualche problema con la lingua italiana"
    No abbiamo problemi con la lingua padana. Nessuno è mai riuscito a individuarla e tradurla ah ah ah

    "Non me ne frega una mazza se Salvini è buono o cattivo.
    Io ho una finalità: che la UE crolli.
    Per farlo occorre anzi è indispensabile che i partiti antieuro guadagnino voti.
    Rispondete a questa domanda se la capite: QUAL È IL PARTITO ANTI EURO IN ITALIA OGGI CHE I GRILLINI SONO DIVENTATI EURORIFORMISTI?"

    Non è che l'euro è di per sè la nostra unica fissazione. Io credo che l'europa, oggi, sia il nostro principale nemico. Questo non significa che allora basta essere contro l'europa per essere votati. Se vuoi una tassa unica al 15% per i miliardari, per le multinazionali, per le banche e per gli operai a me FAI SCHIFO. Ok? Se usciamo dall'euro per poi tagliare la sanità, la scuola, le pensioni per fare sconti pazzeschi alla grande borghesia italana le cose peggiorano non migliorano. Io verrei che si uscisse dall'euro ma che questo processo venisse gestito da un movimento rivoluzionario/progressista. Non da una forza liberista.
    Te lo dobbiamo tradurre in padano?
    Poi tu continui a non rispondere: è o no un problema il fatto che al sud non vi votano? è o no un problema il fatto che c'è una sinistra irriducibile che non vi voterà mai?
    Queste due forze sociali (meridionali e sinistra, ma che non vogliono l'euro) quanto valgono? Uno, due, deci milioni? Ecco è per loro che serve un progetto alternativo.

  • Anakyn scrive:
    11 gennaio 2017 10:10

    "Io verrei che si uscisse dall'euro ma che questo processo venisse gestito da un movimento rivoluzionario/progressista. Non da una forza liberista.
    Te lo dobbiamo tradurre in padano?"


    Più che in "padano", dovresti tradurlo in termini logico-pragmatici, se ciò non ti costasse eccessivo sforzo: dovresti, in altri termini, far sì che tutto ciò si incastri in un contesto di REALTA'.

    Il "vorrei che" NON E' POLITICA, è libro delle favole.
    Ci siamo fino a qui?

    La POLITICA, e dunque anche il processo elettorale, si fa con QUELLO CHE C'E', non con quello che "si vorrebbe ci fosse".
    Mi segui ancora?

    Ora.
    "Quello che c'è" è quanto più volte ribadito: ad oggi, gli unici partiti che potrebbero credibilmente farci uscire dall'euro NON sono "movimenti rivoluzionari/progressisti". Per nulla. Sono movimenti di destra, invece.

    Ma d'altra parte, sappiamo ormai perfettamente che senza uscire dall'euro (e dall'UE) nessuna istanza "progressista" nè tantomeno "rivoluzionaria" potrebbe mai nemmeno lontanamente avere successo.
    Un bel dilemma.

    Ma questo è quanto, per adesso.
    Vogliamo prenderne atto, e capire come muoverci in cabina elettorale (che è sempre stato, è tutt'ora e probabilmente rimarrà il principale strumento di noi comuni cittadini), o giocare al "vorrei che"?

  • Anonimo scrive:
    11 gennaio 2017 14:41

    Anakyn, se "io vorrei" non è il modo con cui si fa politica (in realtà è esattamente il contrario: la politica è l'arte del "vorrei", cioè delle proposte), perché non rispondi alle domande che ti vengono poste:
    1) al sud la lega non sfonda. ne prendiamo atto? avete troppo insultato, troppo offeso, troppo speculato sul razzismo anti-meridionale che non basta nazionalizzare il razzismo (italiani contro sud del mondo) per ottenere le simpatie dei meridionali? ora come puoi pensare ad un progetto che diventi dominante se metà paese di è ostile?
    a queste persone del sud che non vogliono l'euro (e non sono poche, come il movimento dei forconi ha dimostrato) va proposta una forza non solo diversa ma esplicitamente ANTI-NORDISTA. è l'esempio di De Magistris quando dice: Napoli capitale.
    2) parallelamente, e più trasversalmente c'è l'irriducibilità degli elettori di sinistra a votare lega. anche di questi, ne prendiamo atto? anche loro dimostrano che c'è lo spazio politico per un progetto diverso.
    3) e ancora più in generale, la lega è una forza liberista. un tempo federal-liberista, oggi nazional-liberista (almeno nei desiderata di Salvini, salvo far incazzare gli indipendentisti puri al suo interno e comunque non riuscendo a sfondare al sud, come detto al punto 1). non basta dire che intanto usciamo dall'euro con la lega, poi si vedrà. se usciamo dall'euro con la lega avremo una "lira dei padroni italiani", la sovranità monetaria non servirà a fare politiche progressive ma a tagliare le tasse (al 15%!!!!!!!!!!!!) per tutti, ricchi e poveri, aziende e lavoratori, ovviamente tagliando scuola, sanità, assistenza ai deboli. Mi sembra una soluzione peggiore del male.
    Invece che fare campagna elettorale, rispondi a questi tre punti. L'ultimo è quello più teorico, ma i primi due (sud e sinistra) mi sembrano, per quanto "empirici", quelli più determinanti. Anche se prendete il 51% al nord, col 2% che al massimo arrivate al sud comunque siete, di media, intorno al 25% (terza forza politica, nemmeno al ballottaggio). Questo dimostra che il voto alla lega è un voto inutile.
    Infine lasciami dire quanto sei banale nel dire che le elezioni sono il solo strumento a disposizione per cambiare le cose. Le elezioni sono sempre espressione di uno scontro all'interno di fazioni del regime borghese. Dimostrazione ne è l'impedimento opposto dalla Consulta al referendum per ripristinare l'articolo 18 (lo ha appena detto il tg3, mentre sto scrivendo) Le cose non si cambiano col voto, ma con la lotta. Prima di pensare a quale lista presentare, bisogna pensare a riempire le piazze, bloccare le ferrovie e le autostrade, fare scioperi. Come si porrebbe la lega e i suoi elettori imprenditori del nord est, quando questi scioperi, questi blocchi, queste manifestazioni rovineranno i loro affari? Ricordiamoci che Maroni, da ministro dell'interno, ha mandato la polizia a rompere le teste agli studenti, agli operai, ai terremotati dell'Aquila, che protestavano contro l'austerità imposta da Berlusconi per soddisfare il dominio della finanza europea. Perché oggi dovremmo fidarci?
    Voi ogni volta che c'è stato da sollevare qualcosa, siete sempre stati schierati sull'altro lato della barricata. Arresti, feriti, morti della polizia di Maroni non si cancellano affermando "è il solo partito che vuole uscire dall'euro". E sti cazzi. Noi individuimo nell'euro il male principale del momento, ma non è che ogni soluzione può andare bene. E no, la storia della lega parla chiaro: una storia al servizio dei potenti. E noi non ve lo perdoniamo

  • Anakyn scrive:
    11 gennaio 2017 15:56

    Caro Anonimo (ma perchè cazzo non vi firmate? Vi costa troppo?), per ordine:

    1) perchè dici "voi"? Io NON sono leghista, ed il fatto di porre un problema nel quale è coinvolta la Lega NON significa essere leghisti. Significa essere intelligenti (scusa la modestia).
    Il TUO riflesso incondizionato di dare del "leghista" a chi fa semplicemente notare una questione che coinvolge la Lega, è sintomatico di quel tipico e famigerato atteggiamento di chi preferisce incollare adesivi di appartenenza (o non-appartenenza) piuttosto che discutere del merito delle questioni.
    Inoltre: ma chissenefrega se la Lega sfonda o meno al sud. E chissenefrega se può diventare la prima forza politica in Italia. Nè io nè l'altro anonimo ha posto la questione in questi termini. Ancora una volta stai facendo tutto TU: te la canti e te la suoni.
    La questione è molto più semplice, e credo anche piuttosto chiara, ma siccome non sembri comprenderla (o fai finta di non comprenderla) la esplicito nuovamente. Posto che:
    a) nessuna istanza progressista può realizzarsi in presenza di euro ed UE
    b) le uniche forze politiche degne di questo nome a voler abbattere l'euro sono forze di destra (LEga e Fratelli d'Italia)
    c) a chi da il suo voto un cittadino che appoggia istanze progressiste?
    Sai darmi una risposta?

    2) Ti invito a considerare l'elettorato in generale SENZA porti uno specchio davanti. L' "irriducibilità" dell'elettorato di sinistra a votare una forza politica di destra (quando non ci sono alternative percorribili a sinistra), mi sa che è una roba in cui ti rispecchi TU in primis. E certo molti altri elettori di sinistra (che ritengo senza mezzi termini un branco di anime semplici, per usare un eufemismo. Sì, sei compreso anche tu nel "branco".) Direi che l'elezione di Trump in USA abbia spazzato via qualsiasi discorso su ciò che sarebbe "impossibile" a livello di elettorato, altro che "irriducibilità" dei miei stivali.

    3) Mi stai DAVVERO ricordando che la Lega è una forza liberista, dopo che IO STESSO (nonchè l'anonimo "leghista") ho affermato che è una forza politica di destra?
    Nuovamente, sposti la questione su un piano che non è quello in discussione. Nuovamente te la canti e te la suoni, per di più fingendo che i tuoi interlocutori non abbiano GIA' scritto e ribadito PROPRIO le stesse cose che dici tu.
    Che la Lega sia liberista non ci piove.
    Questo aggrava il problema relativo al fatto che l'unica forza politica esplicitamente anti-euro sia anche una forza politica di destra. Lo aggrava ma NON lo elimina.

    4) "Le cose non si cambiano col voto, ma con la lotta. Prima di pensare a quale lista presentare, bisogna pensare a riempire le piazze, bloccare le ferrovie e le autostrade, fare scioperi."
    Ecco che esce nuovamente l' "anima bella".
    Dimmi: chi è che "riempie le piazze, blocca le ferrovie, organizza scioperi"?
    Chi è che ha sufficiente capacità organizzativa per mettere in atto iniziative di massa del genere?
    Forse UN PARTITO?!? Oppure no?
    Ad esempio: ti risulta o non ti risulta che il movimento politico più efficace nel portare il tema dell'euro nelle piazze sia stato proprio la Lega con il suo "basta euro tour"? Oh, guarda un pò: un PARTITO! Peggio: un partito DI DESTRA! Orrore!!!

  • Anonimo scrive:
    12 gennaio 2017 10:22

    Il troll leghista scrive: "Io NON sono leghista".
    Poi aggiunge: " ti risulta o non ti risulta che il movimento politico più efficace nel portare il tema dell'euro nelle piazze sia stato proprio la Lega con il suo "basta euro tour"?"
    Ecco smascherato in maniera cialtronesca l'infiltrato. Fra tutti i miei amici, i miei conoscenti, i parenti che vivono al nord, i loro amici leghisti, i colleghi di lavoro NESSUNO e dico NESSUNO ha mai sentito parlare di "basta euro tour". E', immagino, una campagna di partito che conoscono solo i militanti della Lega Nord. Questo dimostra che 1) sei un leghista, 2) sei un buffone: se cerchi di portare voti a Salvini da questo blog e poi cadi in papere di questo tipo stai proprio sbagliando strada. Secondo me Sollevazione dovrebbe pubblicare il tuo IP e quello dell'anonimo leghista (secondo me rischiano di essere lo stesso), così vediamo chi sei e in quale sezione della Lega lavori. Visto che ti scagli tanto contro l'anonimato.
    Scrivi poi che le piazze le riempiono i partiti, che le strade, le fabbriche, le ferrovie le bloccano i partiti! Un altro errore che hai commesso da inflitrato (un po' meno banale, ma a ben vedere ancora più strutturale).
    Dato che sei un leghista (anche se fai finta di essere un progressista che vota lega solo perché è il solo partito contro l'euro ah ah) non puoi sapere che se c'è una cosa che mette d'accordo TUTTI I COMUNISTI è l'idea che IL PARTITO NON CREA LA RIVOLUZIONE, MA LA DIRIGE. Questo è l'unico precetto, l'unico, che unisce TUTTI MA PROPRIO TUTTI i comunisti, da Stalin a Bordiga, persino gli anarchici, anche se loro ne danno una lettura opposta, contro il partito.
    La rivoluzione è un fatto, da un lato, oggettivamente determinato dalla situazione sociale, dall'altro, una esplosione di soggettività dal basso: il partito non fa altro che organizzare questa soggettività e portarla su obbiettivi razionali.
    Le ferrovie, le autostrade, da 200 anni le bloccano i sindacati, i comitati locali, gli ecologisti, gli studenti, gli operai in sciopero, i pastori, di recente i forconi, MAI i partiti. I partiti fanno proposte a queste persone arrabbiate e se sono rivoluzionari, spingono queste persone verso l'azione diretta.
    Nemmeno ai tempi del PCI le mobilitazioni del partito erano minimamente paragonabili a uno sciopero generale della CGIL.
    Questo è l'ABC dei comunisti. I compagni che gestiscono questo blog lo sanno bene. Pur non essendo un partito, ragionano da partito. Pasquinelli e Mazzei mica si incatenano davanti ad un treno da soli. Fanno conferenze, scrivono articoli, teorizzano (forse dovremmo dire teorizzavano, perché p un po' purtroppo che su questo blog mancano articoli più "insurrezionali" come il titolo del blog dovrebbe prevedere) la sollevazone. Ma poi la sollevazone mica la fanno loro. La fanno le masse. I compagni devo fare proposte, ma non sono loro che dal nulla creano un milione di persone con la stampante 3d e le portano in piazza. La loro proposta è: l'euro crollerà, ed è un bene, il dramma è che questo crollo può diventare un volano per il successo di Savini, Le Pen, ecc. Pertanto, va fatta, e di corsa, una sinistra populista. Correggetemi se sbaglio.
    In questa ottica la propaganda dei leghisti su questo blog è doppiamente inutile: lo spirito di questo blog è proprio l'anti-leghismo, cioè l'evitare che il crollo dell'euro sia capitalizzato solo dalla lega ma anche dalla sinistra.

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