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lunedì 1 luglio 2013

IL TEMPO È SCADUTO (alle porte dell'assalto finale) di Moreno Pasquinelli

1 luglio. 
Era il 2009 quando lo tsunami della crisi giunse in Italia, e in Europa. Eravamo soli, o quasi, allora, a segnalare che non si trattava di una delle solite crisi cicliche a cui sarebbe presto seguita la “ripresa”. Sostenevamo che eravamo entrati in una crisi storico-sistemica e che una catastrofe economica e sociale senza precedenti era alle porte (e chiamavamo a sventarla).  

Quelli che pensavano ad una crisi grave ma passeggera del capitalismo, dicevano: “Siete dei catastrofisti. Vedrete che ne usciranno in qualche maniera, ci metteranno una pezza, e la ruota tornerà a girare come prima”. 
Chi aveva ragione?

Nel 2010, mentre la Grecia affondava, noi dicemmo un’altra cosa: che l’Europa sarebbe stata l’epicentro della catastrofe, che la stessa Unione europea, costruita sul pilastro della moneta unica, sarebbe andata in pezzi. Affermammo che la crisi dell’eurozona non si arrestava in Grecia, che essa era destinata a travolgere il nostro paese, che se volevamo evitare la catastrofe avremmo dovuto abbandonare la nave eurista oramai alla deriva, riguadagnare subito la sovranità politica e democratica, a cominciare da quella monetaria. 

Chi aveva ragione?

La catastrofe non è stata evitata, ora ci siamo dentro fino al collo. Quattro anni di recessione hanno infatti avuto, sul tessuto sociale del nostro paese, gli stessi effetti di una guerra. Una guerra che è ancora in corso, tuttavia, perché i criminali che l’hanno voluta non hanno ancora raggiunto il loro scopo.

Chi l’ha voluta? E qual è il loro scopo?

L’ha voluta la nuova classe dominate globale, composta dai giganti della finanza parassitaria, quella fondata sulla rapina delle conquiste sociali di mezzo secolo, dei diritti popolari, dei beni comuni, delle risorse naturali. Una guerra predatoria globale che, dopo essere stata sperimentata con successo ai danni dei paesi più poveri, è stata scatenata anche verso “paesi maiali” come l’Italia.

Lo scopo recondito di questa classe parassitaria e criminale è depredare la ricchezza accumulata da alcune nazioni, per impossessarsene e quindi giocarsela nelle bische del capitalismo-casinò. Nei disegni di questa classe globale ci sono infatti una nuova divisione mondiale del lavoro, nuovi equilibri geopolitici, un assetto globale in cui queste nazioni sono condannate all’inferno, a diventare colonie, fornitrici di forza-lavoro e merci a basso costo nonché avamposti militari per soggiogare altri popoli.
Moreno Pasquinelli


Questo esito è stato meticolosamente e lungamente preparato. Occorreva privare le nazioni della loro sovranità politica, togliergli ogni strumento di autodifesa. L’Unione europea a questo è servita, a disarmare paesi come il nostro, ad abbattere ogni paratia difensiva, per poterli così meglio esporre all’offensiva predatoria. Non saremmo finiti nell’abisso dove siamo se la classe criminale globale non avesse prima infiltrato con uomini fidati le istituzioni europee e nazionali, corrotto e posto al suo proprio servizio partiti, mezzi di comunicazione, mondo della cultura.

Questa guerra economica è ad uno stadio già molto avanzato, ma non è affatto terminata. Siamo alle porte dell’ultimo assalto, del bombardamento finale. E’ questione non di anni, è questione di mesi.

Attenderanno le elezioni tedesche, per verificare la solidità della loro piazzaforte tedesca. Quindi le cosche dell’alta finanza globale scateneranno l’attacco finale.

In cosa consisterà?

Non è difficile immaginare il come. Consisterà in una vendita massiccia di titoli di stato, di abbligazioni e azioni delle grandi banche, lo spread schizzerà alle stelle e il nostro paese andrà in default. Così, forti dell’ausilio dei gaulaiter che hanno piazzato alla testa delle istituzioni, delle banche, dei partiti, le cosche globali daranno l’assalto alla ricchezza nazionale di cui non si sono ancora impossessati. Costringeranno il governo a dichiarare lo Stato d’eccezione, a chiedere alla Bce e alla troika di correre in soccorso dell’Italia. In cambio, come insegnano la Grecia e Cipro, vorranno che siano rispettate condizioni ancor più atroci di quelle che abbiamo conosciuto con Monti. Queste cosche imporranno di svendere gli ultimi gioielli di famiglia, dopo aver fatto crollare i loro valori vorranno impadronirsi di banche e aziende. Rapineranno poi gli ultimi risparmi dei cittadini sequestrando i loro conti correnti. Imporranno una patrimoniale che trasformerà milioni di italiani in mendicanti. Altre migliaia di aziende chiuderanno, assieme a pezzi dell’amministrazione pubblica e la disoccupazione andrà alle stelle.

E’ evidentissimo che l’eurozona scoppierà. Queste stesse cosche che oggi terrorizzano i cittadini affermando che se la moneta unica morisse sarebbe la fine, saranno esse per prime a decretarne il decesso. E vedrete! proprio quelli che oggi gridano “Euro o morte!”, ci diranno con nonchalance che sganciarsi dall’euro sarà indispensabile “per la ripresa”, che altre volte aree monetarie uniche sono andate in frantumi e quindi piloteranno lo sgretolamento proprio per nome e per conto della grande finanza predatoria globale.

Sarà uno shock sociale senza precedenti che i suoi demiurghi sperano poter gestire senza grandi scosse sociali. Ovvero col popolo docile e in ginocchio.

Il tempo è scaduto. Scaduto da tempo per la sinistra di governo asservita ai criminali. Scaduto per la sinistra d’opposizione che non ha né saputo né voluto sganciarsi dalla narrazione globalista e europeista. Il tempo sta per scadere per il Movimento 5 Stelle, che sta dissipando in maniera patetica il deposito di indignazione sociale incassato alle ultime elezioni, dimostrandosi del tutto inadeguato alla sfida dei tempi, del tutto incapace di indicare un’alternativa e quale sia la strada da percorrere.

Siamo ad uno snodo delicatissimo: se le classi dominanti non riusciranno a governare come adesso e dovranno ricorrere a mezzi speciali, il popolo non può più vivere come prima. I due ingredienti principali che se mescolati possono innescare l’esplosione stanno venendo a contatto.

Una rivolta potrebbe scoppiare, e potrebbe scatenare la sollevazione generale, malgrado il popolo lavoratore sia disarmato, privo di organizzazione e di direzione. Riusciremo a costruirli nel fuoco della battaglia?
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33 commenti:

  • Anonimo scrive:
    1 luglio 2013 14:39

    Premetto che ho letto i vostri documenti programmatici, premetto che condivido il programma, premetto che approvo tutto il positivo di tutto.
    Quello che vorrei capire è: nel mentre in cui ci sarà questa sollevazione, come pensate di intercettare il malcontento e incanalarlo verso il socialismo?
    Forse l'avete già scritto, se è così indicatemi l'articolo e vi lascerò in pace :-)

  • Redazione SollevAzione risponde:
    1 luglio 2013 15:06

    Caro Anonimo,

    sei uno delle centinaia che ci pone la stessa domanda.
    Di proposte ne abbiamo fatte diverse, precise, circostanziate. Tutte facevano perno sulla necessità di unire le forze migliori, in un fronte ampio che potesse essere l'ancora e la bussola della indignazione popolare.

    Immaturità, stanchezza, personalismi, settarismi, identitarismi ideologici, divergenze politiche, hanno impedito che si costituisse un blocco d'alternativa.

    Personalmente ritengo che siamo oramai in ritardo . Scoppi di rabbia avverranno, e la sollevazione dopo poco seguirà. E, mi ripeto, li, in mezzo al casino, ce la giocheremo. E dentro il caos sociale si dimeneranno tutti, e non sarà facile dare un ordine al caos.

    Lasciami dire infine che se siamo a questo punto è per tanti e tanti che dal 2009 se ne sono restati alla finestra, passivi, spulciando in internet, ma senza fare nulla.

    E siamo stati lasciati soli, e soli poco si può fare.
    Quindi, primo: chiudete le finestre, uscite dalla bolla di internet, scendete in strada, aiutateci per una "andata al popolo". ADESSO!

    Moreno Pasquinelli

  • Alex scrive:
    1 luglio 2013 15:28

    Eh no, mi spiace per voi, ma non ce la farete MAI a far crollare 70 anni di impegno e di sforzi in senso europeista. Non ce la farete, perché la gente VUOLE gli Stati Uniti d'Europa, li desidera e li sostiene con forza e convinzione, e NESSUNO vorrebbe tornare indietro di decenni...
    Personalmente, da militante del PD, voglio lasciare qualcosa di importante ai miei figli: GLI STATI UNITI D'EUROPA!
    In quanto agli euroscettici, invece, farebbero meglio a piantarla con i loro deliri NAZI-FASCISTI diretti contro l'UE e l'Euro, visto che nella prossima PIAZZALE LORETO rischia di esserci ancora qualche posto non occupato: hanno già perso una volta, nel 1945, e perderanno ancora.
    Ovviamente io sono contrario a qualsiasi forma di violenza, ma ogni giorno constato come la stragrande maggioranza della popolazione ne abbia le scatole piene dei vari sproloqui anti-europeisti che si sentono in giro...

    Alex

  • Anonimo scrive:
    1 luglio 2013 15:37

    Caro Alex,
    non puoi costringere la gente ad amare una cosa che fa di tutto per odiarsi.
    BY
    IL VILE BRIGANTE

  • Anonimo scrive:
    1 luglio 2013 15:38

    Sono con voi. Non aspetto altro!!!

    Luigi, l'anonimo di prima

  • Anonimo scrive:
    1 luglio 2013 15:47

    Quanto ha ragione Pasquinelli.
    Giusto 5 minuti fa ho avuto un cordiale diverbio con un tizio su internet che sostiene che la rivoluzione si possa fare su internet, perchè le "rivoluzioni violente fanno vincere i più feroci e sanguinari e mai i giusti..." forse su questo punto di vista ha ragione, ma pensare di farla su internet, è veramente sconsolante....
    J.M

  • Redazione SollevAzione risponde:
    1 luglio 2013 16:16

    Alex,
    passerà poco tempo che dovrai ricrederti.

    E anche tu sarei costretto a scegliere il lato della barricata dal quale lottare, se vorrai davvero dare un futuro ai tuoi figli.

    Entro un paio di anni nemmeno il tuo Pd esisterà più.

    Gli Stati uniti d'Europa non nasceranno mai e se ci li vorrete imporre sotto l'egida della troika, questa si euro-nazista, troverete una resistenza accanita.

    La nuova aristocrazia parassitaria e bancaria cerca la guerra e l'avrà.

    Il nuovo Terzo Stato prima o poi avrà la sua Pallacorda e il popolo espugnerà la Bastiglia.

    Voi sarete solo un lugubre ricordo.

  • Anonimo scrive:
    1 luglio 2013 16:53

    caro Alex , se hai dei figli è tuo dovere cominciare a informarti seriamente e non sui bollettini di partito. Lo so che è difficile ammettere che chi hai seguito per tanti anni possa rivelarsi tra gli artefici di questa catastrofe, ti prego prendere in considerazione le varie voci di eminenti personalita' di sinistra ( il professor Galloni in primis) che hanno vissuto in prima persona le immonde decisioni dei tuoi beneamati leader diventati ormai solo servi del potere finanziario.

  • Anonimo scrive:
    1 luglio 2013 17:10

    @alex
    "NESSUNO vorrebbe tornare indietro di decenni...", tranne te ed il PD! visto che indietro di decenni ci siamo già tornati proprio grazie al grande progetto degli "stati uniti d'europa".
    poi questa retorica da squadrista (anti)fascita è proprio vomitevole... quale partito se non il PD è il principale manganellatore dei lavoratori?
    poi non voglio mettere in discussione la tua buona volontà o onestà, caro alex, ma mi pare proprio che la barricata qualcuno te l'abbia già scelta... tu hai capito quale è?

  • Anonimo scrive:
    1 luglio 2013 18:47

    Da diverso tempo leggo nei vari blog che

    siamo sull'orlo del baratro

    sta arrivando una catastrofe

    L'apocalisse è vicina

    Intanto tutto continua come prima e non succede mai nulla!!!

  • Ecodellarete.net scrive:
    1 luglio 2013 19:14

    All'anonimo che scrive "Da diverso tempo leggo nei vari blog che..."

    420mila disoccupati in più in un solo anno (partendo da un livello già altissimo) non sono un "tutto continua come prima e non succede mai nulla". Il fatto è che la gente sarà pure apatica, ma non è scema, e si fa il "conto" di quanto costa sopportare rispetto a ribellarsi. Un "conto" che, questa volta, darà risultati diversi dal passato perché, come scrive Pasquinelli, questa crisi è sistemica, non congiunturale. Il fatto è che non tutti lo hanno capito (o vogliono capirlo). Sconcerta, a tal proposito, l'atteggiamento della sedicente sinistra: sembra che facciano il tifo perché "papà Capitale" riesca, ancora una volta, a togliere le castagne dal fuoco. Pòri figli...

  • Redazione SollevAzione risponde:
    1 luglio 2013 19:28

    « Intanto tutto continua come prima e non succede mai nulla!!!»

    Se "non succede nulla!" è perché sono in troppi quelli come te che a forza di dire che "non succede nulla", non fanno succedere nulla.

    Se vuoi far succedere qualcosa esci dal tuo guscio, va in mezzo alla gente informa, metti in guardia, spiega che occorre agire. DAI l'ESEMPIO!

    E se condividi le nostre idee, del che purtroppo dubitiamo, aiutaci.

  • Anonimo scrive:
    1 luglio 2013 20:55

    La crisi non è dovuta all'euro, o meglio solo all'euro. La crisi ha una radice più profonda.Siamo arrivati ai limiti dello sviluppo,e quanto predetto dal club di Roma si sta verificando.

    In un mondo finito di risorse uno sviluppo infinito è impossibile

  • Ecodellarete.net scrive:
    1 luglio 2013 21:12

    A morè, ce sta 'na cosa che me fa spèce: questo è 'n blog "de sinistra", ma 'n sacco de commentatori me sembra che c'hanno 'na capoccia "de destra"! Ma tte pare che deve ariciccià er club de Roma, quanno la gente se pija le mazzate perché nun c'ha da magnà e da dormì? Ortre tutto, so' mica li poracci che devono magnà de meno, casomai li ricconi, quelli che c'hanno lo yachte e gireno cor jette privato. So' loro che, pe' 'nquinà de ppiù, ce vojono fa vive come morti de fame! A quello che dice che la corpa nun è dell'euro, ricordaje che l'euro serve a fa morì de fame li poracci, e a fa vive mejo li ricconi.

    D'a serie "Nun scajà mai la prima pietra si nun sei sicuro de pjallo bene. Sinnò è mejo che te la conservi pe’ dopo" (ma l'ho pijato, 'mmazza se l'ho pijiato!)

  • Anonimo scrive:
    1 luglio 2013 21:25

    Ecodellarete.
    Me lo lasci dire: lei illumina le menti :-)

    Scherzi a parte. Ha ragione, noto anch'io che da un pò di tempo troppa gente deddestra bazzica qui.
    Ma giustamente siamo in democrazia, e nessuno può impedirglielo.

  • Anonimo scrive:
    1 luglio 2013 21:31

    Consiglierei all'anonimo delle 20.55 questo interessante articolo.

    http://triplecrisis.com/limits-to-growth-of-what/

  • Anonimo scrive:
    1 luglio 2013 21:55

    Di questo articolo di Pasquinelli non ho ben compreso questo punto,che poi ne è la chiave x lo sviluppo di tutto l'articolo:
    "Attenderanno le elezioni tedesche, per verificare la solidità della loro piazzaforte tedesca. Quindi le cosche dell’alta finanza globale scateneranno l’attacco finale."

    Scusate ma non ho capito bene,per quanto ne so il CDU(Merkel) è dato al 42% e l'SPD al 27 e AFD al 5% e quindi in caso di vittoria della Merkel ho l'impressione che in Europa non cambi un fico secco!

    giovanni

  • Anonimo scrive:
    1 luglio 2013 21:58

    anche io non aspetto altro....prendiamo esempio dall'egitto, il popolo se vuole ottiene tutto.

  • la congiura degli eguali scrive:
    1 luglio 2013 23:20

    caro moreno ti domandi se nel mare in tempesta della sollevazione pensi che sarà possibile la costruzione del partito rivoluzionario, la terza condizione elencata da lenin affinchè sia resa possibile la rivoluzione?; chissà forse accadrà, ma dovrebbero venire superate le troppe divisioni che sono la causa principale delle sconfitta che si susseguono da oltre 30 anni; e non sarà facile un percorso di unità di azione, perchè spesso si teorizza su chi è il più rivoluzionario, mentre il proletariato viene massacrato senza pietà.

  • giorgio scrive:
    1 luglio 2013 23:54

    Seguo da tempo questo blog. Mi rincuora e fa ben sperare che scintille di buon senso (queste mi piano essere le riflessioni che leggo) resistano sotto la cenere di conformismo dilagante del pensiero unico capitalista. Ormai non mi informo più nè dalla tv nè dai quotidiani, se non per le notizie neutre indispensabili. Gli approfondimenti e il "pensiero" li coltivo qui e da qualche altra parte su intenet. Vorrei fare di più, ma mi dibatto per sopravvivere e il tempo libero residuo (assai poco) non posso che dedicarlo ai miei figli. Anche io ho la sensazione che qualcosa debba necessariamente succedere, ovviamente di molto sgradevole per tutti - quasi tutti ! - e ho la certezza che persone come quelle che portano avanti le idee che leggo qui adesso le ritroverò domani vicino a me dal lato giusto della barricata. Un saluto a pugno chiuso.

  • giorgio scrive:
    1 luglio 2013 23:54

    Seguo da tempo questo blog. Mi rincuora e fa ben sperare che scintille di buon senso (queste mi piano essere le riflessioni che leggo) resistano sotto la cenere di conformismo dilagante del pensiero unico capitalista. Ormai non mi informo più nè dalla tv nè dai quotidiani, se non per le notizie neutre indispensabili. Gli approfondimenti e il "pensiero" li coltivo qui e da qualche altra parte su intenet. Vorrei fare di più, ma mi dibatto per sopravvivere e il tempo libero residuo (assai poco) non posso che dedicarlo ai miei figli. Anche io ho la sensazione che qualcosa debba necessariamente succedere, ovviamente di molto sgradevole per tutti - quasi tutti ! - e ho la certezza che persone come quelle che portano avanti le idee che leggo qui adesso le ritroverò domani vicino a me dal lato giusto della barricata. Un saluto a pugno chiuso.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    2 luglio 2013 09:38

    a Giovanni:

    penso che gli squali globali attenderanno le elezioni tedesche nel senso che non hanno interesse a scatenare l'inferno prima, col rischio di gettare anche la Germania nel caos. Non è la Germania che vogliono squartare, per ora.

  • Anonimo scrive:
    2 luglio 2013 13:31

    Alla Redazione SollevAzione:
    quale teoria degli squali?
    L'unico squalo è la Germania e altri paesi del nord Europa secondo me.
    Lo squalo ha prestato al Sud i soldi per comprare i suoi prodotti e dopo alcuni anni si è “scoperto” che il Sud aveva accumulato un sacco di debiti(famiglie e imprese).

    giovanni

  • Ecodellarete.net scrive:
    2 luglio 2013 13:50

    @"quale teoria degli squali?"

    Ma caro, perché devi cercare un'unica e sola causa per quanto sta accadendo? Certo che le banche tedesche hanno prestato troppo e incautamente a quelle della periferia, certo che il cambio fisso ci ha fortemente penalizzato, certo che restando nell'euro l'unica via d'uscita è la deflazione interna (svalutazione salariale). Tutto vero.

    MaPPPerò: il sudden stop è stato causato dalla crisi dei subprime e le banche tedesche ci hanno perso un fottio di soldi, la pancia delle banche sistemiche italiane sono piene di rifiuti tossici arrivati qui anche grazie a Mario Draghi, quelli che hanno interesse a comprare i nostri assets svalutati non sono SOLO i tedeschi, le grandi manovre degli squali della finanza globale sono sempre in corso approfittando della debolezza degli Stati nazionali.

    Ergo: fuori dall'euro, ma anche dall'UE, ma anche dal regime di pirateria finanziaria... et cetera et cetera.

    Ho l'impressione che l'ottimo lavoro di Bagnai, che ha rivelato uno (UNO) dei meccanismi della crisi (in questo frangente certamente il più importante) non sia compreso in pieno. Troppi agognano una soluzione semplice semplice... come prendere una pillola... et voilà... la tosse non c'è più.

    Piano merli, ché la fratta è longa!

  • Anonimo scrive:
    2 luglio 2013 14:22

    Mi sa che invece il Bagnai ha sbagliato a parlare solo della Germania. E' stato più aperto il Grande Bluff, anche se è un non l'ho capito manco io, sicuramente non è keynesiano, e manco socialista

  • Anonimo scrive:
    2 luglio 2013 17:20

    @Ecodellarete
    guardi che la crisi dei subprime è una crisi di liquidità,liquidità che arrivava dall'estero, liquidità in eccedenza mandata negli Usa.
    Insomma Eco se non sai giocare a poker non devi metterti a giocare con chi la sa più lunga di te se no alla fine ti fanno la festa.
    Comunque leggo il blog di Cattaneo non di Bagnai, lei ha sbagliato.

    giovanni

  • Ecodellarete.net scrive:
    2 luglio 2013 18:30

    @Giovanni

    Il problema non è saper giocare a poker, ma avere i soldi per giocare. Per avere i soldi devi avere la BDP in attivo o in pareggio, cioè devi vendere. Se non vendi non hai i soldi, devi prenderli a prestito e, quando non te li danno più, vai sotto. Bagnai o Cattaneo, questo è un meccanismo elementare. Io l'ho appreso da Goofy, se tu l'hai appreso da Cattaneo va bene lo stesso: l'importante è saperlo.

  • Anonimo scrive:
    2 luglio 2013 21:55

    Ecodellarete hai mai letto i "Confessioni di un sicario dell'economia"?

    http://www.labiolca.it/images/stories/docs/effe44.pdf

    giovanni

  • walterm scrive:
    3 luglio 2013 00:35

    Ripeto che nessun paese può sopravvivere se il proprio lavoro costa dieci volte di più di un altro e il commercio è libero.
    Soluzioni: Dazi sulle importazioni esentando i prodotti costruiti in italia, sono le politiche che usano tutti i paesi ex in via, ora sviluppati, mentre noi stiamo morendo.
    Iva al 30% suo prodotti elettronici che sono tutti importati e sui software.
    Bloccare l'immigrazione, esportazione di capitali, rimesse immigrati verso estero e pensioni pagate all'estero.
    Ridurre la spesa pubblica: regaliamo la rai ai dipendenti e togliamo il canone, enti inutili tutti a casa, stipendi manager pubblici max 100.000 anno lordi.
    Detassare i profitti finanziari per attirare qui i broker del mondo: preferite giocare in borsa da un casale toscano o dalla city di Londra ormai ridotta ad un luna park?.
    A la guerre comme a la guerre. Perfida albione.
    Nazionalizzare le reti, le banche indebitate con lo stato, le autostrade, pagando con BTP a 50 anni, riportare il debito pubblico in italia mediante prelievo cambio BTP 10 anni 3%, uscire dall'euro, tutti a lavorare: campi foreste, demolire tutte le brutture e fare dell'italia il paese più bello del mondo.
    scusate se mi ripeto ma scrivere costa fatica.

  • Anonimo scrive:
    3 luglio 2013 14:09

    Attirare i profitti finanziari? Perdonami Walter ma chi se ne fotte dei broker? E chi se ne fotte della perfda Albione?
    Qua dobbiamo tornare ad essere soli, liberi e soli. Punto e basta.

    Tutto il resto è ciccia

    BY
    IL VILE BRIGANTE

  • Anonimo scrive:
    3 luglio 2013 17:00

    L'ultima perla di Emiliano Brancaccio. Da farla leggere a tutti
    http://www.emilianobrancaccio.it/2013/07/03/uscire-dalleuro-ce-modo-e-modo-3/

  • Anonimo scrive:
    5 agosto 2013 11:47

    Caro Pasquinelli
    per fare quello che la sinistra ha fatto negli ultimo 30 anni in politica interna ed estera?
    Critiche e opposizione a Cuba,a Chavez,propaganda contro la Libia e la Siria in favore dell'imperialismo e tante altre turpi cose.
    Rispondimi e spiegami se ci volete prendere in giro ancora per molto.
    piero.deola@tiscali.it

  • Anonimo scrive:
    5 agosto 2013 11:48

    Caro Pasquinelli
    per fare quello che la sinistra ha fatto negli ultimo 30 anni in politica interna ed estera?
    Critiche e opposizione a Cuba,a Chavez,propaganda contro la Libia e la Siria in favore dell'imperialismo e tante altre turpi cose.
    Rispondimi e spiegami se ci volete prendere in giro ancora per molto.
    piero.deola@tiscali.it

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