sabato 14 dicembre 2013

FORCONI, ANTISEMITI, FASCISTI di Moreno Pasquinelli

14 dicembre. Giunto al quinto giorno di mobilitazione il Movimento del 9 dicembre, dopo aver ostentato la sua forza, mostra le sue evidenti debolezze. E' vero che esso è stato innescato da un manipolo di "capi-popolo", ma questi, proprio come l'apprendista stregone, hanno perso completamente il controllo degli spiriti che hanno evocato. La loro inadeguetezza è allarmante. Hanno acceso la miccia della "rivoluzione italiana" ed ecco che ai primi vagiti di sollevazione sbragano, si dividono tra chi si spaventa e balbetta e i mitomani che lanciano proclami roboanti. Leader improvvisati, come star televisive all prime armi, si lasciano impallinare dagli scaltri giornalisti di regime.

Un caso esemplare è quello del torinese Andrea Zunino, che parlando a ruota libera con la repubblica, si è lasciato scappare che lui non solo è un musulmano mezzo spiritista, ma che nella grande finanza "comandano un manipolo di ebrei". Non l'avesse mai detto! Dopo le accuse di populismo, qualunquismo, e fascismo è giunta inesorabile quella di "antisemitismo". Al netto della campagna di diffamazione e criminalizzazione da parte delle forze di regime, simili idiozie, sono la punta di un iceberg, poiché questo movimento riesce sì a catalizzare una potente energia sociale, ma da diritto di cittadinanza alle idee ed ai soggetti più pittoreschi e bizzarri i quali, cresciuti ai margine della buona società, si sono abbeverati a sorgenti culturali e ideali le più disparate.

Il movimento sembra come un corpo senza testa, anzi microcefalo, in cui cui le diverse membra si muovono ognuna per i fatti propri. La qual cosa non ci stupisce, poichè ciò è vero per ogni movimento genuinamente popolare, sorto dalle viscere di una società sfasciata che era stata in sonno per troppo tempo. Né ci sorprende che questa fiammata, squarciate le tenebre, sia destinata a spegnersi. 

Ma ci sono giorni che valgono anni. Migliaia di cittadini, tenendo conto che erano in letargo, hanno compiuto un'esperienza politica diretta formidabile. Difficile pensare che tutto vada perduto, è comunque un patrimonio che non può e non deve evaporare. La rivoluzione è come una scala, che va salita un gradino per volta, ed essa può anche inciampare. Per dirla con Mao: "La vittoria strategica è il risultato di una serie di sconfitte tattiche".

Questo lampo improvviso ha gettato un fascio di luce sufficiente per capire cosa va prendendo forma nel buio. Cos'è che abbiamo non solo intravisto ma toccato con mano? Che lo sfascio del tessuto sociale ha generato un'ampia e magmatica zona di emarginazione e di esclusione; che in questa zona si sono depositati brandelli delle più diverse classi sociali; che essa ribolle ed è sul punto di eruttare fragorosamente; che il  collante decisivo che tiene unito l'insieme caotico è l'odio per la casta politica e i ricchi, ma perché hanno fatto strame della giustizia sociale, della democrazia, della sovranità nazionale.

A sinistra ha prevalso il disprezzo: l'odio per la casta è stato bollato come qualunquismo, la richiesta di giustizia sociale come populismo Peggio ancora è andata con la richiesta diffusa di sovranità nazionale. Per il fatto che la sola bandiera usata dai dimostranti è solo quella tricolore, le due sinistre  (quella affetta dalla sindrome da globalismo eurista e l'altra da internazionalismo compulsivo ) hanno gridato al nazionalismo, allo sciovinismo, alla xenofobia.

Babbei! Aveste frequentato i presidi avreste compreso come ogni cosa sia contraddittoria e polisemica, che lo sventolare quella bandiera esprima anzitutto la considerazione che dopo il "crollo delle ideologie" quello è diventato il  simbolo unificante dei rivoltosi e ai nuovi attivisti. Un simbolo da sbattere in faccia a politicanti che la sovranità italiana hanno svenduto, da oppore all'Europa neoliberista ad egemonia tedesca, quindi un'icona ad esprimere bisogno di comunità, identità e solidarietà.
 «A Torino, uno degli arrestati negli scorsi giorni ha dichiarato ai magistrati: "volevo fare qualcosa per il mio Paese". L’uomo, titolare di una piccola impresa, è anche titolare di un bar, ed è stato arrestato proprio per aver costretto un bar a chiudere durante la manifestazione».
Chi sputa addosso a questo sentimento nulla ha capito di quanto accaduto e maturato nelle viscere della società, è quindi destinato ad essere espulso come corpo estraneo da questa nuova Italia dei poveri e dei reietti che urla giustizia e vuole riscattarsi, e sarà condannato all'irrilevanza politica.

Che sia stata la piccola emedia borghesia gettata nel lastrico la forza motrice della protesta, era comprensibile. Quante volte l'avevamo detto agli operaisti mummificati! E quante volte avevamo ammonito che proprio l'atteggiamento spocchioso ed elitario della sinistra (nelle sue diverse sfumature) rischiava di gettare questi ceti tra le braccia dell reazione!

Poteva andare molto peggio. Il sussulto sociale scatenato da questi ceti poteva in effetti prendere una brutta piega. Sarebbe forse accaduto se non fosse che la gioventù proletaria e precaria si è unità alla lotta. Potrebbe ancora accadere se le forze rivoluzionarie che hanno incontrato e dialogato con questo movimento non insistessero nella loro battaglia di inseminazione e di organizzazione. Debbono provare a dare continuità al movimento, radaicandolo in ogni zona, proponendo un'organizzazione stabile e unitaria dei vari focolai, fino alla costruzione di un coordinamento nazionale davvero rappresentativo.

Ci sono due vie. La prima è quella di convocare in un'assemblea nazionale di delegati eletti dai comitati locali. Questa via ha delle controindicazioni: si sono fatti avanti per primi, in molte città e zone, individui pieni sì di buona volontà, ma privi di esperienza politica, spesso ingenui, altre volte bizzarri, poco affidabili.

L'altra via è quella che potremmo chiamare della cooptazione. L'attuale coordinamento nazionale a sette, quello che ha una conoscenza più precisa delle diverse realtà territoriali, conformi esso un coordinamento nazionale più ampio e autorevole. Il rischio insito in questa procedura è duplice: non solo essa non è democratica (e quindi rischia di partorire una direzione scarsamente rappresentativa), sta appunto nella debolezza politica intrinseca dell'attuale nucleo dirigente. Un nucleo diviso al suo interno, tra chi ragiona e non vuola fare passi falsi e chi si fa vettore di un ribellismo di marca fascistoide.

Come che sia occorre fare procedere nel tentativo di dare un'organizzazione stabile. Se questo non accadrà la disgregazione sarà inevitabile.

Per concludere. I limiti dell'attuale direzione del movimento non sono incidentali, essi esprimono l'evidente incapacità di direzione della piccola e media borghesia, la sua impotenza ad esercitare egemonia reale. Questa non è frutto di una quantità sociologica, ma di una qualità politica che manca a questi ceti. D'altra parte la vecchia classe operaia, voltando le spalle al movimento di protesta, ha confermato il suo stato comatoso. Entrerà nel gorgo per ultima.

E' al nuovo proletariato precario e flessibile che spetta il compito di diventare la forza motrice della sollevazione che bussa alle porte. Ed ai rivoluzionari quello di dotarlo di intelligenza strategica.






Print Friendly and PDF

22 commenti:

  • Laura Bianchi scrive:
    14 dicembre 2013 02:26

    Ora c'è lo scandalo dell'antisemitismo, quello non doveva. Non toglie che la BCE e la Banca d'Italia sia controllata dalla quella famiglia e per stampare il denaro fanno pagare il valore facciale della banconote più spese e interessi. Perchè non fanno pagare solo il costo della stampata ? La banconota dell'euro non avendo il controvalore in oro vale quanto i soldi del monopoli. Tutti i media dovrebbe far sapere che il debito pubblico Italiano e mondiale è basato sul debito con le banche centrali (PRIVATE) perchè fanno pagare dei fogli di carta colorati 102 euro (banconote da 100 euro) dal costo di 30 centisimi di euro? Bella domanda..

  • Anonimo scrive:
    14 dicembre 2013 09:03

    VANDEE E MONTAGNE

    Non c'è solo un opportunismo moderato e governista. Questo è certamente l'atteggiamento che più danni ha prodotto nel recente passato. Ma ce n'è anche uno - spesso ma non sempre conseguenza reattiva del primo - che preferisce la furia del dileguare alla pedagogia dell'ordine nuovo e nel suo vitalismo di stampo soreliano trae energia dal mettersi alla coda di tutto ciò che si muove.
    Avendo anch'esso disimparato la grammatica della politica, e non sapendo più leggere la propria storia, questo vede in ogni ribellismo un'insurrrezione, in ogni Vandea una Montagna, in ogni evasore fiscale incattivito dalla crisi un contestatore del potere totalitario dello Stato, in ogni Lumpen un soldato rivoluzionario.
    Non è la prima volta che questo accade: il nostro Novecento è pieno di episodi simili. E del resto il significato politico dei movimenti di massa - perché è ovvio che di questo si tratti, come è ovvio che in essi vi sia un terreno di scontro egemonico - non è mai univoco e persino le stesse parole d'ordine mutano di senso secondo il contesto, la presenza o l'assenza di un soggetto politico consapevole e organizzato, i rapporti di forza, la direzione di marcia del conflitto.

    Finché non saremo in grado di ricostruire una prospettiva teorica e culturale che ci restituisca la nostra autonomia, saremo esposti ai quattro venti e la realtà si prenderà gioco di noi. Ogni altra cosa rimarrà secondaria, per molti decenni.



    Un ' utile e a mio parere appropriata riflessione tratta dal blog materialismo storico di Stefano Azzara'


    Maurizio Fratta

  • Anonimo scrive:
    14 dicembre 2013 10:10

    La BdI non mi pare abbia tra i suoi azionisti i Rotschild e comunque il problema non è la mancanza di convertibilità in oro, ma il fatto che la BCE non finanzi direttamente il debito degli stati cosa che la Banca d'Italia faceva fino al 1981, funzione che fu esautorata perchè "emettere moneta provoca inflazione". Falso, non è vero, è un friedmanata. Per chi non ci crede si legga questi due ottimi contributi dal blog di Bagnai:
    http://goofynomics.blogspot.it/2012/10/le-ricette-veloci-di-giampiero-friedman.html
    http://goofynomics.blogspot.it/2012/12/endogenous-money-for-dummies-part-2.html

    W.Wilson

  • michele scrive:
    14 dicembre 2013 10:39

    Sono d'accordo col commento di Maurizio Fratta. Ben altro ci vuole per una insurrezione.
    Ovviamente tutti quelli che dicono che si tratta di un movimento fascista (la rete degli stalinisti del terzo millennio in primis) non capiscono un cazzo e sono loro il vero problema della sinistra italiana.
    Premesso questo non è sul concetto astratto e dogmatico di fascismo che si valuta questo movimento, ma presupposti ben più sostanziali, come la sua natura di classe. Questo è un movimento di imprenditori impoveriti (nemmeno tutti, ieri ad Orte a bloccare la rotatoria erano tutti macchinoni che valgono più di casa mia) e di nuovo proletariato giovanile (precari, disoccupati, studenti).
    In ogni caso la bandiera dietro cui si muovo non è la nostra.
    IL TRICOLORE HA DUE COLORI DI TROPPO.
    Non è una battuta. Domenica ho partecipato ad un corteo di quartiere dove circa 200 migranti e 100 giovani italiani hanno marciato con uno slogan che possiamo riassumere in: "non conta la nostra nazionalità, quello che conta è che siamo tutti sfruttati e che il nostro nemico sono lo Stato e i padroni" su per giù.
    Lo slogan del 9 dicembre è DIAMETRALMENTE OPPOSTO: "non conta se siamo imprenditori o lavoratori, quello che conta è che siamo Italiani".
    L'altro ieri ero a pranzo con uno dei candidati nell'm5s a Terni. Lui avrebbe voluto partecipare al movimento 9 dicembre, ma è stato messo in minoranza nella votazione online. Quello che è interessante è che è stato lui a dirmi, senza che io lo provocassi, che il successo elettorale ha fermato il fermento sociale: loro erano in piazza il 15 ottobre 2011, il 14 novembre 2012 (quando grillo scrisse "soldato blu" ricordare?) mentre oggi si sentono imbalsamati e impotenti nel partecipare a queste manifestazione.
    Il che è una smentita della vostra tesi: gli stessi grillini si rendono conto che la spallata elettorale non sta impedendo quella sociale.

  • Alberto scrive:
    14 dicembre 2013 11:23

    La scarsa qualità politica della piccola e media borghesia, che impoverendosi non è più quella di una volta, è direttamente proporzionale all'ignoranza dei fatti reali, ben coltivata dal decadimento della scuola e dei media governati dal sistema aziendalistico totalizzante, ovviamente nel privato ma soprattutto nel pubblico.

    Le prossime europee temo che daranno la misura di questo gap conoscitivo. Restano comunque una sfida apertissima il cui esito sarà dirimente: libertà di pensiero o medioevo prossimo venturo.

  • roberto grienti scrive:
    14 dicembre 2013 14:14

    moreno scusami, non è che i partiti della sinistra ex parlamentare ed extra parlamentare, sono da considerare un ferro vecchio del quale occorre disfarsi per impedire germinazioni da pompieraggio che possano spegnere l'incendio della rivolta popolare?; su contropiano le interpretazioni della prima ora, col passare dei giorni stanno cedendo il passo alle valutazioni più ponderate e razionali, ho letto il comunicato del pcl e non misembra che ci siano contumelie contro coloro che si stanno ribellando; anche la lunga analisi di ferrero sul sito di rifo ha spunti interessanti ha proposito dei lavoratori che volgarmente vengono chiamati bottegai; ho elencato tre organizzazioni che hanno struttura nazionale e militanti che lottano per un ideale che dovrebbe diventare patrimonio comune di quanti si oppongono alla dittatura della toika; in ultimo mi aspetto dalla assemblea di ross@ oggi a roma scelte per dare forza alla, lotta popolare in corso.

  • Anonimo scrive:
    14 dicembre 2013 14:41

    "L’uomo,...è anche titolare di un bar, ed è stato arrestato proprio per aver costretto un bar a chiudere durante la manifestazione"
    Chi sputa addosso a questo sentimento

    a che titolo far chiudere il collega sarebbe rivoluzionario? Capirei l'avessero preso mentre prendeva a pietre una banca...

    "Ora c'è lo scandalo dell'antisemitismo, quello non doveva. Non toglie che la BCE e la Banca d'Italia sia controllata dalla quella famiglia"
    insomma, va bene parlare del complotto demoplutogiudaico, basta ricordarsi di cancellare "ebreo" e sinonimi alla fine altrimenti i media si rendono conto di chi siamo davvero.

    QUoto al100% il commento di Michele.

    "Restano comunque una sfida apertissima il cui esito sarà dirimente: libertà di pensiero o medioevo prossimo venturo."
    Il medioevo prossimo venturo ci sarà se questa piccola borghesia analfabeta prevarrà o se verrà sconfitta?

  • Anonimo scrive:
    14 dicembre 2013 15:55

    Alla Redazione chiedo: che ve ne pare di questa lunga disamina di Paolo Ferrero? A me pare contenga anche elementi condivisibili e interessanti...

    http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2013/12/13/38595-nota-sul-movimento-dei-forconi/

  • Anonimo scrive:
    14 dicembre 2013 16:18

    Le parole di Zunino sono sbagliate perché lui parla di potenti Ebrei innescando così il tema antisemitismo ,in realtà avrebbe dovuto dire potenti Sionisti che sono schifati dagli stessi altri ebrei , quindi non si tratta di antisemitismo bensì di antisionismo ,ma non tutti conoscono le differenze e quanto il potere sionista anche sia la causa dei nostri Mali oggi come da sempre.

  • keoma08 scrive:
    14 dicembre 2013 17:46


    Anche Marx bloccherebbe le strade.

    Piccola nota sul 9 dicembre

    di Davide Grasso :

    http://quieteotempesta.blogspot.it/2013/12/anche-marx-bloccherebbe-le-strade.html

  • Anonimo scrive:
    14 dicembre 2013 19:13

    C'è una gande confusione in giro: ma quelli sono di destra! Ma quegli altri sono di sinistra! Guarda là quante bandiere rosse! Oh, ma va là: quelli con il tricolore quanti!!
    E quello che voleva mettere il tricolore al posto della bandiera dei banksters, l'hai visto? ma era di casa pound! sta ben fatto no' ? Chi , quello della bandiera o quelli che l'hanno arrestato' per il ltricolore? l'hanno arrestato?, ma non è la bandiera tricolore la bandiera italiana' ? no, adesso non più. chi la sventola viene arrestato1 Ah, sì' ma non è l'Italia questa'? ma non t'ho detto che ci hanno preso tutto i banksters? Chi? Quali gangsters?!! Ma dove sei con la testa?!!
    Oh, segnur! Ce l'hai una pastiglia per i mal di testa?
    Sciagurato! Ti sei preso un candelotto sulla fronte non te ne sei accorto?

  • compagno scrive:
    14 dicembre 2013 19:37

    http://video.corriere.it/levano-bandiera-palazzo-uescontri-polizia-manifestanti/8126953e-64d6-11e3-bf08-7326d8b40f20

    la battaglia antieuropea in azione

  • Anonimo scrive:
    14 dicembre 2013 20:18

    " ...lo sfascio del tessuto sociale ha generato un'ampia e magmatica zona di emarginazione e di esclusione; che in questa zona si sono depositati brandelli delle più diverse classi sociali; che essa ribolle ed è sul punto di eruttare fragorosamente; che il collante decisivo che tiene unito l'insieme caotico è l'odio per la casta politica e i ricchi, ma perché hanno fatto strame della giustizia sociale, della democrazia, della sovranità nazionale."
    Condivido con entusiasmo. Bravo Pasquinelli!

  • cub portogruaro scrive:
    14 dicembre 2013 21:10

    sara' che i partitucoli della sinistra radicale(??)organizzata iniziano ad analizzare la protesta,ma sul web tutti questi pagliacci mitomani che ci hanno insultato,minacciato dove li mettiamo?'..sono questi i loro mili TONTi,e per questo siamo alla frutta dove all'inizio del rigetto del sistema,bolla come fascista e reazionaria questo popolo.Riepto è solo l'inizio e chi è contro il sistema dovrebbe stare in campo,sporcarsi le mani tra il popolo,..e non farsi aristocratico da salotto,radical chic...

  • Redazione SollevAzione risponde:
    14 dicembre 2013 22:13

    QUEALLI CHE CI SONO... e quelli che ci fanno

    Il Movimento del 9/12 è un movimento interclassista. Come lo erano altri movimenti quali quello pacifista degli anni '80, o quello No Global. Per non parlare di quelli studenteschi come la Pentera o l'Onda.
    Come mai certi "comunisti" non si facevano problemai a stare in quei movimenti e oggi fanno tanto casino contro l'Mpl e quei rivoluzionatri che han deciso di star dentro al 9/12?
    Si sta nei movimenti se se ne condividono obiettivi e finalità.
    Noi riteniamo avanzate le rivendicazioni del movimento 9/12, perché conducono ad una lotta frontale contro il capitalismo realmente esistente. Se ne rendano cinto o meno i leader dei "Forconi".
    Capiamo coloro che se ne stanno fuoti perché non condividono l'uscita dall'euro e la sovranità. Si tratta o di piddini o di internaziomnalisti da operetta che hanno i pensieri immersi nei ricordi dei tempi andati.
    Un caso clincico è invece quello dei BABBEI i quali dicono, è vero, gli obbettivi di 9/12 sono avanzati e pienamente condivisibili, ma siccome si vanno infiltrando i fascisti noi non solo ce ne stiamo a casa ma condanniamo tutto il movimento.
    Fa pensare alla storia del marito cornuto che per fare un dispetto alla moglie si taglia le p...
    I BABBEI colti di sopresa, giocano al super-antifascismo. O bella!?
    E come pensate di impedire ai fascisti di penetrare tra i settori popolari inbestialiti contro il sistema se non li affrontate proprio sul loro terreno? Come pensate di contratsre il fascismo se non contestando loro ogni centimetro di spazio politico?
    I BABBEI questo lo sanno bene, sanno bene che non è anzitutto menando le mani che si ferma la crescita deli fascisti. Sanno bene che la lotta antifascista è lotta politica ideale e culturale per eccellenza, che con loro, non meno che con altre correnti avversario vale la regola della lotta per l'egemonia: idee chiare, fermezza sui principi non negoziabili, pazienza e tenacia.
    Questo è l'abc.
    I BABBEI lo sanno, tant' che di fascisti ne hanno anche tra gli iscritti ai sindacati di base. Come sanno che dentro le fabbriche c'erano sindacalisti o operai fascisti. Qual'era il metodo dei comunisti in questi casi? Picchiarli in assemblea mentre chiedevano la parola? O isolarli con la battaglia delle idee e stando in prima fila nelle lotte?
    Controprova fattuale: quando il movimento sindacale conferedale è diventato giallo, la Cisnal (oggi Ugl) ha guadagnato posizioni rilevanti, in certi luoghi di lavoro apperando come l'unico sindacato non colluso.
    L'ANTIFASCISMO E' UNA COSA TROPPO SERIA PER LASCIARLO CONDURRE AGLI ANTIFASCISTI DA STRAPAZZO.

  • Anonimo scrive:
    14 dicembre 2013 22:37

    Posto un commento di Pietro Ancona, storico esponente della sinistra CGIL siciliana sull'attuale esito delle proteste di questi giorni. Ancona, che polemizzando con molti suoi8 compagni, ha condiviso le ragioni della protesta, oggi ha scritto: "Al sesto giorno di lotta il movimento dei forconi è già minestra riscaldata che non solleva emozioni di nessun genere tranne quello di fastidio alimentato dai pennivendoli del regime o supportato dalla cosidetta sinistra.
    I forconi sono stati sconfitti perche traditi da una direzione legalitaria, timorosa di non dispiacersi il Potere. Insomma più i meno simile a quella che è la direzione della Camusso e dei suoi soci Bonanni ed Angeletti per i lavoratori.
    Non hanno ottenuto il resto di nulla tranne che farsi perdonare con riserva per lo spavento che si era preso il regime. Uno spavento grosso che in questi giorni è passato!
    I problemi del ceto medio produttivo impoverito e proletarizzato sono rimasti intatti ma la condizione di questi ceti è peggiorata: : prima potevano minacciare lo sciopero ed il blocco del Paese, ora minacciano a vuoto. Il Potere sa di potere contare sulle loro dirigenze giudiziose perbeniste ed accomodanti."

  • Anonimo scrive:
    14 dicembre 2013 22:57

    Complimenti, siete citati da Repubblica (penultima riga):
    http://www.repubblica.it/cronaca/2013/12/10/news/forconi_le_rivendicazioni_della_protesta-73274169/?ref=HREA-1

  • Anonimo scrive:
    14 dicembre 2013 23:02

    @Redazione

    Ma di quello che eice Ferrero nell'articolo linkato sopra che ne pensate?
    Trovo che Ferrero sia molto migliorato ulitimamente.

  • Anonimo scrive:
    14 dicembre 2013 23:21

    SARETE PRESENTI A BOLOGNA DOMANI?

    COMUNICATO STAMPA DEL MOVIMENTO DEI PRESIDI DEL 9 DICEMBRE:
    "Il seguente Comunicato Stampa è stato scritto e condiviso da alcuni dei principali gestori di Pagine fb, di blog d'opinione, di siti internet e Movimenti vari che hanno dato l'eco e voce prima del 9/12 e che in seguito hanno partecipato anche attivamente sul territorio, documentando dal vivo l'evolversi della situazione nelle varie città del paese in merito ai blocchi, presidi, cortei e proteste varie. Il Movimento dei Presidi del 9 Dicembre è un Movimento Popolare che, pur convocato su iniziativa di alcuni specifici Movimenti quali i così detti "Forconi" di Mariano Ferro o dal CRAI guidato da Danilo Calvani, trova le sue radici nel capitale di consapevolezza sociale prodotta dal grande lavoro collettivo di sensibilizzazione della popolazione, compiuto in questi anni da tanti Movimenti e Associazioni culturali, politiche e "cittadine". La forza del Movimento del 9 Dicembre e la garanzia della sua democraticità risiede proprio nell'unità di tutte le forze autenticamente popolari nel ripristino della Sovranità Monetaria e Nazionale che l'hanno generata e che ne garantiscono nel tempo la durata e la coerenza democratica. Pertanto, i Movimenti firmatari della presente dichiarazione, si DISSOCIANO dalla personalizzazione riduttiva e strumentale che ne danno i mass media, collegando la protesta a presunti "leader nazionali" quali Mariano Ferro, Danilo Calvani, Lucio Chiavegato e altri ancora; di questi e dei loro specifici Movimenti, di cui pur riconoscendo loro la promozione e l'impegno della protesta, si contesta la loro " autoreferenzilalità ", in quanto nessuno di loro è stato eletto a rappresentanza univoca ed ufficiale di detta manifestazione di tutti i cittadini che vi partecipavano. Si auspica invece la massima democrazia interna al Movimento dei Presidi del 9 Dicembre, che non può certo essere egemonizzato escludendo la rappresentanza di tutti gli altri Movimenti, con la motivazione che sarebbero "politici", proprio dai leader "politicizzati" del Movimento dei Forconi siciliano e dal CRAI (Comitati Riuniti Agricoli) di Latina. Nel contempo, i Movimenti dei Presidi del 9 Dicembre, firmatari del presente Comunicato Stampa SI DISSOCIANO dalle deliranti dichiarazioni di un certo Leo Zagami, sedicente leader del "Popolo dei Forconi" e del "Comitato per la Rivoluzione", il quale, ai microfoni di una Radio sul Web ha dichiarato che "E' in atto un colpo di Stato". Si ribadisce inoltre, con estrema determinazione, la distanza culturale ed ideologica da dichiarazioni, come quelle rilasciate da un certo Zunino. Invitano quindi i cittadini a proseguire la protesta pacifica dei Presidi, chiedendo le dimissioni di questo Parlamento eletto in modo incostituzionale. Invitano inoltre tutti i rappresentanti di pagine Facebook, di blog d’opinione, di siti, di portavoce dei Presidi svoltisi in questi giorni, di Movimenti e di Associazioni sociali, culturali e politiche che hanno partecipato o aderito alla protesta dei Presidi del 9 Dicembre, a partecipare all’incontro che si terrà domani DOMENICA 15 DICEMBRE A BOLOGNA ORE 14,30 presso l’Hotel Europa, Via Boldrini 11, per fare il punto sulla situazione e insieme prendere le migliori decisioni per le prossime azioni."

    MOVIMENTO DEI PRESIDI 9 DICEMBRE

    -Ufficio Stampa del Movimento dei Presidi: Carla Liberatore tel 347/3017980
    -Coordinamento Presidi e Movimenti degli Studenti: Armando Manocchia tel 339/8704071 -Coordinamento Pagine Fb Italia, Blog d'opinione, Siti Internet: Luigi Tenderini 340/3641758

  • Redazione SollevAzione risponde:
    15 dicembre 2013 10:51

    CALMA E GESSO

    (1) Abbiamo informato i vari presidi-blocchi in cui siamo, quindi i loro portavoce della giusta iniziativa di Bologna. Dato il carattere precipitato della riunione bolognese non potrà essere a carattere nazionale. Occorre organizzare un'assemblea nazionale AUTOCONVOCATA dei presisi 9/12. Prima possibile.
    (2) A questo punto, davanti al tentativo dei "golpisti" calvaniani di prendere in mano il movimento, occorre opporre la più tenace resistenza.
    (3) Condividiamo, hainoi, il giudizio icastico di Pietro Ancona sul gruppo dirigente dei Forconi siciliani. Ma almeno questi ultimi non stanno con Calvani.
    (4) Abbiamo letto la posizione mediana di Ferrero del Prc. Meglio di niente, ma troppo poco. Se il Prc avesse compreso dall'inizio ciò che stava montando, se avesse da subito mobilitato i suoi militanti, i rappoerti di forza interni al 9/12 sarebbero stati più favorevoli.
    (5) Ora la cosa più urgente è far capire ai presidi che quella della cosiddetta "marcia su Roma" è una vana e pericolosa scorciatoia. Occorre strutturare il movimento in forme democratiche permanenti. Abbiamo mosso solo una piccola minoranza. Occorre olio di gomito, tempo e tenacia per allargare al massimo il consenso popoalre che è ampio ma che resta ancora passivo.

  • Anonimo scrive:
    21 dicembre 2013 13:36

    Desidererei prendere in considerazione la qualifica (o meglio "squalifica" ) sprezzante assegnata in un commento ai non meglio definibili autoreferenzianti, rifiutati perché non eletti. Non mi pare giusto un tale concetto. I "Tribuni" effettivamente spesso non hanno "referenze" elettive, ma possiedono la referenza "tribunizia" perché riescono a convincere chi li ascolta. Questa è la qualità necessaria per diventare "CAPI" da che mondo è mondo e i CAPI li crea il "POPOLO", anche direttamente, sul campo.

  • Anonimo scrive:
    21 dicembre 2013 13:51

    Auritiano
    "La BCE non finanzia direttamente il debito pubblico" rif. Anonimo 14 dicembre.
    La questione andrebbe chiarita meglio: prima della "famigerata "circolare" Andreatta, il Tesoro Italiano poteva finanziare direttamente il debito pubblico perché aveva la "sovranità monetaria", cioè emetteva biglietti di banca nella quantità dovuta senza prenderli a prestito da una banca praticamente privata come è effettivamente da allora la Banca d'Italia e in UE oggi la stessa BCE.
    Cioè lo Stato non prendeva a prestito soldi da Banchieri, ma li "creava" a seconda del bisogno per conto suo come malauguratamente non succede oggi.

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (684) euro (658) crisi (605) economia (475) sinistra (404) finanza (257) Movimento Popolare di Liberazione (237) sfascio politico (235) grecia (228) resistenza (217) elezioni (201) banche (197) teoria politica (193) internazionale (190) M5S (185) risveglio sociale (184) imperialismo (183) alternativa (167) seconda repubblica (167) Syriza (147) sovranità nazionale (145) Tsipras (142) Leonardo Mazzei (140) Matteo Renzi (121) Moreno Pasquinelli (121) antimperialismo (112) debito pubblico (104) marxismo (101) P101 (100) democrazia (98) sollevazione (98) PD (96) Grillo (93) destra (93) sovranità monetaria (92) berlusconismo (91) proletariato (88) costituzione (85) spagna (81) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) austerità (78) islam (78) neoliberismo (75) Stati Uniti D'America (73) referendum costituzionale 2016 (73) Mario Monti (71) Emiliano Brancaccio (69) sindacato (67) bce (64) Germania (62) Libia (62) filosofia (62) Stefano Fassina (58) capitalismo (58) Alberto Bagnai (57) Francia (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) Rivoluzione Democratica (56) Podemos (52) populismo (52) Movimento dei forconi (49) Siria (49) bancocrazia (49) rifondazione (49) Medio oriente (48) socialismo (48) Alexis Tsipras (47) fiat (47) globalizzazione (46) Nichi Vendola (45) piemme (45) sinistra anti-nazionale (45) renzismo (44) immigrazione (43) inchiesta (43) referendum (43) Troika (42) Sergio Cesaratto (41) Yanis Varoufakis (41) immigrati (41) solidarietà (41) campo antimperialista (40) astensionismo (39) geopolitica (39) sovranità popolare (39) cinque stelle (38) proteste operaie (38) sinistra sovranista (38) Lega Nord (37) Emmezeta (36) Pablo Iglesias (36) brexit (36) moneta (36) programma 101 (36) Carlo Formenti (34) egitto (34) italicum (34) liberismo (34) Beppe Grillo (33) III. Forum internazionale no-euro (33) Russia (33) azione (33) sionismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) Diego Fusaro (32) default (32) fiom (32) legge elettorale (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) governo Renzi (31) palestina (31) unità anticapitalisa (31) Mario Draghi (30) Sel (30) fiscal compact (30) neofascismo (30) Ucraina (29) Israele (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fiorenzo Fraioli (27) menzogne di stato (27) Matteo Salvini (26) Merkel (26) Sicilia (26) Forum europeo (25) Lega (25) Manolo Monereo (25) Mimmo Porcaro (25) xenofobia (25) Europa (24) Luciano Barra Caracciolo (24) immigrazione sostenibile (24) Ugo Boghetta (23) islamofobia (23) ora-costituente (23) sovranismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Giorgio Cremaschi (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Marcia della Dignità (20) Nello de Bellis (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) populismo di sinistra (20) scuola (20) Unità Popolare (19) fronte popolare (19) Aldo Giannuli (18) Izquierda Unida (18) Tunisia (18) cina (18) ecologia (18) iraq (18) repressione (18) Assisi (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Lavoro (17) Mariano Ferro (17) Marine Le Pen (17) Nato (17) etica (17) keynes (17) religione (17) uscita dall'euro (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Regno Unito (16) nazionalismi (16) nazione (16) pace (16) vendola (16) CLN (15) Donald Trump (15) Donbass (15) International no euro forum (15) Pier Carlo Padoan (15) Roma (15) razzismo (15) 15 ottobre (14) Monte dei Paschi (14) Norberto Fragiacomo (14) Prc (14) Vincenzo Baldassarri (14) iran (14) obama (14) storia (14) Eurogruppo (13) Jobs act (13) Luciano B. Caracciolo (13) MMT (13) Stato Islamico (13) USA (13) acciaierie Terni (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Chavez (12) Cremaschi (12) Ernesto Screpanti (12) Forum europeo 2015 (12) Front National (12) Jacques Sapir (12) Legge di stabilità (12) Marco Mori (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Vladimiro Giacchè (12) complottismo (12) coordinamento no-euro europeo (12) decreto salva-banche (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enea Boria (11) Putin (11) Renzi (11) Tonguessy (11) Turchia (11) Venezuela (11) comunismo (11) corruzione (11) disoccupazione (11) emigrazione (11) internazionalismo (11) salerno (11) Bagnai (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Gennaro Zezza (10) Hollande (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) ambiente (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) euro-germania (10) eurostop (10) golpe (10) iniziative (10) keynesismo (10) presidenzialismo (10) salari (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Bruno Amoroso (9) Fmi (9) Luigi Di Maio (9) Perugia (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) antifascismo (9) bail-in (9) ballottaggi (9) cultura (9) de-globalizzazione (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) piano B (9) scienza (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Brancaccio (8) CGIL (8) Costas Lapavitsas (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Def (8) Diritti Sociali (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Movimento 5 Stelle (8) Paolo Ferrero (8) Quirinale (8) Virginia Raggi (8) Yanis Varoufakys (8) diritti civili (8) diritto (8) europeismo (8) grexit (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) patriottismo (8) piattaforma eurostop (8) povertà (8) sciopero (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Beppe De Santis (7) Bernie Sanders (7) Daniela Di Marco (7) Draghi (7) Enrico Grazzini (7) ISIL (7) Ilva (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Marco Zanni (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Salvini (7) Wolfgang Schaeuble (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) chiesa (7) deficit (7) elezioni anticapte (7) elezioni anticipate (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) lotta di classe (7) nazismo (7) ordoliberismo (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) sinistra Italiana (7) taranto (7) Ars (6) Bottega partigiana (6) Campagna eurostop (6) Contropiano (6) D'alema (6) Eugenio Scalfari (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) Jean-Luc Mélenchon (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Reddito di cittadinanza (6) Sapir (6) Stefano D'Andrea (6) Ttip (6) appello (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) cosmo-internazionalismo (6) cosmopolitismo (6) derivati (6) incontro internazionale (6) magistratura (6) necrologi (6) no tav (6) nuovo soggetto politico (6) terremoto (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) Banca centrale europea (5) Casaleggio (5) Corte costituzionale (5) Dicotomia (5) Dino Greco (5) Finlandia (5) Giancarlo D'Andrea (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Marco Passarella (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Noi con Salvini (5) Papa Francesco (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Samuele Mazzolini (5) Sergio Mattarella (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) classi sociali (5) cuba (5) debitocrazia (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) inflazione (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberosambismo (5) no-Ttip (5) pomigliano (5) privatizzazioni (5) questione nazionale (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Frente civico (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) HAMAS (4) Imu (4) Inigo Errejón (4) Julio Anguita (4) Kke (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Morgan Stanley (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) debitori (4) destra non euro (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) il manifesto (4) irisbus (4) la variante populista (4) legge di stabilità 2017 (4) liberalismo (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) rivolta (4) salvinismo (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Bertinotti (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Foligno (3) Francesco Salistrari (3) GIAPPONE (3) Genova (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) L'Altra Europa con Tsipras (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Militant-blog (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Mosul (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Npl (3) ONU (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Prodi (3) Rodoflo Monacelli (3) Romano Prodi (3) Ruggero Arenella (3) Sarkozy (3) Sharing Economy (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Wolfgang Munchau (3) Xi Jinping (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) alleanze (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) demografia (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) fascismo (3) giovani (3) governo Gentiloni (3) ideologia (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) manifestazione (3) massimo fini (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) migranti (3) nazionalismo (3) nazionalizzazione (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) sindacalismo di base (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) trasporto pubblico (3) trattati europei (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Montero (2) Alfiero Grandi (2) Alitalia (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Bergoglio (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) CUB (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Chiavacci Alessandro (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento Democrazia Costituzionale (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) F.List (2) Fabio Frati (2) Fausto Sorini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratelli d'Italia (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gianni Ferrara (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Nadia Garbellini (2) Olanda (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Gerbaudo (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salento (2) Salistrari (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) Target 2 (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) donna (2) economia sociale di mercato (2) elezioni anticipate 2017 (2) elezioni comunali 2015 (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) il fatto quotidiano (2) indignatos (2) industria italiana (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) mezzogiorno (2) minijobs. Germania (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) parti de gauche (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) proteste agricoltori (2) protezionismo (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) senso comune (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) università (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) ALDE (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alessandro Visalli (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Falcone (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Artini (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Augusto Graziani (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Eleonora Forenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Macron (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Galli Della Loggia (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferdinando Pastore (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Flat tax (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Fratoianni (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) Gentiloni (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Hartz IV (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Lelio Basso (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo D'Antoni (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Morya Longo (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Pardem (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Risorgimento Socialista (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Scenari Economici (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Sergio Starace (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autodeterminazione dei popoli (1) autogestione (1) automazione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) casa (1) catastrofe italiana (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) deregulation (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) domenico gallo (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enel (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fine del lavoro (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) il pedante (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) informatica (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) lula (1) madre surrogata (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) moneta fiscale (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) populismo democratico (1) precarietà (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra anticapitalista (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) sovranità e costituzione (1) squatter (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) suicidi (1) suicidi economici (1) svimez (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teoloogia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trasporto aereo (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uber (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)