ALITALIA ALL'ITALIA - FIRMA L'APPELLO

ALITALIA ALL'ITALIA - FIRMA L'APPELLO
Siamo quasi a 3mila firme

sabato 21 aprile 2012

FRANCIA: VOTARE PER IL FRONT NATIONAL?

Marine Le Pen (a destra) col padre Jean-Marie,
fondatore del pétainista Fronte National
Marine Le Pen e le pene 
di Costanzo Preve

di Moreno Pasquinelli

«In Francia il 22-4-2012 ci sarà il primo turno delle elezioni presidenziali, ed il 6-5-2012 il secondo turno fra i primi due rimasti. Se fossi francese andrei a votare in entrambi i turni. Al primo turno (scandalo! orrore!) voterei Marine Le Pen, ed anche al secondo turno, se fosse ancora in corsa. Al secondo turno, nell'ipotesi che siano ancora in corsa solo Sarkozy ed Hollande, voterei sicuramente Hollande come male minore»
[Costanzo Preve, Se fossi francese]


Oggi si vota in Francia per il primo turno delle presidenziali. Il tutto sotto la vigile attenzione degli eurocrati e dei "mercati finanziari". Se Sarkozy perderà il primo turno è certo che perderà il secondo, e non verrà rieletto. Vincerà dunque il socialista (di destra) Hollande. La ragione di questa attenzione è evidente: la sconfitta di Sarkozy potrebbe significare la fine dell'asse carolingio Germania-Francia o, in altre parole, un colpo durissimo all'Euro-Germania, cioè all'egemonia continentale tedesca.

L'islamofobia, tratto distintivo del lepenismo
Il condizionale è d'obbligo, poiché Hollande, pur di vincere e accalappiare voti, promette forse ciò che sa già di non potere mantenere —ad esempio che chiederà di rivedere i Tratti europei e di ridiscutere del Fiscal compact. Usiamo il condizionale poiché, anche ammesso che Hollande creda in ciò che dice, non vuol dire affatto che una volta eletto Presidente, possa o sia disposto a mettere all'angolo la Merkel e litigare con la Germania. La casta dei politici depreca il "populismo", ma essa è la prima ad attingere al repertorio demagogico del "populismo" — e ciò è tanto più vero in sistemi istituzionali presidenzialisti o semi-presidenzialisti come quello francese, i quali premiano l'inganno, la menzogna, ovvero gli imbroglioni di mestiere.

Tuttavia... tuttavia tutto è possibile, poiché, dato che la crisi dell'eurozona è destinata ad approfondirsi, non è escluso che si consolidi, ai massimi livelli politici, non solo francesi, la convinzione che si debba porre fine alle politiche monetariste per passare a politiche di tipo keynesiano. Ma questo potrebbe appunto significare la frattura dell'eurozona, poiché la Germania si rifiuterà, com'è prevedibile, di rivedere i Trattati, ovvero di sbarazzarsi degli scudi grazie ai quali, fino ad ora, si è sostanzialmente tenuta fuori dal marasma dei debiti sovrani e della consunzione dei sistemi bancari.

Ma torniamo alle elezioni in Francia. SollevAzione ha già scritto sul Fronte di sinistra di Jean-Luc Mélenchon, [Il terzo candidato], unione elettorale variegata, di cui fa parte anche il moribondo Pcf, nonché vari spezzoni dell'estrema sinistra, tra cui u fuoriusciti dal Npa. Che propone Mélenchon?«Il programma del Front de gauche prevede la bocciatura del Trattato europeo di disciplina fiscale, il ripristino della pensione a 60 anni, l'aumento del salario minimo da 1.400 a 1.700 euro lordi mensili (e netti alla fine del quinquennato), l'uscita dalla Nato, il passaggio da una Quinta Repubblica di fatto presidenziale a una Sesta Repubblica parlamentare». [Ibidem] 
Dimmi con chi vai....


Un keynesismo improbabile, dato che egli tace sul problema dell'euro —visto che senza sovranità monetaria nessuna cura keynesiana, ammesso che sia efficace, è plausibile. Il problema infatti, è che Mélenchon, alla fine, anzi all'inizio, ovvero al secondo turno, darà quasi certamente l'appoggio a Hollande, cedendo dunque il passo al neoliberismo temperato di marca eurocratica. 

Del resto, che quest'appoggio a Hollande lo diano anche i due candidati d'estrema sinistra, quello di Lutte Ouvrière e del Npa, non è affatto escluso, anzi è scontato. I trotskysti francesi infatti, ai ballottaggi, vittime della sindrome menopeggista e con la scusa di "sbarrare la strada alla destra", han sempre finito per votare il Ps social-imperialista. Peggio! In quelle del maggio 2002, votarono il Presidente in carica Chirac (contro Jean-Marie le Pen).

Che c'entra in questo contesto Costanzo Preve? C'entra perché c'è di mezzo la candidata del Front National Marine Le Pen, figlia del più noto Jean-Marie, sostenitore confesso della Francia di Vichy  e del gauleiter maresciallo Petain, nonché Pied-Noir e sterminatore dei patrioti algerini.

Siamo rimasti francamente di stucco nel leggere quanto ha scritto Preve:
«In Francia il 22-4-2012 ci sarà il primo turno delle elezioni presidenziali, ed il 6-5-2012 il secondo turno fra i primi due rimasti. Se fossi francese andrei a votare in entrambi i turni. Al primo turno (scandalo! orrore!) voterei Marine Le Pen, ed anche al secondo turno, se fosse ancora in corsa. Al secondo turno, nell'ipotesi che siano ancora in corsa solo Sarkozy ed Hollande, voterei sicuramente Hollande come male minore».  Se fossi francese]
Qual'è l'asse del ragionamento di Preve? Come giustifica la sua pittoresca posizione? Lo si può solo evincere (dal suo scritto) poiché, come a Preve capita spesso, in preda ad un malcelato narcisismo filosofico, la tira per le lunghe e finisce per dimenticare il punto di partenza, e quindi di arrivo. Questo punto è presto detto: la sovranità nazionale. Contro la globalizzazione imperialistica Preve, giustamente, difende una prospettiva sovranista.

Ma... c'è un ma. 

Il sovranismo nazionale di per sé, se non è una convenzione semantica,  è solo un concetto che, calato nella pratica, può assumere diverse forme, e alle forme corrispondono diversi contenuti. Il sovranismo può essere revanchista, reazionario, sciovinista, razzista, fascista e imperialista, come appunto quello del Fronte Nazionale francese, o può essere, al contrario, democratico, antimperialista, socialista, internazionalista e rivoluzionario. Tra i più accaniti sovranisti, ad esempio, si annoverano nord-americani e israeliani, di cui speriamo Preve non nutrirà alcuna ammirazione —e che non vorrà, per una tarda infatuazione di matrice idealistica dello Stato-nazione, porre sullo stesso piano dei patriottismi cubano o palestinese.

Ma tant'è. Ingabbiatosi da solo nell'astratto teorema ideologico della "fine della dicotomia destra-sinistra", Preve commette il grave errore di non fare più alcuna distinzione qualitativa tra il nazionalismo di un popolo oppresso e quello di un popolo oppressore (Lenin). Finisce per cancellare ogni differenza, non diciamo di classe, ma anche ideale e culturale. Chiuso nel suo universo concettuale, egli non vede più il poliverso reale, e finisce per cancellare l'opposizione antagonista tra sovranismo imperialista (alle Le Pen) e sovranismo antimperialista (per capirci alla Castro, alla Chavez o alla Hezbollah). Finisce insomma per confondere la cacca con la cioccolata. Finisce anzi, e ciò aggrava la sua posizione, col patetico tentativo di spacciare il letame sciovinista  imperialista e islamofobo lepenista, come fosse un chavismo alla francese.


Preve ci informa di aver letto un libro della Marine le Pen, dal quale verrebbe fuori, secondo lui, l'immagine di una candida pensatrice... di sinistra. Preve confessa di volerle credere, mentre, afferma di non credere al candidato di sinistra Mélenchon: 
«La gente è in maggioranza contro l'euro, anche se sventuratamente viene divisa ideologicamente fra la Le Pen e Mélanchon, per il quale voterei, se pensassi che facesse sul serio, senza recitare il semplice gioco delle parti (urla rivoluzionarie, e poi appoggio a Mitterrand e Jospin)». [Se fossi francese, ibidem]
Da quando in qua un persona seria crede a quanto un candidato populista dice di se stesso? Da quando in qua il criterio principale di giudizio politico diventa ciò che c'è scritto in un libro e non, anche, la natura sociale di un movimento e del suo gruppo dirigente, le sue radici storiche e ideali, ciò che esso porta in grembo? E perché mai credere a Marine Le Pen, ma non a Mélenchon? Due pesi e due misure perché? Preve1, di Mélenchon, non si fida, perché "non fa sul serio" e appoggerà Hollande (come appoggiò Mitterand e Jospen), ma allora non dovrebbe fidarsi nemmeno Preve2, visto che quest'ultimo ha dichiarato che egli voterà anche lui per Hollande —pensa Preve che il Front National al ballottaggio voterà a sinistra? Noi dubitiamo.


Che tipo di gente voterà in Francia per la candidata del Font National, ce lo fa capire la nota attrice Brigitte Bardot: «Votero’ Marine Le Pen. Trovo questa donna lodevole”, ha detto BB in un’intervista al Nice-Matin denunciando ”il tradimento” di Nicolas Sarkozy per il quale aveva votato nel 2007: ”Me ne pento, continua a fare promesse che non manterra’. Del socialista Francois Hollande ha detto: ”Non voglio nemmeno sentirne parlare». [Panorama, 19 aprile 2012]
Lampedusa, marzo 2011. Marine Le Pen, accompagnata
dal leghista Borghezio: "Impedite gli sbarchi dei clandestini"

La maggior parte dei francesi, di sicuro, non ha letto il libro di Marine Le Pen tanto caro a Preve. Ciononostante essi sanno, figuriamoci gli immigrati musulmani, che la signora ha un pedigree fascista di tutto rispetto e che, se lo sta stemperando è solo perché anche lei, se vuole andare al potere, deve adattarsi, nel senso di piegarsi, agli interessi della classe dominante e alla sua ideologia —in questo senso leggiamo le sue dichiarazioni a favore degli omosessuali e, in chiave ovviamente islamofoba, contro l'antisemitismo. Che poi, come Tremonti, inveisca contro il neoliberismo, la globalizzazione e Adam Smith, ciò non ne fa affatto una Giovanna D'Arco anticapitalista. Per dire  che la conversione politica della Le Pen, il suo eventuale abbandono del fascismo, avviene tutto dentro lo spazio della tetragona destra conservatrice francese, anticomunista e antidemocratica come quant'altre mai.

E' proprio per spianare la strada alla sua corsa verso l'Eliseo che Marine Le Pen ha girato mezzo mondo per cercare sponsor e alleati. Non ci risulta che abbia cercato l'amicizia di anticapitalisti alla Preve ma, al contrario ha cercato lo sdoganamento nel tempio mondiale del capitalismo-imperialista. Ma ciò, a Preve, occupato a leggerne il  libro, dev'essere sfuggito.
«È poi volata a New York ai primi di novembre e ha incontrato per 20 minuti l’Ambasciatore d’Israele all’Onu, Ron Prosor. E il quotidiano Haaretz le concede una possibilità, purché la condanna dell’anti-semitismo sia “chiara e forte”. A Palm Beach, Marine ha cenato con 200 repubblicani del Tea Party da Bill Diamond, finanziatore ebreo di Rudolph Giuliani. E per un soffio non è stata accolta da vip al Museo della Shoah a Washington. Che il secondo turno sia dietro l’angolo»? [Panorama, 6 dicembre 2011]







    Print Friendly and PDF

    19 commenti:

    • roberto grienti scrive:
      21 aprile 2012 15:05

      preve di cui ho apprezzato e condiviso tante cose da lui scritte, questa volta deve essere andato fuori di testa; non voglio essere offensivo, però non vorrei che grattando il comunista ne venga fuori il fariseo, non voglio crederci per niente al mondo!; preve dacci un indicazione per come fare e cosa fare per ribellarci alla dittatura dei banchieri che sta imperversando in tutto il mondo, banchieri che stanno commissionando i suicidi di massa di ceti sociali che sono stati un sostegno vitale al sistema capitalista.

    • Ecodellarete.net scrive:
      21 aprile 2012 16:34

      Se l'amore per la Patria non è di destra né di sinistra, ma un valore condiviso che affonda le sue radici nel "comune sentire" di una collettività, è anche vero che esistono, ed esisteranno SEMPRE, nazionalisti di destra (che vogliono nella loro Patria un regime gerarchico) e nazionalisti di sinistra, che desiderano esattamente l'opposto. La mia sensazione è che, dopo decenni di demonizzazione del concetto di Patria, oggi si faccia molta confusione. Mi spiego: poiché molti, a sinistra, cominciano a rendersi conto che demonizzare l'idea di Patria è (ed è stato) un errore, e quindi a rivalutarla, finiscono (sullo slancio?) con l'abbracciare compulsivamente chiunque ri-metta al centro questo concetto. Credo che, in questo genere di errori, vi sia molto spesso una radice di natura emotiva, direi quasi personalistica, rintracciabile magari in vecchi rancori ormai noti solo a pochissimi.

      Del passato dovremmo ricordare solo gli insegnamenti, e dimenticare i torti. Chi non riesce a fare ciò, finisce con il sottomettere la propria intelligenza critica al moto delle passioni.

      Che fatica, per i critici del futuro, districarsi tra il grano e il loglio di certi pensatori...

    • Libero scrive:
      21 aprile 2012 17:16

      Le parole di Preve sono a mio avviso il sintomo di un deficit culturale più profondo di quello descritto da Pasquinelli e che caratterizza moltissimi politici, economisti e "filosofi" della sinistra anticapitalista (anche marxista). Provo a riassumere nei limiti di questo commento questo deficit anche a rischio di essere ripetitivo. Se per eco-nomia si intende, nella sua accezione originaria smithiana, come rammenta Arrighi, la scienza del governo, dell'amministrazione, di quella che heideggherianamente possiamo chiamare la "casa" dell'uomo, il luogo originario del suo soggiornare e abitare, allora l'economia non può che fondarsi sull'eco-logia intesa come scienza naturale che studia la stuttura fisica di questa casa in cui si svolge l'attività economica dell'uomo che è anch'essa a tutti gli effetti un evento fisico. E il concetto fisico fondamentale che sta alla base della "logia" dell'oikos dell'uomo è quello di "lavoro" e quindi di "energia", concetto che è ineludibilmente connesso con quello di "lavoro" come fonte della produzione di beni che sta alla base dell'economia classica. Senza lavoro e quindi senza energia in senso fisico non c'è produzione. E quindi fondamentale che un eco-nomista sia anche un eco-logo e cioè conosca le strutture contettuali portanti della fisica delle fonti di energia e quindi di "lavoro".
      E' vero che l'amministrazione della casa dell'uomo può assumere forme e obiettivi assai differenti e un sistema economico può, quindi, essere strutturato in modo da perseguire le più svariate finalità. Ma se assume come finalità fondamentale quella di assicurare la riproducibilità del sistema stesso, ed eventualmente il suo sviluppo nei limiti in cui questo non comprometta la riproducibilità, garantendo un'esistenza dignitosa a tutta la popolazione, sia quella che lavora sia quella che non può o non deve lavorare, la scienza eco-nomica, per poter fornire all'uomo gli strumenti operativi per amministrare "razionalmente" la propria casa nel perseguimento del fine predetto, non può prescindere dalla scienza eco-logica e quindi dalla fisica.
      Detto questo io credo che molti economisti e "filosofi" marxisti non abbiano ancora capito che l'ecomomia capitalista è giunta ad un limite, ad un asindoto che, per usare le parole di Wallerstein, è quello del costo delle materie prime. Wallerstein essendo anche lui un economista non si è reso conto che più propriamente l'asindoto in questione è quello del costo dell'energia, che a sua volta si riperquote sul costo delle materie prime, a causa dei rendimenti decrescenti delle sue fonti. Quindi, l'euro e il sistema finanziario mondiale sono condannati perchè non c'è più energia per consentire l'espansione dell'economia reale, e quindi, come ho già detto in altro commento, sarà necessario prepararsi al risorgere di una dura lotta di classe e rifondare il marximo, la scienza eco-nomica, su una solida base eco-logica e cioè fisica. I vaneggiamenti di Preve e di altri economisti e "filosofi" di sinistra saranno presto solo polvere della storia.

    • Libero scrive:
      21 aprile 2012 19:16

      "Asintoto"

    • alessandro scrive:
      21 aprile 2012 21:55

      Moreno, non dire cazzate. L'idea che esiste un sovranismo "di sinistra" e un sovranismo "di destra" significa che sei tu che non hai assimilato la critica previana al capitalismo globale, alla sinistra del '900, alla cultura del capitalismo globalizzato. Pittoresco e chi non intuisce che per fare la rivoluzione-oggi- in Italia abolire la griglia di lettura fra sinistra e destra è decisivo. Non solo, perché, come dice Marine Le Pen nel comizio che sotto accludo- perché per difendere le condizioni di vita delle masse popolari; per difendere quello che resta dello Stato sociale è necessario riconquistare la sovranità politica, cioè economica; ma ben più profondamente, perché per costruire una alternativa alla rivoluzione neo liberale occorre riconoscere l'esistenza ANCHE di una comunità nazionale; bisogna criticare la rivoluzione neoliberale dei costumi; bisogna criticare la religione del laicismo; bisogna criticare la filosofia dell'attuale femminismo; bisogna rinunciare ad una idea di lotta di classe che separa la lotta per i diritti dalla riconquista di potere e responsabilità; bisogna superare l'individualismo antiautoritario il cui risultato ultimo sono i giovani dei centri sociali; bisogna ricostruire l'autorità nella scuola; ecc. ecc. La critica del neoliberismo che conduce il MPL, se si limita alla critica del neoliberismo e non aggredisce tutto l'insieme della fisionomia della società neoliberale resta superficiale e non fornisce realmente gli strumenti per la rivoluzione in Italia.

      Per quanto riguarda Marine Le Pen, che anch'io oggi voterei se fossi in Francia, vi riporto quì sotto l'intervento al Meeting di Parigi di qualche giorno fa, che dice molto di più delle battute critiche degli osservatori lontani, e che permette a chi ha la pazienza di ascoltare (dura 1 ora e 20 ed è in francese) di farsi un'idea di prima mano sulla fisionomia di questo personaggio, ne avessimo in Italia. Vai Costanzo

      http://www.marinelepen2012.fr/2012/04/19/video-officielle-du-grand-meeting-de-marine-le-pen-au-zenith-a-paris/

      (Alessandro Chiavacci)

    • redazione scrive:
      21 aprile 2012 22:29

      @ Alessandro:

      Non ho usato il concetto di "sovranismo di destra": sono stato più preciso, ho parlato di "sovranismo imperialista", ad esempio USA e Israele. Ti risulta?
      Al polo opposto non ho collocatro il "sovranismo di sinistra" (anche questa categoria l'hai interpolata tu), bensì di "sovranismo antimperialista, ad esempio il cubano e quello palestinese.
      Ovviamente questa opposizione, non solo concettuale, ma storica, la capiscono anche i sassi.
      Non la capiscono quelli prigionieri dell'ideologia (questa sì storicamente di destra, per quanto antiliberale, ma pur sempre di destra) per cui non esistono oppressi e oppressori, sfruttati e sfruttatori (lotta di classe) ma solo popoli e/o il mito della nazione, sia essa di spirito (Hegel), di sangue (romantica), di destino (fascista). Tutte e tre imparentate.
      L'idea che lo schiavo debba essere fedele alla patria del suo connazionale schiavista è una mistificazione politica, che serve appunto ai dominanti per tenere gli schiavi soggiogati.
      Moreno Pasquinelli

    • Ecodellarete.net scrive:
      22 aprile 2012 01:55

      Moreno, sei un grande!

    • Anonimo scrive:
      22 aprile 2012 04:06

      DEL MARXISMO DI PREVE E DELLE SUE SCIOCCHEZZE, consiglio: http://bentornatabandierarossa.blogspot.it/2011/10/di-lorenzo-mortara-in-una-risposta-al.html

      Cordiali saluti.

      The Red

    • alessandro scrive:
      22 aprile 2012 21:57

      @ moreno Caro Moreno, rispondiamoci pianamente, tanto quì non sono in questione egemonie o cose del genere, almeno per quello che mi riguarda.

      Se si riconoscesse la legittimità della lotta per la sovranità quando un paese è occupato o dipendente, non avremmo innovato niente rispetto all'antimperialismo per esempio di lenin. Ma quella lotta è legittima anche nei paesi del centro dell'impero, anche perché nella sua forma finanziaria l'imperialismo sacrifica anche gran parte delle sue stesse popolazioni.

      Sul fatto che esistano sfruttati e sfruttatori non c'è alcun dubbio. Il problema è, a mia avviso, che il capitalismo non si abolisce, ma si supera (cioè: o rapporti di dipendenza che sono la sostanza del capitalismo non si aboliscono per decreto), e dunque serve a poco "dichiararsi" anticapitalisti.

      Sulla questione della sinistra e destra, tu, come Leonardo, il Mpl e altri, cogliete l'aspetto economico del capitalismo globalizzato, e le proposte che fate sono conseguenti; però l'analisi economica va approfondita a tutti gli aspetti sociali. Il capitalismo post borghese e globalizzato necessita anche di aspetti culturali, di liberalizzazione "dall'alto" dei costumi, per esempio, di rifiuto della autorità (escluso quella del denaro, certo)che fanno sì che il capitalismo post borghese assuma molti caratteri che per decenni ha rivendicato la sinistra. Per questo è necessaria quella che qualcuno chiama una "rivoluzione gestaltica", e non solo l'aggiornamento della analisi riproponendo valori vecchi. Pensate davvero che si possa difendere la sovranità italiana e contemporaneamente rifiutare l'idea di nazione? Parlare di sovranità e pensare alla piena libertà di immigrazione? Se qualcuno, come Preve, parla di fine della dicotomia destra sinistra è perché è necessario estendere la critica del capitalismo globalizzato a tutte le sue conseguenze sociali; e così si possono trovare sintonie e alleanze con tanti soggetti che con una analisi di tipo solo economico non è possibile. Pensate forse di fare la rivoluzione spiegando le conseguenze dello "spread" o del pareggio di bilancio? Non ci sono forse altri argomenti con cui si entra in sintonia con le passioni della gente? Parlando solo di elementi economici (cioè restringendo la propria analisi solo a quegli elementi) si fa come John Reed, nel film i Dieci giorni che sconvolsero il mondo, quando va a fare un comizio a una tribù di beduini. Comincia a spiegare i principi del marxismo leninismo, la crisi, lo sfruttamento, nel completo silenzio dei partecipanti. Fino a che un altro dirigente non gli strappa il microfono di mano e grida: "Allah è grande", suscitando finalmente l'entusiasmo dei beduini. Saluti A.C.

    • Lorenzo scrive:
      24 aprile 2012 00:45

      L’articolo di Pasquinelli, mi si permetta, è una congerie di sciocchezze, errori ed accostamenti sloganistici.

      Ogni unità politica coesa manifesta la tendenza – più o meno accentuata in rapporto a fattori storici, culturali, razziali, climatici (che spesso contano più di quelli attinenti all’organizzazione politica interna) ad entrare in rapporti polemologici con altre comunità: ad operare secondo la logica amico/nemico. Il sovranismo di destra ci ha dato la Germania nazionalsocialista e l’Italia fascista; quello di sinistra l’Unione sovietica (col suo impero centroeuropeo, la colonizzazione etnica delle repubbliche baltiche ecc.), la Cina (si pensi soltanto alla sua conquista/colonizzazione del Tibet), i Khmer rossi ecc. Cuba e i palestinesi non hanno mai avuto occasione di opprimere i loro avversari solo perché si sono sempre ritrovati sulla difensiva. Un popolo oppresso è solo un popolo più debole rispetto al suo oppressore.

      Squadernare il sovranismo in opposti reciproci a seconda dell’adesione o meno alla vostra religione dell’umanità è una forzatura grossolana. Come ogni religione, essa può apparire obbligante, ripugnante o semplicemente irrilevante, in rapporto alle scelte di valore di ognuno. Cosa ci impedisce di essere più interessati alla tema sovranità che al tipo di comunità morale che prevarrà al suo interno? Oltretutto, dinanzi allo strapotere del capitalismo terminale, alla sua rincorsa verso il baratro, e dinanzi all’annacquamento degli orizzonti ideali delle estreme generato dal pensiero unico (per cui concetti come politica razziale o distruzione del capitalismo sono quasi usciti dal vocabolario politico) che ha indotto un significativo per quanto sottaciuto avvicinamento di estrema destra e estrema sinistra (all’insegna del ripristino della preminenza della politica sull’economia e della ricostituzione d’un vasto settore d’interessi e di attività pubbliche), può venire l’idea che valga la pena di unire gli sforzi contro il comune nemico.

      Preve un buon motivo per prediligere Le Pen a Mélanchon ce l’ha: è l’unica candidata antisistema, che non cerca compromessi col pensiero unico ed enunzia a chiare lettere la fondamentale verità più volte enunziata sul vs. sito: centrodestra e centrosinistra sono due facce della medesima dittatura della finanza globalizzata, colle quali nessun accordo è possibile senza lasciarsi assorbire dalla logica del sistema. Ecco cosa la rende meritevole di fiducia al di là delle chiacchere. E questa congruenza Le Pen la deriva anche e proprio dal suo essere di destra e dal voler rispedire a casa negri e mezzi negri in punta di baionetta, perché ciò le consente di enunziare un nesso imprescindibile, che voi cercate sistematicamente di occultare, cioè il vincolo fra mobilità incontrollata del capitale (che volete giustamente riportare sotto controllo) e mobilità incontrollata della forza-lavoro (su cui tacete sistematicamente per simpatia verso le orde migratorie).

      E ancora spiace vedervi mutuare, non appena fa comodo, il lessico di regime, che ha coniato il termine ‘populista’ per screditare chiunque avanzi istanze diffuse tra la popolazione ma sgradite al regime. Non appena il popolo vuole qualcosa di diverso dall’ideologue di turno chi ne appoggia le istanze da democratico diventa populista. Per il Corriere della sera populisti siete voi perché non volete la UE, per voi lo è la Le Pen perché non vuole la società multirazziale. E via ragionando per slogans.

      Infine rivolgo a voi una domanda che ho già posto su Appello al popolo: nel caso, non improbabile, che la reazione prevalente al liberismo assuma i tratti di Le Pen, e magari di qualcuno ben più radicale di lei, e vi troviate a scegliere fra lo status quo e la pelle dei vostri negretti, voi cosa farete? Appoggerete la rivoluzione rossobruna o vi rifugerete sotto le ali dei diritti umani declinati in salsa Monti e Marchionne?

      Chi è il vostro ‘nemico principale’ (A. de Benoist)?

    • Anonimo scrive:
      24 aprile 2012 13:14

      Sono stato fra coloro che sono stati solidali con voi quando vi accusavano di essere ambigui, filofasci o rossobruni.
      Preve però invitando a votare Le Pen, l'ha fatta grossa. Ora fuori dalle palle chi puzza di infiltrazione nera, altrimenti ce ne andiamo noi!

    • redazione scrive:
      24 aprile 2012 16:28

      Non è nostra abitudine, come i nostri tanti lettori han visto, censurare. Abbiamo cassato dei commenti solo due volte in tre anni, perché volgari e privi di contenuto politico.
      L'ultimo post di "Lorenzo" non lo censuriamo, malgrado sia squallidamente razzista ["la pelle dei vostri negretti"], poiché avendo (anche) contenuto, la censura parrebbe un rifiuto del dialogo.
      Ma ogni dialogo ha un limite per noi, esso si svolge in un perimetro, quello segnato da tre concetti: eguaglianza, fratellanza e libertà. Fuori da questi confini, guarda caso sanciti dalla grande rivoluzione francese (che il Fn è il primo a calpestare) il dialogo non ci interessa più. Tanto abissale è la distanza per quanto attiene a valori etici e morali. Li si consideri, se si vuole, pre-politici, ma essi sono il sostrato profondo di ogni prassi politica.

      Per quanto riguarda il quesito. Siamo contro la finanza predatoria, il liberismo e i loro lacché politici. Ma siamo anche per sbarrare la strada alla fascistizzazione delle masse. Ci siamo già passati nel secolo scorso, abbiamo imparato la lezione, e sapremo attrezzarci alla bisogna. Una regola dice che non si possono combattere due nemici al contempo. Vero: li si devono attaccare uno alla volta. Oggi tocca all'oligarchia imperialistica, il nemico fondamentale, domani sarà la volta dei neo-fascisti.

    • Anonimo scrive:
      24 aprile 2012 18:22

      Secondo me Preve, entrato in paranoia a forza di menarcela che non esistono più destra sinistra (che fa tanto radical-figo ma è in realtà lo slogan di tutti i pennivendoli del capitale), sta diventando un fascista. Forse non se n'è accorto. Voi che lo conoscete meglio, mettetelo sull'avviso.

    • Anonimo scrive:
      24 aprile 2012 23:40

      Ho letto molte cose di Preve e anch'io l'ho sempre difeso da chi lo accusava di ambiguità. Avevo torto....forse la sinistra non esiste più ma la destra esiste eccome ed è estremamente grave, imperdonabile non accorgersene. Certo una destra diversa dal passato, ma i suoi tratti sono quelli. Cos'ha di diverso dalla destra tradizione Marine Le Pen?...qui siamo alla demenza senile e ci son prese di posizioni che bisogna avere il coraggio di esplicitare con chiarezza.

    • Lorenzo scrive:
      25 aprile 2012 00:32

      @ Redazione

      I vostri valori non sono pre-politici. Sono pre-razionali: una religione laica.

      Per il resto condivido la vs. conclusione: affossiamo il sistema e poi penseremo a gestire il decennio di guerre che gli farà seguito. Ma io dubito che queste si articoleranno secondo gli schemi ideologici del XX secolo.

    • Anonimo scrive:
      3 maggio 2012 15:38

      Preve, così come tutti coloro che insistono con la tesi della fine della distizinzione tra destra e sinistra, sono dei fascisti belli e buoni. Sia chiaro, non è un fenomeno nuovo, l'estrema destra ha sempre cercato di praticare la tattica dell'entrismo, intruppando puttane livorose della ex sinistra parlamentare, e divulgando le proprie idee mascherandole con una presunta neutralità. Fateci caso, tutti coloro che propongono il superamento della distinzione tra destra e sinistra, poi finiscono per propagandare temi inequivocabilmente caratteristici dell'estrema destra. Già il fascismo originario si dichiarava antipregiudiziale, poi però fu finanziato dagli agrari e dagli industriali, lo stesso succede con il Front National, blatera di sovranità, comunità nazionale, si scaglia contro la finanza, ma poi si incontra con i repubblicani del tea party, cioè con ciò che oggi più rappresenta il fascismo neoliberista.
      Alessio

    • Anonimo scrive:
      3 maggio 2012 15:41

      pardon, volevo dire della ex sinistra "extra-parlamentare"

    • noccioletta scrive:
      7 maggio 2012 15:18

      'Ma a cosa possono essere utili i fascisti “nel terzo millennio”?
      Non essendoci all’orizzonte rivoluzioni proletarie o l’Armata Rossa pronta ad abbeverare i cavalli nelle fontane di piazza San Pietro, come si spiega l’esistenza, il rafforzamento, il sostegno, che ricevono i gruppi neofascisti da parte di settori non irrilevanti della borghesia italiana?'

      http://www.contropiano.org/it/news-politica/item/7737-il-lavoro-sporco-dei-fascisti-del-terzo-millennio

    • Maurizio Neri scrive:
      9 maggio 2012 23:15

      Segnalo l'Articolo/Risposta a Costanzo Preve, e non solo, della Redazione del Laboratorio/Rivista Comunismo e Comunità.

      http://www.comunismoecomunita.org/?p=3221

      Maurizio Neri

    Lettori fissi

    Google+ Followers

    Temi

    Unione europea (738) euro (696) crisi (616) economia (496) sinistra (437) finanza (259) Movimento Popolare di Liberazione (239) sfascio politico (235) grecia (231) elezioni (222) resistenza (222) M5S (211) teoria politica (206) banche (201) internazionale (190) imperialismo (186) risveglio sociale (184) alternativa (167) seconda repubblica (167) sovranità nazionale (166) Leonardo Mazzei (161) P101 (160) Syriza (149) Moreno Pasquinelli (145) Tsipras (144) Matteo Renzi (125) antimperialismo (112) debito pubblico (105) PD (103) marxismo (101) sovranità monetaria (101) democrazia (100) destra (99) sollevazione (99) Grillo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) costituzione (89) spagna (86) Francia (82) neoliberismo (82) austerità (79) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (75) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Mario Monti (71) sindacato (71) Stefano Fassina (68) filosofia (68) Germania (67) bce (67) populismo (65) Libia (63) Alberto Bagnai (59) piemme (59) Podemos (58) capitalismo (58) sinistra anti-nazionale (58) Rivoluzione Democratica (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) globalizzazione (56) immigrazione (54) rifondazione (53) Carlo Formenti (51) bancocrazia (51) Medio oriente (50) Siria (50) Alexis Tsipras (49) Movimento dei forconi (49) socialismo (49) fiat (48) programma 101 (48) cinque stelle (47) immigrati (47) sovranità popolare (47) Nichi Vendola (45) Sergio Cesaratto (45) legge elettorale (45) referendum (45) renzismo (45) sinistra sovranista (44) Beppe Grillo (43) inchiesta (43) Pablo Iglesias (42) Troika (42) geopolitica (42) Emmezeta (41) Lega Nord (41) Yanis Varoufakis (41) astensionismo (41) campo antimperialista (41) solidarietà (41) moneta (39) Alitalia (38) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) Diego Fusaro (36) liberismo (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Mario Draghi (34) Russia (34) egitto (34) sionismo (34) Marine Le Pen (33) azione (33) sovranismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) Matteo Salvini (32) Sicilia (32) default (32) fiom (32) palestina (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) fiscal compact (31) governo Renzi (31) neofascismo (31) unità anticapitalisa (31) Luciano Barra Caracciolo (30) Manolo Monereo (30) Mimmo Porcaro (30) Ucraina (30) Giorgio Cremaschi (29) Ugo Boghetta (29) populismo di sinistra (29) CLN (28) Fiorenzo Fraioli (28) Israele (28) Merkel (28) immigrazione sostenibile (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) menzogne di stato (27) xenofobia (26) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (25) Forum europeo (25) Lega (25) Europa (24) eurostop (24) islamofobia (24) Karl Marx (23) Nello de Bellis (23) ora-costituente (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) silvio berlusconi (22) Aldo Giannuli (21) Chianciano Terme (21) Donald Trump (21) Quantitative easing (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) nazione (21) scuola (21) Marcia della Dignità (20) finanziarizzazione (20) uscita dall'euro (20) Front National (19) Lavoro (19) Nato (19) Unità Popolare (19) cina (19) fronte popolare (19) repressione (19) Izquierda Unida (18) Roma (18) Tunisia (18) USA (18) ecologia (18) etica (18) iraq (18) keynes (18) Assisi (17) Fabio Frati (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Mariano Ferro (17) Regno Unito (17) razzismo (17) religione (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Norberto Fragiacomo (16) Pier Carlo Padoan (16) ballottaggi (16) nazionalismi (16) nazionalizzazione (16) pace (16) vendola (16) Donbass (15) International no euro forum (15) Jacques Sapir (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) Renzi (15) Tonguessy (15) piattaforma eurostop (15) storia (15) 15 ottobre (14) Cremaschi (14) Emmanuel Macron (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) melenchon (14) obama (14) patriottismo (14) salerno (14) Beppe De Santis (13) Chavez (13) Jobs act (13) MMT (13) Marco Mori (13) Stato Islamico (13) Venezuela (13) Virginia Raggi (13) Vladimiro Giacchè (13) acciaierie Terni (13) emigrazione (13) euro-germania (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Brancaccio (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Marino Badiale (12) Movimento 5 Stelle (12) Negri (12) Perugia (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) disoccupazione (12) piano B (12) sciopero (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Gennaro Zezza (11) Luigi Di Maio (11) Putin (11) Sandokan (11) Turchia (11) ambiente (11) antifascismo (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) internazionalismo (11) keynesismo (11) salari (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Reddito di cittadinanza (10) Terni (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) golpe (10) lotta di classe (10) presidenzialismo (10) scienza (10) senso comune (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Campagna eurostop (9) De Magistris (9) Def (9) Dicotomia (9) Enrico Grazzini (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Marco Passarella (9) Paolo Ferrero (9) Portogallo (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) bail-in (9) catalogna (9) chiesa (9) cosmopolitismo (9) cultura (9) diritti civili (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) povertà (9) sindacalismo di base (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Alitalia all'Italia (8) Bernie Sanders (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ilva (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) appello (8) deficit (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) europeismo (8) grexit (8) indipendenza (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Daniela Di Marco (7) Fausto Bertinotti (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) classi sociali (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) destra non euro (7) eurocrack (7) incontri (7) lira (7) nazismo (7) necrologi (7) privatizzazioni (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) trasporto pubblico (7) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Papa Francesco (6) Pil italiano (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Risorgimento Socialista (6) Sergio Mattarella (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) debitocrazia (6) derivati (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) nazionalismo (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) terremoto (6) trasporto aereo (6) uber (6) utero in affitto (6) Alessandro Visalli (5) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Dario Guarascio (5) Dino Greco (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Foligno (5) Forza Italia (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Parigi (5) Pcl (5) Pisapia (5) Polonia (5) Rete dei Comunisti (5) Riccardo Achilli (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) alleanze (5) automazione (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) jihadismo (5) la variante populista (5) laicismo (5) liberalismo (5) pomigliano (5) populismo democratico (5) questione nazionale (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alberto Negri (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Cub Trasporti (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Domenico Moro (4) Federalismo (4) Frente civico (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Marcello Teti (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Npl (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Wolfgang Munchau (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) autodeterminazione dei popoli (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) giovani (4) governo (4) ideologia (4) il manifesto (4) irisbus (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) migranti (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alfiero Grandi (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Eleonora Forenza (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) France Insoumise (3) Francesco Salistrari (3) Franco Bartolomei (3) Fronte Sovranista Italiano (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgia Meloni (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Angiuli (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jens Weidmann (3) Jeremy Corbyn (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Massimo Climati (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paolo Gerbaudo (3) Pardem (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) elezioni 2017 (3) facebook (3) fascismo (3) il fatto quotidiano (3) il pedante (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mediterraneo (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sanità (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sociologia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) tecnologie (3) trattati europei (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carl Schmitt (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Cerveteri Libera (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Flat tax (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Gentiloni (2) Giuliano Pisapia (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Jugoslavia (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) Luigi De Magistris (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Macron (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Oriana Fallaci (2) Palermo (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salistrari (2) Sandro Arcais (2) Scenari Economici (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Toni negri (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Ugo Arrigo (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) banche venete (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) deregulation (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) fecondazione eterologa (2) fine del lavoro (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) informatica (2) isu sanguinis (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sovranità e costituzione (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnoscienza (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vaccini (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aldo Zanchetta (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Chiavacci (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amando Siri (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emanuele Severino (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Eos (1) Ernesto Laclau (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Busalacchi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giorgio Gattei (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Tomei (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia Ribelle (1) Italia Ribelle e Sovrana (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Minenna (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Martin Heidegger (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Papa Bergoglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quarto Polo (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Ruggeri (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Seconda Assemblea CLN (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sicilia Libera e Sovrana (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) Xarxa Socialisme 21 (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) animalismo (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) intimperialismo (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito democratico (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) reddito di base (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)