giovedì 5 maggio 2016

FORSE CHE MARX AVEVA RAGIONE? di Mimmo Porcaro e Ugo Boghetta

[ 5 maggio]


Un nuovo fantasma si aggira per l’Europa e per tutto l’Occidente: il fantasma del socialismo capitalista. Come ogni fantasma che si rispetti anche questo è tutt’altro che etereo, magari non trascina catene né ulula, ma non sta certo con  le mani in mano: dal 2007 ad oggi ha sbancato i bilanci pubblici  per riaggiustare i bilanci privati, ha sospeso le sacre leggi della concorrenza salvando tutto ciò che era “troppo grande per fallire”, ha realizzato la più grande socializzazione delle perdite che si ricordi. E infine ha suggerito ai banchieri centrali di tenere in piedi la baracca con un vero e proprio intervento politico sul costo del denaro: politico perché garantito da un soggetto pubblico, e perché contrario alla logica del mercato, seguendo la quale, oggi, si avrebbe la bancarotta generale. Grazie a questo fantasma, non privo di senso del teatro, la ricchezza degli stati  – ossia dei cittadini, il denaro del sovrano, l’intervento governativo, in sintesi lapolitica pubblica (sempre decisiva anche quando meno visibile) viene messa di nuovo al centro della scena: e già si parla di sollecitare gli investimenti di stato come unico antidoto alla stagnazione. Tutto ciò proprio quando in Occidente circola solo il linguaggio liberista.
E’ per nascondere questa contraddizione tra liberismo a parole e interventismo di fatto che chi ha evocato il fantasma deve anche affrettarsi ad esorcizzarlo, nascondendolo e tacendone. Qualcuno lo fa perché, a furia di ripetere i mantra sul magic of the market, è arrivato a convincersene davvero. Qualcun altro lo fa perché non vuole sottomettersi ad apparati di stato di cui pure ha bisogno. Qualcuno, infine, lo fa proprio perché sta per drenare ulteriori risorse pubbliche. Ma tutti insieme lo fanno soprattutto perché temono che il socialismo capitalistafaccia tornare in mente il socialismo autentico, quello dei lavoratori e dei cittadini. E infatti: se il sistema delle imprese sta in piedi grazie ai nostri soldi, perché non possiamo essere noi a controllarlo? Perché, al contrario, i nostri spazi di democrazia e di autodecisione si restringono?
Insomma, la crisi ha dato ancora una volta ragione a Marx: la socializzazione delle forze produttive è ormai talmente spinta che nessun singolo capitale può sostenerne i costi da solo; l’attività della grande impresa è oggi talmente onerosa che può essere finanziata solo dalla continua creazione di capitale finanziario fittizio (con le conseguenze che conosciamo) o dall’intervento pubblico. Ciò rende di nuovo storicamente legittimo il tentativo di rafforzare l’intervento pubblico con la proprietà collettiva – sottoposta a controllo civico – delle principali aziende, di dotarsi di una pianificazione, pubblicamente discussa, delle principali scelte produttive, di ridurre, fino all’irrilevanza, la tendenza alla massima valorizzazione del capitale ed il peso del lavoro salariato nel reddito e nella vita degli individui. Piaccia o meno, il socialismo è tornato all’ordine del giorno. I padroni lo hanno capito benissimo; la sinistra no. E non stiamo parlando, qui, della pseudo-sinistra stile PD, ma proprio della sedicente sinistra vera, quella “alternativa”, “radicale”, “antagonista”. Che, mentre il capitalismo mostra di poter resistere alla crisi (ed anzi di poterla utilizzare contro il lavoro) soltanto grazie al suo strettissimo legame con lo stato, continua ad eludere proprio la questione dello stato (e quindi anche quella di un diverso modo di produzione che inevitabilmente richiede anche uno stato nuovo) riproponendo l’ormai insopportabile retorica dei diritti, della partecipazione, dell’economia alternativa e sostenibile: tutte cose che già sembravano insufficienti all’epoca della globalizzazione trionfante e che oggi appaiono del tutto irrilevanti contro lo strapotere del capitalismo e la chiusura dei sistemi istituzionali. 
La giusta critica dell’identificazione fra socialismo e stato, critica da cui nacque la Nuova sinistra in polemica col PCI,  non può e non deve condurre alla rimozione del problema del potere politico e della sua gestione alternativa. Democrazia di base, molteplicità dei movimenti, libere associazioni di cittadinanza, tutela di diritti vecchi e nuovi, tutte queste irreversibili acquisizioni di una lunga stagione di riflessioni e battaglie politiche, hanno valore in quanto integrano, correggono e ridefiniscono l’idea di socialismo: non quando la sostituiscono – e proprio in un momento come questo – con un discorso che rinuncia a porre concretamente la questione del potere di stato e della proprietà, cullandosi ancora nell’illusione di poter condizionare lo stato grazie al continuo sviluppo dei movimenti e di poter progressivamente sostituire il capitalismo con l’economia solidale.
Eppure ci sarebbe proprio bisogno di un robusto discorso socialista per affrontare la congiuntura attuale. La sinistra radicale, lo abbiamo visto, non sa più parlare questa lingua. Restano pochi gruppi di sinistra antagonista o comunista: tenaci e pieni di buona volontà, sono però troppo spesso legati ad una versione monolitica dell’esperienza socialista e soprattutto, anche quando sono più inventivi ed efficaci, non riescono a parlare veramente a tutti e a tutte. Proprio adesso che le nostre idee più impegnative cominciano ad apparire sempre meno astratte e sempre più sensate, proprio ora che il nostro discorso può aspirare a diventare maggioritario, noi continuiamo ad usare un linguaggio che è strutturalmente minoritario perché si rivolge sempre e soltanto ad individui immaginari, potenzialmente disposti già da ora ad “autorganizzarsi” e magari a farlo “per il comunismo”, senza pensare alle numerose mediazioni che sono necessarie per arrivare a quel punto. 
E’ anche a causa di questa generale inadeguatezza della nostra parte politica che, oggi, la rabbia di grandi masse si esprime nell’appoggio a formazioni intermedie che hanno successo soprattutto perché sanno porre in qualche modo la questione del potere politico (e quindi sono all’altezza della radicalità della situazione), usando però un linguaggio impolitico adeguato alla cultura attuale degli elettori: moralismo, preferenza per gli “onesti” ed i “competenti” qualunque ne sia l’orientamento, oscillazione fra individualismo e affidamento ad un capo, mistura rabbiosa di discorsi ultraliberisti e solidaristi. Con tali ambivalenze ed ambiguità si possono certamente conquistare molti consensi, ma poi non si sa cosa farne; si può svolgere una importante funzione di rottura, ma poi ci si arresta nell’alternativa tra sottomissione e avventurismo.
Insomma, oggi non esiste, nemmeno allo stato embrionale, una forza politica che possa dirsi all’altezza della situazione. E’ dunque per iniziare a colmare un tale vuoto che nasce questo sito, che si rivolge a tutti coloro che sanno, o iniziano a comprendere, che la sinistra che abbiamo conosciuto ha già fato naufragio e si tratta ormai di costruire altri legni per altre rotte. Ad essi (ma non solo ad essi, giacché vorremmo essere in grado da subito di coinvolgere aree più vaste) offriamo un luogo di discussione non rituale né generico: non intendiamo iniziare l’ennesimo “dibattito”, ma proporre alcune linee forti attorno alle quali ragionare in maniera non eclettica.
La nostra idea fondamentale è che il capitalismo ha ormai dismesso il volto democratico che è stato costretto a mostrare nel secondo dopoguerra, quando ha dovuto accettare, grazie alla concreta minaccia delle vittoriose Rivoluzioni russa e cinese, il compromesso socialdemocratico. Oggi siamo alla vendetta contro quegli anni: profitto assoluto e dominio assoluto, niente spazio per grandi o piccoli riformismi, fine della democrazia e delle Costituzioni. Ma un tale dominio implica guerre ed è matrice di crisi, implica dunque una instabilità sistemica assai superiore a quella che molti di noi ritenevano esservi negli anni ’70, implica infine, e nonostante l’odierna debolezza del nostro fronte sociale e politico, l’attualità e la concretezza di una prospettiva socialista. Per molti, lo sappiamo, questi sono “discorsi vecchi”, ma la distinzione tra vecchio e nuovo non ha molto significato dal punto di vista della conoscenza: non importa se un’idea è vecchia o nuova, importa se è giusta o meno, se serve, e a chi. Ed anzi, a dirla tutta, in un’epoca che usa l’innovazione delle tecniche e dei prodotti per coprire la restaurazione dei rapporti sociali, in un epoca in cui le classi dominanti producono incessantemente novità al fine di meglio asservirci, è forse proprio del nuovo che si deve dubitare, più che del vecchio. E nel momento della crisi più acuta è forse proprio al passato che, seguendo l’insegnamento di Walter Benjamin, bisogna rivolgersi per meglio leggere il significato degli antagonismi attuali: “Per il materialismo storico l’importante ètrattenere un’immagine del passato nel modo in cui s’impone imprevista nell’attimo del pericolo, che minaccia tanto l’esistenza di una tradizione quanto i suoi destinatari. Per entrambi il pericolo è uno solo: prestarsi ad essere strumento della casse dominante”. Di fronte alla miseria del presente, di fronte ad un futuro già formattato, è solo rifacendosi alle rivolte passate che gli oppressi possono ritrovare speranza e prospettiva, e rifiutare il punto di vista dei vincitori.
Ma un simile gesto è solo l’irrinunciabile punto di partenza. Subito dopo si deve chiedere conto al passato delle sue sconfitte, domandandosi quali siano stati i limiti interni del socialismo novecentesco, i difetti d’una pianificazione totalizzante, i paradossi di uno stato che, facendo dei soviet il proprio fondamento, incorporava l’iniziativa operaia al proprio interno ma le impediva, così, di esercitarsi come libera critica esterna all’apparato. Infine, ci si deve chiedere quali siano le forme inevitabilmente inedite in cui il tema della rivoluzione si pone oggi.
E nulla può illustrare le innovazioni di cui il socialismo ha bisogno più della riflessione sullaquestione italiana, alla quale intendiamo dedicare largo spazio.
Per cominciare, nessuna politica progressiva può essere attuata in Italia se il paese non modifica decisamente la propria collocazione internazionale, rompendo con i vincoli dell’eurozona e ridefinendo i propri rapporti coi paesi europei, allontanandosi dagli Usa, aprendosi ai Brics ed all’intera area mediterranea.  Solo così si può creare uno spazio sufficientemente chiuso ai movimenti del capitale finanziario e dotato delle risorse adeguate per perseguire, come inizio di una strategia socialista, piena occupazione, redistribuzione del reddito, cooperazione internazionale. Ciò significa che la conquista del potere politico si presenta oggi come una serie di rotture interne ed esterne, che inizia inevitabilmente come rivendicazione di autonomia nazionale (cosa aborrita da tutta la sinistra attuale, e non a caso: globalizzazione e Unione europea sono i due miti che consentono di eludere i problemi reali) per estendersi subito alla costruzione di un nuovo spazio internazionale che renda efficace il potere politico stesso. La conquista del potere politico si identifica così anche con lacostruzione e ricostruzione di un potere democratico e delle sue condizioni elementari di esistenza, a partire da quelle territoriali: si identifica quindi con la conquista e la ridefinizione della sovranità nazionale e dell’intreccio, inedito in Europa, fra tale conquista e l’affermazione di un’autonoma politica dei lavoratori.
Proseguiamo. In Italia, una efficace azione di governo, in tema di politica economica ed altro, deve rispondere a due esigenze contraddittorie. La prima è quella di unificare e centralizzare apparati pubblici e semi-pubblici che negli anni si sono moltiplicati a dismisura e sono diventati permeabili a qualunque tipo di interesse privato. La seconda è quella di utilizzarecome risorsa la molteplicità delle associazioni economiche e civili che caratterizza il nostro paese e che potrebbe divenire un ostacolo per un potere esercitato in maniera eccessivamente autoritaria ed impositiva. E’ nel rispondere a domande del genere che si proverà la possibilità di costruire, nonostante l’inevitabile accentramento e l’inevitabile durezza dello scontro politico, un socialismo pluralista che non neghi i conflitti ma sappia usarli come modi di conoscenza della realtà sociale e incentivi all’evoluzione del sistema politico (cosa su cui è naufragato il socialismo reale), accettando pienamente l’autonomia delle libere associazioni dei lavoratori e dei cittadini.
Nessun socialismo è possibile in Italia, inoltre, se la piccola e media impresa, che ormai fa parte del nostro tessuto antropologico, viene considerata sempre e soltanto come un residuo del passato, destinato ad essere assorbito dalla centralizzazione capitalistica. Non si tratta solo di questione di tattica e di alleanze, ma del fatto che, ciclicamente, la piccola o media impresa si mostra come forma economica più razionale nella gestione di questo o quel settore. Si dovrà quindi distinguere tra forme arretrate di piccola impresa, che dovranno essere in qualche modo superate (senza dar vita ad una tragedia sociale) o indotte a cooperare, e quelle che, anche se gestite privatisticamente, faranno pienamente parte del socialismo dandogli quella caratteristica di sistema misto che, pur nella prevalenza della proprietà pubblica delle grandi imprese e delle grandi banche, esso, ad oggi,  non può non avere.
Infine, la costruzione di un discorso socialista di massa, in Italia (discorso che sarebbe a nostro avviso favorito dall’elaborazione di un nazionalismo democratico e costituzionale) non è possibile se non tenendo conto del carattere altamente frammentato e composito degli interessi e dei valori nel nostro paese. Nella stessa famiglia, convivono spesso redditi da lavoro dipendente stabile e da lavoro precario, redditi d’ impresa, redditi pensionistici, situazioni di disoccupazione e di marginalità sociale. Il tutto in un contesto di grande diffusione della proprietà privata (ovviamente, della casa) che rende gli italiani spesso sfavorevoli a quei radicali discorsi redistributivi che a noi sembrano, ed in effetti sono, ovvi, ma che suonano (è il caso della patrimoniale) come imposizioni rivolte non tanto contro i più ricchi quanto, almeno potenzialmente, contro la residua “classe media” del lavoro dipendente pubblico e privato i cui redditi e le cui proprietà sono inevitabilmente  più trasparenti. 
Da ciò la necessità di un’alleanza popolare fondata prima di tutto sulla speranza di un aumento del benessere per tutti e poi su quella di una redistribuzione. E da ciò la necessità di ragionare sul fatto che proprio la frammentazione di cui sopra, oltre all’attuale debolezza negoziale del lavoro,  fa sì che oggi i conflitti più rilevanti, quando ci sono,  vedano al  centro non più il lavoratore, ma il cittadino. Fare in modo che la lotta del cittadino non sia un’elusione della lotta di classe, ma anzi un suo spostamento ed una sua condensazione, e che essa sia indirizzata direttamente alla trasformazione del potere politico, è compito,  anch’esso inedito, del socialismo occidentale ed italiano.
Ecco, queste sono le cose che, ovviamente insieme a molte altre (dal rapporto tra socialismo e comunismo al bilancio delle esperienze passate e recenti, dalla questione del partito a quella dell’estinzione dello stato) vorremmo fossero al centro, finalmente, di una riflessione collettiva e politicamente orientata.

* Fonte: Socialismo 2017
Print Friendly and PDF

2 commenti:

  • Alberto scrive:
    6 maggio 2016 12:07

    “la piccola o media impresa si mostra come forma economica più razionale nella gestione di questo o quel settore”

    Proprio da qui si può partire per uno studio comparato tra il tessuto produttivo ed il tessuto sociale, ovvero per indagare il nesso, se possibile, tra organizzazione imprenditoriale e organizzazione sociale, cioè politica in senso classico.

    Il nemico oggi sono gli oligopoli delle multinazionali “private”, che solo mezzo secolo fa costituivano invece, nel nostro Paese, la spina dorsale della rinascita economica a conduzione pubblica (IRI). La PMI era rigorosamente privata allora come ora, solo meno finanziarizzata, o più indipendente che dir si voglia.

    Chiunque “faccia impresa”, in qualunque posizione contrattuale si collochi rispetto all’azienda in cui opera, sa bene di non far parte di un’entità a gestione democratica. L’azienda di ogni dimensione ha le sue regole gestionali obbligate come ogni altra azienda operante nello stesso sistema commerciale. C’è una catena di comando gerarchica e strutturata per competenze, altrimenti non funziona. Un gap insanabile tra PMI e grande impresa è proprio nella finezza di tale strutturazione, per ovvie ragioni dimensionali, che consente un potenziale vantaggio alla grande impresa in termini di maggior professionalità specializzata e ottimizzazione d’insieme dell’intera struttura, vantaggio più rilevante delle economie di scala ovviamente sempre importanti.
    Eppure la PMI è come se avesse una misteriosa “marcia in più”, talmente potente da consentirle di sopravvivere o addirittura prosperare in un contesto intrinsecamente avverso. La sopracitata finanziarizzazione spinta anche nelle stesse PMI invalida la classica spiegazione che “l’occhio del padrone ingrassa l’azienda”, ci devono essere quindi (anche) altre cause che spiegano l’apparente paradosso, per un fenomeno la cui comprensione è cruciale per modellizzare efficacemente un sistema misto coerente, con grandi aziende a controllo pubblico e strategie pianificabili su indicazione politica, integrate da forte presenza di PMI privata.
    Chiamiamola pure fase di transizione obbligata, ma proprio perché obbligata non è eludibile, e soprattutto politicamente improponibile senza una visione chiara che la giustifichi come scelta vincente, dando per scontati i vantaggi sociali da perseguire, rispetto ambientale compreso.

    Per il resto tutto perfetto, almeno a livello di sogno.

  • Anonimo scrive:
    6 maggio 2016 20:17

    "nazionalismo democratico e costituzionale", Il concetto, enunciato qui con eccessiva stringatezza, fa venire in mente gli anni del boom, quando ancora la barca navigava grazie al vento che l''aveva portata verso la battigia di un'era di pace, dopo l'incandescente bufera della guerra. Intanto però il Capitalismo internazionale gettava le sue reti tessute con l'insidia mortale dei concetti di globalizzazione. Processo questo che sembrerebbe imparentato con un evanescente internazionalismo socialista, oggi sostenitore del trionfo dei flussi migratori, tanto caro al Cattolicesimo post conciliare ma che conduce ad un centralismo capitalistico avente tutte le caratteristiche di una dittatura universale in cui si attenua fino a dileguare l'idea di Libertà politica e di indipendenza dei Popoli.
    La "trappola" planetaria sembra ben costruita, ma dice bene l'articolista che un ruolo più incisivo di nuovi equilibri geopolitici, potrebbe riaccendere le speranze per le affascinanti utopie di un tempo.

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (711) euro (680) crisi (609) economia (486) sinistra (416) finanza (258) Movimento Popolare di Liberazione (238) sfascio politico (235) grecia (229) resistenza (221) elezioni (205) teoria politica (199) banche (198) M5S (196) internazionale (190) imperialismo (184) risveglio sociale (184) alternativa (167) seconda repubblica (167) sovranità nazionale (153) Leonardo Mazzei (151) Syriza (148) Tsipras (143) Moreno Pasquinelli (129) P101 (123) Matteo Renzi (122) antimperialismo (112) debito pubblico (104) PD (103) marxismo (101) sollevazione (99) democrazia (98) sovranità monetaria (97) Grillo (93) destra (93) berlusconismo (91) proletariato (90) costituzione (87) spagna (84) neoliberismo (80) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) austerità (78) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Emiliano Brancaccio (71) Mario Monti (71) sindacato (68) bce (66) Germania (64) Stefano Fassina (63) filosofia (63) Libia (62) populismo (60) Francia (58) capitalismo (58) Alberto Bagnai (57) Rivoluzione Democratica (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) Podemos (56) rifondazione (51) sinistra anti-nazionale (50) Movimento dei forconi (49) Siria (49) bancocrazia (49) globalizzazione (49) Alexis Tsipras (48) Medio oriente (48) socialismo (48) fiat (47) piemme (47) immigrazione (46) Nichi Vendola (45) Sergio Cesaratto (45) renzismo (45) immigrati (43) inchiesta (43) programma 101 (43) referendum (43) sovranità popolare (43) Troika (42) cinque stelle (42) Yanis Varoufakis (41) solidarietà (41) Carlo Formenti (40) Pablo Iglesias (40) campo antimperialista (40) geopolitica (40) sinistra sovranista (40) Emmezeta (39) Lega Nord (39) astensionismo (39) Beppe Grillo (38) moneta (38) proteste operaie (38) italicum (37) brexit (36) legge elettorale (35) III. Forum internazionale no-euro (34) egitto (34) liberismo (34) Diego Fusaro (33) Mario Draghi (33) Russia (33) azione (33) sionismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) default (32) fiom (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) governo Renzi (31) neofascismo (31) palestina (31) unità anticapitalisa (31) fiscal compact (30) Matteo Salvini (29) Ucraina (29) Israele (28) Manolo Monereo (28) Merkel (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fiorenzo Fraioli (27) Luciano Barra Caracciolo (27) Sicilia (27) menzogne di stato (27) Mimmo Porcaro (26) immigrazione sostenibile (26) Forum europeo (25) Lega (25) Ugo Boghetta (25) xenofobia (25) Europa (24) Giorgio Cremaschi (24) islamofobia (24) populismo di sinistra (24) ora-costituente (23) sovranismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Nello de Bellis (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Aldo Giannuli (20) Donald Trump (20) Marcia della Dignità (20) Marine Le Pen (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) scuola (20) Unità Popolare (19) fronte popolare (19) nazione (19) repressione (19) Izquierda Unida (18) Nato (18) Tunisia (18) cina (18) ecologia (18) iraq (18) keynes (18) uscita dall'euro (18) Assisi (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Lavoro (17) Mariano Ferro (17) Roma (17) etica (17) eurostop (17) religione (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Pier Carlo Padoan (16) Regno Unito (16) nazionalismi (16) pace (16) razzismo (16) vendola (16) CLN (15) Donbass (15) Front National (15) International no euro forum (15) Prc (15) USA (15) 15 ottobre (14) Eurogruppo (14) Luciano B. Caracciolo (14) Monte dei Paschi (14) Norberto Fragiacomo (14) Renzi (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) obama (14) storia (14) Enea Boria (13) Ernesto Screpanti (13) Jacques Sapir (13) Jobs act (13) MMT (13) Stato Islamico (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) finanziaria (13) piattaforma eurostop (13) umbria (13) Bersani (12) Chavez (12) Cremaschi (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Marco Mori (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Vladimiro Giacchè (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) emigrazione (12) euro-germania (12) salerno (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Putin (11) Tonguessy (11) Turchia (11) Venezuela (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) disoccupazione (11) internazionalismo (11) keynesismo (11) patriottismo (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Gennaro Zezza (10) Hollande (10) Movimento 5 Stelle (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) ambiente (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) golpe (10) iniziative (10) piano B (10) presidenzialismo (10) salari (10) sinistra Italiana (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Alitalia (9) Art. 18 (9) Beppe De Santis (9) Brancaccio (9) Fmi (9) Luigi Di Maio (9) Perugia (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) antifascismo (9) bail-in (9) ballottaggi (9) cultura (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) lotta di classe (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) scienza (9) sciopero (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Bernie Sanders (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Def (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Fabio Frati (8) Forconi (8) Goracci (8) Ingroia (8) Marco Zanni (8) Mirafiori (8) Paolo Ferrero (8) Quirinale (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) diritti civili (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) europeismo (8) grexit (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) povertà (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Campagna eurostop (7) Daniela Di Marco (7) Enrico Grazzini (7) ISIL (7) Ilva (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) chiesa (7) cosmopolitismo (7) deficit (7) elezioni anticipate 2017 (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) nazionalizzazione (7) nazismo (7) necrologi (7) privatizzazioni (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) Ars (6) Bottega partigiana (6) Contropiano (6) Eugenio Scalfari (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) Jean-Luc Mélenchon (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Reddito di cittadinanza (6) Samuele Mazzolini (6) Sergio Mattarella (6) Stefano D'Andrea (6) appello (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) cosmo-internazionalismo (6) derivati (6) incontro internazionale (6) magistratura (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) terremoto (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) Banca centrale europea (5) Casaleggio (5) Dicotomia (5) Dino Greco (5) Finlandia (5) Giancarlo D'Andrea (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Marco Passarella (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Papa Francesco (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) classi sociali (5) confederazione (5) cuba (5) debitocrazia (5) destra non euro (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) governo Gentiloni (5) inflazione (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberalismo (5) liberosambismo (5) manifestazione 25 marzo 2017 (5) pomigliano (5) questione nazionale (5) rivolta (5) salvinismo (5) sindacalismo di base (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) uber (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (4) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Franz Altomare (4) Frente civico (4) Genova (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) HAMAS (4) Imu (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Morgan Stanley (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Sharing Economy (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) debitori (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) ideologia (4) il manifesto (4) irisbus (4) la variante populista (4) legge di stabilità 2017 (4) manifestazione (4) patrimoniale (4) pensioni (4) populismo democratico (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) trasporto pubblico (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Alessandro Visalli (3) Alfiero Grandi (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) CUB (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Chiavacci Alessandro (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Bertinotti (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Foligno (3) Francesco Salistrari (3) Fratelli d'Italia (3) GIAPPONE (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Militant-blog (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Mosul (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Npl (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Sarkozy (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Wolfgang Munchau (3) Xi Jinping (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) demografia (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) fascismo (3) giovani (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) massimo fini (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) migranti (3) minijobs. Germania (3) nazionalismo (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) senso comune (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Montero (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Bergoglio (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Eleonora Forenza (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Ferdinando Pastore (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Flat tax (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gianni Ferrara (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Nadia Garbellini (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Gerbaudo (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salento (2) Salistrari (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) autodeterminazione dei popoli (2) automazione (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) deregulation (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) il pedante (2) indignatos (2) industria italiana (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) parti de gauche (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) proteste agricoltori (2) protezionismo (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) trasporto aereo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) università (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Benzoni (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aldo Zanchetta (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amando Siri (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Falcone (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio Amoroso (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Macron (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Fiumicino (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Bartolomei (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) Gentiloni (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgia Meloni (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Pisapia (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Lelio Basso (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Morya Longo (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Pardem (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Dal Monte (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Risorgimento Socialista (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandokan (1) Sandro Targetti (1) Scenari Economici (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Sergio Starace (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fine del lavoro (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) informatica (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) lula (1) madre surrogata (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) moneta fiscale (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) precarietà (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) sovranità e costituzione (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) svimez (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)