domenica 12 gennaio 2014

UN SUCCESSO OLTRE LE NOSTRE ASPETTATIVE

11 gennaio. Si è conclusa con successo la prima giornata del Convegno «OLTRE L'EURO. La sinistra. La crisi. L'alternativa». Un successo non solo per i numeri, visti i 400 partecipanti. Molti altri avrebbero voluto partecipare, ma non ce l'hanno fatta.

Un successo soprattutto per la qualità dei contributi scientifici offerti dai diversi economisti che sono stati protagonisti del Seminario Oltre l'euro: per andare dove?
A detta di alcuni che in questi ultimi anni hanno partecipato ai diversi convegni che si sono susseguiti e dedicati alla questione della crisi dell'eurozona e della moneta unica, si è trattato dell'incontro più interessante e proficuo.
Avevamo chiesto ai diversi relatori di spiegarci non solo i loro punti di vista sulle cause della crisi, ma di esporre in modo chiaro quali siano le vie d'uscita possibili dal marasma in cui è impigliato il nostro Paese. 
Non è possibile in questa sede riassumere le prolusioni e il ricco dibattito. Il fatto notevole è che diversi relatori non si sono limitati ad esporre concetti e categorie economiche. Gli aspetti politici della battaglia  per riconquistare sovranità e democrazia sono stati anch'essi al centro della riflessione dei vari relatori. 
Anche per questo i promotori del Convegno sono soddisfatti. 
Con la sua introduzione, Moreno Pasquinelli ha appunto cercato di far si che questo grande incontro  non si risolvesse in un parlarsi addosso o in un cahier de doleance delle malefatte degli euro-oligarchi e dei loro camerieri nostrani, che esso fornisse proposte concrete di uscita, da trasformare in altrettanti punti di una piattaforma credibile, proprio per costruire un'alternativa alle politiche di austerità neoliberiste.
Un momento del Convegno

Abbiamo così avuto risposte, anche se non sempre coincidenti, su come dovrebbe funzionare l'economia di un'Italia tornata sovrana, il ruolo della Banca Centrale e del sistema bancario nel suo complesso, il ruolo dello Stato affinché produzione e scambio non siano lasciati alle leggi cieche del mercato, la funzione della spesa pubblica in una società che punta alla piena occupazione, l'impatto della sovranità monetaria sugli scambi con i Paesi esteri.
Potremmo continuare, basti qui segnalare che, più che le differenze, sono emerse decisive consonanze.
Molti dei presenti ci hanno già chiesto di pubblicare gli atti di questo Convegno. Un lavoro enorme che i promotori si propongono di compiere.
Vale la pena segnalare il clima in cui il Convegno si è svolto: partecipato, appassionato e unitario. 
Si usa dire in questi casi se son rose fioriranno, ovvero se, come i promotori si augurano, il Convegno dia finalmente una spinta ad un virtuoso processo di unità dei diversi soggetti politici e culturali che erano presenti a Chianciano Terme.
Nelle cartelle consegnate ai partecipanti, i promotori hanno inserito una proposta di documento politico (che qui sotto alleghiamo) affinché sorga un coordinamento stabile delle forze politiche culturali e sociali unite dai medesimi intenti sovranisti e democratici.
Una proposta, ben inteso, niente di definitivo, ma una proposta con cui i promotori (in particolare MPL e Bottega Partigiana), chiedono si apra nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, un confronto serrato.
Moreno Pasquinelli introduce i lavori


Qui sotto la bozza di documento sottoposta dai promotori all'attenzione dei partecipanti e sulla quale chiediamo l'adesione dei nostri lettori

«Uscire dall’euro, riconquistare la sovranità
Uscire dalla crisi, per un’alternativa di società
Il futuro deciderà se il Convegno “Oltre l’euro” sarà stato un successo. Lo sarà se dopo la fase della discussione analitica stimolerà quella della proposta e dell’azione politica. 
A questo scopo, noi promotori del Convegno, sottoponiamo a tutte le forze politiche e sociali presenti a Chianciano, il Documento sottostante, affinché valutino la possibilità di sottoscriverlo congiuntamente.
Se, come ci auguriamo, questo accadrà, si dovrebbe dare vita ad un coordinamento stabile della sinistra sovranista.
Non c’è molto tempo. Il processo di disgregazione dell’eurozona è nelle cose.
Se esso sarà pilotato dalle forze oggi dominanti, dunque in base a principi neoliberisti, saranno dolori per il popolo lavoratore.
C’è tuttavia un rischio ulteriore, quello che questa disgregazione conduca al sopravvento forze nazionaliste reazionarie, le quali, in nome della sovranità, tenteranno di fondare un regime autoritario, se non proprio di dittatura dispiegata del capitale.
Il Documento è una bozza. Siamo disponbili a discuterlo chi ne condivide lo spirito e il senso politico.

I promotori del Convegno di Chianciano Terme

Il nostro Paese sta subendo una catastrofe senza precedenti. Tutti i principali indicatori economici confermano che il motore del capitalismo italiano si è da tempo inceppato, che sta imboccando la via del declino. L’impatto sul tessuto sociale non è meno devastante di quelli prodotti dalle due guerre del secolo scorso.
I circoli dirigenti delle classi dominanti hanno enormi responsabilità per lo stato in cui versa il nostro Paese.
Nel clima di euforia imperialistica succeduto al crollo del Muro di Berlino e dell’Unione sovietica essi sostennero fanaticamente la corsa verso l’Unione Europea e la moneta unica, nella convinzione che sottoponendosi al “vincolo esterno”, ovvero alle regole monetariste di marca tedesca, il Paese sarebbe guarito dalle sue patologie, diventando “normale”. Erano gli anni della nascita per via giudiziaria della “Seconda Repubblica”, dell’idea liberista di “meno Stato più mercato”, delle privatizzazioni, della trasformazione affaristica del sistema bancario, dell’attacco sistematico al lavoro salariato, della svendita del debito pubblico alla finanza predatoria globale.
Warren Mosler durante la sua prolusione


Malgrado lo shock del 1992 (quando la Lira dovette uscire dallo Sme) i circoli dominanti ripresero senza esitazioni la marcia verso la definitiva cessione della sovranità politica alla Commissione europea di Bruxelles e di quella monetaria a Francoforte. Il risultato è noto: da allora il Paese ha conosciuto una prolungata stagnazione economica.

Col collasso finanziario del 2008 l’Euro(pa) è da allora l’epicentro della crisi economica globale. I cataclismi a catena dell’Irlanda, della Grecia, della Spagna e del Portogallo, mostrarono l’assurdità dell’idea di una moneta senza Stato e che le crepe dell’unione monetaria erano insanabili. Invece di fare finalmente marcia indietro, di prendere atto del fallimento conclamato dell’euro e del dogma del “vincolo esterno”, le nostre classi dominanti hanno perseverato nell’errore, trasformandolo nel crimine di crudeli politiche di austerità. Invece di invertire la rotta essi hanno accettato di commissariare l’Italia, di farne l’agnello sacrificale per tenere in vita l’euro —di qui l’adesione al Mes, al Fiscal compact, fino all’iscrizione del pareggio di bilancio in Costituzione. L’economia italiana, già malata, è stata così colpita a morte e il tessuto sociale disintegrato.

Ora, la lobby politico economica al potere, utilizzando una casta di politici privi di qualsivoglia autonomia, gratificati con dei privilegi, annuncia ipocritamente che forse occorrerebbe “un cambio di passo”, che “bisognerebbe lasciarsi alle spalle la fase dell’austerità”, che si dovrebbero ricontrattare i Trattati, supplicando la Merkel ad adottare politiche espansive. Vorrebbero chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati.

Ipotesi velleitaria. Mentre l’Italia s’impoveriva e cedeva la sua sovranità nazionale, la Germania, attraverso la sua politica mercantilista, consolidava la propria, diventando il Moloch la cui potenza dipende dal sacrificio delle altre nazioni. L’Unione è così diventata una pertinenza tedesca, la moneta unica sua arma, la pervasiva tecnocrazia europea sua sentinella, la Bce il suo scudo. È illusorio pensare che il capitalismo tedesco sia disposto a rinunciare al riconquistato predominio continentale ottenuto sulle macerie della “solidarietà europea”. Né sembra che la finanza predatoria e le altre potenze geopolitiche globali vogliano sfidare questo assetto europeo, almeno fino a quando la centralità tedesca non metterà in discussione la supremazia strategica degli Stati Uniti, sotto il cui ombrello è avvenuto l’intero processo eurista.

Pur senza aver aggredito nessuno, attraverso il ricatto del debito, l’Italia è come se avesse perso una guerra, obbligata a pagare salatissime “riparazioni” e sottoposta a dure sanzioni economiche (in questo consistono gli ultimi Trattati europei). Il paradosso è che chi ci punta la pistola alla tempia lo farebbe per il nostro bene spacciandosi addirittura come “amico” e “alleato”. Siamo diventati di fatto un protettorato amministrato da una classe compradora garante alla rapina esterna, che su questa rapina lucra e s’ingrassa, e che pur di “onorare” il rimborso del debito è disposta a dissanguare il popolo.

Il movimento di protesta esploso il 9 dicembre ha avuto certo molti limiti, ma ha dimostrato che vasti settori sociali hanno compreso che il nemico non ce l’hanno solo fuori, ma anche dentro casa, che si esce da questa gabbia solo spezzando le sue sbarre, che si esce dal marasma con una grande svolta, politica, economica e sociale. Siamo solo agli inizi di un ciclo di lotte e rivolte sociali che la sinistra sovranista deve incontrare affinché sfoci in una rivoluzione democratica che cacci dal potere i proconsoli telecomandati che governano, una sollevazione generale che sfoci nella liberazione del nostro Paese e che ristabilisca la piena sovranità popolare.

Per noi sono importanti sia il recupero della sovranità sia un processo di trasformazione profondo del modello sociale; per questo siamo più convinti che mai che la costruzione di un modello politico, sociale e umano di tipo socialista che sia adatto al XXI secolo sia l’alternativa a un capitalismo che costringe l’umanità a passare da una catastrofe all’altra. Parliamo di un sistema che utilizzi razionalmente le fonti da cui si produce la ricchezza: le risorse naturali e il lavoro, non per il profitto di una esigua minoranza ma per il bene della comunità. La riconquista della sovranità nazionale è per noi, di concerto con altri altri popoli fratelli e sovrani, un primo passo verso lo sganciamento dal sistema oligarchico del “capitalismo-casinò”.

Alle altre forze che condividono questa analisi e che vogliono ripristinare la sovranità popolare rivolgiamo un appello all’unità d’azione. Invitiamo tutte le forze democratiche e costituzionali a mettere da parte le diversità in questo momento di emergenza. Formiamo un Comitato di liberazione nazionale. La Costituzione italiana sia la cornice dell’unità, la sovranità politica e monetaria i suoi obbiettivi.

Una volta cacciati i collaborazionisti dal potere avremo un governo d’emergenza che dovrà applicare solo poche ma incisive misure d’emergenza, tra cui:
(1) uscita unilaterale dall’eurozona,
(2) nazionalizzazione della Banca d’Italia e del sistema bancario,
(3) emissione della nuova lira,
(4) misure restrittive dei movimenti di capitali;
(5) moratoria sul debito pubblico.
Il tutto entro il quadro di una decisa difesa dei redditi e dei diritti delle classi lavoratrici.

Una volta riconquistata la leva della sovranità e messo in sicurezza il Paese, il Cln avrà compiuto il suo compito, e quindi i cittadini potranno liberamente scegliere il loro futuro, quale tipo di società essi riterranno più giusta».

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34 commenti:

  • Anonimo scrive:
    12 gennaio 2014 08:36

    Bla bla bla solo chiacchiere di vecchia cultura di sinistra che ci ha portato dove siamo .Nessun progetto attuativo di come combattere il potere Dominante , nessuna Azione contro il potere interno cosa che sarebbe facilmente realizzabile con una rivolta democratica a tutela della Nostra Costituzione. Movimento popolare sotto i palazzi affinché siano cacciati gli illegittimi ,chiedere con forza dall' organismo giudiziario l'applicazione della sentenza della corte costituzionale attraverso le forze dell'ordine ,in mancanza di ciò i cittadini italiani hanno tutto il diritto nel rispetto della costituzione di passare alle armi, il resto sono solo chiacchiere di chi non ha problemi di fine mese.

  • Adalberto Asciugai scrive:
    12 gennaio 2014 11:31

    Fa piacere che questa battaglia non sia appannaggio di squallidi palloni gonfiati dall'ego ipertrofico, sodali dei voltagabbana fascionanoleghisti che prima hanno avallato il lager ue/€ ed ora, opportunisticamente, ne prendono le distanze.

  • Anonimo scrive:
    12 gennaio 2014 13:02

    "chiedere con forza dall' organismo giudiziario l'applicazione della sentenza della corte costituzionale"
    che NON dice che il parlamento deve essere sciolto.
    "i cittadini italiani hanno tutto il diritto nel rispetto della costituzione di passare alle armi,"
    diritto alla rivolta armata nella costituzione italiana? In che articolo?

  • Sonia scrive:
    12 gennaio 2014 15:17

    Sarebbe stato molto utile aver registrato il convegno per permettere anche a chi non era presente di ascoltare gli interventi.

  • Anonimo scrive:
    12 gennaio 2014 15:22

    "Una volta riconquistata la leva della sovranità e messo in sicurezza il Paese, il Cln avrà compiuto il suo compito, e quindi i cittadini potranno liberamente scegliere il loro futuro, quale tipo di società essi riterranno più giusta".

    E di grazia, in che modo questi cittadini (termine borghese ambiguo: anche Berlusconi, o Montezemolo, sono dei cittadini), sceglierebbero il proprio futuro, con quale potere?

    XXX

  • Anonimo scrive:
    12 gennaio 2014 15:41

    il punto 5 è incredibile.
    1) svalutando, con maggiore inflazione e crescita del pil, il debito si abbassa automaticamente, ammesso che il debito sia il problema (assunto che condividete con forze certamente non di sinistra).
    2) svalutando, già si mazzolano i detentori esteri del debito. veramente non capisco cosa ci si guadagni a mazzolare pure banche, fondi pensioni e risparmiatori interni con la moratoria.
    sarà che se non c'è qualche esproprio "nun semo de sinistra"...
    MAH...
    antonio.

  • Anonimo scrive:
    12 gennaio 2014 16:18

    Esatto, chiacchiere di chi non ha problemi a fine mese e nient'altro.
    Meno male che non ne ho neanch'io sennò a vedere questa ignavia generale, questa incapacità di reazione, le continue fregnacce sugli imnminenti "confronti serrati" sarei davvero disperato.

    Una domanda alla quale so perfettamente che Redazione non risponderà (figurati): Brancaccio ha dichiarato di volersi impegnare concretamente in senso politico o no?
    Lo sapete bene che se non rispondete la risposta è "no" e questo implica che non gli va di fare un cazzo a nessuno.
    E' triste dovresi contentare del proprio privato benessere ma non ho letteralmente alternative.

  • Anonimo scrive:
    12 gennaio 2014 16:32

    Ma perché mai pubblicare il delirio di questo "anonimo" pagliaccio piccolo-borghese che non ha mai nemmeno letto la costituzione repubblicana? Stai sicuro, "anonimo", che se un giorno si riuscirà a costruire un'avanguardia rivoluzionaria, si farà volentieri a meno di caproni ignoranti come te. Rosso

  • Anonimo scrive:
    12 gennaio 2014 20:36

    Mi sembra, per adesso, che i commenti denotino scetticismo e persino animosità. E' facile criticare ed anche talvolta disprezzare, ma la situazione generale è tragica e per adesso le eventuali prospettive di soluzione sono nebulose ed aleatorie. Certe cose si sono dette e ridette, prospettate e riproposte, ma gira e rigira un problema resterebbe prioritario: conquistare il potere politico tramite una vittoria alle elezioni a cominciare dalle prossime consultazioni europee. La gabbia è troppo fitta di sbarre per sperare in un evento sommovitivo.

  • Anonimo scrive:
    12 gennaio 2014 21:21

    Che Non dice che il parlamento deve essere sciolto: 4 dicembre la Corte Costituzionale, supremo giudice della legalità' ha dichiarato l'illeggittimita' costituzionale della legge elettorale in vigore.Per automatica conseguenza logica,sono incostituzionali, illegittimi,e vanno trattati come tali, il Parlamento precedente e il presente, le loro leggi ,compresa una eventuale nuova legge elettorale e comprese le loro nuove tasse,i governi da essi espressi, il presidente Napolitano da essi eletto e rieletto nonché i suoi atti compresi gli scioglimenti delle camere e la stessa corte costituzionale di cui alcuni membri sono stati nominati da parlamentari illegittimi.Adesso vedi tu! Art.11. L 'Italia ripudia la guerra come strumento di Offesa degli altri popoli ma non significa che Non ha il Diritto/Dovere di difendere la democrazia del proprio paese con qualunque mezzo se non necessario.

  • map21° scrive:
    12 gennaio 2014 21:24

    il video ,usare tutti i mezzi è importante,sopratutto perchè diventano documenti a disposizione di tutti.

  • Anonimo scrive:
    12 gennaio 2014 22:05

    Anonimo dell 20:36

    Non è che ci sia animosità, è che credo che a sinistra si stiano scegliendo delle strade sbagliate.

    Ora MPL dice che le cose sono cambiate; io scommetto che è l'ennesimo proclama a vuoto ma direi che potremmo essere d'accordo che la risposta definitiva la avremo diciamotra un annetto.
    Se entro gennaio 2015 non è successo niente allora purtroppo avevo ragione io e Sollevazione è un gruppetto di pipparoli che continua a non capire; se avevo torto sarò lieto di scusarmi e di partecipare dando un contributo in prima persona.
    Ma secondo me state solo perdendo tempo continuando a seguire la strada sbagliata. L'altra sinistra continua a cercare l'accordo col PD o con la Spinelli...
    Insomma, una situazione abbastanza deprimente.
    Vediamo se i fatti smentiranno il mio scetticismo e l'opinione un po' così che ho di Sollevazione.

  • Mario scrive:
    13 gennaio 2014 09:48

    Voglio ringraziare i promotori del convegno e complimentarmi con loro. E' stata una faticata ma ne è valsa davvero la pena. Adesso però, proprio come sempre voi avete sottolineato, è il momento di abbattere gli steccati e di unire le forze anti-euro con un'anima di sinistra. Non mi sbaglio se dico che a Chianciano Terme ho percepito questo desiderio, con tutti quelli con cui ho parlato.
    Nb: siete stati bravi anche sul piano organizzativo.

  • Peter Yanez scrive:
    13 gennaio 2014 10:05

    Beh, se il programma è questo

    (1) uscita unilaterale dall’eurozona,
    (2) nazionalizzazione della Banca d’Italia e del sistema bancario,
    (3) emissione della nuova lira,
    (4) misure restrittive dei movimenti di capitali;
    (5) moratoria sul debito pubblico.

    allora somiglia molto a quello di CasaPound

    a) sovranità monetaria
    b) nazionalizzazione della Banca d'Italia e riforma bancaria che obblighi gli istituti di credito a finanziare solo economia reale
    c) congelamento unilaterale del debito pubblico italiano in mano a banche d'affari estere e fondi sovrani

    Pertanto vorrei sapere se nel "Comitato di liberazione nazionale" di cui si parla nel Documento è prevista anche la presenza di movimenti tipo "Forconi" e/o partitelli nazi-fascisti

    In seconda battuta, vorrei sapere qualcosa sulla composizione del Governo d’emergenza di cui si parla nel Documento : ne faranno parte personaggi del livello di Salvini, Magdi Allam e Alemanno ? Economisti del livello di Loretta Napoleoni ed Eugenio Benettazzo avranno un ruolo di spicco ?

    Infine vorrei capire il nesso logico tra la proposta (5) moratoria sul debito pubblico e la proposta (3) emissione della nuova lira

  • Anonimo scrive:
    13 gennaio 2014 12:44

    Sono totalmente d'accordo con il documento proposto qui sopra a cui si potrebbe aggiungere un'altra postilla riguardante i tempi di maturazione di un'eventuale protesta generalizzata da parte di chi,già oggi,è immerso in una epocale e definitiva deriva economica ed umana da cui non sa come uscirne.I tempi non lasciano scampo per "aggiustamenti"graduali di tipo keynesiano che diano respiro alla famosa" domanda aggregata",tutto si gioca oramai sul tavolo dei rapporti di forza fra le classi,e mai come in questo frangente sono stati così a favore di quella dominante.E' vero, è necessario un fronte ampio di "liberazione nazionale",che però non debba far dimenticare che il capitale,e il suo modo di produzione,ha esaurito da tempo la sua capacità propulsiva per l'umanità, a cui deve NECESSARIAMENTE contrapporsi l'altra grande opzione sociale(non ne sistono altre), emersa da tempo, che si chiama socialismo.Senza questo respiro strategico tutta la giusta repulsione verso le oligarchie euriste,sfocerà in una Vandea insulsa e pericolosa con i tratti gattopardeschi di un sindaco assurto a massimo moralizzatore(di che?),seguito da una massa di beoti convinti di trovarsi di fronte un novello Robespierre con il volto da boy scout,intento a far piazza pulita della "vecchia politica"(sic).L'aspetto sconvolgente di questo bel teatrino messo in piedi da lorsignori,è la dabbenaggine dell'ex "popolo di sinistra"che ancora una volta,e lo dimostrerà ancora,sottoscrive un contratto con gli affossatori principali di ogni diritto sociale. Marxista del'Illinois

  • Redazione SollevAzione risponde:
    13 gennaio 2014 13:34

    BLA, BLA, BLA...

    Certo che non ci si può limitare alla parole, ed ai convegno, che occorre passare all'azione. Ma ad un'azione di massa che non sia a casaccio, ma che abbia scopi e quindi una sollevazione dotata di testa e progetto.
    Anche per questo c'è stato il Convegno.
    Dio ce ne scampi dai golpisti che invocano l'intervento salvifico delle forze dell'ordine!

    Nb. Quanto prima saranno in rete i documenti video-filamti del Convegno.
    Una risposta

  • Redazione SollevAzione risponde:
    13 gennaio 2014 17:04

    TAL PETER YANEZ (o dei babbei)

    I lettori più assidui hanno saputo che alcune organizzazioni della cosiddetta "sinistra" hanno boicottato il convegno (e lo hanno fatto anche in forme a dir poco luride). La scusa? che era un convegno coi fascisti. Un convegno rosso-bruno.
    Un'accusa calunniosa ancor prima che ridicola.
    Chi ha assistito al convegno l'ha visto coi suoi occhi. Chi non c'era lo vedrà dalle registrazioni che pubblicheremo presto.
    Ora ci si dice che alcuni punti che proponiamo per far uscire il Paese dalla crisi li propone anche casapound. E questa sarebbe per i BABBEI la prova provata delle loro accuse.
    ma pensa tu?!?
    Gli obbiettivi in questione (come le nazionalizzazioni) sono non solo di buon senso, sono figli della tradizione dei movimenti rivoluzionari, democratici e socialisti, non solo europei, ma mondiali. Non diventano sbagliati perché se ne impossessano i fascisti. Del resto il fascismo crebbe appunto perché si appropriò di alcun slogan del movimento operaio.
    Dove sta la differenza? Sta nel fatto che noi ancoriamo quegli obbiettivi alla democrazia e li concepiamo come passi nella direzione del socialismo, mentre i fascisti in quella di un regime totalitario e imperialista.
    Cosa dovremmo dire? Che i BABBEI di sinistra sono collusi col fascisti perché questi ultimi, come i primi, chiedono, tra l'altro, la difesa dei diritti dei lavoratori?


  • Anonimo scrive:
    13 gennaio 2014 18:16

    Peter Yanez...
    Se andate sul blog del professor Piga scoprirete che un certo Peter Yanez (quanti ce ne saranno sul web?) ha scritto questo post abbastanza allucinante

    http://www.gustavopiga.it/2013/si-alleuro-delleuropa-unita-no-al-fiscal-compact-prove-tecniche-di-referendum/#comment-7333

    Il signor Peter Yanez afferma gagliardamente (da bravo figlio di quella classe medio borghese che giustamente Emiliano Brancaccio indica come la lebbra della società italiana):

    "Il fronte euro-scettico è variegato, trasversale, agguerrito, potente mediaticamente e soprattutto si presenta come portatore di cambiamenti radicali e risolutivi : naturalmente è tutto un bluff (questa gente non saprebbe nemmeno gestire un bar, figuriamoci gestire una transizione per recuperare la sovranità monetaria e tutto il resto che ne conseguirebbe) ma il popolino ha sete di soluzioni ed è imprevedibile, potrebbe dare credito a questi nuovi pifferai magici"

    Giusto per dare l'idea dello spessore morale e intellettuale del personaggio (se è lo stesso, ce lo dirà lui).

    P.S.: Non so se avete notato: "il fronte anti euro potente mediaticamente"...quando si tirerà nuovamente fuori la Louisette dovrà essere già pronta la lista, che ci sarà da lavorare parecchio.
    Detto con affetto, naturalmente.

  • Peter Yanez scrive:
    13 gennaio 2014 21:09

    Gentile Redazione,
    la somiglianza tra il programma della "sinistra sovranista" e quello dei movimenti fascistoidi è solo una parte del problema, il problema più grosso è che sul piano politico il passaggio dalla teoria alla prassi mi pare debole, talmente debole da risultare inconsistente.

    Si propone un nuovo CLN ma chi dovrebbe o potrebbe farne parte ?

    Si ipotizza un Governo d'emergenza ma quali sarebbero le forze politiche o le personalità di prestigio che lo formerebbero per gestire la transizione ?

    La "sinistra sovranista" prefigura scenari nei quali verrebbe schiacciata dalle forze reazionarie, liberiste e qualunquiste, possibile che non ve ne rendiate conto ?

  • Ecodellarete.net scrive:
    14 gennaio 2014 00:35

    Credo che i soldini impegnati dall'UE per la propaganda filoeurista comincino a produrre qualche risultato: gli eurotrolls aumentano giorno dopo giorno. I manipolatori di Bruxelles si sono mossi in ritardo, ma hanno mezzi enormi. Sarà durissima.

  • Anonimo scrive:
    14 gennaio 2014 11:47

    Concordo con Ecodellarete;consiglio a tutti di visionare un video proposto al momento,mi pare, solo sul sito di Bagnai, riguardante una specie di Task Force piddina denominata "i trecento".Si capiranno molte cose sul dispiegamento potente e invasivo del nuovo Minculpop da elargire al popolo da lobotomizzare in maniera totale.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    14 gennaio 2014 11:59

    TORMENTO

    Amiamo talmente tanto il dibattito libero e il confronto delle idee che abbiamo fatto passare anche l'ultimo commento di Peter Yanez.
    A noi pare davvero un ventriloquo piddino.
    Prima ci smerda dicendo che saremmo collusi coi fascisti.
    Ora afferma:
    «La "sinistra sovranista" prefigura scenari nei quali verrebbe schiacciata dalle forze reazionarie, liberiste e qualunquiste, possibile che non ve ne rendiate conto ?».

    Noi vogliamo una sollevazione, una rivoluzione democratica che spazzi via, assieme ai partiti di regime (PD in primis), tutto il regime di protettorato eurista.
    Capiamo che i piddini s'incazzino. Vengono a dirci che ci sono dei rischi nel sollevare un popolo... E grazie! Questi rischi dipendono anzitutto proprio dal fatto che la sinistra eurista, avendo fatto schifo e tradito il popolo lavoratore, ha consentito lo sfondamento delle destre.
    I piddini alzano lo spauracchio: "non unitevi alla rivolta popolare che c'è la probabilità che si vada peggio".
    Peggio di come avete ridotto il Paese è difficile sciagurati piddini, e comunque noi il rischio lo vogliamo correre. Vogliamo esserci dentro l'agone della rivolta che si approssima, per indirizzarla nella giusta direzione.
    Se dipendesse da voi una svolta fascistoide sarebbe davvero inevitabile.
    Per fermare una deriva reazionaria occorre stare dentro la rivolta e, soprattutto, non avere niente a che fare con la sinistra dei Quisling, ma esserne i più fieri avversari.

  • Andrea scrive:
    14 gennaio 2014 12:00

    Ma al di là di prospettive a lungo termine (socialismo o barbarie?), ci sono delle concrete possibilità di una proposta solida alle elezioni europee? Ho l'impressione che il tempo stringa, e la pazienza sia decisamente agli sgoccioli.

  • Anonimo scrive:
    14 gennaio 2014 13:10

    Mannaggia alla classe media, mannaggia...
    Redazione, vi ho criticato spesso ma quando arrivano i Peter Yanez capisco che avrete anche i vostri limiti e difetti ma certamente siamo dalla stessa parte al cento per cento.

    P.S.: Io ammorbidirei certi toni dirigisti che finiscono per apparire autoreferenziali.
    Ma ribadisco che se nasce questo benedetto soggetto politico sovranista della sinistra io sono con voi.

  • Anonimo scrive:
    14 gennaio 2014 13:14

    @ Peter Yanez

    Allora non ci arrivi. Noi VORREMMO CON TUTTO IL CUORE un Europa che pratichi politiche espansive, con una forte solidarietà fiscale fra i vari Stati etc etc

    Solo che NON E' POSSIBILE perché l'Europa è il progetto di élites cosmopolite che mirano alla distruzione della piccola impresa, della classe media, dei lavoratori.

    PRONTO CASA PETER YANEZ?
    C'E' QUALCUNO?
    GUARDA CHE VOGLIONO SPAZZARE VIA ANCHE TE, LO CAPISCI QUESTO?

    Di solito alla classe media l'idea di perdere i propri beni fa un effetto ricostituente.
    Vuoi vedere che anche un Peter Yanez riesce ad avere uno sprazzo di lucidità?
    Mah...

  • Redazione SollevAzione risponde:
    14 gennaio 2014 16:11

    ELEZIONI EUROPEE

    Cerchiamo di essere realisti.
    Presentare una lista sovranista popolare è pressoché impossibile. Perché? A causa dell'ignobile sbarramento rappresentato dalle firme necessarie alla presentazione. Occorrono 30mila firme certificate per ognuna della cinque circoscrizioni, per un totale di 150mila su tutto il territorio.
    Attivisti e militanti per poter superare quest'ostacolo non le abbiamo noi, ma neanche gli altri sovranisti. E non le avremmo in pochi mesi nemmeno se ci unissimo tutti quanti.

  • Anonimo scrive:
    14 gennaio 2014 16:36

    Ahò, redazione...ma quanno volete affitta'???

    Quanto pensate di dover aspettare prima di avere queste benedette firme?
    Nel frattempo saremo tutti morti e sepolti per di più lasciando il campo libero alle forze reazionarie, no?

    Allora perché non si mette su un meet up di Grillini, si eleggono almeno un due o tre persone e si comincia a far sentire la propria voce in parlamento?

  • Peter Yanez scrive:
    14 gennaio 2014 21:59

    Gentile Redazione,
    vi ringrazio per aver fatto passare il mio commento, amare il dibattito libero e il confronto delle idee è comunque segno di intelligenza anche quando l'intelligenza è al servizio di una causa sbagliata (Bagnai invece non ama il dibattito libero)

    Per essere precisi, non vi ho accusati di essere collusi coi fascisti, vi ho solo fatto notare quanto sia pericoloso mischiarsi con le forze reazionarie, liberiste e qualunquiste che cercano di rifarsi una verginità politica con l'euroscetticismo e la crociata anti-€

    Il mio primo commento, quello del 22 dicembre, si chiudeva con questa domanda :

    è possibile che non vi rendiate conto che state facendo da stampella alla destra populista ?

    Il mio ultimo commento si è chiuso con la domanda :

    La "sinistra sovranista" prefigura scenari nei quali verrebbe schiacciata dalle forze reazionarie, liberiste e qualunquiste, possibile che non ve ne rendiate conto ?

    Secondo me non ve ne rendete conto.

    Auspicate "una sollevazione, una rivoluzione democratica che spazzi via, assieme ai partiti di regime (PD in primis), tutto il regime di protettorato eurista" , vorreste stare "dentro l'agone della rivolta che si approssima, per indirizzarla nella giusta direzione" ma siete costretti ad ammettere che non avete nemmeno la forza per presentare alle prossime elezioni europee una lista sovranista popolare.

    Ma a parte questo, come credete di poter indirizzare nella giusta direzione una rivolta popolare ? Nei prossimi mesi Berlusconi e Grillo cercheranno di cavalcare in un modo o nell'altro il malcontento e anche se non avranno il coraggio di assumere posizioni nette contro l'€ o contro l'Europa alimenteranno in tutti i modi l'euro-scetticismo. Pensate davvero di poter contrastare e affondare queste due corazzate del populismo oscurantista, reazionario e qualunquista per mettervi alla testa della crociata anti-€ ?

    Cerchiamo di essere realisti,per favore

  • Andrea scrive:
    14 gennaio 2014 22:52

    Non ho gli strumenti per valutare, la mia è solo una speranza per non vedere mietere consenso solo l'estrema destra.
    In ogni caso, solo il fatto che finalmente a sinistra si parli di euro è per me una liberazione. Vediamo se riusciamo ad ottenere quella vera.

  • Andrea scrive:
    15 gennaio 2014 10:04

    @ Peter Yanez

    Quindi molto meglio continuare a fingere che l'euro ci salverà. Il fatto che questo porterà alla consegna per disperazione dell'intera nazione a FN è un dettaglio. Come il fatto che l'intero sistema dell'euro sia attentamente pensato quale strumento di imposizione antidemocratica dell'ordine neoliberista. Oh, certo, ma dietro c'è un sogno bellissimo di un'europa unita, fraterna e in pace eh, vogliamo forse gettarlo alle ortiche? Se non fosse per tutti quei movimenti reazionari cattivi, che chissà perché hanno iniziato a prender fiato da una ventina d'anni...

  • Anonimo scrive:
    15 gennaio 2014 19:12

    Lasciate perdere tal Peter Yanez,non merita una risposta,nè che si perda tempo prezioso a replicare alle sue frasette preconfezionate che,guarda caso, coincidono perfettamente con quelle ben più truci dei devastatori di ogni diritto sociale da abolire,obiettivo così "amorevolmente" perseguito dai suoi idoli eurocratici.E'assolutamente privo di senso rispondergli,non ne vale la pena,proprio perchè in rete certi soggetti hanno un compito preciso,che loro eseguono alla lettera, a cui magari non credono neppure,ma il lavoro,come si dice,s'ha da fare, in ossequio a lorsignori!

  • Lady Labyrinth scrive:
    20 gennaio 2014 15:37

    @Peter yanez
    Sei su tutti i blog "sovranisti" a commentare e non sei un sovranista. Bagnai, piga qui e altrove. Ma quanto sei preoccupato?
    Io sono a "riposo forzato " e mi diletto nelle letture. Tu hai tutto questo tempo a disposizione? disoccupato? Oppure sei davvero prepccupato per questa pseudo ascesa fascista della sinistra sovranista!
    Ma hai proprio tanta paura!

  • Anonimo scrive:
    20 gennaio 2014 17:50

    Ucci ucci, sento odore di Trollucci !!!
    Che si tratti di "Trollage" si capisce dal tono astioso e offensivo, nonché dal replicare ad personam vischioso e che non ammette dialogo. I Trolls andrebbero lasciati cuocere nel loro brodo, anzi nella loro brodaglia tossica e inquinata dal prezzolaggio.

  • Anonimo scrive:
    22 gennaio 2014 11:48

    Se si guardasse in maniera più attenta,naturalmente tappandosi il naso,la vera sostanza(si fa per dire),delle "argomentazioni"in difesa del lager eurista,da parte di"commentatori"apparentemente dotati di aureola "antifascista",si scoprirebbe quanto coincidano con la recente costituzione da parte piddina, di una sorta di centro motore, diffusore del verbo eurocratico,formato da ragazzotti esperti in informatica,incaricati di propalare in rete quella che il vecchio Marx avrebbe definito l'ideologia della classe dominante,iniettata in dosi massicce su siti "avversari" dei loro referenti politici a cui rendono conto.Evidentemente non basta più il bombardamento mediatico,bisogna affinare gli strumenti,e la rete sta oramai trasformandosi,soprattutto fra i più giovani,in un vero centro di controinformazione, che va assolutamente reso innocuo per disinnescare il suo potenziale critico pericolosamente rivolto contro il macello organizzato dalle oligarchie euriste.Per questo è importante assumere un atteggiamento meno "piccato"verso di loro.Ignoriamoli non perchè sono all'oscuro di quello che fanno,ma perchè hanno alle spalle ben più potenti "apparati"che Althusser chiamava "ideologici di stato"con cui è impossibile un dialogo trattandosi di visioni inconciliabili.Da lì partono i famosi Troll inutilmente "dialoganti",da relegare fra quelli da cestinare immediatamente al primo sentore di "fumisteria"!

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