PARIGI, 4 MARZO, IV FORUM INTERNAZIONALE

PARIGI, 4 MARZO, IV FORUM INTERNAZIONALE
COORDINAMENTO EUROPEO NO EURO

martedì 5 gennaio 2010

NOTE SUL CROLLO BORSISTICO DEL SETTEMBRE 2008

per una critica delle analisi empiriste

di Gianfranco Pala*

Non sono in grado di dire, e suppongo che nessun altro lo sia, come andrà a finire questa crisi. Né penso che ciò possa avere un qualche senso (tranne che per le "impanicate" richieste personali di singoli che si affannano a domandare: "che fine faranno i miei soldi?").
Il problema è nel capire che le radici pure di questa crisi stanno molto a monte. Gli equivoci sono moltissimi, a cominciare dalle strambe idee della "crisi bancaria" e particolarmente dell'incubo del tracollo del 1929. Anche allora, tuttavia, prima del panico provocato dal crollo delle borse e dai fallimenti bancari, chi aveva prospettive
più ampie – come Henryk Grossmann – la vedeva così.


Erano già alcuni anni che, per essere precisi, ancora non erano passati gli effetti della Ia guerra mondiale. Le crisi, del resto, al pari delle guerre in cui esse sono celate, vengono come le ciliegie: una tira l'altra. Ma è importante capire quale alternativa prenda il sopravvento: o come tra di esse possa esserci una scissura e una periodicità ricorrente, o invece una sorta di continuità segnata solo da ostinati e relativamente brevi fenomeni senza via d'uscita.
Si ricordi – anche per l'attualità – che Marx indicò precisamente come ogni crisi appaia nella sua prima fenomenicità come crisi monetaria; ma aggiunse con chiarezza che le manifestazioni monetarie – e prima la moneta e poi il credito –non siano mai la causa agente delle crisi.
Viceversa la formazione intellettuale empiristica, soprattutto anglosassone anche se critica, non può che galleggiare sulla superficie dei fenomeni apparente, nell'esatto ordine in cui essi si manifestino; è nella stessa impostazione empirico-critica che la cause ultime degli eventi non siano cercate. Dunque anche col nazismo,
quando si sono viste le conseguenze della Ia guerra mondiale, sembrò
ai più – a lungo, incluso il regolamento dei conti con la IIa guerra
mondiale – che la dittatura e l'ideologia nazionalsocialista fossero
originate dai guasti della crisi del 29 anziché dallo sfacelo
economico della Germania. imposto dall'imperialismo anglo-americano
contro quello tedesco: insomma Hitler e non Krupp, per citare due nomi
emblematici. Delle due alternative possibili della crisi avrebbe
dovuto alla fine prevalere la seconda, in attesa della IIa guerra
imperialistica. Ma a cagione di un'illusoria interpretazione che
ignorava le due guerre come crisi, l'attenzione pseudo-scientifica
come quella popolare concentrarono l'attenzione sul
venerdì-nero-del-1929 come origine di tutto lo sconquasso degli anni
1930: perciò si legge nei libri di testo che "il crollo della borsa di
New York scatenò la crisi economica".
L'effetto è stato trasformato in causa; si suppone che tutto sia stato
generato dal panico di borsa, dove i titoli avevano ridotto la loro
quotazione di otto volte, ma intanto era la produzione industriale che
si era già dimezzata. Dunque quelle cause reali, già operanti, avevano
fatto spostare lo sguardo sui successivi fallimenti bancari, e di lì
sulla mostruosa disoccupazione – fino al nazismo. Viceversa Grossmann,
con un'analisi marxista delle contraddizioni economiche, vide che la
sovraproduzione formatasi in Usa negli anni 1920 non trovava sbocchi
neppure nell'Europa, con l'Italia fascista prima ancora del
nazionalsocialismo tedesco o del populismo francese. La Ia guerra non
era bastata. Anzi. La crisi del 1914-1918 non era risolta e,
nonostante le illusioni dei primi anni 1920, la continuità critica fu
ristabilita fino alla conclusione della guerra 1939-45.
Dunque anche gli eventi bancari del 1929 avevano le loro fondamenta
nella straripante sovraproduzione di capitale.
Le dissipazioni bancarie di allora erano certamente anche attribuibili a una carenza
di normative adeguate, ma i fautori di quella tassativa tesi
fenomenica, oggi si dovrebbero ricredere. Questa sui fatti del 1929,
perciò, non è una divagazione. È nella base reale, allora come adesso
e come sempre nel modo di produzione capitalistico, che vanno
rintracciate le cause della crisi. Da metà anni 1960 a oggi, per
quarant'anni, non c'è stata alcuna ripresa effettiva; e invece –
attraverso Kissinger, Baker, Reagan, Greenspan, Bush's e via
speculando – tutti hanno concorso a gonfiare il pallone di carta color
verde dollaro. E così tutti quanti i politici e i loro sicofanti
socio-economisti – fino alle "protesi" Berlusconi, Tremonti, ecc. –
hanno seguitato a dire che i "fondamentali" sono sani (senza dire che
cosa siano per loro quei cosiddetti fondamentali).
Ma, di fronte al tracollo delle banche Usa, sono tutti andati in
panico. Ormai – solo adesso – è diventato un tormentoso leit motiv
prendersela con gli Usa: non c'è osservatore o commentatore, ancorché
reazionario, che non lanci loro i suoi strali. Dicono – a cominciare
dal "mercatista" Tremonti, re di privatizzazioni, cartolarizzazioni
per "trasformare debiti in titoli", e che se avesse potuto si sarebbe
venduto pure con "titoli spazzatura" le spiagge italiane, e in tutte
le speculazioni in generale – che oggi si contempla la morte di un
sistema: quello Usa. Straparlano del fallimento del neoliberismo e
della fine del liberismo, come se il "liberismo", che è uno solo da
Böhm-Bawerk a Keynes a da Mises a Hayek, come se quell'unico liberismo
e il suo mercato non avessero da tempo dato prova dei loro limiti e
delle loro falsità. Ma sono stati sempre altri – siamo stati altri – a
capirlo e dirlo, ma "altri" inascoltati perché ... inattendibili
marxisti, come Grossmann.
Non si tratta, perciò ancora oggi, di ripetere noiosamente "lo avevo
detto". Il problema è che la faccenda risale a molto tempo prima del
crollo delle torri gemelle, e ancora in precedenza con l'invenzione
della "nuova economia" (a es., basterebbe ricordare le folli
speculazioni sui titoli derivati stile banca Baring's di Singapore).
La fatiscenza dell'economia mondiale (Cina, India, ecc. a parte)
guidata dagli Usa era da lunga pezza sotto gli occhi di chiunque
volesse vederla senza infingimenti. La speculazione montante è stata
fomentata esplicitamente da un sistema finanziario fittizio in rottura
prolungata. Una politica di bassissimi tassi di interesse, prestiti
facili senza alcuna garanzia, rigonfiamento di decine di volte del
prezzo dei "pacchetti" di titoli secondari spediti alla ventura sul
mercato mondiale ha portato alla situazione attuale (esempio
folgorante, è l'aggettivo adatto, sono stati i finti fondi-pensione
della serie Maxwell, Enron, ecc. e quindi gli appelli anche sindacali
per "farsi la pensione privata"). Di qui l'urgenza di interventi
statali di "salvataggio" dei banditi della speculazione (con dirigenti
degli enti incriminati, premiati con favolosi "premi di produzione" –
fino a 400 mln $! – ... perché hanno fatto fallire le rispettive
imprese!).
Ma noi e qualche altro (non molti, ma in numero sufficiente ancorché
non riconosciuti) "lo avevamo detto" da più di dieci o quindici anni.
Il collasso del sistema Usa, dei suoi malamente detti fondamentali e
della sua valuta, era un'annunciata "storia di ordinaria follia". Gli
esperti-coglioni seguitavano ad assicurare che "l'economia Usa è
solida e va benissimo" e che "la crisi dei titoli secondari è un fuoco
di paglia senza conseguenze significative". L'illusione che la crisi
della bolla immobiliare fosse finita è stata nutrita dai suddetti
esperti broker (o meglio "broccoli") presso gonzi investitori e
speculatori d'accatto, non solo, ma anche presso
grandi-dirigenti-bancari. Epperò un commentatore, illustrando le crepe
della crisi, ha potuto dire che "con le notizie di Merrill e di Citi,
le persone stanno capendo che siamo ben lontani dalla fine, che non si
aggiusterà tutto velocemente e che c'è ancora più incertezza di quanto
chiunque vorrebbe".
Perciò chiunque può vedere come stanno andando le cose. Dopo il
collasso di dollaro su euro e il passaggio da azioni a obbligazioni,
l'Ue ha continuato a reggere un po' meglio l'urto (ma ora anche in
Italia molti disperati per debiti su mutui-casa non riescono a pagare
le rate, mentre "pagano" senza saperlo per le case ipotecate negli
Usa, nei debiti "impacchettati"); perciò la valuta Usa ha dovuto per
un po' invertire la tendenza per correre ai ripari. Intanto le borse
asiatiche, che dipendono di più dal dollaro, seguitano ad andare giù
ripetutamente (ma, in tutte le piazze, ci sono giornate di pausa in
cui si dà tempo agli affaristi di rivendere quei titoli, che avevano
comprato ai minimi, a prezzi momentaneamente maggiorati per una
mattinata).
Dunque se megabanche del livello di Bear Stearns, Lehman Brothers,
Morgan Stanley e Goldman Sachs – le quattro maggiori banche di
investimento Usa – hanno registrato più del 20% di perdite in un
trimestre, perché sorprendersi? Il caso Bear Stearns è stato per
qualche tempo l'apice di questo imbroglio; quella banca d'affari ha
avuto una crescita esplosiva dell'intermediazione di derivati (per un
giro d'affari di 13 mmrd $) con ogni tipo di speculatori finanziari;
l'utilizzazione delle riserve del sistema creditizio negli Usa ha
raggiunto i 45 mrd $ per coprirne più di 600 di prestiti fuori
bilancio (importi quindici volte superiore) "scommettendo" sulle
capacità di restituzione dei prestiti da parte di imprese e stati. È
in tali frangenti che Bear Stearns è stata acquistata da Jp Morgan a
un prezzo stracciato delle azioni (scese da oltre 150 a 2 $), con
vantaggio per essa stessa e per le remunerazioni dei dirigenti; con
rovina per azionisti, dipendenti e fondi pensione di insegnanti e
altri funzionari pubblici, cui è stato "consigliato" l'acquisto dei
"pacchetti" di derivati.
Poco dopo ha fatto il vero grande botto Lehman bros, emblematico per
l'intero sistema speculativo: perfino Bernanke lo temeva [cfr. per
tali considerazioni Vampirismo geoeconomico su www.carmillaonline.com,
e pubblicato poi a stampa in la Contraddizione, no.122, che "Sbancor"
Lattanzi aveva scritto già in primavera prima di morire; ma lo diceva
anche molto tempo prima]. Questa banca di banditi poco rispettabili ha
così diffuso guai in tutto il mondo per la mostruosa quantità di
derivati detenuta, indebitandosi fino a 600 mrd $. Nel frattempo la
prima impresa di assicurazioni in Usa, la Aig, perché di interesse
pubblico, è stata salvata dal governo. Siccome anche le citate Morgan
Stanley e Goldman Sachs avevano ormai raggiunto l'orlo del fallimento,
lo stato federale, senza nazionalizzarle perché ciò è ancora vietato
dalla legge per le banche di investimento, le ha ritrasformate in
banche di credito ordinario ed è intervenuto con i dollari.
Ma per Lehaman bros ormai non restava che il "mercato" con il tacito
assenso statale per l'intero scompiglio determinatosi. Lo spazio è
stato perciò occupato dalla banca inglese Barclay, così come viene
fatto da altre banche per altri eccellenti fallimenti di istituzioni
finanziarie mondiali, come la ricordata acquisizione Jp Morgan su Bear
Stearns (anche in Italia Unicredit sta a rischio, dopo i "capolavori"
di Banco di Roma - Geronzi, da Ior a Federconsorzi o da Berlusconi a
Parmalat, ma forse conta su qualche altra protezione). La rovina però
ormai, come ha ricordato il citato Lattanzi, coinvolge tutte le
principali istituzioni bancarie del mondo con svalutazioni da
capogiro: alle suddette Bear Stearns, Morgan Stanley e Goldman Sachs
(aggiungendo la belga Fortis ai fallimenti) fanno coorte Ubs,
Citigroup, Merrill Lynch, Credit Suisse. "Perdite di sangue. Emorragie
di denaro. Sintomi gravi, ma, temo, non terminali. I vampiri cercano
sangue. E prima o poi lo trovano" [Sbancor]. Ebbene anche due tra le
altre principali banche usamericane – Merrill Lynch e Citigroup,
appunto – sono barcollate sotto i colpi della speculazione edilizia e
dell'improprio vasto ricorso agli inaffidabili titoli derivati, ormai
definiti da molti senza mezzi termini "titoli spazzatura" [junk
bonds].
Già l'estate scorsa, Merrill Lynch era stata indagata dalla
commissione per il controllo della borsa (Sec) per l'uso spregiudicato
di simili truffaldine pratiche contabili. L'immondizia di quei "titoli
spazzatura", derivati da una realtà produttiva smarrita per sempre,
sarebbe servita a Merrill Lynch per, come si suol dire, "parcheggiare"
i suoi crediti più a rischio presso alcuni fondi chiusi di
investimento, ossia per occultarli. La perdita nella quotazione delle
azioni, svendute da molti possessori proprio a causa di quei contratti
truffaldini, è arrivata in un attimo a scendere del 15%. Cosicché la
banca-banda avrebbe poi potuto "ricomprare" tale spazzatura
ulteriormente deprezzata in maniera da far guadagnare i fondi stessi,
coprendo così le svalutazioni. Fatto sta che la svalutazione effettiva
di tali titoli immobiliari ha raggiunto rapidissimamente gli 8 mrd $
(ma alcuni ottimisti-nel-pessimismo avevano azzardato a preconizzarne
ancora svalutazioni necessarie per ulteriori 10 mrd $! Ma la realtà è
molto più grave).
Senonché Merrill Lynch è momentaneamente sopravvissuta accaparrando le
attività "buone" di chi è fallito prima di essa, ma la sua
"affidabilità" ufficiale è scesa di sei gradi (da A1 a Ba1). Si
prevede che anche per Citigroup – ma soltanto se come Merrill non
fallisce prima – saranno necessarie svalutazioni per un'altra decina
di miliardi di dollari. Con una diminuzione di oltre la metà degli
utili, a causa della bolla immobiliare, una perdita di quasi un quarto
del proprio valore di borsa e una caduta dei titoli vicina al 10% (in
un anno la valutazione era già crollata del 30%), pure su di essa la
Sec ha aperto un'inchiesta per gli accordi sottobanco con i "fondi
chiusi", e anche in questo caso col fine di occultare alcune
svalutazioni. La realtà dello sfascio bancario in corso ha superato la
fantasia.
Un pretestuoso piano-di-salvataggio, detto di 700 mrd $ (ma in realtà
salito poi fino a 850) è stato tardivamente e ambiguamente tirato
fuori dal cappello di Bush dal ministro del tesoro Paulson. Esso si è
aggiunto alle precedenti centinaia di miliardi rapinate (altro che
"bruciate"!, come fanno dire ai mezzi di comunicazione) appena l'anno
precedente ai contribuenti Usa per mettere, come si suol dire, una
"pezza fuori colore" sull'enorme buco dei derivati "scrausi" (che loro
adesso chiamano "tossici"). Quei buontemponi degli yankees hanno
pensato di gridare allo scandalo "socialista", tipo Urss di un tempo,
per la perversa-politica-statale-di-
nazionalizzazioni.
Ovviamente le cose sono ben diverse e stanno altrimenti. Intanto la faccenda non è
piaciuta, non solo ai "nazionalisti" repubblicani di
McCain-Bush(jr&sr)-Reagan, ma neppure ai populisti e ai finanzieri
"democratici", che tengono d'occhio Obama.
La mediazione, inevitabile, è architettata solo affinché i candidati
non rischino alle elezioni parlamentari, oltre a pensare a quelle
presidenziali; ma l'obiettivo principale di Paulson & Bush è quello di
"tutelare" i loro più stretti compari di Wall street, ancora ai danni
dei contribuenti. Tant'è vero che né questi ultimi manifestando
scontento (anche reale, se pur basato sul rifiuto di rinunciare
all'american way of life), né gli operatori di borsa hanno considerato
valido il provvedimento: o perché vessatorio nei confronti dei più
poveri, o perché insufficiente per proteggere i titoli, sì che gli
indici d borsa sono continuati a cadere.
Neppure il bluff tentato dalla Fed, prima dell'aumento dei tassi di
interesse, col loro primo provvisorio taglio – per alleviare l'onere
passivo buttato sulle spalle degli scrausi mutuanti compratori di
case, che dovrà essere reiterato appena possibile – è servito a
nessuno dei tre motivi principali che lo avevano ispirato:
- anzitutto perché il "parcheggio", presso oscuri pacchetti inventati
da fondi investimento a insaputa dei compratori dei debiti da essi
contratti, è rimbalzato da lì sull'ormai perdurante insolvenza di
quegli sciagurati e quindi sull'asfissia, come largamente previsto,
anche delle grandi banche creditrici che venivano a mancare di
liquidità; per cui esse hanno perso tutti i vantaggi che alcuni
supponevano che avrebbero tratto da quel taglio dei tassi; ciò
comportava anche la necessità di immettere centinaia di miliardi di
dollari, euri o yen da "bruciare" in borsa, e altrettanti messi in
circolazione a breve termine (in "nottata", lèggi overnight) dai
cosiddetti prestatori di ultima istanza, cioè le banche centrali di
Usa, Ue e Giappone per prime;
- l'abbassamento del tasso ufficiale da parte della Fed non ha neppure
potuto evitare l'allontanamento degli investimenti dal mercato
azionario di New York, divenuto sempre più insicuro, verso il
relativamente più stabile mercato obbligazionario, cosa che sta
avvenendo in tutto il mondo come detto sopra; tutto ciò ha impedito
quindi di frenare l'arresto dell'afflusso di capitale straniero alla
borsa Usa, andato a favore di altre destinazioni; la Fed, come appena
detto, dovrà così intervenire ulteriormente sul tasso, con esiti
imprevedibili;
- la caduta del livello del corso del cambio del dollaro soprattutto
rispetto all'euro, che era salito fino a quota 1,50 sulla valuta Usa,
ha obbligato questa a una contromossa, confermando la disastrosità
della situazione usamericana (e di qui anche il rigonfiamento
valutario e nominale del prezzo del petrolio greggio).
A parte questi dati di fatto più recenti – ma non nuovi, né
analiticamente né praticamente – nulla muta circa le considerazioni
sulla struttura economica delle cause della crisi, degenerata nella
sua forma speculativa verso la quale si era indirizzata da
dieci-quindici anni la scelta delle istituzioni bancarie e monetarie.
Le analisi – dollaro, petrolio, mutui, derivati – sono quindi quelle
di cui ho riferito nell'ultima quindicina di anni e non ho nulla da
aggiungere. Così è pure per la fase critica attuale, con particolare
riferimento al predominio del capitale fittizio e all'invasione
mondiale dei titoli derivati, primari e secondari. Su quest'ultima,
per me, fa testo lo scritto sui derivati che presentai per l'ultimo
nostro incontro; semmai è su quello che servirebbero osservazioni
specifiche di merito, se come indicatomi sarebbe opportuno ricavarne
un opuscolo (nel quale terrei conto anche di cause e significato delle
difficoltà bancarie recenti qui sommariamente illustrate).

* tratto da: Proletaria - 11 novembre 2008
Print Friendly and PDF

0 commenti:

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (702) euro (675) crisi (609) economia (481) sinistra (415) finanza (258) Movimento Popolare di Liberazione (238) sfascio politico (235) grecia (228) resistenza (218) elezioni (203) banche (198) teoria politica (197) M5S (192) internazionale (190) imperialismo (184) risveglio sociale (184) alternativa (167) seconda repubblica (167) sovranità nazionale (150) Leonardo Mazzei (147) Syriza (147) Tsipras (142) Moreno Pasquinelli (126) Matteo Renzi (121) P101 (112) antimperialismo (112) debito pubblico (104) PD (103) marxismo (101) sollevazione (99) democrazia (98) sovranità monetaria (97) Grillo (93) destra (93) berlusconismo (91) proletariato (88) costituzione (86) spagna (83) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) austerità (78) neoliberismo (78) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Emiliano Brancaccio (71) Mario Monti (71) sindacato (67) bce (66) Germania (64) filosofia (63) Libia (62) Stefano Fassina (62) Francia (58) capitalismo (58) populismo (58) Alberto Bagnai (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) Rivoluzione Democratica (56) Podemos (55) rifondazione (51) Movimento dei forconi (49) Siria (49) bancocrazia (49) Medio oriente (48) sinistra anti-nazionale (48) socialismo (48) Alexis Tsipras (47) fiat (47) globalizzazione (47) piemme (46) Nichi Vendola (45) renzismo (45) immigrazione (44) Sergio Cesaratto (43) inchiesta (43) referendum (43) Troika (42) programma 101 (42) Yanis Varoufakis (41) cinque stelle (41) immigrati (41) solidarietà (41) sovranità popolare (41) campo antimperialista (40) sinistra sovranista (40) Lega Nord (39) Pablo Iglesias (39) astensionismo (39) geopolitica (39) Carlo Formenti (38) Emmezeta (38) proteste operaie (38) italicum (37) Beppe Grillo (36) brexit (36) moneta (36) legge elettorale (35) III. Forum internazionale no-euro (34) egitto (34) liberismo (34) Mario Draghi (33) Russia (33) azione (33) sionismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) Diego Fusaro (32) default (32) fiom (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) governo Renzi (31) palestina (31) unità anticapitalisa (31) fiscal compact (30) neofascismo (30) Ucraina (29) Israele (28) Merkel (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fiorenzo Fraioli (27) Luciano Barra Caracciolo (27) Manolo Monereo (27) Matteo Salvini (27) menzogne di stato (27) Sicilia (26) Forum europeo (25) Lega (25) Mimmo Porcaro (25) xenofobia (25) Europa (24) Ugo Boghetta (24) immigrazione sostenibile (24) islamofobia (24) Giorgio Cremaschi (23) ora-costituente (23) populismo di sinistra (23) sovranismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Nello de Bellis (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Marcia della Dignità (20) Marine Le Pen (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) scuola (20) Aldo Giannuli (19) Donald Trump (19) Unità Popolare (19) fronte popolare (19) repressione (19) Izquierda Unida (18) Nato (18) Tunisia (18) cina (18) ecologia (18) iraq (18) keynes (18) nazione (18) uscita dall'euro (18) Assisi (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Lavoro (17) Mariano Ferro (17) etica (17) religione (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Pier Carlo Padoan (16) Regno Unito (16) Roma (16) nazionalismi (16) pace (16) razzismo (16) vendola (16) CLN (15) Donbass (15) Front National (15) International no euro forum (15) Prc (15) 15 ottobre (14) Luciano B. Caracciolo (14) Monte dei Paschi (14) Norberto Fragiacomo (14) Renzi (14) USA (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) eurostop (14) iran (14) obama (14) storia (14) Enea Boria (13) Eurogruppo (13) Jobs act (13) MMT (13) Stato Islamico (13) acciaierie Terni (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Chavez (12) Cremaschi (12) Ernesto Screpanti (12) Forum europeo 2015 (12) Jacques Sapir (12) Legge di stabilità (12) Marco Mori (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Vladimiro Giacchè (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) emigrazione (12) euro-germania (12) salerno (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Putin (11) Tonguessy (11) Turchia (11) Venezuela (11) Virginia Raggi (11) comunismo (11) corruzione (11) disoccupazione (11) internazionalismo (11) keynesismo (11) patriottismo (11) piattaforma eurostop (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Gennaro Zezza (10) Hollande (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) ambiente (10) cattiva scuola (10) de-globalizzazione (10) decrescita (10) golpe (10) iniziative (10) presidenzialismo (10) salari (10) sinistra Italiana (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Brancaccio (9) Fmi (9) Luigi Di Maio (9) Movimento 5 Stelle (9) Perugia (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) antifascismo (9) bail-in (9) ballottaggi (9) cultura (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) piano B (9) scienza (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Beppe De Santis (8) Bernie Sanders (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Def (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ingroia (8) Marco Zanni (8) Mirafiori (8) Paolo Ferrero (8) Quirinale (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) diritti civili (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) europeismo (8) grexit (8) lotta di classe (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) povertà (8) sciopero (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Daniela Di Marco (7) Enrico Grazzini (7) ISIL (7) Ilva (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Salvini (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) chiesa (7) cosmopolitismo (7) deficit (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) nazismo (7) necrologi (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) Ars (6) Bottega partigiana (6) Campagna eurostop (6) Contropiano (6) Eugenio Scalfari (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) Jean-Luc Mélenchon (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Reddito di cittadinanza (6) Samuele Mazzolini (6) Sapir (6) Stefano D'Andrea (6) appello (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) cosmo-internazionalismo (6) derivati (6) elezioni anticipate 2017 (6) incontro internazionale (6) magistratura (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) privatizzazioni (6) terremoto (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) Banca centrale europea (5) Casaleggio (5) Dicotomia (5) Dino Greco (5) Finlandia (5) Giancarlo D'Andrea (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Marco Passarella (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Noi con Salvini (5) Papa Francesco (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Sergio Mattarella (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) classi sociali (5) cuba (5) debitocrazia (5) destra non euro (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) inflazione (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberosambismo (5) pomigliano (5) questione nazionale (5) rivolta (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Frente civico (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) HAMAS (4) Imu (4) Julio Anguita (4) Kke (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Morgan Stanley (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Romano Prodi (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Target 2 (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) al-Sisi (4) alleanze (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) debitori (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) governo Gentiloni (4) il manifesto (4) irisbus (4) la variante populista (4) legge di stabilità 2017 (4) liberalismo (4) nazionalizzazione (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) salvinismo (4) sindacalismo di base (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Alfiero Grandi (3) Alitalia (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Chiavacci Alessandro (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Ernest Vardanean (3) Fabio Frati (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Bertinotti (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Foligno (3) Francesco Salistrari (3) Franz Altomare (3) Fratelli d'Italia (3) GIAPPONE (3) Genova (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) L'Altra Europa con Tsipras (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Militant-blog (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Mosul (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Npl (3) ONU (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Sarkozy (3) Sharing Economy (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Wolfgang Munchau (3) Xi Jinping (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) demografia (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) fascismo (3) giovani (3) ideologia (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) manifestazione (3) massimo fini (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) migranti (3) minijobs. Germania (3) nazionalismo (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) populismo democratico (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) senso comune (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) trasporto pubblico (3) trattati europei (3) uber (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Montero (2) Alessandro Visalli (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Bergoglio (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) CUB (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Eleonora Forenza (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gianni Ferrara (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Nadia Garbellini (2) Olanda (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Gerbaudo (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salento (2) Salistrari (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) automazione (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) confederazione (2) curdi (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) parti de gauche (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) proteste agricoltori (2) protezionismo (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tassisti (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) università (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aldo Zanchetta (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Falcone (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Macron (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Galli Della Loggia (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferdinando Pastore (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Flat tax (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Bartolomei (1) Franco Venturini (1) Fratoianni (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) Gentiloni (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgia Meloni (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Pisapia (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Lelio Basso (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Morya Longo (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Pardem (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Dal Monte (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Risorgimento Socialista (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Scenari Economici (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Sergio Starace (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autodeterminazione dei popoli (1) autogestione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) deregulation (1) di Monica Di Sisto (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fine del lavoro (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) il pedante (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) informatica (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) lula (1) madre surrogata (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) moneta fiscale (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) precarietà (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) sovranità e costituzione (1) squatter (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) svimez (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trasporto aereo (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)