ELEZIONI 2018: LA PROPOSTA DELLA C.L.N.

domenica 20 maggio 2012

PER UN'ANALISI DEL GRILLISMO (dibattito 1)


Beppe Grillo, 
il grillismo e i grillini

di Nino Caliendo*

Oggi ci sono i ballottaggi. Particolarmente importante quello di Parma. Una prova del nove per il M5S, col suo candidato Federico Pizzarotti. E vedremo se questa grande novità arresterà il flusso astensionista. Di sicuro il "grillismo" è il fatto nuovo della scena politica italiana, fatto nuovo che il fallimento della sinistra e l'avvento del governo Monti hanno irrobustito. E' il "grillismo" una meteora? O è destinato a diventare un fattore stabile? E qual'è la sua natura? Dove andrà a parare? Alcune considerazioni svolte in questo articolo, e certi giudizi tranchant, non li condividiamo, ma esso ci da lo spunto per aprire il dibattito.



Visto che i grillini deviano con arte ogni discorso atto a definire effettivamente chi sono e cosa sono, provo a farlo io.

La prima contraddizione che caratterizza i grillini risiede nella denominazione con cui si autodefiniscono. Poiché fanno della battaglia contro la casta politica l’unico loro motivo principale, non vogliono presentarsi come un “Partito”, bensì come un “Movimento”.
In questo modo di fare, a mio avviso molto ridicolo, emerge immediatamente l’inconsistenza del “grillismo”, che ricade proprio nell’errore rimproverato agli altri politicanti (perché Grillo e i grillini sono solo politicanti di mezza tacca): imbrogliare con le parole!
Qualsiasi parola, infatti, non è soltanto un insieme di fonemi, ma designa un concetto. La parola “Movimento” designa un gruppo di persone che si uniscono intorno ad una battaglia, talvolta provando anche ad articolarsi alla meglio sul territorio e che non si danno, invece, un assetto organizzativo stabile.
Il concetto di “partito” fa riferimento invece a un gruppo strutturato e organizzato che svolge attività politica in maniera globale, articolandosi in maniera capillare sul territorio.
Il Movimento 5 Stelle risponde pienamente a quest’ultimo concetto: svolge attività politica in maniera globale, è organizzato capillarmente sul territorio, partecipa alle elezioni. E per di più ambisce a entrare all’interno di quelle istituzioni tanto vituperate, per ritagliarsi degli spazi all’interno di esse. Dunque, sebbene respinga questa etichetta, il Movimento 5 Stelle è un partito a tutti gli effetti.
Una volta smascherato questo imbroglio linguistico, su cui incredibilmente molte persone cascano, va chiarito che tipo di partito è il Movimento 5 Stelle.
E’ molto facile andare a scovare le magagne altrui ed è facilissimo evidenziare i disastri prodotti dalla casta politica italiana in questi anni. Ma al di là della parte distruttiva, ogni discorso politico che ambisca ad essere credibile deve avere anche una parte costruttiva.
E qui casca il… Grillo.
Purtroppo, non basta sbraitare contro i politicanti (ormai, lo facciamo tutti: non c’è nessuna novità d’intenti) e qualsiasi progetto politico che voglia avere un futuro deve per prima cosa aver ben chiaro il proprio nemico ed approntare, poi, gli strumenti adatti per combatterlo.
L’enorme limite (io sono convinto si tratti di malafede) del Movimento 5 Stelle consiste per l’appunto nell’individuare nella “casta politica” il nemico da abbattere, dimostrando così di perdere di vista clamorosamente (e forse anche premeditatamente, per i propri interessi) il bersaglio e di non riuscire a fare tesoro (se la conoscessero) della Storia. E se non si conosce il nemico da abbattere non si ha alcuna possibilità di costruire un progresso sociale.
La colpa maggiore dei “grillini” è nascondere al Popolo quale veramente è il grande nemico da abbattere: il nemico che la popolazione deve combattere non è rappresentato tanto dalla casta politica (che è l’ultima ruota del carro), quanto dai poteri forti. Ovverossia, quei poteri economicamente dominanti, che hanno in mano i destini del Paese e che controllano ogni aspetto della società: il diritto, i mass media, la politica. E a cui Grillo fa comodo e, quindi, gli danno spazio per dimostrare la loro democrazia nel dare spazio agli antagonisti, soffocando e isolando gli antagonisti veri che non hanno redditi di 5milioni di euro annui come Grillo.
Queste oligarchie economicamente dominanti (con le mafie al primo posto, grandi simpatizzanti del grillismo), hanno il potere di fare vincere le elezioni a uno schieramento politico piuttosto che a un altro e in cambio chiedono, ovviamente, di poter dettare legge!
Il livello politico, dunque, contrariamente a quanto vogliono far credere i “grillini”, non è il livello più alto di una società, ma è chiaramente subordinato al livello economico. Motivo per cui, se non si vanno a toccare i poteri forti, se non si innesca una rivoluzione dell’assetto economico di una società, in modo tale da ridurre le spaventose diseguaglianze socio-economiche e da riequilibrare i rapporti di forza fra tali poteri forti e la maggioranza della società, qualsiasi tentativo politico è destinato al fallimento. Il sistema, infatti, si auto-riproduce e, attraverso nuovi trucchi, continua, gattopardianamente, ad autoconservarsi.
Ecco perché tutte le proposte belle e fantasiose presenti nelle Cinque Stelle dei “grillini” (che rappresentano una specie di loro programma di riferimento) sono destinate a restare velleitarie all’interno di un sistema siffatto: rimanendo solo dei richiami ingannevoli per un elettorato illuso.
In una società in cui, a ogni latitudine e longitudine, i poteri forti si arroccano sempre più nei propri privilegi difendendoli, proprio attraverso i Parlamenti da loro eletti e controllati, con un attacco violento ai diritti della cittadinanza, al punto da paventare il rischio in Europa di involuzioni autoritarie, obiettivi come quelli indicati dai “grillini” (la città partecipata, la riforma dei servizi pubblici, l’introduzione di strumenti per la partecipazione popolare, etc) risultano assolutamente irrealizzabili, quindi populisti e qualunquisti.
Il raggiungimento di questi obiettivi (sia pure condivisibili) è chiaramente subordinato all’attacco radicale ai poteri forti e alla redistribuzione delle ricchezze economiche: obiettivi di cui non c’è traccia nei pseudo-programmi “grillini”.
Al contrario, parecchie prese di posizione di Beppe Grillo (ad esempio, il suo plauso al banchiere Profumo, da lui definito “il banchiere più stimato d’Europa”), il benestare da lui espresso tempo addietro rispetto ad un eventuale governo tecnico guidato da Luca Cordero di Montezemolo (grande capitalista, sodale di Marchionne) e, peggio ancora, il suo placet al governo Monti (da lui definito persona “credibile” in una intervista rilasciata al settimanale “Oggi”) sembrano chiarire la sua posizione in merito e dove aspirano a mangiare lui e i suoi “grillini”. Il mantra dei “grillini” rispetto a una loro presunta posizione “neutrale”, “né di destra né di sinistra ma oltre”, lungi dall’essere originale, riproduce l’approccio tipico dei movimenti populisti e qualunquisti che aspirano unicamente alla pagnotta.
La lotta di classe non è un dogma marxista, ma è la realtà della società in cui viviamo e che esperiamo quotidianamente attraverso i bollettini di guerra delle morti bianche, dei licenziamenti di massa, della disperazione e dei suicidi delle persone private del diritto al lavoro e a una vita dignitosa.
Di fronte alla violenza dell’attacco padronale, non si può rispondere col qualunquismo senza prendere posizione: o si sta dalla parte del mondo del lavoro o dalla parte dei padroni; o si sta dalla parte degli operai o da quella dei loro carnefici; o si sta dalla parte della TAV o si sta contro. E mi chiedo, tra l’altro, come mai i grillini non si vedano mai nelle lotte di piazza a supporto dei movimenti di lotta: forse il “grillismo” esiste solo a livello virtuale, senza i rischi della “piazza”?
Non esistono vie di mezzo rispetto alla lotta di classe e il non prendere posizione su argomenti di vitale importanza popolare (come fanno i “grillini”, quando il loro guru non pontifica direttamente i banchieri e i capitalisti), indice di carenze politiche o di malafede, è comunque un prendere posizione a favore dei padroni.
Insomma, il Movimento 5 Stelle è orientato al neoliberismo economico, continua a sostenere il sistema capitalista ritenendo possibile correggerlo e addossa tutte le colpe dei disastri del Paese alla casta politica (convinzione in gran parte condivisibile, ma non certo esaustiva del vero problema). 
E’ abbastanza evidente, ad un osservatore intellettualmente onesto e minimamente preparato, che, dal punto di vista dell’impostazione politica di fondo, il Movimento 5 Stelle risulta alquanto debole e non dice affatto nulla di nuovo, puntando essenzialmente sull’attacco ai politicanti e sulla prassi di affidarsi a giovani cittadini, che spesso si affacciano per la prima volta alla politica attiva.
Concordo coi “grillini” sul fatto che i politici non dovrebbero essere “professionisti”, ma cittadini che mettono al servizio della collettività la propria esperienza, competenza e volontà (ma questa non è un’idea di Grillo, che ha scoperto l’acqua calda:  sono oltre trent’anni che lo diciamo e lo scriviamo, proponendo, per legge, di non poter essere eletti per più di due legislature).
E, andando oltre, abbiamo più volte proposto (in tempi non sospetti) che il “rappresentante istituzionale” dovrebbe percepire lo stesso stipendio medio dei lavoratori italiani. Fintantoché, infatti, il “rappresentante istituzionale” percepirà stipendi faraonici (concessigli dai poteri forti per mantenerlo al proprio servizio), il suo scollamento dalla collettività e il suo disinteresse rispetto ad essa saranno logici e inevitabili.
Ritengo molto positivo che giovani cittadini si mettano (se in buona fede) al servizio della collettività nel tentativo di contribuire al cambiamento, ma è pur vero che la giovinezza, di per sé, non è sigillo di Verità né di Giustizia. Ed è altrettanto vero che il vuoto di idee di alternativa di società non può essere controbilanciato dalla giovane età!
La condizione necessaria per il progresso sociale è avere un vero e sano progetto di alternativa di società e perseguire quel progetto (condizione essenziale che manca nel “grillismo”). La giovinezza può eventualmente essere un valore aggiunto, ma non un fattore determinante. Non può essere un surrogato rispetto alla mancanza di un progetto alternativo.
E’ vero, altresì, che la gente deve iniziare a riappropriarsi della propria dimensione politica, cui per troppo tempo ha rinunciato. E’ vero che dobbiamo smetterla con la politica della delega in bianco a politicanti (di ogni colore) prodighi di promesse da marinai. Ma è pur vero che la riappropriazione della politica e l’unione dei cittadini deve avvenire intorno a un progetto coerentemente antisistema ed anticapitalista, cioè l’esatto contrario delle proposte di Grillo e dei “grillini”.
Al contrario, l’unione intorno a un progetto blando e fallimentare, come quello del Movimento 5 Stelle, può soltanto produrre ulteriore rassegnazione e sfiducia in un tessuto sociale già molto disilluso.
E da questo punto di vista, i “grillini” dimostrano di non avere un progetto di alternativa di sistema, un progetto che metta in discussione lo strapotere delle banche e del capitale. Così come non comprendono che la via da seguire non è necessariamente e prioritariamente la via “istituzionale”, dal momento che le cosiddette “istituzioni” politiche costituiscono semplicemente l’involucro del sistema economico-capitalista.
Il parlamentarismo è costruito a regola d’arte dai poteri forti per far sì che, chiunque occupi gli scranni (“grillini” inclusi), il potere permanga sempre nelle mani delle solite minoranze economicamente dominanti sulla stragrande maggioranza della ricchezza del nostro Paese.
Da sottolineare poi la mancanza, nel Movimento 5 Stelle, di uno statuto chiaro e robusto, che ne garantisca l’assetto democratico (da qui il pressapochismo che porta immancabilmente al qualunquismo).
Infatti, l’esilissimo statuto presente anche nel loro sito internet di riferimento (che loro chiamano “non statuto”, con la consueta vocazione alla contrapposizione fine a se stessa e imbrogliando anche stavolta con le parole) non esplicita le modalità di gestione democratica dell’attività politica da parte dei militanti. E questo fa sì che di fatto il Movimento 5 Stelle sia solo un’azienda di profitto in mano al suo fondatore e capo indiscusso Beppe Grillo (o, più esattamente, alla Casaleggio Associati, società che gestisce tutto quello che riguarda Beppe Grillo, media e web), come dimostra ad esempio il recente azzeramento del “gruppo grillino” di Cento, responsabile di avere “osato” contestare l’operato del capo, oppure l’espulsione del militante Valentino Tavolazzi, “reo” di avere organizzato un incontro a Rimini senza il benestare del leader maximo.
Insomma, i “grillini” sembrano quasi vantarsi di non avere uno statuto forte, ma questa mancanza si traduce poi in un verticismo esasperato, che limita fortemente gli spazi di democrazia interna al partito. E del resto, la forza e le prospettive di un’organizzazione politica si vedono già da come quell’organizzazione è strutturata e una forza priva di uno statuto, che ne stabilisca chiaramente gli assetti, non promette nulla di buono già in partenza.
Il Movimento 5 stelle si presenta, insomma, come una forza neoliberista e riformista, con connotazioni verticistiche e con l’aggiunta del folcloristico “strillo antipoliticanti” (ma “anti” nient’altro e nessun altro) del suo comico/guru di riferimento. Una forza che si adagia sostanzialmente all’andazzo generale, al punto da prendere posizioni paurosamente destrorse (=fascionazileghiste) in merito al fenomeno migratorio. Tali posizioni costituiscono per me la cartina di tornasole per decifrare il fenomeno “grillino”. Sono tristemente note le sfuriate nazionaliste di Grillo contro rumeni e cinesi e le prese di posizione del Movimento 5 Stelle su tale argomento.
Queste posizioni mi sconcertano innanzitutto sul piano morale, visto che mi sento cittadino del mondo e ritengo illegittima qualsiasi barriera fra le persone. E mi sconcertano anche sul piano politico, dal momento che la xenofobia e il nazionalismo (sdoganati in Italia dalla Lega, ma fatti propri poi, sia pure in maniera edulcorata, da tutti gli altri partiti di centrodestra e di centrosinistra, in primis il Movimento 5 Stelle) denunciano profonda miopia e ignoranza rispetto alle problematiche che affliggono i Paesi extraeuropei, problematiche riconducibili storicamente agli effetti nefasti dell’imperialismo e del neocolonialismo del capitalismo occidentale su scala planetaria.
Le posizioni dei grillini sul fenomeno migratorio denunciano la loro inconsistenza politica, ma sopratutto dimostrano quanto da me ripetutamente denunciato. Ovverosia, che il Movimento 5 Stelle, sposando la diffusa e cinica filosofia del “si salvi chi può” (del tipo: “mi spiace per loro ma devono stare a casa loro perché qui non c’è lavoro”), come tutte le altre forze politiche ipocrite (persino quelle che dicono di ispirarsi ai valori “cristiani”), dimostra che anch’esso è pienamente organico al sistema.
L’unica possibilità di svolta per le masse oppresse passa attraverso la costruzione di una forza veramente di sinistra coerentemente antisistema, che lavori su scala internazionale per raggiungere l’obiettivo dell’abbattimento del capitalismo, sistema disumano fondato sulla venerazione del “dio denaro” e sulla mercificazione della natura e dell’essere umano.
Questo è il lavoro da portare avanti con una seria e vera Rivoluzione popolare!
Un’altra domanda, che mi pongo e a cui cerco di dare una risposta savia, è perché Grillo trova, tra ridicolo qualunquismo e populismo, un enorme spazio su tutti i tipi di media di regime, mentre gente con tanto di cervello, come Giulietto Chiesa e Paolo Barnard (e molti altri, anche), vivono relegati nei media di nicchia, isolati dai poteri forti. Eppure, entrambi vanno oltre l’antipolitica ed hanno ben dimostrato di avere la competenza e la preparazione per centrare bene il problema.
Addirittura, Paolo Barnard è reduce di un’iniziativa colossale di qualche mese fa: una delle manifestazioni di partecipazione politica più strane e consistenti della storia recente dell’Italia. Nessun partito, nessun sindacato, nessun giornale, nessuna associazione (tutti in fuga dissociante) presente: soltanto un giornalista eretico e, a volte, eccessivo nel linguaggio (proprio come il sottoscritto), ma sicuramente tra i più preparati che ci sono in Italia, Paolo Rossi Barnard, e un gruppo di economisti (Michael Hudson, Stephanie Kelton, Marshall Auerback, William Black e Alain Parguez)  arrivati dagli Stati Uniti (tranne Parguez, che è francese) che hanno illustrato, dal 24 al 26 febbraio 2012, al 105 Stadium di Rimini, la Modern Money Theory”, la “Teoria della moneta moderna”. Eppure, nessun giornale o televisione ne ha parlato, nessuno ha dato il minimo spazio a questa interessante iniziativa, senz’altro più sana, costruttiva, ricca di contenuti del “grillismo”.
Keynesianesimo spinto, ma soprattutto fautore della “sovranità monetaria” come unico strumento di “sopravvivenza”, Barnard, partendo dall’insegnamento degli economisti che hanno salvato l’Argentina dopo la bancarotta di inizio Millennio, si sgola a predicare l’indispensabilità dell’uscita dall’euro e la ridiscussione di tutti i Trattati Europei su basi di partecipazione popolare e democratica (tipo referendum) e non, quindi, tecnico-economica.
Mah… La Storia al Popolo italiano (il più ignorante ed il più votato all’Apparire, piuttosto che all’Essere, d’Europa) non ha insegnato proprio niente! Se non arrivano le mazzate, quelle vere, i Partigiani (e i sessantottini) se ne rimangono ben nascosti nelle loro tane a vivere di ricordi per poi parlare di Rivoluzione quando ormai si pisceranno sulle scarpe!


* Fonte : El Niño
Print Friendly and PDF

11 commenti:

  • Ecodellarete.net scrive:
    20 maggio 2012 13:16

    Ottima idea aprire un dibattito sul M5S, ma avrei scelto, come "articolo pretesto" per incominciare, un testo privo di espressioni volgari. Come si può aprire un dialogo con il M5S se si usano parole come "Grillo e i grillini sono solo politicanti di mezza tacca"?

    Riaprite il dibattito utilizzando un altro testo meno offensivo, e vi parteciperò. Tra l'altro, conosco molto bene il M5S, avendolo seguito con la mia telecamerina, girando mezza Italia, fin dalle sue prime battute.

    Fiorenzo Fraioli

  • redazione scrive:
    20 maggio 2012 15:07

    Hai ragione, avevamo già premesso:
    «Alcune considerazioni svolte in questo articolo non le condividiamo, ma esso ci da lo spunto per aprire il dibattito»..

    Abbiamo apppena aggiunto: "e certi giudizi tranchant".

    Speriamo interverrai.

  • Anonimo scrive:
    20 maggio 2012 16:13

    Condivido la posizione di Ecodellarete. Era meglio un articolo più analitico senza dare patenti o scomuniche.
    La Redazione spero voglia recuperare un dibattito serio sul fenomeno di Grillo e M5S.

  • Ecodellarete.net scrive:
    20 maggio 2012 17:34

    Intervengo sul tema, pur ribadendo l'infelice scelta dell'articolo, perché ho piena fiducia nella volontà dei compagni di MPL di aprirsi al dialogo con il M5S. Un dialogo che può anche vedere le parti rimanere sulle proprie posizioni, o addirittura renderle ancora più lontane, ma che non può nemmeno aprirsi se non viene condotto nel massimo rispetto reciproco.

    Una premessa personale. Mi sono sentito molto vicino al M5S, al punto di aprire, nel lontano 2007, un meetup nella mia città, Frosinone. Successivamente mi sono allontanato, per molte delle ragioni esposte nell'articolo di Nino Caliendo, pur mantenendo ottimi rapporti con alcune persone, veramente speciali, conosciute nel M5S.

    La mia prima considerazione è la seguente: quando il Popolo si muove, bisogna andare a vedere cosa succede. Sempre. Ebbene, a sinistra l'atteggiamento più comune, nei confronti del M5S è stato, fin dall'inizio, improntato alla massima spocchia. Inutilmente ho cercato di far capire a molti compagni, anche nella mia città, che il "fenomeno Grillo" era molto, ma molto di più di un di un'infatuazione virtuale. Quando migliaia e migliaia di cittadini cominciano ad incontrarsi, a discutere, ad organizzare mobilitazioni, tutto ciò non può essere superficialmente derubricato a semplice populismo. Bisogna andare a vedere, ed io l'ho fatto. Così come, per altro, "ho mosso le chiappe" per andare a Chianciano, per conoscere quella "nuova specie di compagni" che, all'epoca, si riuniva sotto lo slogan "Questa volta no", gran parte dei quali sono oggi in MPL.

    [Continua sotto]

  • Ecodellarete.net scrive:
    20 maggio 2012 17:36

    [Continuazione commento precedente]

    Dunque, sono andato a vedere, e ho visto molte cose interessanti, insieme ad altre deludenti. Parliamo di queste ultime, perché non voglio annoiarvi parlando dell'intelligenza, della preparazione e del rigore morale dei migliori attivisti del M5S, che sono pur sempre, come in ogni movimento, una minoranza. E' più interessante parlare, se vogliamo gettare uno sguardo critico sul fenomeno, dei grillini medi. All'epoca (cinque anni fa, oggi ho smesso di frequentarli) erano mediamente dei trentenni, quasi tutti, ad eccezione dei più vecchi, con un passato politico quasi inesistente, sebbene culturalmente orientati leggermente più a sinistra che non a destra. E comunque, sia che fossero orientati a sinistra o a destra, non avevano alcuna fiducia né in Prodi né in Berlusconi.

    Avevano tutti una grande fiducia in Beppe Grillo, sia per la sua storia personale, sia perché era stato il solo a metterli in guardia davanti ad alcuni grandi scandali: Parmalat, i bond argentini e, soprattutto (sottolineo soprattutto) la vicenda dei cip6. Una domanda che ho sentito molto spesso, in quegli anni, era "ma perché né la sinistra, né i verdi, hanno mai fatto un casino per i cip6?". Passi per la Parmalat e per i bond argentini (magari Grillo aveva informazioni che altri non avevano, oppure una sfera di cristallo) ma i cip6? Perché Pecoraro Scanio aveva taciuto? Perché il PRC se ne era disinteressato?

    I "grillini" sono stati i primi, e con largo anticipo, a cogliere l'importanza del web e dei social-networks, ma invece di essere apprezzati per questo si sono visti rivolgere l'accusa di essere un "movimento virtuale". Quando sono scesi in piazza, in centinaia di piazze, l'informazione mainstream li ha ignorati, ma nessuno a sinistra se ne è preoccupato più di tanto. Ma come? Il Popolo si muove, si organizza, e la sinistra, invece di andare a vedere, parlare, confrontarsi, si trincera dietro l'accusa di populismo? Follia allo stato puro.

    [Continua sotto]

  • Ecodellarete.net scrive:
    20 maggio 2012 17:37

    [Continuazione commento precedente]

    Tra il 2007 e il 2009 si sviluppò un serrato dibattito sulla natura del movimento. Alcuni volevano che rimanesse tale, altri dargli una struttura. Questi ultimi venivano accusati dai primi di "voler fare un partito". Io mi ritrovai a seguire l'attività di un meetup, il 280, nel quale era molto forte l'interesse per i metodi della democrazia diretta. La ragione di questa preferenza era dettata soprattutto da una scelta di affinità: i ragazzi del meetup 280 mi sembravano (e conservo questa convinzione) la parte migliore del movimento. Nonostante il gran parlare, da parte di Beppe Grillo, di democrazia diretta, per quanto ioposso testimoniare, affermo che questa linea è stata, successivamente, emarginata. Alcuni sono usciti, altri sono ancora nel M5S, dove tentano di organizzare iniziative come quella di Rimini, delegittimata da Beppe Grillo.

    La discussione sulla natura del movimento fu feroce. In alcuni meetup (ad esempio Roma) si costituì un'"associazione politica", il cui scopo era quello di partecipare alle elezioni senza coinvolgere troppo il meetup. Nacquero polemiche, talvolta feroci, tra i meetup e le varie "associazioni politiche" che, nel frattempo, fiorivano un po' ovunque. Ebbi la sensazione che il movimento fosse sul punto di implodere. La via d'uscita la conoscete, o dovreste: a dispetto dei proclami, il ruolo di Beppe Grillo nell'indirizzare le scelte è aumentato. Vorrei chiarire questo punto. Non si è trattato di un'imposizione dall'alto, ma dell'ovvia conseguenza dei ripetuti fallimenti della "base" di agire in modo coerente. Troppi personalismi, troppe ambiguità, troppa eterogeneità, in una parola troppo infantilismo, hanno ri-consegato, a Beppe Grillo e alla Casaleggio, la guida del movimento.

    Ciò nonostante, il bilancio complessivo rimane, a mio avviso, nettamente positivo. Per una ragione sopra tutte le altre: migliaia e migliaia di cittadini (il Popolo, se permettete) sono tornati alla politica attiva. E non per un giorno, per una mobilitazione temporanea, ma come scelta di vita, seppure (ed è un pregio) non a tempo pieno. Questa linfa vitale, in gran parte giovane, esprime posizioni per le quali è doveroso avanzare critiche, anche aspre, ma è una risorsa inestimabile in un paese nel quale l'impegno politico di massa sembrava un fenomeno esauritosi con le bombe di venti anni fa. Una parte di questa "linfa vitale" è costituita da persone di assoluta capacità che, con il tempo, potranno completare la loro formazione politica. Aprire un dialogo con loro significa, innanzi tutto, riconoscere i propri errori. Solo chi saprà confrontarsi con la dovuta umiltà potrà aprirsi un varco, attraverso il quale far fluire altre idee, altre esperienze, altre visioni possibili della realtà.

    Fiorenzo Fraioli

  • Segretius scrive:
    20 maggio 2012 23:16

    "La colpa maggiore dei “grillini” è nascondere al Popolo quale veramente è il grande nemico da abbattere: il nemico che la popolazione deve combattere non è rappresentato tanto dalla casta politica (che è l’ultima ruota del carro), quanto dai poteri forti. Ovverossia, quei poteri economicamente dominanti, che hanno in mano i destini del Paese e che controllano ogni aspetto della società: il diritto, i mass media, la politica".

    Io invece dico che i grillini hanno capito che, indipendentemente dai livelli di "nemico" che possiamo trovare in una scala di cui nessuno ha mai trovato l'ultimo piolo, il primo è la nostra incapacità di occuparci DIRETTAMENTE delle nostre cose, con responsabilità e partecipazione.
    Nessun nemico, se non l'apatia dei più, che delegano al rappresentante politico o, peggio, all'intellettuale libraiolo di turno, o a tecnici (sic) le scelte di un arte, la politica, che non considerano propria, e affidano il proprio destino a qualcun altro.......
    Grillo? Per chi lo ascolta da tanto tempo e non da due giorni come sembra l'autore di questo articolo, è il risveglio da quelle spesso indotte paure che non permettono ai più di liberarsi da intollerabili contraddizioni, la conferma che i propri dubbi sullo status quo accettato da tutti e mai veramente sfidato sono fondati, e ancora una volta il pensiero che il cambiamento lo dobbiamo perseguire partendo da noi stessi.
    Poi, possiamo solo fallire per irresponsabilità personale, a volte travestita da intellettualoidismo colpevole.

  • Segretius scrive:
    21 maggio 2012 10:21

    Espressioni volgari? Questo dice balle tipo
    "Al contrario, parecchie prese di posizione di Beppe Grillo (ad esempio, il suo plauso al banchiere Profumo, da lui definito “il banchiere più stimato d’Europa”), il benestare da lui espresso tempo addietro rispetto ad un eventuale governo tecnico guidato da Luca Cordero di Montezemolo (grande capitalista, sodale di Marchionne) e, peggio ancora, il suo placet al governo Monti (da lui definito persona “credibile” in una intervista rilasciata al settimanale “Oggi”) sembrano chiarire la sua posizione in merito e dove aspirano a mangiare lui e i suoi “grillini”"
    veramente infami.

  • Anonimo scrive:
    21 maggio 2012 12:15

    Dicono di non essere un partito, infatti sono un esercito!
    Non puoi licenziare il generale. Non ci sono assemblee nazionali. Non hai la libertà del simbolo e ti viene tolto se non piaci al leader che ne è il solo proprietario privato.
    Nella mia città c'è il movimento ambientalista e parallelamente il comitato rifiuti zero in mano al 100% ai grillini. C'è il comitato dei pendolari e quello dei pendolari grillini. Ci sono i GAS della Legambiente e quelli di partito dei grillini.
    Insomma gli manca il sindacato ufficiale e poi sono perfettamente identici come struttura al PCI togliattiano

  • Anonimo scrive:
    21 maggio 2012 20:19

    Caro Fiorenzo, eviti sempre, anche in altre discussioni avute sul commentario di Sollevazione, il tema del giustizialismo, per me centrale.
    Perché un partito comunista non può candidare un operaio che si è preso una denuncia per occupazione stradale? Se passasse la loro proposta di impedire la candidadura a chi ha precedenti penali ciò non sarebbe possibile.
    Perché un partito vicino all'antagonismo non può candidare uno studente che ha avuto una condanna per aver occupato la scuola quando era magari minorenne? Se la norma interna di grillini e dipietristi diventasse legge dello stato questo sarebbe matematicamente impossibile.
    Io faccio sempre queste domande ai grillini e non ricevo MAI risposte.
    Credo che sia il tema centrale e la loro non risposta indica la loro malafede. Sono dell'idea che il futuro sarà segnato da una forta tensione sociale. Il giustizilismo grillino potrebbe essere un modo con cui i servizi e i poteri forti cercano di ostacolare tale processo.
    Immaginiamo che l'mpl va fortissimo e rischia di entrare in parlamento con la sua carica rivoluzionaria: immaginiamo che la magistratura durante la campagna elettorale arresta Pasquinelli come ha già fatto 3 volte mi pare e altri compagni in lista. Un tempo la solidarietà sarebbe stata diffusa. Dopo l'ondata del grillismo, tale operazione potrebbe invece ricevere meno opposizione. Culturalmente il giustizialismo, ha ragione il wu ming, è il preludio del fascismo.
    Vorrei che mi rispondessi al tema, altrimenti fai il gioco del complotto fascio-grillino

  • anti-grillino scrive:
    22 maggio 2012 14:23

    Vedi non risponde.
    Bisogna cominciare a fare piazza pulita dei fascisti a 5 stelle

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (752) euro (706) crisi (620) economia (509) sinistra (451) finanza (260) Movimento Popolare di Liberazione (241) sfascio politico (235) grecia (232) elezioni (224) resistenza (222) M5S (215) teoria politica (209) banche (203) internazionale (192) imperialismo (191) risveglio sociale (184) sovranità nazionale (170) Leonardo Mazzei (169) P101 (169) alternativa (167) seconda repubblica (167) Moreno Pasquinelli (150) Syriza (150) Tsipras (145) Matteo Renzi (126) antimperialismo (115) debito pubblico (108) PD (104) sovranità monetaria (102) marxismo (101) democrazia (100) destra (99) sollevazione (99) Grillo (93) spagna (93) berlusconismo (91) costituzione (91) proletariato (91) Francia (86) neoliberismo (86) islam (82) austerità (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (77) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Germania (72) Mario Monti (71) filosofia (71) sindacato (71) Stefano Fassina (68) bce (67) immigrazione (66) piemme (65) populismo (65) Libia (63) Alberto Bagnai (62) sinistra anti-nazionale (62) capitalismo (60) capitalismo casinò (60) guerra (60) Podemos (58) Rivoluzione Democratica (57) globalizzazione (57) programma 101 (56) bancocrazia (54) Carlo Formenti (53) rifondazione (53) Medio oriente (51) Sicilia (50) Siria (50) referendum (50) Alexis Tsipras (49) Movimento dei forconi (49) socialismo (49) CLN (48) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (48) Sergio Cesaratto (48) cinque stelle (48) fiat (48) immigrati (48) legge elettorale (47) sovranità popolare (47) Lega Nord (46) Nichi Vendola (45) renzismo (45) sinistra sovranista (45) geopolitica (44) Beppe Grillo (43) inchiesta (43) Pablo Iglesias (42) Troika (42) Emmezeta (41) Yanis Varoufakis (41) astensionismo (41) campo antimperialista (41) solidarietà (41) moneta (40) Alitalia (39) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) Diego Fusaro (36) liberismo (36) Matteo Salvini (35) Russia (35) sovranismo (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Marine Le Pen (34) Mario Draghi (34) egitto (34) immigrazione sostenibile (34) sionismo (34) azione (33) neofascismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) Fiorenzo Fraioli (32) default (32) fiom (32) palestina (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Manolo Monereo (31) Mimmo Porcaro (31) Sel (31) fiscal compact (31) governo Renzi (31) unità anticapitalisa (31) Luciano Barra Caracciolo (30) Ucraina (30) Ugo Boghetta (30) Giorgio Cremaschi (29) Israele (29) Merkel (29) populismo di sinistra (29) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) xenofobia (27) Forum europeo (25) Lega (25) eurostop (25) nazione (25) Europa (24) Beppe De Santis (23) Karl Marx (23) Nello de Bellis (23) elezioni siciliane 2017 (23) ora-costituente (23) silvio berlusconi (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Donald Trump (22) Quantitative easing (22) Stato di diritto (22) finanziarizzazione (22) Aldo Giannuli (21) Chianciano Terme (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) scuola (21) Front National (20) Marcia della Dignità (20) Unità Popolare (20) ecologia (20) nazionalismi (20) repressione (20) uscita dall'euro (20) Lavoro (19) Nato (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) cina (19) fronte popolare (19) Fabio Frati (18) Izquierda Unida (18) Laikí Enótita (18) Regno Unito (18) Roma (18) Tunisia (18) USA (18) etica (18) iraq (18) keynes (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Mariano Ferro (17) Noi siciliani con Busalacchi (17) Pier Carlo Padoan (17) catalogna (17) nazionalizzazione (17) pace (17) razzismo (17) religione (17) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Jacques Sapir (16) Norberto Fragiacomo (16) Tonguessy (16) Venezuela (16) ballottaggi (16) euro-germania (16) vendola (16) Donbass (15) Emmanuel Macron (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) Renzi (15) coordinamento no-euro europeo (15) emigrazione (15) melenchon (15) piattaforma eurostop (15) storia (15) 15 ottobre (14) Cremaschi (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Luigi Di Maio (14) Monte dei Paschi (14) Vincenzo Baldassarri (14) Vladimiro Giacchè (14) iran (14) obama (14) patriottismo (14) salerno (14) Chavez (13) Jobs act (13) MMT (13) Marco Mori (13) Marino Badiale (13) Movimento 5 Stelle (13) Stato Islamico (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) disoccupazione (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Brancaccio (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Negri (12) Perugia (12) Putin (12) ambiente (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) internazionalismo (12) piano B (12) scienza (12) sciopero (12) senso comune (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enrico Grazzini (11) Gennaro Zezza (11) Reddito di cittadinanza (11) Sandokan (11) Turchia (11) antifascismo (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) keynesismo (11) lotta di classe (11) salari (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) D'alema (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) Wilhelm Langthaler (10) cattiva scuola (10) cosmopolitismo (10) cultura (10) decrescita (10) golpe (10) indipendenza (10) nazionalismo (10) presidenzialismo (10) tasse (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Alitalia all'Italia (9) Art. 18 (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) Costas Lapavitsas (9) Daniela Di Marco (9) De Magistris (9) Def (9) Dicotomia (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Paolo Ferrero (9) Portogallo (9) Risorgimento Socialista (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) analisi politica (9) bail-in (9) chiesa (9) diritti civili (9) europeismo (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) povertà (9) sindacalismo di base (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ilva (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) appello (8) deficit (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) grexit (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) privatizzazioni (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Alternative für Deutschland (7) Argentina (7) Articolo 18 (7) Fausto Bertinotti (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Paolo Barnard (7) Papa Francesco (7) Pil italiano (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) classi sociali (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) derivati (7) destra non euro (7) eurocrack (7) incontri (7) nazismo (7) necrologi (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) trasporto aereo (7) trasporto pubblico (7) Alessandro Visalli (6) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Dino Greco (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) George Soros (6) Giuseppe Angiuli (6) Gran Bretagna (6) Italia Ribelle e Sovrana (6) M.AR.S. (6) Massimo Bontempelli (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Savona (6) Pisapia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Sandro Arcais (6) Sergio Mattarella (6) Stato (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) debitocrazia (6) fisco (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) questione nazionale (6) tecnologie (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) vaccini (6) Alberto Negri (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Dario Guarascio (5) Domenico Moro (5) Federalismo (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Foligno (5) Forza Italia (5) Franco Bartolomei (5) Franco Busalacchi (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Lenin (5) Maduro (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) Rete dei Comunisti (5) Riccardo Achilli (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) automazione (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni 2018 (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) ideologia (5) jihadismo (5) la variante populista (5) laicismo (5) liberalismo (5) migranti (5) pomigliano (5) populismo democratico (5) rifugiati politici (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Carl Schmitt (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Cub Trasporti (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Dimitris Mitropoulos (4) Flat tax (4) France Insoumise (4) Frente civico (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Luca Massimo Climati (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Marcello Teti (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Stato di Polizia (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) autodeterminazione dei popoli (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donna (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) facebook (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) giovani (4) governo (4) il manifesto (4) il pedante (4) irisbus (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) mediterraneo (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) risparmio (4) sociologia (4) spending review (4) spesa pubblica (4) tecnoscienza (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Africa (3) Alavanos (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Eos (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fronte Sovranista Italiano (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgia Meloni (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jens Weidmann (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Macron (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Martin Heidegger (3) Marx (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paolo Gerbaudo (3) Pardem (3) Partito tedesco (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Xarxa Socialisme 21 (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) dollaro (3) donne (3) economia sociale di mercato (3) elezioni 2017 (3) fascismo (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sanità (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Aldo Zanchetta (2) Amando Siri (2) Angelo Panebianco (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Cerveteri Libera (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Die Linke (2) Diem25 (2) Diosdado Toledano (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emiliano Gioia (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Gentiloni (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Giuliano Amato (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Jugoslavia (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) Luigi De Magistris (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Mauro Pasquinelli (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Oriana Fallaci (2) Palermo (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Papa Bergoglio (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Regioni autonome (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Rosanna Spadini (2) Rosatellum 2 (2) Rozzano (2) SPD (2) STX (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Toni negri (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Ugo Arrigo (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) banche venete (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) decreto vaccini (2) deregulation (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) forza nuova (2) frontiere (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) informatica (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) reddito di base (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sovranità e costituzione (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnica (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Chiavacci (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alessia Vignali (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dan Glazebrook (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia Clementi (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Laclau (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) Generale Pappalardo (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giorgio Gattei (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia Ribelle (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Minenna (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Mark Zuckerberg (1) Maroni (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) Nicaragua (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Portella della Ginesta (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quarto Polo (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) Ryan air (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stato nazione (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) animalismo (1) antisemitismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) legge di stabilità 2018 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) medicina (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito democratico (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) recensioni (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra transgenica (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)