lunedì 23 novembre 2009

MANIFESTO


Per una Rivoluzione Democratica

Approvato dall'assemblea nazionale svoltasi a Chianciano Terme il 24-25 gennaio 2009


LA CRISI SISTEMICA CHE STIAMO VIVENDO
 
La grave crisi economico-finanziaria che il capitalismo mondiale sta soffrendo si aggiunge a quelle ambientale, energetica, alimentare ed a quella del sistema politico monopolare incentrato sulla supremazia nordamericana. Per questo parliamo di crisi sistemica. Nel nostro paese gli effetti di questa crisi globale si aggiungono a quelli interni di sfascio morale, politico e istituzionale.

Questi molteplici aspetti della crisi sistemica non sono separabili fra loro e sono destinati ad avere ripercussioni geopolitiche gravissime col rimescolamento dei centri del potere economico, finanziario, produttivo e militare e la acutizzazione su vasta scala dei conflitti sociali già in atto. Come la grande crisi economica del 1929, dopo un lungo periodo di stagnazione, fu superata definitivamente solo con la seconda guerra mondiale, anche l’ attuale già annuncia l’intensificarsi di tragici conflitti militari regionali creando le premesse di una nuova ancor più tragica conflagrazione mondiale. In Italia, proprio a causa della preesistenza dei gravi fattori endogeni di cui sopra, la crisi sistemica potrebbe avere effetti ancor più devastanti che altrove. La rivolta in Grecia indica fino a che punto negli anelli deboli dell’Unione Europea si stiano accumulando esplosive contraddizioni sociali e politiche.

All’ origine di questa crisi globale vi è il carattere antagonistico del sistema capitalistico, la sua congenita incapacità a distribuire equamente le risorse, a rispettare gli insindacabili diritti umani e dei popoli, ad instaurare una diversa relazione fra gli uomini di differenti culture ed a praticare il rispetto degli equilibri della natura, la nostra. L’ odierna tecnoscienza, asservita alle logiche di una accumulazione finanziaria sempre più accentrata nelle mani di pochi, ha finito per dominare anziché servire la vita delle persone e dopo avere distrutto l’ ambiente naturale, base della vita, sta ora attaccando, attraverso le biotecnologie affrancate da ogni principio di precauzione, la radice della stessa vita ridotta a merce, cioè a nuovo strumento di accumulazione.

A questa crisi sistemica le forze oggi dominanti stanno dando risposte parziali, tese a perpetuare il modello di dominio sotto altre sembianze ma in realtà capaci solo di ritardare i suoi devastanti effetti. Di nuovo è stato applicata la regola: "guadagni privati e perdite pubbliche". Gli Stati sono perciò stati richiamati temporaneamente in servizio per il suo superamento. E mentre i colpevoli vengono graziati o addirittura premiati, le vittime trovano di fronte a loro ancor più precarietà, più tasse, meno servizi sociali, un ambiente ancor meno vivibile. E’ invece necessario e urgente intervenire con coraggio sulle cause che la hanno generata, tutte riconducibili al saccheggio delle risorse materiali e umane utilizzate non per soddisfare bisogni e diritti bensì per produrre denaro


UNA OPPORTUNITA’ STORICA IMPERDIBILE PER
USCIRE DAGLI ATTUALI RECINTI IDEOLOGICI, ECONOMICI E POLITICI


La gravità di ciò che sta accadendo sta facendo aumentare il numero di coloro che stanno aprendo gli occhi. E’ un’opportunità storica imperdibile, non per approntare qualche aggiustamento, quanto per un cambiamento radicale dei paradigmi del sistema. E’ questo cambiamento che chiamiamo Rivoluzione democratica. Le persone che non vogliono più essere subalterne e vittime di un meccanismo disumano devono riprendere nelle proprie mani il loro destino e quello delle loro comunità, impegnandosi concretamente per dare vita ad un progetto di trasformazione che mobiliti le coscienze, le volontà e le intelligenze e che eviti i tragici errori delle esperienze passate.


Uno dopo l’ altro i sogni spezzati sono diventati incubi. I sogni dell’ industrializzazione e dell’ urbanizzazione, della crescita economica, dello sviluppo e del progresso. I sogni della American way of life e del capitalismo, del socialismo reale o di quello

Pensiamo che sia questo il momento di re-agire. Ciò è possibile in particolare partendo, come già sta avvenendo in vari luoghi, dalle crepe che si sono aperte nel sistema di dominio, moltiplicando le lotte per allargarle e, in un rinnovato spirito internazionalista, collegarsi alle lotte dei popoli che non si sono arresi all’ omologazione del .
Non è un compito né facile né breve, ma esso è possibile e necessario.

ALCUNE RISPOSTE RADICALI

Ad una crisi globale occorre rispondere con un progetto globale di fuoriuscita dal capitalismo, verso una società che metta al primo posto il bene comune (si chiami essa “società conviviale”, socialista o eco-socialista) capace di conciliare nel suo interno la diversità e la ricchezza delle culture promuovendo il loro vero dialogo finalizzato al dell’ umanità tutta.

Il punto nodale per svincolarci dal sistema dominante è la critica radicale dei concetti di “sviluppo” e “crescita” così come ci sono stati propinati dal pensiero unico imperante. Se il binomio ed è stato compatibile fino a tempi recenti, purtroppo anche grazie alla rapina delle risorse dei popoli oppressi colonizzati, questa situazione è completamente cambiata nell’ attuale fase storica della , in cui sviluppo ed emancipazione si sono separati e contrapposti. Oggi sviluppo significa in realtà attacco ai redditi ed ai diritti conquistati nella fase precedente.

Un’ opposizione di mera salvaguardia delle residue conquiste sociali, ambientali e democratiche, risulterebbe di corto respiro e quindi destinata alla sterilità se non sarà in grado di rivendicare fin da subito un’alternativa di sistema fondato su alcuni nuovi paradigmi:

- subordinare l’economia ai principi etici non negoziabili quali la libertà, l’uguaglianza e la fratellanza, facendo della più ampia democrazia partecipativa la stella polare di uno nuovo Stato ed il limite invalicabile della sua azione.

- superare la parcellizzazione attuale del sapere sempre più specialistico ma sempre meno capace di una visione olistica del reale pur nella sua complessità e ricondurre la tecnologia e la scienza ad un vero servizio dell’uomo

- ricostituire un rapporto equilibrato dell’uomo con l’ambiente naturale in cui esso è nato e si è sviluppato storicamente e dal quale trae sostentamento la vita in tutte le sue forme

- riconoscere a ciascuna comunità umana il diritto a vivere secondo la propria cultura scegliendo autonomamente, nel rispetto reciproco, le vie da percorrere per la propria evoluzione materiale e spirituale. In particolare consentire il ritorno alla sovranità alimentare dei popoli valorizzando le esperienze e rispettando le aspirazioni alla terra dell’ oltre miliardo di contadini che lottano per la propria (e nostra) sopravvivenza.

- ricondurre la tecnologia e la scienza ad un vero servizio dell’ uomo all’ interno di un modello produttivo meno alienante ed energivoro
 
ALCUNI RIFERIMENTI PER UN NUOVO PERCORSO

IL DIALOGO ED IL CONFLITTO COME VALORI E COME METODI
PER L’ ELABORAZIONE E L’AFFERMAZIONE DELLE VIE DA PERCORRERE

Occorre guardare e comprendere la realtà attraverso le analisi e i contributi più diversi, capaci di seguire la rapida evoluzione in atto al fine di elaborare proposte adeguate, da verificare sul campo, al di fuori di vecchi ideologismi.

Il dialogo e la conoscenza dell’ altro costituiscono il miglior antidoto al razzismo dilagante favorito dall’alto con l’ obbiettivo di scaricare sui conflitti interetnici le angosce di una situazione sempre più chiusa alla speranza. Ma al dialogo con gli amici deve sposarsi l’impegno e la partecipazione per cambiare effettualmente il mondo, con la lotta contro un sistema che per sua natura produce ingiustizia e rischia di precipitare l’umanità in una nuova barbarie.

Mentre affermiamo chiaramente che occorre un nuovo soggetto politico generale, e per questo fondiamo la nostra Associazione, si dovranno promuovere e potenziare i luoghi di confronto politico e di socializzazione delle idee e delle esperienze : associazioni, gruppi culturali, comitati di quartiere etc., non al mero scopo di esercitare un’ azione di stimolo e di controllo sulle istituzioni e sui partiti politici esistenti, ma a quello di costituirsi come alternativa.

L’ IMPEGNO PER UN’ INFORMAZIONE LIBERA E INDIPENDENTE CHE CI LIBERI DALLA MENZOGNA ORGANIZZATA

I mezzi di comunicazione, ormai concentrati in pochissime mani, attraverso un uso controllato e spregiudicato, diffondono la menzogna che parte dai vertici del potere diramandosi fin negli angoli più reconditi di tutta la vita sociale, Ciò rende sempre più difficile alle persone di percepire chiaramente ciò che in realtà sta avvenendo. E’ perciò prioritario un impegno serio e qualificato per moltiplicare i luoghi e i mezzi per una contro-informazione plurale e indipendente.
LA RICERCA DI UN NUOVO RAPPORTO CON LA NATURA
Ci soffermiamo su questo punto che riteniamo centrale per la persistenza della vita umana sul pianeta, correlata com’è alla natura e ai suoi cicli vitali. Un rapporto equilibrato con essa e la salvaguardia della qualità dei suoi elementi vitali (acqua, aria, suolo) è condizione imprescindibile per il sia fisico che spirituale. Questo equilibrio delicato, opera di lunghi cicli storici, non può essere alterato con leggerezza dalla logica del produttivismo di corto termine mirato al massimo profitto e sostenuta da scelte esclusivamente tecniche incapaci di valutare le conseguenze nel medio e lungo tempo. Questa logica, porta non solo all’acutizzazione dei conflitti tra Stati ma pure alla progressiva distruzione dei saperi necessari alla conservazione del variegato e delicato rapporto fra ambiente naturale e comunità locali.

Il fallimento dell’ attuale paradigma produttivo sta nella fallacia delle sue premesse :

- una illimitata capacità di produzione della ricchezza e che ha invece prodotto le peggiori disuguaglianze e povertà

- una cieca rapina delle risorse ai danni della gran parte dei popoli, ovvero il saccheggio colonialista e neocolonialista sistematico, da parte delle potenze capitalistiche occidentali (che è diventato ormai il terreno di scontro e di guerra sempre più feroce per il controllo dei territori tra vecchie e nuove potenze, non più solo occidentali)

- una disponibilità inesauribile delle risorse naturali non rinnovabili

- una capacità inesauribile dell’ambiente di essere pattumiera dei suoi scarti (che si è “risolta” negli inni trionfali all’incenerimento, e quindi nell’aumento esponenziale di inquinanti nocivi e letali).

Le conseguenze sono :

- l’ accelerata erosione della biodiversità

- la progressiva improduttività e crescente desertificazione dei suoli con conseguente aumento di impiego di fertilizzanti fortemente inquinanti

- il crescente inquinamento delle acque e dell’ aria con la conseguente diffusione di malattie tumorali e leucemiche

- infine la saturazione della capacità di smaltimento degli ingenti e pericolosi scarti dei processi industriali.

Questo impegno per una nuova alleanza con la è anche un modo per dire sì alla pace tra i popoli. Infatti, mano mano che le risorse hanno cominciato a scarseggiare, la loro appropriazione è divenuta causa di guerre sempre più incalzanti ed atroci, in cui la popolazione civile è venuta progressivamente pagando il prezzo più alto. Le guerre per l’ acqua sono già una realtà destinata purtroppo a moltiplicarsi.

 
POTENZIARE LE LOTTE LOCALI IN DIFESA DEL TERRITORIO E DELLA QUALITA’ DELLA VITA INSERENDOLE IN UN PROGETTO DI CAMBIAMENTO PIU’ AMPIO
L’ attuale logica dello sviluppo significa sempre più attacco ai territori e quindi alle comunità che su essi vivono, sia per l’ estrazione sempre più frenetica delle risorse naturali sia per le grandi opere necessarie alla logica economica del sistema. Proprio dai territori sono partite significative lotte di resistenza, in Italia e nel mondo, all’ attuale sistema ecocida e genocida. Delle prime sono esempi significativi le lotte in Val di Susa, a Scansano, a Vicenza, quelle della multiforme rete di comitati popolari per la difesa dell’ acqua pubblica, contro gli inceneritori e così via.

Siamo consapevoli che talora queste lotte rischiano di soggiacere a logiche puramente localistiche, ma esse, collegandosi fra loro, possono acquistare forza dirompente del sistema giungendo ad elaborare una critica radicale e complessiva dei modi di produzione, distribuzione e consumo e divenire perciò lotte per l’ alternativa al sistema. Questo impegno dal basso deve includere prioritariamente la difesa dei sempre più espropriati all’ uso comunitario.
 
LA LOTTA CONTRO OGNI IMPERIALISMO A PARTIRE DA QUELLO STATUNITENSE OGGI DOMINANTE E PER IL RECUPERO DELLA PIENA SOVRANITA’ NAZIONALE

Riteniamo essenziale la lotta all’ imperialismo statunitense ed il sostegno alle resistenze dei popoli da esso aggrediti, unitamente al pieno recupero della nostra sovranità nazionale.

Il progetto USA di controllo globale delle risorse, inaspritosi dopo l’occasione propizia dell’11 settembre, rappresenta un gravissimo pericolo per l’umanità. Tale pericolo verrà ancora più accentuato dall’attuale crisi finanziaria. E’ infatti possibile che di fronte agli enormi problemi che essa crea, sarà sempre più forte la tentazione di usare lo strumento militare negli scontri sempre più duri che nasceranno. Un paese come l’Italia ha uno specifico interesse a che il Mediterraneo sia un mare di pace ed a stabilire pacifiche relazioni con il mondo arabo e musulmano.

In questo quadro è necessario riaffermare il principio della sovranità nazionale, premessa indispensabile per uscire dall’odierna subalternità alle esigenze statunitensi, ma anche – in prospettiva - per perseguire un progetto di sganciamento dagli imperativi delle oligarchie finanziarie e dai loro organismi sovranazionali.

Lotta dunque per la chiusura delle basi militari Usa e Nato, uscita dall’Europa antidemocratica delle elites dominanti (UE), impegno per l’ alternativa di una Europa dei popoli, rottura con le politiche classiste degli organismi economici internazionali.
LA NOSTRA REALTA’ ITALIANA

Il degrado della società italiana ha ormai raggiunto il livello di guardia. Le fondamentali strutture del paese, dalla scuola al sistema sanitario pubblico e a tutti i servizi di utilità sociale, sembrano lentamente disgregarsi, mentre il livello dei consumi, parliamo anzitutto di quelli vitali, e della qualità della vita di fasce sempre più larghe della popolazione si abbassano in misura preoccupante. E’ evidente che l’attuale sistema politico, corresponsabile di tale situazione, é incapace di porvi rimedio.

Il ceto politico che gestisce questo regime - di destra, di centro o di sinistra - è ormai, in modo evidente, una Casta, il cui unico scopo è la ricerca di potere, denaro e privilegi spesso in forme chiaramente criminali. Chiunque oggi in Italia voglia perseguire seriamente l’interesse collettivo, deve porsi fuori e contro l’intera Casta politica. Infatti la sinistra italiana ha da tempo abdicato al ruolo di alternativa svolgendo, ormai in modo inequivocabile, la funzione di riassorbimento e controllo delle spinte popolari nel contesto di una chiara all’ interno del sistema.

Ma anche altre caste affiancano quella politica, stabilendo innaturali privilegi e disuguaglianze di reddito, quindi di condizioni di vita. Fra queste indichiamo i sindacati ed i vari ordini professionali che si sono appropriati del controllo di interi settori della vita sociale: l’ informazione, la salute, la giustizia etc.

Ognuna di queste caste assicura, in cambio di uno status economico privilegiato, il proprio sostegno attivo al regime: i sindacalisti riducendosi a crocerossine curanti le ferite di un capitalismo sempre più feroce, i giornalisti garantendo la disinformazione quotidiana, gli intellettuali professionali sostenendo sempre - in ultima istanza - il pensiero unico delle oligarchie, i magistrati assecondando le spinte autoritarie di un sistema in crisi, i vari ordini professionali pronti a tutto pur di perpetuare i propri privilegi corporativi.

Naturalmente, anche in questi mondi esistono lodevoli eccezioni, ma esse non modificano la realtà di un sistema chiuso a difesa degli interessi di pochi contro quelli della stragrande maggioranza della popolazione, della quale si ottiene il passivo consenso con una pervasiva opera clientelare di corruzione. Nell’opporci a queste caste combattiamo sia il mito della governance mirata a proteggere gli interessi dominanti sia quello del bipolarismo come pretesa forma di democrazia compiuta, entrambi in realtà strumenti di un totalitarismo in versione soft.

Questa crisi offre l’ opportunità per far vivere in forme storiche nuove gli ideali di emancipazione, giustizia, solidarietà, uguaglianza e libertà che furono propri della elaborazione della Costituzione della Repubblica Italiana. Di fronte all’azione disgregatrice del capitalismo reale, che tende a distruggere ogni principio di solidarietà sociale, vogliamo riproporre i principi fondamentali espressi nella prima parte di essa, in particolare quelli fino ad oggi disattesi. Essi rappresentano a nostro avviso una fondamentale linea di resistenza contro il degrado sociale cui stiamo assistendo.

Per riaffermare questi principi e per contrastare la crisi in atto acquista valore unitario e trainante la proposta/richiesta del reddito minimo garantito (per tutti, lavoratori e precari dell’industria, dell’agricoltura, dei servizi, lavoratori “autonomi” dei medesimi settori trascinati nella crisi, disoccupati e pensionati, nella direzione dell’attuazione piena e democraticamente rivoluzionaria dell’art. 36 della Costituzione “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”) accompagnata dalla richiesta di welfare sociale garantito in servizi pubblici gratuiti e diffusi. Altra richiesta qualificante è quella di consistenti assunzioni nei servizi pubblici come segno chiaro e preciso di una direzione alternativa di uscita dalla situazione attuale e di introduzione di elementi di nuova economia (scissione netta tra remunerazione monetaria, utilità sociale, e produttività) e di nuova politica (reperimento delle risorse attraverso un drastico ridimensionamento delle differenze salariali e stipendiali nel pubblico e nel privato, costruito anche con politiche fiscali adeguate). Tutti questi punti si collegano alla richiesta integrale del diritto di lavoro per tutti come indicato dalla Costituzione, e alla prospettiva generale della socializzazione dei mezzi, dei modi e dei rapporti di produzione.

Siamo quindi per un’opposizione che sappia tutelare i diritti sociali degli oppressi e di quanti stanno precipitando al di sotto della soglia dell’esclusione sociale, che valorizzi le lotte delle comunità locali e dei lavoratori che tendono ad autodifendersi davanti ai nuovi assalti che il sistema porta ai loro territori e alla loro qualità primaria di vita. E che sappia anche difendere lo stesso ordinamento costituzionale democratico, in particolare la sua assoluta laicità.

E’ necessario cominciare ad agire da subito, allargare il confronto, elaborare proposte politiche e di lotta, iniziare il lavoro ricostruttivo di un nuovo pensiero rivoluzionario democratico : queste le necessità con le quali dovremo confrontarci. Le stesse necessità che incontreranno tutte le forze, tutte le persone di buona volontà, che sceglieranno la via della lotta e dell’alternativa con le quali costruire un più ampio percorso unitario.

Per vitalizzare una nuova politica fondata sulla partecipazione dal basso e su nuovi strumenti di controllo democratico della gestione dello Stato è necessario realizzare un rapporto effettivamente democratico tra rappresentanti e rappresentati, cittadini ed eletti, includente fra l’ altro:

- la eleggibilità di tutte le cariche pubbliche importanti e la loro rotazione

- il principio della revoca dalle medesime in tutti i casi in cui sia democraticamente accertata la prevalenza di interessi privati sugli interessi comuni,

- il principio della retribuzione delle medesime cariche intese non come privilegio ma come servizio reso alla comunità, correlandole quindi ai livelli medi collettivi di retribuzione e di reddito.
 


CHI SIAMO

Siamo persone provenienti da strade anche assai diverse che hanno deciso di riunirsi in nome di una riconosciuta necessità politica urgente e di alcuni principi che poniamo a fondamento della nostra azione politica. Vogliamo rendere possibile un’ alternativa all’ attuale modello dominante promuovendo un’ autentica democrazia partecipativa e popolare.

L’ Associazione per la Rivoluzione Democratica che stiamo fondando, destinata ad evolvere secondo le modalità che le circostanze renderanno opportune e i contributi che altri porteranno alla sua attuale natura, è aperta a tutti coloro che si riconoscono in questo documento.

Ci prefiggiamo di superare, al nostro interno e con gli altri, l’ autoreferenzialità, fonte di conflittualità permanente ed esiziale per il raggiungimento degli obiettivi espressi. Siamo coscienti che oggi sono necessarie idee forti, espresse con chiarezza ma anche con modestia, restando aperti al confronto e alla collaborazione con chiunque, in forme anche diverse, su muove nella nostra stessa direzione.

Sappiamo di essere minoranza e di essere lontani dalla massa critica necessaria per sviluppare l’iniziativa di cui pure ci sarebbe bisogno: ma qualcuno deve pur cominciare. Consci della gravità e delle urgenze del momento, abbiamo però deciso di iniziare questo cammino, ben consapevoli delle difficoltà, ma pienamente convinti della possibilità di farcela. Del resto, se non ora, quando?
Print Friendly and PDF

0 commenti:

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (684) euro (658) crisi (605) economia (476) sinistra (404) finanza (257) Movimento Popolare di Liberazione (237) sfascio politico (235) grecia (228) resistenza (217) elezioni (201) banche (197) teoria politica (193) internazionale (190) M5S (185) imperialismo (184) risveglio sociale (184) alternativa (167) seconda repubblica (167) Syriza (147) sovranità nazionale (145) Tsipras (142) Leonardo Mazzei (141) Matteo Renzi (121) Moreno Pasquinelli (121) antimperialismo (112) debito pubblico (104) marxismo (101) P101 (100) democrazia (98) sollevazione (98) PD (96) Grillo (93) destra (93) sovranità monetaria (92) berlusconismo (91) proletariato (88) costituzione (85) spagna (81) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) austerità (78) islam (78) neoliberismo (76) Stati Uniti D'America (73) referendum costituzionale 2016 (73) Mario Monti (71) Emiliano Brancaccio (69) sindacato (67) bce (64) Germania (62) Libia (62) filosofia (62) Stefano Fassina (58) capitalismo (58) Alberto Bagnai (57) Francia (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) Rivoluzione Democratica (56) populismo (53) Podemos (52) Movimento dei forconi (49) Siria (49) bancocrazia (49) rifondazione (49) Medio oriente (48) socialismo (48) Alexis Tsipras (47) fiat (47) globalizzazione (46) Nichi Vendola (45) piemme (45) sinistra anti-nazionale (45) renzismo (44) immigrazione (43) inchiesta (43) referendum (43) Troika (42) Sergio Cesaratto (41) Yanis Varoufakis (41) immigrati (41) solidarietà (41) campo antimperialista (40) astensionismo (39) geopolitica (39) sovranità popolare (39) cinque stelle (38) proteste operaie (38) sinistra sovranista (38) Lega Nord (37) Emmezeta (36) Pablo Iglesias (36) brexit (36) moneta (36) programma 101 (36) italicum (35) Carlo Formenti (34) egitto (34) liberismo (34) Beppe Grillo (33) III. Forum internazionale no-euro (33) Russia (33) azione (33) legge elettorale (33) sionismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) Diego Fusaro (32) default (32) fiom (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) governo Renzi (31) palestina (31) unità anticapitalisa (31) Mario Draghi (30) Sel (30) fiscal compact (30) neofascismo (30) Ucraina (29) Israele (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fiorenzo Fraioli (27) menzogne di stato (27) Matteo Salvini (26) Merkel (26) Sicilia (26) Forum europeo (25) Lega (25) Luciano Barra Caracciolo (25) Manolo Monereo (25) Mimmo Porcaro (25) xenofobia (25) Europa (24) immigrazione sostenibile (24) Ugo Boghetta (23) islamofobia (23) ora-costituente (23) sovranismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Giorgio Cremaschi (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Marcia della Dignità (20) Nello de Bellis (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) populismo di sinistra (20) scuola (20) Unità Popolare (19) fronte popolare (19) Aldo Giannuli (18) Izquierda Unida (18) Tunisia (18) cina (18) ecologia (18) iraq (18) keynes (18) repressione (18) Assisi (17) Donald Trump (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Lavoro (17) Mariano Ferro (17) Marine Le Pen (17) Nato (17) etica (17) religione (17) uscita dall'euro (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Regno Unito (16) nazionalismi (16) nazione (16) pace (16) vendola (16) CLN (15) Donbass (15) International no euro forum (15) Pier Carlo Padoan (15) Roma (15) razzismo (15) 15 ottobre (14) Monte dei Paschi (14) Norberto Fragiacomo (14) Prc (14) Vincenzo Baldassarri (14) iran (14) obama (14) storia (14) Eurogruppo (13) Jobs act (13) Luciano B. Caracciolo (13) MMT (13) Stato Islamico (13) USA (13) acciaierie Terni (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Chavez (12) Cremaschi (12) Ernesto Screpanti (12) Forum europeo 2015 (12) Front National (12) Jacques Sapir (12) Legge di stabilità (12) Marco Mori (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Vladimiro Giacchè (12) complottismo (12) coordinamento no-euro europeo (12) decreto salva-banche (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enea Boria (11) Putin (11) Renzi (11) Tonguessy (11) Turchia (11) Venezuela (11) comunismo (11) corruzione (11) disoccupazione (11) emigrazione (11) internazionalismo (11) salerno (11) Bagnai (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Gennaro Zezza (10) Hollande (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) ambiente (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) euro-germania (10) eurostop (10) golpe (10) iniziative (10) keynesismo (10) presidenzialismo (10) salari (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Bruno Amoroso (9) Fmi (9) Luigi Di Maio (9) Perugia (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) antifascismo (9) bail-in (9) ballottaggi (9) cultura (9) de-globalizzazione (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) piano B (9) scienza (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Brancaccio (8) CGIL (8) Costas Lapavitsas (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Def (8) Diritti Sociali (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Movimento 5 Stelle (8) Paolo Ferrero (8) Quirinale (8) Virginia Raggi (8) Yanis Varoufakys (8) diritti civili (8) diritto (8) europeismo (8) grexit (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) patriottismo (8) piattaforma eurostop (8) povertà (8) sciopero (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Beppe De Santis (7) Bernie Sanders (7) Daniela Di Marco (7) Draghi (7) Enrico Grazzini (7) ISIL (7) Ilva (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Marco Zanni (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Salvini (7) Wolfgang Schaeuble (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) chiesa (7) deficit (7) elezioni anticapte (7) elezioni anticipate (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) lotta di classe (7) nazismo (7) ordoliberismo (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) sinistra Italiana (7) taranto (7) Ars (6) Bottega partigiana (6) Campagna eurostop (6) Contropiano (6) Corte costituzionale (6) D'alema (6) Eugenio Scalfari (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) Jean-Luc Mélenchon (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Reddito di cittadinanza (6) Sapir (6) Stefano D'Andrea (6) Ttip (6) appello (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) cosmo-internazionalismo (6) cosmopolitismo (6) derivati (6) incontro internazionale (6) magistratura (6) necrologi (6) no tav (6) nuovo soggetto politico (6) terremoto (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) Banca centrale europea (5) Casaleggio (5) Dicotomia (5) Dino Greco (5) Finlandia (5) Giancarlo D'Andrea (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Marco Passarella (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Noi con Salvini (5) Papa Francesco (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Samuele Mazzolini (5) Sergio Mattarella (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) classi sociali (5) cuba (5) debitocrazia (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) inflazione (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberosambismo (5) no-Ttip (5) pomigliano (5) privatizzazioni (5) questione nazionale (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Frente civico (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) HAMAS (4) Imu (4) Inigo Errejón (4) Julio Anguita (4) Kke (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Morgan Stanley (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) debitori (4) destra non euro (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) il manifesto (4) irisbus (4) la variante populista (4) legge di stabilità 2017 (4) liberalismo (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) rivolta (4) salvinismo (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Bertinotti (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Foligno (3) Francesco Salistrari (3) GIAPPONE (3) Genova (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) L'Altra Europa con Tsipras (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Militant-blog (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Mosul (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Npl (3) ONU (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Prodi (3) Rodoflo Monacelli (3) Romano Prodi (3) Ruggero Arenella (3) Sarkozy (3) Sharing Economy (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Wolfgang Munchau (3) Xi Jinping (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) alleanze (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) demografia (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) fascismo (3) giovani (3) governo Gentiloni (3) ideologia (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) manifestazione (3) massimo fini (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) migranti (3) nazionalismo (3) nazionalizzazione (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) sindacalismo di base (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) trasporto pubblico (3) trattati europei (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Montero (2) Alfiero Grandi (2) Alitalia (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Bergoglio (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) CUB (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Chiavacci Alessandro (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento Democrazia Costituzionale (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) F.List (2) Fabio Frati (2) Fausto Sorini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratelli d'Italia (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gianni Ferrara (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Nadia Garbellini (2) Olanda (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Gerbaudo (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salento (2) Salistrari (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) Target 2 (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) donna (2) economia sociale di mercato (2) elezioni anticipate 2017 (2) elezioni comunali 2015 (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) il fatto quotidiano (2) indignatos (2) industria italiana (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) mezzogiorno (2) minijobs. Germania (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) parti de gauche (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) proteste agricoltori (2) protezionismo (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) senso comune (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) università (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) ALDE (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alessandro Visalli (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Falcone (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Artini (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Augusto Graziani (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Eleonora Forenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Macron (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Galli Della Loggia (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferdinando Pastore (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Flat tax (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Fratoianni (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) Gentiloni (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Hartz IV (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Lelio Basso (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo D'Antoni (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Morya Longo (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Pardem (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Risorgimento Socialista (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Scenari Economici (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Sergio Starace (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autodeterminazione dei popoli (1) autogestione (1) automazione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) casa (1) catastrofe italiana (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) deregulation (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) domenico gallo (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enel (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fine del lavoro (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) il pedante (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) informatica (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) lula (1) madre surrogata (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) moneta fiscale (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) populismo democratico (1) precarietà (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra anticapitalista (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) sovranità e costituzione (1) squatter (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) suicidi (1) suicidi economici (1) svimez (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teoloogia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trasporto aereo (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uber (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)