mercoledì 7 maggio 2014

CON SATANA PER LIBERARCI DA BELZEBÙ? (dopo Bagnai la Donato)

7 maggio. Numerosi lettori, dopo aver saputo della candidatura della Francesca Donato nelle liste della Lega Nord, e vista la sua presenza fissa nella trasmissione televisiva Ballarò, ci stanno tirando le orecchie. "Che ci faceva una leghista al vostro incontro di Chianciano Terme?".

La cosa non è sfuggita nemmeno a L'Espresso del 28 aprile, dove si può trovare l'articolo di Vittorio Malugutti Ecco chi sono i guru del no Euro, nel quale possiamo leggere: 

«E poco importa se nei mesi scorsi la futura candidata leghista si definiva «borghese» e «di sinistra», partecipando tra l’altro a un convegno organizzato dai marxisti del Movimento popolare di liberazione. In quell’occasione Francesca Donato spiegava che «perfino nella Lega ci può essere qualcuno di sinistra». Già, perfino».
In effetti la Donato è stata ospite al partecipato convegno Oltre l'euro. In particolare ella è intervenuta nell'ambito tavola rotonda La sinistra, la crisi l'alternativa [QUI il suo intervento]. La invitammo in quanto promotrice di Euroexit. Non ci sfuggivano le differenze tra la nostra visione di uscita dalla gabbia dell'euro e quella della Donato —che potremmo definire "moderata", ovvero sostanzialmente prigioniera delle compatibilità del sistema liberista di capitalismo-casinò— di sicuro non trapelò da quel che disse, anzi, che sarebbe andata a fare la portaborraccia dei leghisti.

Del resto una tavola rotonda ha senso proprio perché mette a confronto ipotesi diverse, ed in questo quadro apprezzammo l'onestà intellettuale della Donato.

Ci lasciammo con la promessa che ci saremmo tenuti in contatto per verificare la possibilità di coordinare la comune battaglia contro l'euro, dentro la cornice valoriale di una difesa senza compromessi dei valori democratici e costituzionali.


Non abbiamo tuttavia saputo della sua candidatura nelle liste della Lega Nord dai giornali. La Donato ce lo ha comunicato prima che la cosa fosse di dominio pubblico, sottolineando che si sarebbe candidata come indipendente, ferme quindi restando le sue profonde differenze di principio con il leghismo.
La Donato mentre interviene a Chianciano
Indipendente o meno, la sua è stata una scelta di campo, un atto politico che temiamo si rivelerà presto un autogol politico e personale

Noi siamo i primi a sostenere, di contro al potente fronte eurista, che è necessaria la più ampia alleanza di forze sociali e politiche, e peroriamo la nascita di un Comitato di liberazione nazionale (Cln). Ma un conto è un blocco di lotta tra forze anche molto diverse, che si alleano su una piattaforma concordata; tutt'un altro è entrare a far parte delle liste elettorali di un partito reazionario che ha fatto da stampella al berlusconismo, che in base alla sua genetica liberista ha votato favorevolmente all'ingresso nell'Unione europea, che per un decennio al governo ha sostenuto le politiche euriste della casta—un partito che ha fatto della più squallida xenofobia, dell'anticomunismo viscerale e della divisione dell'Italia ricca da quella povera, i suoi tre cavalli di battaglia identitari. 

Occorre essere davvero ingenui e/o opportunisti per sostenere che tutto questo non conta, per negare che candidarsi nelle liste di un partito implica sostenerlo, dare credibilità al suo screditato gruppo dirigente. La Donato ci risponderà che non si tratta di "fare le lastre" alla Lega Nord. Ah no? E perché allora lei le ha fatte al Movimento 5 Stelle? Sul suo sito è in prima pagina da tempo il suo intervento La mia opinione sul Movimento 5 Stelle. Altro che lastre, le pulci! Due pesi e due misure evidentemente. 

Ma la “Lega Nord è la sola forza in campo che affermi apertamente l'uscita dall'euro“, insistono gli amici della Donato. Ora, a parte che è inammissibile svendere i propri principi democratici e di solidarietà sociale, quella che propone certa destra è un'uscita dall'euro di marca liberista e antipopolare, ad esclusivo vantaggio del capitale. Sorvoliamo poi per carità di patria sulle corbellerie di questa destra, che un giorno chiede l'uscita dell'Italia, quello dopo quella della Germania (aspetta e spera!), e l'altro ancora chiede la nascita di due euro pur di tenere in vita l'Unione europea.

Ora dovrebbe essere più chiaro perché da un anno andiamo combattendo contro certi personaggi, come Alberto Bagnai. E' stato infatti il professore di Pescara, compiuto il sodalizio con Borghi Aquilini, il primo a fare il salto della quaglia, a sdoganare l'idea dell'inciucio con i liberisti anti-euro, a sostenere che occorre mettersi al servizio di Satana per liberarci da Belzebù, ovvero della destra perché solo essa potrà guidare l'uscita. Ed infatti anche Bagnai ha dichiarato che voterà per la Lega del cialtrone Salvini. Certi amici furono silenti, ci criticarono anzi per quelle nostre critiche.
Chi aveva ragione?
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24 commenti:

  • Anonimo scrive:
    7 maggio 2014 16:40

    Credo che dopo le europee ci sarà molto tempo per vedere come questa gente si comporterà, ammesso che la Donato venga eletta (e anche Borghi). Per Bagnai probabilmente avrà giocato il fatto che non avendo trovato una sponda a sinistra (intendo quella già organizzata) stia in attesa di un partito strutturato, visto che aveva già espresso l'idea che a cavarci d'impaccio dovrebbe essere chi nei guai ci ha messo. In ogni caso se si vuol cambiare qualcosa sarà ora di vedere qualcosa di più organizzato a sinistra, perché i soliti noti tendono a privilegiare vie già percorse e che non portano a niente (vedi sel rc e la diaspora). Il m5s è ancora una bestia feroce, bisogna vedere chi la addomesticherà. C'è un'altra cosa che però gioca a sfavore del capitale, negli usa la ripresa è al capolinea visto che i soldi arrivano ai soliti noti e non ai poveri, e siccome i soliti noti tanti soldi c'è li han già, riprese non se ne vedono all'orizzonte. Anche in uk le cose vanno avanti a bolle, ma fino a quando? Le terre di sua maestà non hanno di certo una ripresa solida. La Bank of England si sta esponendo molto, parlando di certi meccanismi che fin'ora erano appannaggio di pochi eletti. Il fatto che il Labour non le sfrutti ci conferma in certe convinzioni e cioè che la sinistra istituzionale è uguale quasi dappertutto. Lodevoli eccezioni in Spagna e in Portogallo e a parte Syriza anche in Grecia.

    Riccardo.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    7 maggio 2014 17:04

    Caro Riccardo.
    costruire qualcosa di ben organizzato a sinistra, che abbia qualità e numeri per giocare la partita, se non nel breve, almeno nel medio periodo.
    Sacrosanto.
    E' quel che stiamo tentando assieme a molti altri con il Coordinamento della sinistra contro l'euro.
    Ma se tutti restate alla finestra.....

  • Giovanni scrive:
    7 maggio 2014 17:06

    Almeno a Napoli non si sono fatti prendere in giro.

    I napoletani, per fortuna, sanno ancora riconoscere la sfacciataggine. Non era scontato dopo decenni decadenza del pensiero.

  • Anonimo scrive:
    7 maggio 2014 17:27

    Credo che in questo articolo manchino due piccoli particolari che fanno della lega nord( pur tra mille difetti e contraddizioni) l'unica forza antieuro credibile in questo momento ovvero la lega fu' a suo tempo l'unico partito a votare contro l'ingresso dell'Italia nell'Euro e ha votato contro il fiscal compact ma a voi queste cose non interessano come non vi interessa salvare il paese dalla catastrofe a voi interessano le ideologie e le ortodossie.Quando siamo con l'acqua alla gola e stiamo per morire annegati non ci si formalizza tanto nel vedere di chi e' il braccio che ti sta' salvando da morte certa,ma si vede che voi non state annegando siete al sicuro sulla vostra bella barca e quindi vi potete permettere di disquisire di uscite dall'euro liberiste o di sinistra io vi metterei in cassa integrazione con la casa che vi sta' per essere tolta dalla banca perche'avete finito il periodo di sospenzione delle rate del mutuo e non siete riuscito a venderla per estinguere il mutuo come purtroppo sta' accadendo ad una famiglia che conosco e poi vi vorrei vedere se avreste ancora voglia di disquisire.Ogni giorno di piu' mi rendo conto che quelli che si spacciano per uomini di sinistra sono solo degli pseudointellettuali radical chic con la pancia bella piena essere di sinistra una volta significava mettere gli interessi del popolo che soffre al primo posto dell'azione politica mentre oggi al primo posto c'e' la purezza ideologica e l'ortodossia politica ed infatti il popolo giustamente non vota piu' quella che dovrebbe essere la sinistra ma vota come accade in Francia la destra di Marine Le Pen che si e' fatta carico dei bisogni della povera gente e raccoglie i maggiori successi elettorali propio nelle citta che un tempo erano le roccaforti del partito comunista francese le sinistre non rappresentano piu' il popolo e arretrano a favore delle destre in tutta Europa ma a giudicare da questi articoli non ne ricevono nessun insegnamento ed allora rassegnatevi alla marginalita' ed alla inifluenza nella politica il popolo affamato ha bisogno di pane,pane che i beceri leghisti in Italia o i fascisti della Le Pen in Francia cercano di dargli mentre voi puri uomini di sinistra gli proponete il digiuno in nome delle vostre discussioni intellettuali e filosofiche non vi meravigliate quindi se il popolo non vi segue recitate solo il mea culpa.

  • Anonimo scrive:
    7 maggio 2014 17:36

    @Redazione
    Non voleva essere un'accusa intendiamoci. Conosco anche troppo bene la situazione, anche io tento di convincere almeno le persone che conosco ma è dura. Era solo una constatazione, forse espressa male. Il fatto è che chi ha un percorso politico alle spalle (e non è il mio caso) dovrebbe avere qualche marcia in più (con tutti i limiti beninteso, quella della comunicazione per esempio non è di certo secondaria). E' però desolante che solo Grillo riesca a mobilitare...
    Riccardo.

  • vincenzo baldassarri scrive:
    7 maggio 2014 17:38

    Io credo se uno prende una posizione ha preso quella posizione e non ci sono ne se ne ma, andare con la lega non è e non può essere solo una scelta eurista o no si tratta di compromessi che non cambiano questa politica, il diavolo della politica è proprio questo l'infinita menzogna dei compromessi per ottenere qualcosa finisce sempre nello stesso modo cioè che si ottengono i compromessi e nient'altro, preferisco la posizione pura dei 5 stelle, non si va a compromessi con nessuno. Anche perché qui i compromessi ci hanno portato nella dittatura allora nessun compromesso o gli onesti democratici oppure la dittatura a voi la scelta.

  • Anonimo scrive:
    7 maggio 2014 17:55

    Bravo Riccardo se vi volete divertire con un pò di dati "veri" sull'economia USA guardatevi questo http://www.shadowstats.com/alternate_data/unemployment-charts
    tranne poche aree che tirano del brutto perchè ci si riversano capitali a gogo le altre aree americane sono ancora in crisi.

  • Anonimo scrive:
    7 maggio 2014 18:02

    @Redazione
    Scusate se vi faccio una domanda,ma mi assilla da un bel po'.
    Mi sono sempre chiesto se una eventuale implosione della sinistra radicale tutta così come la conosciamo è un intralcio o un aiuto a costruire qualcosa di diverso ma con gli stessi valori? Vi chiedo perché essendo più esperti e sul campo conoscete meglio la situazione. C'è anche un problema non secondario per cui la gente sta alla finestra, non conoscendo bene le "regole" della politica è difficile capire come muoversi ed ottenere risultati, dove per risultato intendo anche costruire un gruppo di lavoro su un dato territorio, un gruppo che nonostante le diversità di vedute che comunque ci sono riesca a progettare qualcosa sul lungo periodo, non certo già iniziare a pensare di eleggere un deputato per intenderci. Tanta gente penso che non riesca più a concepire momenti di aggregazione da trasformare in azione politica, anche perché non si saprebbe come fare e molti si scoraggiano già alle battute iniziali perché non si ottengono subito risultati, è per me un serio problema questo nella nostra società "tutto e subito".
    Riccardo.

  • Anonimo scrive:
    7 maggio 2014 18:37

    ancora oggi un altro suicidio nel silenzio dei Media, e qui stiamo a vedere il colore delle sue scarpe.In Italia non esiste partito o movimento che ha espresso chiaramente come la Lega l'uscita dall'euro .Votare Borghi non significa votare Lega ,non stiamo parlando di elezioni politiche ,in tal caso avreste avuto ragione .Quindi che personaggi come Borghi ,Bagnai da indipendenti fanno riferimento alla Lega in un quadro europeo (Le Pen e Farage)per me va benissimo ,in quanto a questa signora non esprimo giudizio perché non la conosco,resta importante che inizi nel parlamento europeo una chiara e massiccia rappresentanza Antieuropeo ,il resto sono chiacchiere che vanno bene per Grillo e C. Piuttosto provate a chiarire ai tanti che votano contro questa Europa che il M5S non ha alcuna intenzione di uscirne ma si fidano solo del passaparola .

  • Anonimo scrive:
    7 maggio 2014 18:56

    Geremia
    Il fatto è che il concetto di destra (come anche quello di sinistra del resto) è divenuto di un'ambiguità sibillina e, del resto, giocare sulla ambiguità e sulla polisemanticità dei termini verbali, è stato il gioco preferito dagli imbroglioni di ogni risma da migliaia d'anni a questa parte.
    L'univocità dei termini verbali (vocaboli) è un mito in cui credono solo gli ingenui e, se si può dire senza offendere direttamente nessuno, gli ignoranti per non dire di peggio. I termini linguistici sintetici possono divenire dei "bussolotti" (contenitori concettuali) nei quali l'esperto di retorica, di filosofia e di politica (talvolta anche di religione) possono stipare tutto quello che vogliono.

  • Anonimo scrive:
    7 maggio 2014 19:14

    Tanta purezza ideologica esigerebbe una cosa sola : l'astensione.
    Ma se si è veramente coerenti con certe posizioni bisognerebbe anche augurarsi un fallimento della Le Pen in Francia.
    Ora , dato che sono convinto che il 99% dei sovranisti si augura la vittoria della Le Pen, spiegatemi : come mai quello che vi augurate per la Francia diventa una bestemmia in Italia ?

  • Anonimo scrive:
    7 maggio 2014 20:46

    Come ho gia scritto, continuate a capire poco dell'andazzo. Se la signora si andida con la lega ( cioè il rappresentante politico del piccolo padronato nordista che ha interesse al mantenimento del marcato interno) cosa dovremmo dire di tutti quei "compagni" che si candidano nei residui di quella che fu la "sinistra di classe" , cioè i reggicoda del piu pericoloso partito di destra esistente oggi in Italia,che è il PD?. ANCORA NON è CHIARO CHE, NELLA ASSOLUTA IRRILEVANZA POLITICA
    della sinistra, occorre puntare sulle borghesie nazionali, in attesa di tempi migliori, che naturalmente vanno preparati? Allo stato le borghesie nazionali sono le uniche in grado di esprimere una reale opposizione politica all'euro. Saltato questo si riaprono i giochi e se ne riparla.

  • Anonimo scrive:
    7 maggio 2014 20:58

    Cara redazione la lega ha aderito al movimento Europeo nato per smantellare l'Euro lanciato dalla Le Pen ed entrera' in quel gruppo parlamentare cercando di costruire una vera forza d' urto e voi state qui a fare gli schizzignosi e aspettate che arrivi una vera sinistra Europea a combattere questa battaglia bene mentre aspettate un evento che molto probabilmente non si verifichera' mai milioni di cittadini vivranno nella sofferenza e qualche migliaio si suicideranno ma a voi questo non fa ne caldo ne freddo siete sicuri di potervi definire di sinistra?.Durante il nazifascismo la sx non si formalizzava se a liberare un paese erano i partigiani Biachi il nemico era talmente forte e pericoloso che lasciarono perdere le evidenti e sostanziali differenze per combattere la battaglia che andava combattuta solo dopo aver vinto tornarono a dividersi,bene quelli erano uomini di sx che avevano ben chiaro quale fosse il bene supremo per il popolo mentre a me sembra che a voi manchi questa visione chiara delle priorita' una come Marine Le Pen che fa' interviste come questa andrebbe sostenuta e quindi andrebbero sostenuti anche tutti i partiti che hanno aderito al suo progetto solo dopo essere ritornati alle valute nazionali come per fu per i partigiani ritorneremmo su sponde opposte, altrimenti teniamoci l'Euro e moriamo tutti disoccupati, falliti,precari, cassaintegrati, esodati,ecc..perche' al momento l'unico vero progetto di liberazione dell'Europa dall'Euro e propio quello della Le Pen.

    http://www.youtube.com/watch?v=cldcEUjNTYQ&feature=youtube_gdata_player

  • Claudio scrive:
    7 maggio 2014 22:25

    Contro il nazismo, vota Le Pen! Ma certa gente si accorge dell'enormità di quello che scrive?

  • Anonimo scrive:
    8 maggio 2014 04:40

    Prego una risposta : sperate o no che in Francia vinca la Le Pen ?

  • Anonimo scrive:
    8 maggio 2014 08:13

    Ma l'avete capito che siamo nella Merda e Qui stiamo a discutere in pieno disaccordo tra una manciata di persone .Lo Capite che questa e' la vera Forza del Sistema?A quando il Risveglio.

  • chiunque scriva ciò che vuole scrive:
    8 maggio 2014 09:20

    Antieuro come religione?

    La discussione sulla scelta delle alleanze politiche per uscire dalla crisi nell'interesse delle classi lavoratrici (che ad uscire nell'interesse del capitale sarebbe facilissimo: basta appunto continuare a votare PD) sembra divenuta una specie di disquisizione teologica in cui il dogma dell'uscita dall'euro è la condizione per essere considerati "di sinistra" vera rispetto al resto. Personalment enon ho il minimo dubbio che senza un abbandono dell'euro non ci sia alcuna reale soluzione alternativa per cambiare la rotta del sistema neoliberista verso l'assoggetamento totale dei lavoratori al capitale. Ma facendo dell'uscita dall'euro un dogma si dimentica che alle convinzioni si arriva per gradini, e liquidare coloro che non hanno ancora raggiunto l'ultimo gradino invece di aiutarli a salire è politica fallimentare. Per questo non ho mai insistito sulla necessità che le alleanze vadano fatte esclusivamente con antieuro "DOC". E viceversa aborrisco le alleanze con coloro che hanno come unico elemento positivo l'essere "antieuro", ma per tutto il resto sono appunto come la lega forze reazionarie che se dovessro andare al potere o farebbero i voltagabbana e cambierebbbero idea sull'euro, o se anze partecipassero più o meno convinti alla sua liquidazione, lo farebbero a prezzo di altre corbellerie ch epoi sarebbe medicina peggiore del male. Non ci sono scorciatoie per uscire dall'euro, la Lega è un tranello nel quale purtroppo molti compagni rischiano di cadere per errore di analisi logica.

  • Anonimo scrive:
    8 maggio 2014 12:09

    Chiunque scriva ciò che vuole scriva e' la ipocrisia della democrazia moderna.Non si può parlare di tranello Lega dal momento che si tratta di elezioni europee e non politiche ,ma in modo strumentale si fa finta di non capire.Le persone candidate come Borghi non sono del partito Lega ,chiaro?.le elezioni europee comunque vadano non influenzano le vicende della politica Nazionale Chiaro? Quando ci saranno le elezioni Nazionali ammesso che ciò sarà possibile in futuro visto che continuiamo a discutere con teste di piombo , faremo le nostre valutazioni interne !Chiaro.

  • Anonimo scrive:
    8 maggio 2014 12:46

    "Costruire qualcosa di ben organizzato a sinistra, che abbia qualità e numeri per giocare la partita, se non nel breve, almeno nel medio periodo." Ottimo, questa è la strada giusta. Capisco le vostre difficoltà ma vi assicuro che in molti ambienti militanti di sinistra c'è curiosità e attenzione verso la vostra iniziativa di "Sinistra No Euro". Certo molti aspettano...ma prima o poi si convinceranno. Dipende anche dalla vostra abilità a cercare dialogo e tenere un profilo aperto e costruttivo con le energie vive (ce ne sono ancora) che si muovono nella sinistra anticapitalista (anche quelle che sul sovranismo hanno magari posizioni confuse). Anche perchè a mente fredda sarebbe da fare un bilancio sui tentativi di apertura ad altri interlocutori e settori: sia in ambito "intellettuale" vedi Alberto Bagnai, Paola Musu, Francesca Donato...sia in ambito "attivistico" vedi Mariano Ferro...non mi sembra che siano arrivati risultati politici significativi.
    Penso che certi settori di piccola e media borghesia si aggregheranno solo se vedranno una forza di sinistra forte e trainante, altrimenti continueranno a guardare politicamente a destra...è normale, in fondo. Quindi, per un'alleanza politica e sociale vasta, per un nuovo Cln, PRIMA DI TUTTO OCCORRE STRUTTURARE E ORGANIZZARE UNA FORTE SINISTRA SOVRANISTA. Se continuerete sulla strada intrapresa con il CSCE, se vi armerete di maggiore pazienza e diplomazia verso certi ambienti di sinistra, se vi sforzerete di farvi conoscere di più (soprattutto dai gruppi giovanili), arriveranno presto anche i frutti. E' un augurio e una speranza.

  • Anonimo scrive:
    8 maggio 2014 13:37

    Anonimo delle 20:46

    Hai ragione, la chiave è iniziare il dialogo con le borghesie nazionali.
    Il problema è: chi fa il primo passo?

    Pensare che un movimento come i Forconi fosse interclassaista è un errore; il vero inerclassismo sarà solo con la borghesia dei medici, avvocati, commercialisti, imprenditori legati al territorio.

    Il punto è come intavolare il dialogo e qui mi pare che ci si areni.

  • Anonimo scrive:
    8 maggio 2014 14:15

    @Claudio non e' un enormita' quello che io scrivo piuttosto direi che e' la minorita' di certa sinistra che non capisce ( perche' non e' alla disperazione come milioni di Europei e quindi puo' permettersi di fare la pura ed immacolata).Io ho semplicemente fatto un parallelo tra il nazismo di allora ed il nazismo economico di adesso che e' ben piu' peggiore di quello di allora perche' non evidente agli occhi del popolo come lo era invece quello di allora ed infatti il popolo non sa neanche contro chi lottare mentre allora lo sapeva molto bene.Facendo il parallelo con quel periodo forze opposte che dopo la fine della guerra si posero su fronti opposti come il PCI e la DC in nome del pericolo supremo si unirono e nacquero le formazioni partigiane rosse,quelle bianche e quelle miste non si misero a disquisire sun un blog e magari dopo una bella cena primo secondo contorno dolce caffe' ed ammazzacaffe'se potevano allearsi ai democristiani viceversa ai comunisti e qui sta' il parallelo.Davanti ad un pericolo maggiore il minore cessa dicevano i Romani ma a giudicare dagli articoli di questo blog e dai commenti come il tuo agli uomini di sinistra (o sedicenti tali) di oggi non importa che milioni di persone stiano soffrendo tu dopocena con lo stomaco bello pieno vieni sul blog a dire che votare la Le Pen e' da fascisti quindi non si puo' io ti rispondo che da fascisti e' veder soffrire i popoli senza fare niente per non fare da sponda a chi anche se su un fronte ideologico lontano dal tuo cerca di combattere il nazismo economico che sta' distruggendo la vita di tanta povera gente e purtroppo in molti casi non solo in senso metaforico.In conclusione Io votero' lega e voterei Le Pen se fossi in Francia e reputo chi si scandalizza un falso uomo di sinistra anzi ti diro' di piu' lo reputo un borghesotto che tra un aperitivo e l'altro magari nel bar di tendenza disquisisce sulla necessita'di aspettare una futura ed incerta sinistra pura ed immacolata per dare inizio alla resistenza mentre fuori del bar la gente mendica.Le elezioni sono tra 20 giorni non abbiamo tempo di aspettare l'unica forza politica Italiana che va' in Europa per smantellare l'Euro e' la Lega quindi o mangi questa minestra o salti dalla finestra ( e per favore non tirate in ballo il M5S ed il suo ridicolo referendum) se tu per sentirti di sinistra e dormire sereno sentendoti con la coscienza di sinistra a posto non voterai fallo pure io considerero' quelli come te dei fiancheggiatori e collaboratori dei nazisti economici mentre considerero' quelli che pur essendo di sinistra voteranno la Lega come i partigiani comunisti che si allearono ai partigiani democristiani per sconfiggere il nazismo tu giudicala pure un enormita' se vuoi.

  • Simone RE scrive:
    8 maggio 2014 18:43

    se aspettiamo che si organizzi la sinistra crepiamo di stenti! finora da sx non è arrivato niente. M5S ha un programma di supercazzole. Il voto europeo non decide il parlamento Italiano.Serve a spaventare la sinistra addormentata.

  • Valdo scrive:
    9 maggio 2014 15:06

    Il punto è proprio quello caro Simone: la sinistra addormentata si spaventa di più se la Lega fa l'8% (che sarebbe già una percentuale straordinaria, probabilmente impossibile da raggiungere) o se il M5S fa il 30% e vince (difficile ma niente affatto impossibile)? Quale delle due opzioni creerebbe le condizioni per fare pressione (anche di piazza) sul governo collaborazionista? Non solo. Tu dice che il voto europeo non decide il parlamento italiano. Vero. Decide il parlamento europeo, che però NON ha alcun potere e dove la maggioranza di popolari, socialisti e liberali non può essere messa in discussione: i numeri sono numeri. Il voto europeo quindi non decide un bel niente (non elegge il parlamento italiano ed elegge deputati senza potere a Bruxelles) però da sempre ha una funzione di test politico. DA SEMPRE il voto europeo INFLUENZA i quadri politici nazionali. E qui torniamo a bomba alla domanda iniziale: il quadro politico nazionale subirebbe dei contraccolpi seri se la Lega fa il massimo (7-8, anche un impossibile 10%)? No. Ma li subirebbe certamente se il M5S facesse il botto. Ergo: il voto ai Borghi e alle Donato, al di là delle questioni del ruolo della Lega, è inutile per ben altra ragione: non inciderebbe un bel niente. O tu pensi che van Rompuy o Oli Rehn si tormenteranno la coscienza a sentir parlare Borghi a Bruxelles? Se ne fregheranno allegramente, altro che...

  • Claudio Z. scrive:
    10 maggio 2014 13:40

    Carissimo amico, davvero dovrei credere che sei un ex di sinistra che sta con un'extracomunitaria, dopo che con Katyn ti sei così platealmente tradito?
    Come al dottor Stranamore cui ogni tanto parte il saluto fascista, anche a te è scattato il riflesso pavloviano.

    Comunque, ho letto il documento “basta euro” e a tutela del lavoro dipendente non c'è nulla. Mentre è esplicitamente previsto un possibile (non certo) adeguamento delle pensioni, per i salari - significativamente - tutto tace.
    E dopo l'uscita dall'euro “quello che la nuova moneta varrà nei confronti delle altre monete lo deciderà il mercato”. Ma non si trattava di ripristinare il controllo politico sulla moneta per porla al servizio del sociale? Sovranità monetaria significa moneta in balia della speculazione?

    Insomma, questo è un programma mercatista ad uso dei padroncini. Qualche sprovveduto di sinistra lo raccatterete di certo, ma a me proprio non mi incantate.

    Se ti interessa, io voterò questi candidati che mettono in discussione l'euro
    http://www.beppegrillo.it/europee/candidati/marco_zanni_1.html
    http://www.beppegrillo.it/europee/candidati/marika_cassimatis.html

    E per questo che si batte, tra le altre cose, per la sicurezza sul lavoro (quelle tutele che il padroncino leghista considera costi da abbattere)
    http://www.beppegrillo.it/europee/candidati/fabio_desilvestri.html

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