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giovedì 6 marzo 2014

MATTEO RENZI: IL TONFO COL BOTTO PROSSIMO VENTURO di Moreno Pasquinelli

6 marzo. DOPO RENZI LA TROIKA?

Ieri Olli Rhen, a nome della Commissione europea —ovvero il sancta sanctorum dei tecno-oligarchi euristi, l’organo esecutivo che stabilisce, di concerto con la Bce, le linee fondamentali di politica economica al nostro Paese—, ha presentato l’atteso Rapporto sulla situazione economica dell’eurozona.

Formalmente il Rapporto analizza gli “squilibri macroeconomici” e suggerisce le terapie per sventare il rischio che l’eurozona esploda, magari col crollo di alcune grandi banche sistemiche. Del principale di questi squilibri, quello delle partite correnti, quindi del devastante surplus commerciale e finanziario della Germania solo un accenno. Nulla si dice sul fatto che le terapie austeritarie hanno sospinto tutta l’eurozona nella recessione, quindi la tendenza a default combinati di banche e stati.

Pesantissimo invece il monito all’Italia. “Il debito pubblico che è aumentato [a maggio toccherà la soglia del 134% del Pil, Nda], lo stato patrimoniale delle banche andato in pezzi, la competitività continuata a scendere, il costo del lavoro elevato che pesa sui margini delle imprese” impone all’Italia “Un’azione urgente e decisa in modo da ridurre il rischio di effetti negativi per l’economia italiana e della zona euro”. Ad aggravare il tutto si scopre poi quanto su questo blog era stato anticipato: la Commissione fa capire che i numeri di Saccomanni e Letta erano truccati, visto che il deficit è più alto di quello strombazzato.

Non solo una generica esortazione.
La Commissione, ritiene che “l’Italia rappresenta un pericolo per l’intera eurozona”. Non basta agli euro-oligarchi l’entrata in vigore del salasso del Fiscal compact —il folle  Trattato che imponendo il pareggio di bilancio obbligherà il Paese a tagliare 45-50 miliardi l’anno per i prossimi vent’anni—, essa si aspetta un “piano di misure urgenti e specifiche” già entro fine aprile. Renzi, con la sua fastidiosa sicumera, ha subito risposto che i nuovi inquilini di palazzo Chigi sapevano bene che i conti pubblici non stavano affatto come affermato da Saccomanni e Letta, ma che “non ci sarà bisogno di alcuna manovra correttiva”. Mente sapendo di mentire.

La Commissione è stata categorica: il “piano di misure urgenti ed efficaci” per azzerare il “rischio Italia” dev’essere pronto, come detto, entro fine aprile, previo semaforo verde preventivo della Commissione. Se queste misure “non saranno sufficientemente incisive” il prossimo 2 giugno la Commissione medesima si riserverà la facoltà di obbligare il governo a “ulteriori misure aggiuntive”.

Quale sia il piano che gli eurocrati hanno in mente  è presto detto, e consiste in tre punti principali: tagliare drasticamente la spesa pubblica (anche con una sforbiciata agli stipendi dei dipendenti pubblici e un’ulteriore taglio delle pensioni eventualmente), privatizzare quel che resta delle imprese pubbliche e i beni comuni, colpire salari e diritti dei lavoratori privati per accrescere i profitti delle imprese. Se il popolo lavoratore non riuscirà a cacciare i criminali dal potere, l'assalto sarà inevitabile.

Quello della Commissione non è solo un “monito”. Proprio mentre lo spavaldo Renzi è salito al governo promettendo una “svolta radicale”, essa ha precisato che la sola "svolta" è proseguire sul sentiero criminogeno dell’austerità aperto da molti anni, per ultimi da Monti e Letta. Quindi una stanga in perfetto stile liberista.

A Renzi e Padoan è stato quindi detto non solo che l’Italia resta un “sorvegliato speciale” e che non c’è alle porte alcuna "ricreazione". A  Renzi è stato ribadito che il nostro Paese è da tempo commissariato, che la sorveglianza speciale europea equivale ad una sovranità più che limitata, e che al suo governo non resta che obbedire e che, se si ritrova Primo ministro, è proprio perché gli euro-oligarchi, preso atto del totale fallimento del governo Letta, hanno permesso che egli lo diventasse.

Se così stanno le cose, e non c’è dubbio che così stanno, Renzi sarà obbligato ad eseguire, ed in fretta, gli ordini impartiti dai suoi mandanti. Margini di autonomia pressoché zero.

Quanto tempo impiegheranno gli italiani abbindolati dai suoi roboanti proclami a capire che le sue promesse di “svolta radicale” sono solo una cortina fumogena di cazzate? Meno di quanto ci hanno messo con Monti. Tra le righe del suo discorso Olli Rehn ha fatto infatti capire che tutto si deciderà nei prossimi quattro cinque mesi.

Se Renzi fallisce, e ci sono molte probabilità che ciò accada (Nun 'gna fa, nun 'gna fa!, direbbe il comico) la Troika è in agguato. La macchina del capitalismo predatorio, forte del consenso tedesco, della Bce e dei tecno-oligarchi di Bruxelles, si giocherà l’ultima carta a sua disposizione per salvare la moneta unica moribonda (la cui fine darebbe un colpo fatale all’intera baracca del capitalismo-casinò). Ricorrerà dunque, visti che i vari tentativi posti in essere ad ogni livello sono stati sin qui inefficaci, all’arma di distruzione di massa, quella di sottoporre il Paese al dominio diretto della Troika.

Da questo punto di vista è davvero stucchevole lo spettacolo che il Palazzo e i media mettono in mostra, coi giochi di specchi tra Renzi, Berlusconi, Alfano e Napolitano, con tutta la manfrina sulla legge elettorale. Questi buffoni sanno che il Paese è sull’orlo dell’abisso e che verrà messo sotto il regime di protettorato per ridurre il popolo lavoratore alla fame ed evitare che l’eurozona si sfasci. Essi bisticciano solo per decidere chi di loro sarà il prossimo gaulaiter, di qui la necessità di avere una legge elettorale in stile  fascista che possa dare al prossimo fantoccio uno straccio di legittimità.


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15 commenti:

  • Anonimo scrive:
    6 marzo 2014 19:32

    La mia domanda agli Italiani che seguono il blog :Vogliamo aspettare veramente che questi soggetti ci mandano al Suicidio ? Pensiamo ancora di avere la possibilità di lamentarci e discutere sulle possibili uscite da questa trappola o alziamo il Culo e ci organizziamo attivamente alla Rivoluzione,perché se non ci muoviamo siamo fottuti.

  • Anonimo scrive:
    6 marzo 2014 22:28

    Di Battista a Servizio Pubblico ha appena detto che il M5S in Europa chiede

    Abolizione del fiscal compact

    Euro bond

    MA SE NON CI SI RIESCE si oenserà a misure più drastiche.

    Ragazzi, non possono dirlo in altri termini, devono usare i piedi di oiombo ma la oensano come noi.

    SOSTENIAMOLI CHE UNA LORO GRANDE VITTORIA A MAGGIO CI AERVE COME IL PANE!!!

  • Redazione SollevAzione risponde:
    6 marzo 2014 23:17

    Caro anonimo delle 22:28

    non prendiamoci in giro, e non prenderti in giro.
    Oltre alla List Tsipras, qui un po' tutti chidono oramai l'abolizione del Fiscal Compact, da Fassina a Berlusconi. E man mano che si approssima la Legge di Stabilità 2015 aumenteranno. M5S deve dire una definitiva parola di chiarezza sull'euro. Punto. Se si vuole combattere il male occorre andare alla radice. Non si può prendere per il culo gli italiani prendendosela con gli effetti (Fiscal compact e austerità) ma non con la causa (la moneta unica).
    Ci sono le elezioni europee e M5S non hanno alibi.

  • Anonimo scrive:
    6 marzo 2014 23:55

    Cari Sollevazione non prendete in giro voi stessi, siamo ancora pochissimi e sono quarant'anni che la sinistra perde terreno a vantaggio dei gruppi più improbabili e estemporanei fino a dover vedere gli operai CHE VOTANO BERLUSCONI O LEGA.
    Aprite i vostri occhietti una buona volta; il M5S dirà delle cose solamente SIMILI alle vostre ma siccome vuole fare un grande risultato alle elezioni e non gli interessa fare i primi della classe non si esporrà fino a dire di uscire dall'euro dato che questa eventualità fa un paura terribile a tutti quelli che in Italia hanno ancora dei risparmi (lo so, a torto ma è così e fatevene una ragione).
    Di italiani proprietari di case o con un decente patrimonio da parte ce n'è una marea, in media stiamo meglio dei tedeschi e siamo terzi dopo belgi e spagnoli; li convincete voi che i loro beni non perderanno immediatamente e tragicamente valore con l'uscita dall'euro?
    Avete intenzione di fargli un corso accelerato in economia forse?
    Allora il M5S non può dire che si esce dall'euro tout court perché perderebbe voti; può dire soltanto che se non si accetta l'abolizione del fiscal compact si "penserà a misure più drastiche". Ma la gente capirà la necessità e la natura delle misure più drastiche solo quando la situazione peggiorerà in maniera radicale; oggi bisogna usare dei toni meno tranchant e (purtroppo) bisogna attaccarsi a slogan nazional popolari come "mandiamoli a casa". Che poi lo ha detto pure Screpanti che bisogna mandarli a casa per prima cosa...

    Insomma una volta che i 5 Stelle ottenessero un ottimo risultato (insieme a quello delle altre forze anti euro nell'Unione) si aprirebbero molti spiragli di opportunità.
    Poi non sono io che decido ma non sostenere i 5 Stelle sarebbe una tale stronzata che non ci posso nemmeno pensare quindi se permettete insisto.

  • Anonimo scrive:
    7 marzo 2014 00:16

    Ma di Mariano Ferro che, secondo quanto riporta il Corriere della Sera del 6 marzo, ha incontrato Renzi in occasione della sua visita propagandistica a Trapani, che ne pensate? Son questi i forconi siciliani che per tutto il 2012 avete spesso esaltato come avanguardie della sollevazione, arrivando persino a sostenere economicamente la loro lista alle regionali?...MAH!!

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    7 marzo 2014 00:32

    Come se la resistenza non avesse potuto dire che si doveva uscire dalla guerra perché c'erano tanti italiani che avrebbero perso qualcosa! Visto che siamo pochi, come erano pochi nella resistenza soprattutto all'inizio, ci conviene fare le persone serie. M5S dica cosa vuole fare, tutto il resto è noia.

  • Anonimo scrive:
    7 marzo 2014 01:39

    Caro Pasquinelli, (mi permetto di darti del tu)

    dopo averti seguito per un certo tempo (le tue analisi sulla crisi che fanno uso delle leggi intrinseche al modo di produzione capitalistico, scoperte da Marx, sono state da me seguite con vivo ed appassionante interesse), e conscio della svolta del MPL sulla riconquista della sovranità nazionale e monetaria (cosa di cui nutro forti dubbi), mi piacerebbe che tu rispondessi ad una mia domanda.
    Chiedo: se la base della produzione della ricchezza capitalistica, è fondata sul rapporto di produzione del sistema del lavoro salariato, (vero e proprio sistema occulto di sfruttamento dell'uomo sull'uomo), pur teorizzando che riusciste a tornare alla lira e alla sovranità nazionale, voi vi proponete di costruire un nuovo modello di sviluppo, un nuovo modello di società cioè? e se sì, con quali nuovi rapporti di produzione vi proponete ciò?

    Distinti saluti

    Luigi

  • Vincenzo Cucinotta scrive:
    7 marzo 2014 08:15

    Caro anonimo del M5S,
    purtroppo Grillo e Casaleggio non hanno capito una cosa fondamentale, che non si può sfruttare l'aspetto spettacolaristico della politica contemporanea, e pretendere nel contempo di essere alternativi.
    So bene che attraversare a nuoto lo stretto di messina può fruttare voti, ma così si asseconda la tendenza dominante, non la si avversa.
    Le facili scorciatoie purtroppo non fanno fare passi avanti, è come se si procedesse circolarmente, rimanendo così sempre al punto di partenza.
    Non dico che prendere misure per avere consenso sia sbagliato, tuttaltro, ma almeno bisognerebbe attivare un percorso per costruire una nuova clase dirigente, che poi è ciò che manca più di ogni altra cosa. Si potrebbe cioè perfino procedere conun doppio binario, quello elettorale e quello di militanza. Invece, il M5S si forma attraverso un blog, che pur essendo uno strumento prezioso, non può certo sostituire il confronto continuo, lo studio costante, l'approfondimento fuori dal frastuono mediatico.

    Riporto qui il link dove recentemente ho trattato questo argomento:

    http://ideologiaverde.blogspot.it/2014/02/il-movimento-cinque-stelle-e-la.html

  • Anonimo scrive:
    7 marzo 2014 08:40

    Bravo redazione ,speriamo che l'anonimo delle 22,28 abbia capito finalmente le cose ,che non bisogna ascoltare gli spot.

  • Anonimo scrive:
    7 marzo 2014 09:42

    Ancora con questa patetica storia degli spot.

    Se il 5 Stelle fa un ottimo risultato e in Europa le forze anti euro arrivano circa al 30% aver sostenuto Grillo sarà una credenziale per poter dialogare coi pentastellati. Non averlo sostenuto ci farà fare la figura degli elitari menefreghisti che hanno lasciato milioni di cittadini grillini a lottare da soli (il sostegno deve essere di TUTTI i blog di sinistra anti euro, non solo di Sollevazione altrimenti servirebbe a pochissimo).

    Se 5 Stelle non fa un ottimo risultato non ci cambia nulla perché lo abbiamo sostenuto in quanto unica forza di opposizione, in sostanza non avevamo scelta; dovesse addirittura crollare si cercherà di rimpiazzarlo noi (immagino con quale travolgente successo).

    Non sono un grillino ma vi ripeto che non sostenere Grillo è una stronzata colossale.
    Ma a sinistra è da anni che ci siamo specializzati in idiozie autolesioniste.

    Guardate i sondaggi che dicono

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/07/elezioni-europee-2014-i-sondaggi-premiano-la-lista-tsipras-cinque-eurodeputati/905230/

    E voi che vorreste fare? Votare Tsipras o PD?...
    Ovviamente no.
    Allora che fate, astensione?
    Nemmeno astensione perché è una decisione troppo impegnativa...
    Preferite forse "ognuno-fa-quello-che-gli-pare"?

    Ma sì, facciamo vedere a tutti che siamo un ammasso di babbei incapaci di prendere una decisione tutti insieme.

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    7 marzo 2014 13:02

    http://www.riconquistarelasovranita.it/comunicati/comunicato-dellars-sulle-elezioni-europee

  • Karl Melvin scrive:
    7 marzo 2014 14:11

    Concordo con l'anonimo 22e28.
    Bisogna ricordare che il movimento5stelle é fatto soprattutto di persone ed é proprio avvicinandoci ad esse che avremmo la possibilità:
    -di fare conoscere ai più quelle che sono le nostre proposte (con tutto il rispetto ma non mi sembra che il blog in se sia efficace in questo, e se non lo vuole essere in questo momento mi sembrerebbe utile più che mai avere una larga diffusione del pensiero non solo a scopo propagandistico ma anche analitico e di costruzione della teoria, un po lo stesso concetto delle società di ricerca neoliberiste tipo la adam Smith society)
    -di costruire grazie e durante l'esperienza di lotta la teoria per il dopo che non può che nascere dall incontro tra la teoria del militante politico e la pratica quotidiana di chi la lotta di classe la subisce ogni giorno.
    non credo di avere la verità in tasca e sicuramente non mi sento al livello necessario per potervi dare un consiglio ma a me queste mi sembrano normali misure di intervento che chi dice di voler combattere per e insieme al popolo debba considerare.
    Spero che questa discussione continui perché confrontarsi su questi temi mi sembra oramai necessario anche solo per far capire ai ragazzini come me la situazione e le varie opzioni di intervento.

  • Anonimo scrive:
    8 marzo 2014 09:51

    Purtroppo non si può sperare in una lotta di liberazione nazionale. La popolazione italiana è troppo impaurita, troppo plagiata, troppo rimbecillita politicamente e socialmente, troppo disintegrata quanto a legami solidaristici e classisti. tutto ciò che si muove in parlamento, dentro il sistema liberaldemocratico, o è collaborazionista del grande capitale finanziario, o è quasi inutile (m5s).

    Solo eventi esterni di grande portata potranno - se andranno nella direzione giusta - soccorrere questo paese. Ad esempio, un vistoso successo del "contrattacco" russo nei Balcani profondi, che possa estendere l'influenza russa in Europa, disarticolando le forze atlantiste e europoidi.

    Saluti

    EO

  • Fuck You Google+ scrive:
    9 marzo 2014 10:13

    In effetti comincio a pensare che ci voglia la Terza Guerra Mondiale per risvegliare quel branco di minchioni dei nostri compatrioti...

    ...secondo voi la c.d. "Crisi Ucraina" ha qualche possibilità di scatenare la Terza Guerra Mondiale?
    Guido

  • Anonimo scrive:
    12 marzo 2014 17:44

    Giovanni
    La Terza Guerra Mondiale?
    E chi la vincerebbe?
    Credo che saremmo piuttosto in pochi a venirlo a sapere considerando le armi che verranno usate, perché una cosa mi sembra abbastanza sicura: tutti metteranno sul banco le .... migliori" (!!!!) carte.

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