domenica 4 marzo 2012

ANCHE I FASCISTI PER LA SOVRANITÀ MONETARIA

Uno dei banner che annunciava
il corteo della Destra di Storace
Embé?
in risposta ad una mia amica di sinistra


di Piemme


Ieri sera una compagna, trafelata, mi ha telefonato esclamando: «Hai visto? hai visto? I fascisti hanno fatto una manifestazione Roma, proprio oggi, due le parole che campeggiavano sullo striscione che apriva il loro corteo: sovranità monetaria! Adesso che dici?».
E che dico? Che può cadere dal pero solo un ingenuo. 
Premetto che la persona al telefono, la classica persona di sinistra, non è d'accordo con l'uscita dall'euro e dall'Unione europea. Ritiene che uscire dall'Unione e tornare alla lira sia un tornare indietro, quindi una posizione... reazionaria.
Non gli è parso il vero dunque quando ha visto la manifestazione di Storace: pensava di avere in mano la pistola fumante, la prova provata che quello della sovranità monetaria è uno slogan di destra e che sollevarlo da sinistra sia fare il gioco dei fascisti.

Voglio provare a rispondere a coloro che la pensano come la mia amica su tre piani: logico, storico e politico.


Sul piano logico


Parrebbe che, per essere genuinamente di sinistra, si dovrebbe impugnare non tanto e non solo slogan di sinistra, ma che solo la sinistra possa sollevare. 
Questo può essere vero se lo slogan in questione è a carattere identitario, dogmatico, dottrinario. Faccio il primo esempio che mi viene in mente: "Abbasso il lavoro salariato!", oppure "la sola soluzione è il comunismo". 
Se parliamo invece di slogan politici, attinenti ad un dato contesto sociale, che mettono l'accento su una emergenza generale, che dunque rispondono alle istanze di larghe masse, semplicemente non esistono slogan di sinistra puri. 
Ricordo, tanto per fare un esempio, la battaglia campale in difesa della scala mobile a metà anni '80. I fascisti di Almirante col loro braccio delle Cisnal, erano anche loro contro il governo Craxi e in difesa di quel fondamentale strumento per la difesa del potere d'acquisto dei salari dei lavoratori dipendenti. Stando a ciò che sostiene la mia amica di sinistra avremmo dovuto al tempo lasciar ammainare le nostre  bandiere... perché i fascisti "erano dalla nostra parte".
Ma facciamo un esempio opposto: davanti ad una minaccia fascista è legittimo e doveroso o no difendere la democrazia nonostante in sua difesa ci sono i liberali e i liberisti? la risposta è ovvia, è sì.


Del resto la mia amica di sinistra non parla da un buon pulpito. Se usassi il suo stesso parametro dovrei dire che sta dalla stessa parte di Monti, degli oligarchi di Francoforte e Bruxeless e dei banchieri perché come loro si ostina a voler tenere in piedi l'Unione europea e l'euro.


Ma non lo uso, poiché so bene che i principi che stanno dietro alla sua posizione sono ben diversi, non sempre agli antipodi, di quelli della grande finanza predatoria. Questo per dire che dietro ad apparentemente comuni proposte politiche si possono celare non solo interessi sociali differenti, ma differenti finalità.


Ieri a Roma
Sul piano storico


La mia amica evidentemente non ha capito un'acca del fenomeno fascista. Deve immaginarsi i fascisti in maniera toponomastica. Se sono l'estrema destra devono essere a destra dei liberisti, come se quindi le loro idee fossero di un liberismo sfrenato. Ma le cose stanno esattamente all'opposto. 
I veri fascisti sono anti-liberisti non meno di noi. In maniera diversa, ma non meno ostili al liberismo. Per loro i miti fondativi sono la nazione, lo stato e il popolo, non il mercato. 
E' proprio questa loro capacità di presentarsi come socialisti nazionali, come sovranisti popolari, che spiega come negli anni '20 e '30 del secolo scorso poterono conquistare un grande seguito di massa e salire al potere. 


L'esempio più lampante, ancor più del fascismo italiano (basta studiare solo un po' la storia) fu il nazismo, che sta appunto per nazional-socialismo. Hitler copiò letteralmente non solo molti degli slogan tradazionali del movimento operaio, ma si atteggiò a socialista. Mica i comunisti e i socialisti del tempo abbandonarono il loro ideale  perché veniva insozzato da Hitler! Ben al contrario, lo difesero con ancor più forza, mettendo semmai in evidenza che il socialismo proletario ben poco aveva a vedere con quello populista e sciovinista dell'estrema destra.


La prima lezione che ci viene dalla storia dell'avvento dei fascismo è proprio quella per cui la sinistra, incapace di unirsi e strappare il potere, si fece scippare dai fascisti molti slogan tradizionali (ma anche modi d'essere), che il fascismo vinse anche grazie a questa sua capacità mimetica.


Se si vuole impedire che la storia si ripeta la lezione da trarre va in senso opposto a quella che suggerisce la mia amica: se uno slogan è giusto, se risponde alla situazione oggettiva, non ci sarebbe errore più clamoroso e suicida che abbandonarlo lasciandolo in mano ai fascisti.


Sul piano politico


Del resto ho detto alla mia amica: "Vuoi forse rinunciare alla lotta contro Monti visto che era lo slogan più gridato alla manifestazione di Storace?". Certo che no! mi ha risposto. Appunto! Perché mai noi dovremmo abbandonare l'idea della sovranità monetaria solo perché lo dicono anche Storace Fiore e compagnia?


La verità che che Storace e Fiore sentono l'aria che tira e cercano, come i surfisti, di cavalcare l'onda nascente. Saranno demagoghi ma non stupidi. Questi ittiosauri hanno capito che l'implosione dell'Unione è un processo in atto e, dopo che Berlusconi li ha lasciati in mutande, cercano un nuovo posizionamento politico (ricordo che la maggior parte di essi, ai tempi della guerra fredda, gridava "Europa nazione") per tenere in piedi le loro ditte. In breve: non sono solo dei camaleonti, sono dei furbi, che quando sta per piovere escono con l'ombrello. Male fanno coloro che per non essere confusi coi fascisti rifiutano di portarsi impermeabile e ombrello a rischio di beccarsi una letale polmonite.


A maggior ragione perché questi furbetti (che sono prima ancora che fascisti anticomunisti viscerali, e questo la dice lunga), dopo avere fatto i portaborse del puttaniere di Arcore, cercano di tornare in gioco usando strumentalmente parole d'ordine giuste, noi, proprio per sbarragli la strada, dobbiamo fare nostre (se sono giuste, se sono nell'interesse del popolo lavoratore) certe parole d'ordine, anzi farcene campioni assoluti. 


Con la medesima sindrome "antifascista" la sinistra ha preso le distanze dal Movimento dei forconi, che di fascista non ha nulla, e le ha prese perché è andata dietro alla cinica campagna dei media "liberal" di regime che hanno ordito una vergognosa campagna di sputtanamento dei Forconi medesimi. Sulla stessa falsa riga di quella che stanno imbastendo col movimento in Val di Susa. E' davvero triste che questa sinistra usi due pesi e due misure.


Insomma i fascisti si battono, se necessario, sfidandoli sul loro stesso terreno. Non servono anatemi che la gente normale neanche capisce più, occorre essere chiari, limpidi ma anche anche astuti. Se lasceremo in mano ai fascisti parole d'ordine giuste, che non si pianga domani se la rivolta popolare sarà guidata da loro. Nè potremo lamentarci se berremo una seconda volta olio di ricino.


Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.










Print Friendly and PDF

15 commenti:

  • Bastian Contrario scrive:
    4 marzo 2012 13:05

    Ottimo post davvero.
    Condivido tutto ciò che hai scritto.
    La sinistra odierna mi ricorda in modo inquietante il socialismo liberista degli anni '30 descritto da Zangrandi...

  • Ecodellarete.net scrive:
    4 marzo 2012 13:20

    Condivido tutto quello che hai scritto. Mi piacerebbe, inoltre, che si parlasse anche della sostanziale differenza tra la visione dello "Stato" che ha l'ideologia fascista rispetto alla visione democratica, nella quale mi permetto di inserire, oltre a quella socialista, anche quella liberale classica. Credo che, a parte le occasionali convergenze programmatiche, sia proprio la concezione dello "Stato" il discrimine tra la sinistra e la destra. Se sbalio corigeteme: vengo qui (come su altri siti) per sete di conoscenza...

  • Alberto Bagnai scrive:
    4 marzo 2012 16:06

    Caro M.P., non resisto alla tentazione di ricordare che questo sbocco è esattamente quello che avevo previsto nel mio articolo di agosto (che poi è quello che ha attirato la vostra attenzione, che avete ripreso e che ci ha fatto conoscere).

    Lo faccio per notare una cosa molto semplice.

    Queste persone "di sinistra" portano su di sé la responsabilità morale non solo della svolta autoritaria che già si è verificata (governi non eletti, ecc.), ma anche, laddove non si riuscisse a evitarla, di una ulteriore svolta fascista. Perché cosa stava succedendo glielo si è detto in tutte lingue e da parte di tutti, premi Nobel compresi (per quelli che credono all'economia). Ma il loro ottuso non deflettere dalla "linea del partito", senza capire che chi la stava dettando non era più Berlinguer, ma un democristiano, ci ha messi tutti in una situazione molto difficile.

    E io (non è ovviamente una critica a te) smetterei di chiamare "di sinistra" persone che non vogliono, nemmeno di fronte all'evidenza dei fatti, cooperare a una soluzione non traumatica della situazione in cui loro ci hanno messo.

    Chiamiamoli semplicemente piddini.

    La sinistra preferisco pensarla come un luogo più nobile, un luogo dove magari si avranno tanti difetti, come ne ho io, ma dove si continua a pensare, come fai tu.

  • Anonimo scrive:
    4 marzo 2012 16:14

    il "liberismo" è peggio del fascismo.
    antonio.

  • Anonimo scrive:
    4 marzo 2012 16:16

    X Eco della rete:

    tu scrivi:

    Circa a metà del post linkato "I neoborboni" leggo:

    http://bentornatabandierarossa.blogspot.com/2012/01/i-neoborboni-contro-paolo-barnard-in.html

    "Lo Stato è un organo di classe, attualmente in mano alla borghesia per la difesa dei suoi interessi legati al profitto. Lo Stato che dà piena occupazione e welfare state come se piovesse, è uno Stato operaio, il presupposto del quale è la distruzione dello Stato capitalistico, con l’esproprio dei capitalisti e la pianificazione economica, ovvero la sostituzione del modo di produzione capitalistico con quello socialista".

    Però ti faccio una domanda: lo Stato operaio presuppone necessariamente ed inevitabilmente la "pianificazione economica", oppure è possibile immaginare uno Stato operaio nel quale ognuno è libero di produrre e consumare quel che vuole (pur nei limiti imposti dal criterio della salute pubblica e dell'ambiente)? Se la risposta è "si, lo Stato operaio è possibile solo in una economia pianificata" allora è inutile perdere tempo con la MMT. Se, invece, la risposta è "no, lo Stato operaio può convivere con il mercato", allora la MMT, come ogni teoria economica, può fornire informazioni interessanti, visto che anche in questo "Stato operaio che convive con il mercato" (lo vogliamo chiamare socialista?) dovrà esserci una moneta, un regime dei prezzi per beni e servizi e la libertà, per i cittadini, di scambiarseli utilizzando una moneta. La quale, mi pare evidente, dovrebbe essere sovrana (altrimenti avremmo uno Stato operaio colonia di un altro Stato).

  • Anonimo scrive:
    4 marzo 2012 16:18

    Fiorenzo, la domanda che poni è molto interessante ma a mio avviso troppo schematica. Lo Stato operaio va visto in movimento, nel complesso della lotta di classe su scala internazionale. Se prendiamo l'esempio dell'Urss vediamo che all'inizio lo Stato operaio convive con la la Nep cioè con un passo indietro verso il capitalismo. Possiamo definire allora la Russia di quel periodo senza ancora piani economici Stato Operaio? Sì perché appunto l'ossatura dell'economia non era più in mano ai capitalisti e questo basta e avanza per definirla Stato operaio. Perché nello Stato è avvenuto un mutamento qualitativo. Ma naturalmente ora dobbiamo vedere dove va il suo sviluppo. Lo stato operaio esiste in fase di transizione, di trapasso tra due economie, quella capitalista e quella socialista, per essere sano deve andare nel verso giusto, cioè verso la sostituzione sempre più larga del capitalismo col socialismo, se comincia ad andare indietro e i burocrati dicono pure che stanno andando avanti si va verso la rovina. Insomma nello stato operaio convivono due economia ma quella socialista ha il peso fondamentale. E' ovvio che nel mio testo indico un momento generale dando per scontato un processo positivo che scontato non è. Su questo i borghesi ci hanno sempre marciato, speculando sulla mancata estinzione dello Stato russo eccetera, dimenticano apposta che tutte queste belle cose per noi significano poco e niente di fronte al compito impellente: abbattere il capitalismo, facendo le belle conoscenze dopo. Quello che ho detto è vero in teoria perciò non c'è ragione che non sia vero anche in pratica, ma la pratica può anche andare male. Non è ovviamente un motivo sufficiente per rinnegare la rivoluzione. Si tratta solo di studiare perché la pratica diverge dalla teoria. Perché diverge la teoria? Perché lo Stato operaio (quello Russo per esempio)è solo 1/6 di Stato mondiale, e se anche ha moneta sovrana, questa moneta è schiacciata dal peso delle monete capitalistiche ancora in corso. E' molto meno sovrana cioè di quel che credi tu. Senza estendere la "frazione di Stato operaio" russo (frazione di stato operaio è per la precisione lo Stato russo)in un modo o nell'altro lo stato operaio è costretto a degenerare e a ritornare capitalistico. Se invece si evolve è indubbio che superate le prime peripezie, la forma dello stato operaio in estinzione è la pianificazione, anche abbastanza coercitiva. Se lo stato operaio parte da un livello di arretratezza molto elevato, difficilmente potrà dare tutta questa libertà di produrre ciò che si vuole (cosa che dovrebbe essere accettata in linea di massima dalla gente, sempre che non si degeneri nello stalinismo. E dovrebbe essere accettata perché nemmeno sotto il capitalismo c'è tutta questa libertà. Se riusciremo all'inizio a darne anche un goccio in più andremo bene, altrimenti le cose cominceranno a complicarsi, ma ripeto non sarà mai una scusa buona per non provarci a levare dalle balle il capitalismo) ma se si sviluppa sulle linee giuste si arriverà grosso modo a quello che dici tu. Sparirà la moneta perché sostituita da sempre più servizi gratuiti e sparirà in un certo senso anche la pianificazione.
    (segue)

  • Anonimo scrive:
    4 marzo 2012 16:19

    (segue)

    Non nel senso che non ci sarà più del tutto, nel senso che l'ossatura andrà sempre più da sé, coi soli interventi delle persone appassionate, come uno può essere appassionato del Lego. Chi è appassionato del Lego si dedicherà a quelle mirabolanti costruzioni, io e il compagno Santarelli potremo finalmente leggerci in santa pace la più grande letteratura del Novecento, e cioè il Topolino degli anni ruggenti di Floyd Gottfredson, e gli amanti della pianificazione ci si dedicheranno non per lavoro ma per passione, avendo tutto il tempo per regolarla secondo il loro estro riducendo più o meno la seconda fase del socialismo, cioè il comunismo vero e proprio, a una specie di grande gioco. Se poi l'umanità si eleverà ben oltre il Topolino, poco male, io sono uomo del mio tempo e mi diverto da morire con lui e Pippo, altri si divertiranno come credono. Ma il socialismo deve andare verso il gioco o non val la pena di giocarsi la partita contro il capitalismo. Naturalmente il borghese riderà di queste cose, essendo sciocco, per noi questo futuro lontano ci interessa come congettura, per ora ci basta che pianga il capitalismo, ma che pianga davvero tutte le sue lacrime e si leve dalla Storia che non serve più. Grazie per l'attenzione un caro saluto, Lorenzo. P.S. - va ancora detto che nella Teoria del MMT, lo stato resta capitalista e quindi la moneta non può fungere altro che da forma astratta del lavoro e quindi del capitale accumulato, perché è un'illusione come spiega Marx credere che la moneta, nel libero scambio, possa non fungere da mediazione del capitale. Nello Stato operaio la moneta cessa questa sua caratteristica relegandola sempre più ai margini. Sulla fase di transizone le consiglio le pagine ottime del grande Mandel del "Trattato di economia marxista".

    Lorenzo Mortara

  • Anonimo scrive:
    4 marzo 2012 16:27

    Ancora con questa topologia politica, destra/sinistra?
    Gli interessi della classe, dei subalterni, degli sfruttati, coincidono in realtà, con quelli dell'umanità. La classe (l'umanità dunque) deve liberarsi di questo ideologismo politico, e procedere quindi, PER L'ABOLIZIONE DELLO STATO DI COSE PRESENTE!

    Saluti.

    V.R.

    http://diciottobrumaio.blogspot.com/2011/12/due-chiacchiere-con-luca.html

  • Ecodellarete.net scrive:
    4 marzo 2012 16:47

    Credo che, se le parole hanno un senso, "liberismo" e "Stato liberale" siano due concetti diversi. Ora io non ho detto "liberismo", ma mi sono limitato a ricordare che lo "Stato liberale" è una delle forme storiche del concetto di democrazia. Cosa che non si può dire dello "Stato fascista". Tutto qui, nulla di più nulla di meno. Non ho neppure detto alcunché in merito allo "Stato liberale", se non che non è la stessa cosa dello "Stato fascista".

    Ciò detto e premesso, se pensi che lo "Stato liberale", lo "Stato fascista" e il liberismo siano tre aspetti della medesima merda, piacere tuo. Io preferisco distinguere (piacere mio).

  • redazione scrive:
    4 marzo 2012 18:43

    caro Alberto,

    premesso che l'acronimo "piemme" può trarre in inganno (non sono io) la questione è questa: vero, vedendo lo stato delle cose e memori della storia una mobilitazione reazionaria delle masse ha più probabilità si una sollevazione popolare o rivoluzione democratica. Ciò ci deve tuttavia aiutare a capire che non possiamo stare alla finestra e che, agire in un contesto fosco, implica un modus operandi adeguato, che si attagli alla situazione. Che Dio ce ne scampi dai due tumori maligni che hanno debilitato il movimento operaio consegnandolo nudo ai fascisti: il massimalismo imbelle (dei socialisti) e il settarismo sterile (del PCdI bordighista).
    Adesso, poi, è in auge un'altra sindrome: il movimentismo, declinato all'americana "single issue". A crisi generale e sistemica occorre una risposta politica generale e sistemica. Che non è appunto un'astratto programma catartico o palingenetico, ma un programma coerente di misure di un governo che, per convenzione, chiamiamo "popolare".
    E lo avremo, se lo avremo, solo attraverso una rivoluzione democratica, una sollevazione popolare. Io sono pronto a scommettere che non verranno da sinistra la maggior parte delle forze costituenti.
    Ma occorre rimboccarsi le maniche e, ognuno nel suo campo, e possibilmente in modo concertato, darsi da fare. raccoglieremo domani ciò che oggi avremo seminato.

    A eco della rete, che pone sempre domande serie, vorrei dire che mi riprometto di intervenire sulla questione dello Stato, le differenze tra l'idea liberale, quella liberista (o anarco-capitalista), quella fascista e quella social-comunista.

    Moreno Pasquinelli

  • Anonimo scrive:
    4 marzo 2012 20:19

    e quella anarchica?

  • Lupo di Toscana scrive:
    4 marzo 2012 23:18

    La sera precedente la manifestazione della Destra a Roma (cui ho partecipato come "quadro" e consigliere comunale del Partito), ho assistito, in un circolo Arci toscano, ad una conferenza sui temi del liberismo e del debito pubblico; relatore uno studioso collaboratore di una storica rivista di sinistra, apertamente ostile ,da sinistra, al PD. Al termine del successivo dibattito ho posto al conferenziere la seguente domanda: "Visto che sono d'accordo su circa il 95% delle cose che hai detto, chi di noi due si deve preoccupare?"
    Non voglio abusare dell'ospitalità e quindi mi astengo dall'argomentare più ampiamente; voglio solo ricordare che la questione del signoraggio e della sovranità monetaria è largamente presente da decenni nell'area della Destra radicale a partire dagli studi e dalle iniziative di Giacinto Auriti.
    Solo una notazione mediatica; ho trovato oggi più risalto al corteo sulla stampa di sinistra(malgrado qualche prevedibile sottolineatura di troppo su aspetti estetici e marginali) che su quella moderata.Lo considero un fatto molto positivo.
    Cordiali saluti

  • Anonimo scrive:
    5 marzo 2012 00:35

    eco,
    non ce l'avevo con te. solo rilevo che i liberisti sono antifascisti, perchè? perchè per loro il fascismo è troppo socialista (anche se nazional-), e quindi si collocano a destra del fascismo!
    e infatti sono guerrafondai e all'estero applicano la peggiore crudeltà... ma fosse per loro la applicherebbero anche in patria. in questo senso sono "egualitari": schiaccerebbero chiunque, in patria e fuori.
    e poi IRI e INPS furono fondati sotto il fascio.
    in una situazione tragica come l'attuale accetterei alleanze tattiche con chiunque (forse è utopico), se no tra 10 anni ci ritroveremo con gli stipendi a 300 euro come i cinesi, che poi è quello che vogliono i liberisti.
    antonio.

  • keoma08 scrive:
    8 marzo 2012 00:19

    Ormai da oltre 30 anni, da uomo di sinistra VERA, non ho più la fobia dei fascisti.

    Credo che i fascisti vadano combattuti quando rappresentano un ostacolo, a volte anche "militare", ad uno sviluppo delle lotte sociali ( ed indubbiamente per lunga pezza, spesso in ciò manovrati da Cia e Nato, questo hanno in gran parte rappresentato in Italia) .... per il resto credo vadano semplicemente ignorati .... e, in alcuni casi, credo pure che con una parte di loro sia anche possibile un dialogo sulle cose pratiche ... ad esempio, mi è capitato in passato di avere ottimi rapporti di collaborazione con alcuni di loro sul terreno sindacale o di battaglie di quartiere ( viabilità, verde, rifiuti ecc. ecc.).

    Ed anche alcune oggettive convergenze recenti sulla questione del debito e dintorni .... ad esempio ho apprezzato molto alcune cose scritte dal giro di Rinascita ( soprattutto di Savino Frigiola) su questi temi .... importanti contributi alle tesi del Comitato No Debito nel quale molto mi riconosco ... anche se dubito che Frigiola e quelli di Rinascita fossero sabato in piazza con Storace .... anzi, lo escluderei tranquillamente ...

    Una volta detto tutto questo, però, credo che l'elegia dell'aspetto "antagonista" della manifestazione de La Destra di sabato scorso, sia decisamente fuori luogo ...

    Al di là degli slogan "roboanti" contro Monti e le banche, alla fin fine mi è sembrato che l'obiettivo principale di Storace e Buontempo sia stato quello di premere "da destra" sulle contraddizioni oggettive del PdL nel momento in cui appoggia il governo Monti .... cosa legittima ma del tutto interna ad una dinamica partitocratica e "di sistema" .... e di lanciare la candidatura di Storace a sindaco di Roma per le elezioni dell'anno prossimo, magari tramite "primarie" ... o quantomeno costringere il PdL ad una candidatura diversa da quella di Alemanno, oggettivamente fallimentare e perdente per il centrodestra e particolarmente invisa, per motivi di mancata "spartizione", a Storace e c.

    Insomma, una riedizione in sedicesimo, da destra, del ruolo di Vendola "a sinistra" ... e nemmeno sul piano nazionale, ma sostanzialmente e quasi esclusivamente su quello locale .... ad esempio, se solo si esce da Roma, Storace appoggia senza problemi le ricette ultraliberiste della Polverini alla Regione Lazio ... dove invece la "spartizione", anche per la nota vicenda della mancanza alle ultime elezioni della lista del Pdl, è invece evidentemente riuscita bene ....

    E senza con questo voler rimettere in discussione nulla rispetto all'esistente .... euro, Europa, ruolo di Bce e Fmi, pagamento o meno del debito, sovranità monetaria ecc. ecc. ....

    Non si possono dimenticare a mio giudizio, poi, le posizioni apertamente filo-sioniste di Storace.

    Quindi, di che stiamo parlando ?

  • redazione scrive:
    1 aprile 2012 21:48

    Esatto Keoma!

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (684) euro (658) crisi (605) economia (475) sinistra (404) finanza (257) Movimento Popolare di Liberazione (237) sfascio politico (235) grecia (228) resistenza (217) elezioni (201) banche (197) teoria politica (193) internazionale (190) M5S (185) risveglio sociale (184) imperialismo (183) alternativa (167) seconda repubblica (167) Syriza (147) sovranità nazionale (145) Tsipras (142) Leonardo Mazzei (140) Matteo Renzi (121) Moreno Pasquinelli (121) antimperialismo (112) debito pubblico (104) marxismo (101) P101 (100) democrazia (98) sollevazione (98) PD (96) Grillo (93) destra (93) sovranità monetaria (92) berlusconismo (91) proletariato (88) costituzione (85) spagna (81) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) austerità (78) islam (78) neoliberismo (75) Stati Uniti D'America (73) referendum costituzionale 2016 (73) Mario Monti (71) Emiliano Brancaccio (69) sindacato (67) bce (64) Germania (62) Libia (62) filosofia (62) Stefano Fassina (58) capitalismo (58) Alberto Bagnai (57) Francia (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) Rivoluzione Democratica (56) Podemos (52) populismo (52) Movimento dei forconi (49) Siria (49) bancocrazia (49) rifondazione (49) Medio oriente (48) socialismo (48) Alexis Tsipras (47) fiat (47) globalizzazione (46) Nichi Vendola (45) piemme (45) sinistra anti-nazionale (45) renzismo (44) immigrazione (43) inchiesta (43) referendum (43) Troika (42) Sergio Cesaratto (41) Yanis Varoufakis (41) immigrati (41) solidarietà (41) campo antimperialista (40) astensionismo (39) geopolitica (39) sovranità popolare (39) cinque stelle (38) proteste operaie (38) sinistra sovranista (38) Lega Nord (37) Emmezeta (36) Pablo Iglesias (36) brexit (36) moneta (36) programma 101 (36) Carlo Formenti (34) egitto (34) italicum (34) liberismo (34) Beppe Grillo (33) III. Forum internazionale no-euro (33) Russia (33) azione (33) sionismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) Diego Fusaro (32) default (32) fiom (32) legge elettorale (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) governo Renzi (31) palestina (31) unità anticapitalisa (31) Mario Draghi (30) Sel (30) fiscal compact (30) neofascismo (30) Ucraina (29) Israele (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fiorenzo Fraioli (27) menzogne di stato (27) Matteo Salvini (26) Merkel (26) Sicilia (26) Forum europeo (25) Lega (25) Manolo Monereo (25) Mimmo Porcaro (25) xenofobia (25) Europa (24) Luciano Barra Caracciolo (24) immigrazione sostenibile (24) Ugo Boghetta (23) islamofobia (23) ora-costituente (23) sovranismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Giorgio Cremaschi (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Marcia della Dignità (20) Nello de Bellis (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) populismo di sinistra (20) scuola (20) Unità Popolare (19) fronte popolare (19) Aldo Giannuli (18) Izquierda Unida (18) Tunisia (18) cina (18) ecologia (18) iraq (18) repressione (18) Assisi (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Lavoro (17) Mariano Ferro (17) Marine Le Pen (17) Nato (17) etica (17) keynes (17) religione (17) uscita dall'euro (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Regno Unito (16) nazionalismi (16) nazione (16) pace (16) vendola (16) CLN (15) Donald Trump (15) Donbass (15) International no euro forum (15) Pier Carlo Padoan (15) Roma (15) razzismo (15) 15 ottobre (14) Monte dei Paschi (14) Norberto Fragiacomo (14) Prc (14) Vincenzo Baldassarri (14) iran (14) obama (14) storia (14) Eurogruppo (13) Jobs act (13) Luciano B. Caracciolo (13) MMT (13) Stato Islamico (13) USA (13) acciaierie Terni (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Chavez (12) Cremaschi (12) Ernesto Screpanti (12) Forum europeo 2015 (12) Front National (12) Jacques Sapir (12) Legge di stabilità (12) Marco Mori (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Vladimiro Giacchè (12) complottismo (12) coordinamento no-euro europeo (12) decreto salva-banche (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enea Boria (11) Putin (11) Renzi (11) Tonguessy (11) Turchia (11) Venezuela (11) comunismo (11) corruzione (11) disoccupazione (11) emigrazione (11) internazionalismo (11) salerno (11) Bagnai (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Gennaro Zezza (10) Hollande (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) ambiente (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) euro-germania (10) eurostop (10) golpe (10) iniziative (10) keynesismo (10) presidenzialismo (10) salari (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Fmi (9) Luigi Di Maio (9) Perugia (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) antifascismo (9) bail-in (9) ballottaggi (9) cultura (9) de-globalizzazione (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) piano B (9) scienza (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Brancaccio (8) Bruno Amoroso (8) CGIL (8) Costas Lapavitsas (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Def (8) Diritti Sociali (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Movimento 5 Stelle (8) Paolo Ferrero (8) Quirinale (8) Virginia Raggi (8) Yanis Varoufakys (8) diritti civili (8) diritto (8) europeismo (8) grexit (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) patriottismo (8) piattaforma eurostop (8) povertà (8) sciopero (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Beppe De Santis (7) Bernie Sanders (7) Daniela Di Marco (7) Draghi (7) Enrico Grazzini (7) ISIL (7) Ilva (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Marco Zanni (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Salvini (7) Wolfgang Schaeuble (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) chiesa (7) deficit (7) elezioni anticapte (7) elezioni anticipate (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) lotta di classe (7) nazismo (7) ordoliberismo (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) sinistra Italiana (7) taranto (7) Ars (6) Bottega partigiana (6) Campagna eurostop (6) Contropiano (6) D'alema (6) Eugenio Scalfari (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) Jean-Luc Mélenchon (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Reddito di cittadinanza (6) Sapir (6) Stefano D'Andrea (6) Ttip (6) appello (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) cosmo-internazionalismo (6) cosmopolitismo (6) derivati (6) incontro internazionale (6) magistratura (6) no tav (6) nuovo soggetto politico (6) terremoto (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) Banca centrale europea (5) Casaleggio (5) Corte costituzionale (5) Dicotomia (5) Dino Greco (5) Finlandia (5) Giancarlo D'Andrea (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Marco Passarella (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Noi con Salvini (5) Papa Francesco (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Samuele Mazzolini (5) Sergio Mattarella (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) classi sociali (5) cuba (5) debitocrazia (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) inflazione (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberosambismo (5) necrologi (5) no-Ttip (5) pomigliano (5) privatizzazioni (5) questione nazionale (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Frente civico (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) HAMAS (4) Imu (4) Inigo Errejón (4) Julio Anguita (4) Kke (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Morgan Stanley (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) debitori (4) destra non euro (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) il manifesto (4) irisbus (4) la variante populista (4) legge di stabilità 2017 (4) liberalismo (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) rivolta (4) salvinismo (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Bertinotti (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Foligno (3) Francesco Salistrari (3) GIAPPONE (3) Genova (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) L'Altra Europa con Tsipras (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Militant-blog (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Mosul (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Npl (3) ONU (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Prodi (3) Rodoflo Monacelli (3) Romano Prodi (3) Ruggero Arenella (3) Sarkozy (3) Sharing Economy (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Wolfgang Munchau (3) Xi Jinping (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) alleanze (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) demografia (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) fascismo (3) giovani (3) governo Gentiloni (3) ideologia (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) manifestazione (3) massimo fini (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) migranti (3) nazionalismo (3) nazionalizzazione (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) sindacalismo di base (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) trasporto pubblico (3) trattati europei (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Montero (2) Alfiero Grandi (2) Alitalia (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Bergoglio (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) CUB (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Chiavacci Alessandro (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento Democrazia Costituzionale (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) F.List (2) Fabio Frati (2) Fausto Sorini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratelli d'Italia (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gianni Ferrara (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Nadia Garbellini (2) Olanda (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Gerbaudo (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salento (2) Salistrari (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) Target 2 (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) donna (2) economia sociale di mercato (2) elezioni anticipate 2017 (2) elezioni comunali 2015 (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) il fatto quotidiano (2) indignatos (2) industria italiana (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) mezzogiorno (2) minijobs. Germania (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) parti de gauche (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) proteste agricoltori (2) protezionismo (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) senso comune (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) università (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) ALDE (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alessandro Visalli (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Falcone (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Artini (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Augusto Graziani (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Eleonora Forenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Macron (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Galli Della Loggia (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferdinando Pastore (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Flat tax (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Fratoianni (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) Gentiloni (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Hartz IV (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Lelio Basso (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo D'Antoni (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Morya Longo (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Pardem (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Risorgimento Socialista (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Scenari Economici (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Sergio Starace (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autodeterminazione dei popoli (1) autogestione (1) automazione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) casa (1) catastrofe italiana (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) deregulation (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) domenico gallo (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enel (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fine del lavoro (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) il pedante (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) informatica (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) lula (1) madre surrogata (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) moneta fiscale (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) populismo democratico (1) precarietà (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra anticapitalista (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) sovranità e costituzione (1) squatter (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) suicidi (1) suicidi economici (1) svimez (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teoloogia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trasporto aereo (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uber (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)