venerdì 15 novembre 2013

PUZZA DI MATTARELLUM di Leonardo Mazzei

15 novembre. Come le oligarchie, in un modo o nell'altro, vogliono imbrogliare

«Legge elettorale, la paralisi del Parlamento - bloccata in Senato proposta Pd doppio turno». Questo l'addolorato commento dell'impagabile Repubblica al voto in commissione "Affari costituzionali" del Senato sul doppio turno.

Un dolore talmente forte che porta il quotidiano a prendersela con Grillo, reo di aver affossato la proposta del partito (?) di Epifani (??). Il M5S si è infatti astenuto, un voto che a Palazzo Madama vale come contrario. Un dolore in verità assai immotivato, dato che l'esito del voto era scontato. Ma perché poi prendersela con un gruppo di opposizione come M5S (che, per chiarezza politica, avrebbe fatto molto meglio a votare no), piuttosto che con l'alleato Pdl che regge in piedi l'amato governo delle "larghe intese"? Misteri della politica italiana di questo strano frangente.

Che dopo la farsa del voto di fiducia del 2 ottobre, l'accordo sulla legge elettorale sarebbe stato più difficile di prima, lo avevamo previsto in tempi non sospetti, mentre la stampa mainstream inneggiava raggiante alla "stabilità". Una bufala che qualcuno ha creduto anche a sinistra.

Ora, dopo che i doppioturnisti (Pd, Sc e l'immancabile Sel) sono stati battuti, tutto è rinviato alla prossima settimana, in attesa di vedere cosa porteranno nel week end i venti di tempesta che spirano nel Pdl, dove ormai una scissione sembra difficilmente evitabile.

Ecco un altro elemento di "stabilità" piuttosto interessante, ma che qui considereremo solo per i suoi possibili effetti sulla legge elettorale. Ora, i casi sono tre: nel primo il Pdl/Forza Italia si scinde già al Consiglio nazionale di sabato prossimo, nel secondo la resa dei conti viene rimandata a dopo il voto sulla decadenza di Berlusconi, nel terzo (che riteniamo altamente improbabile) il partito si ricompatta in qualche modo.

Inutile dire che nel terzo caso una eventuale riproposizione del doppio turno, magari nella versione che Renzi si appresta ad annunciare, sarebbe semplicemente irricevibile per il partito di Berlusconi. Dunque, semaforo rosso. Ma che forse una simile ipotesi sarebbe invece accettabile per i transfughi alfaniani dopo la scissione, immediata o rinviata che sia? Difficile crederlo. Forse poteva esserlo prima di ieri, ma adesso come rimangiarsi un voto contrario da anch'essi condiviso?

Come previsto, la situazione si va dunque impantanando. Ma incombe la Corte Costituzionale, che nella riunione del 3 dicembre potrebbe (il condizionale è d'obbligo) dichiarare la parziale incostituzionalità del Porcellum. Ma anche su questo le incertezze sono molte.


Tante sono infatti le ipotesi in campo. La Corte, silente finora in materia, dato l'imperativo di "non disturbare il manovratore", si ritrova adesso tra le mani una vera e propria patata bollente. Teoricamente, essa potrebbe fermarsi ad una valutazione negativa sul premio di maggioranza, più esattamente sull'assenza di una soglia minima che lo faccia scattare, limitandosi tuttavia ad una esortazione al parlamento affinché rimuova una simile mostruosità.

L'alternativa è invece quella di un intervento diretto sulla legge attualmente in vigore. Questa ipotesi, però, non solo equivarrebbe ad un'espropriazione del ruolo del parlamento, ma porrebbe problemi di non facile soluzione. Sia dal punto di vista giuridico, che da quello politico.

Comunque, da quel che si dice, questa possibilità non sembra affatto esclusa. E se davvero sarà questa la scelta, due sono le tesi che vanno per la maggiore: la prima prevede la semplice cancellazione del solo premio di maggioranza, dato che la Corte non può certo arrogarsi il diritto di indicare quella soglia percentuale assente nel Porcellum. La seconda prevede invece la cancellazione integrale della legge calderoliana e la sua sostituzione con quella precedentemente in vigore, ossia il Mattarellum.

In entrambi i casi la Corte Costituzionale finirebbe per assumere una funzione legislativa tutt'altro che imparziale. Evidenti sono infatti le ricadute di simili scelte. Nel primo caso (permanenza del Porcellum ma senza premio di maggioranza) sarebbero felici i sostenitori delle «larghe intese» sempre e comunque; nel secondo (ripristino del Mattarellum) lo sarebbero i maggioritaristi a prescindere, specie quelli del centrosinistra.

Sulle decisioni della Corte è difficile fare previsioni, anche perché è forte la spinta affinché il governo assuma una propria iniziativa prima del 3 dicembre. Addirittura c'è chi come Michele Ainis (Le amanti del porcellum - Corriere della Sera del 10 novembre) chiede all'esecutivo di sbrigarsi con un decreto legge in materia.

Una nuova forzatura istituzionale è dunque alle porte? Vedremo, ma quale sarebbe l'eventuale contenuto di un simile decreto? Perché, alla fine, anche un decreto diventa legge solo se ha una maggioranza. Su quale ipotesi potrebbe dunque determinarsi questa maggioranza?

Paradossalmente la risposta è venuta proprio dal noto legislatore di Bergamo, quel Roberto Calderoli che del Porcellum è stato il padre, ed ora vorrebbe esserne il becchino. Per sostituirlo con un redivivo Mattarellum - che diamine! - cioè proprio con quella legge che il leghista aveva affossato nel 2005 per le specifiche esigenze del Berluska. E poi si dice che i politici italiani non sappiano cambiare opinione!

Potrebbe essere davvero questo lo sbocco dell'attuale stallo parlamentare? Molti sono gli indizi. Sul Mattarellum potrebbe convergere senz'altro Pd, Scelta Civica, Sel e Lega, tentando perfino qualche frangia del M5S. Potrebbero arrivare alla fine anche i voti dei transfughi del Pdl? Questo è più difficile a dirsi, dato che forse neppure loro capiscono bene cosa vorranno fare da grandi, oltre che conservare gli attuali scranni il più a lungo possibile.

E, tuttavia, non è che le loro difficoltà di collocazione si modificheranno troppo in virtù di questo o quel sistema elettorale. Vista la loro pochezza cercheranno spazio in un nuovo aggregato "centrista", dove alla fine finiranno per contare ben poco. La famosa Fine di Fini, insomma.

Ma perché il Mattarellum dovrebbe piacere di più al blocco dominante, ed al ceto politico attuale, rispetto ad altre soluzioni? Per diversi motivi.

Il primo è che si tratta di un sistema ultra-maggioritario e fortemente bipolare, e questo di fronte all'evidente fallimento delle "larghe intese" è un "pregio" certamente apprezzato in tanti palazzi (non solo politico-istituzionali) del potere.

Il secondo è che con i collegi uninominali il Mattarellum, esaltando ancor di più la personalizzazione della competizione elettorale, favorirebbe al massimo quel processo di lobbizzazione della politica che è poi uno degli effetti più concreti della destrutturazione dei partiti.

Il terzo è che con questa legge le segreterie manterrebbero, esattamente come oggi, il potere di "nomina" dei futuri parlamentari. Anzi, in questo modo esse prenderebbero due piccioni con una fava. Da un lato potrebbero dire di aver superato le liste bloccate; dall'altro spetterebbe sempre e comunque ai vertici nazionali la decisione su chi candidare in questo o quel collegio, collocando i protetti nei collegi ritenuti sicuri e i candidati da non eleggere in quelli sicuramente persi. Che è esattamente quel che hanno fatto dal 1994 al 2001.

Ma c'è una quarta ragione. Ed è che il Mattarellum si può tranquillamente peggiorare senza troppe difficoltà. Come? Ad esempio cancellando gli effetti dello "scorporo" sulla quota proporzionale, per rendere la legge ancor più maggioritaria. Ed innalzando la soglia del proporzionale dal 4 al 5%, per escludere più facilmente dal parlamento eventuali nuove formazioni politiche. Che poi queste modifiche peggiorative riescano a passare è da vedere. Ma se di Mattarellum si riparlerà seriamente si può star certi che ci proveranno.

Ovviamente non abbiamo la sfera di cristallo. E dunque non possiamo escludere che avanzino altre ipotesi. E neppure che la paralisi si riveli totale, lasciando (Corte Costituzionale permettendo) la legge così com'è. Ma una cosa va comunque detta: che l'eventuale passaggio dal Porcellum al Mattarellum equivarrebbe al famoso transito dalla padella alla brace.

Se il fondamentale vizio di costituzionalità della legge calderoliana è rappresentato dall'assenza di soglie per l'attribuzione del premio di maggioranza, c'è forse qualcuno che si chiede quale sia tale soglia nel meccanismo escogitato da Mattarella nel 1993? Essa è semplicemente inesistente, e nessuno ne ha mai reclamato la fissazione, dato che con il Mattarellum - a differenza del Porcellum - determinare una soglia è semplicemente impossibile, dato che il premio di maggioranza è in questo caso implicito e non esplicito come nella legge in vigore.

La resurrezione del Mattarellum aggiungerebbe dunque la beffa al danno. Vediamo il perché. Quel che non viene considerato, ma che i vertici dei partiti ben sanno, è l'effetto che avrebbe la nuova legge in presenza di un sistema che, di fatto, non è più bipolare.

Finché il bipolarismo è stato una realtà, gli effetti distorsivi in senso maggioritario del Mattarellum furono (1994, 1996, 2001) relativi. Maggioranze un po' sotto il 50% di voti andarono sopra questa soglia in termini di seggi, trasformandosi così da relative ad assolute. Tuttavia, in virtù di una strutturazione effettivamente bipolare, il premio di maggioranza implicito - pur essendo per noi inaccettabile - non era enorme.  Ma un'analoga osservazione la possiamo fare per il Porcellum. Nel 2006 e nel 2008 chi ha vinto (aggiudicandosi così la maggioranza assoluta alla Camera, mentre al Senato - come ben noto - c'è la famosa attribuzione su base regionale) ha sfiorato il 50% dei consensi. Dunque, anche in questo caso, premio di maggioranza per noi inaccettabile, ma non enorme.

La situazione è cambiata con le elezioni del febbraio scorso. Ed il cambiamento è stato determinato dalla nuova ripartizione dei voti, non più bipolare, ma almeno tripolare. E' avvenuto così che il premio di maggioranza del 54% dei seggi è toccato ad uno schieramento (quello del centrosinistra) che aveva ottenuto poco più del 29% dei voti. Il premio di maggioranza è stato in questo caso davvero esorbitante, pari ad un quarto dei componenti della Camera, determinando così una maggiorazione artificiale di oltre 150 seggi.

Cosa succederebbe, restando l'attuale ripartizione come minimo tripolare, con l'eventuale (ri)passaggio al Mattarellum? Con esattezza nessuno può dirlo. Basti pensare che con quel meccanismo non è neppure escluso che ottenga la maggioranza dei seggi chi non ha ottenuto quella dei voti. Ma, a parte questi aspetti più degni di una lotteria che di una competizione elettorale, resta il fatto che con questa legge l'effetto distorsivo - ovviamente in senso maggioritario - è potenzialmente equivalente se non addirittura più forte di quello determinato dal Porcellum. L'unica differenza è che, diversamente dalla legge attuale, questo effetto non è certo, dato che la ripartizione dei seggi è affidata (al 75%) all'esito del voto collegio per collegio, dove chi vince, vince anche per un solo voto; mentre chi perde, perde tutto, in barba al principio "una testa, un voto".

Che per una ragione "costituzionale" si voglia passare da una mostruosità (il Porcellum) ad un'altra (il neo-Mattarellum) è una cosa che si commenta da sola. Si hanno a cuore i principi democratici e costituzionali? Bene, c'è una sola cosa da fare: tornare ad una legge integralmente proporzionale, senza soglie di sbarramento, né altri trucchi volti ad alterare il principio della rappresentanza.

Ma è proprio questo che non vogliono né gli oligarchi nostrani, né quelli che dettano la linea al governo dai loro uffici di Bruxelles. Sono loro il cancro della democrazia che, in un modo o nell'altro, vogliono comunque manipolare.

Un cancro che, in un modo o nell'altro, dovremo un giorno asportare.
Print Friendly and PDF

1 commenti:

  • Guido scrive:
    15 novembre 2013 22:10

    Cari compagni,

    Anche a me piacerebbe che si ritornasse al proporzionale e ci si disfasse di queste schifezze di sistemi elettorali "taroccati", ma per correttezza bisognerebbe ricordarsi che nel 1993 fu fatto un referendum per introdurre il sistema maggioritario e che questo fu vinto a larghissima maggioranza da coloro che auspicavano questo sistema.

    Se si volesse ritornare al proporzionale bisognerebbe quantomeno verificare se la maggior parte degli italiani ha cambiato idea e ora *desidera* un sistema proporzionale...sennò sarebbe meramente un abuso compiuto da una minoranza!

Lettori fissi di SOLLEVAZIONE

Google+ Followers

Temi

Unione europea (756) euro (708) crisi (620) economia (516) sinistra (461) finanza (260) Movimento Popolare di Liberazione (241) sfascio politico (235) grecia (234) elezioni (225) M5S (223) resistenza (222) teoria politica (211) banche (203) imperialismo (194) internazionale (194) risveglio sociale (184) sovranità nazionale (173) Leonardo Mazzei (172) P101 (171) alternativa (168) seconda repubblica (167) Moreno Pasquinelli (154) Syriza (150) Tsipras (145) Matteo Renzi (126) antimperialismo (115) debito pubblico (110) PD (104) marxismo (103) sovranità monetaria (102) democrazia (101) spagna (100) destra (99) sollevazione (99) Grillo (93) berlusconismo (91) costituzione (91) proletariato (91) neoliberismo (90) Francia (87) islam (82) filosofia (81) austerità (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (77) referendum costituzionale 2016 (74) Germania (73) Stati Uniti D'America (73) sindacato (72) Mario Monti (71) populismo (69) Stefano Fassina (68) bce (68) immigrazione (68) piemme (68) capitalismo (65) sinistra anti-nazionale (64) Alberto Bagnai (63) Libia (63) Podemos (62) capitalismo casinò (61) guerra (61) programma 101 (61) Carlo Formenti (60) Rivoluzione Democratica (57) globalizzazione (57) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (55) bancocrazia (55) Medio oriente (54) Sicilia (54) rifondazione (53) CLN (51) Siria (51) referendum (51) socialismo (51) Sergio Cesaratto (50) Alexis Tsipras (49) Lega Nord (49) Movimento dei forconi (49) cinque stelle (49) immigrati (49) fiat (48) legge elettorale (47) sovranità popolare (47) Pablo Iglesias (46) sinistra sovranista (46) Nichi Vendola (45) renzismo (45) geopolitica (44) Beppe Grillo (43) inchiesta (43) Emmezeta (42) Troika (42) astensionismo (42) campo antimperialista (42) Alitalia (41) Yanis Varoufakis (41) solidarietà (41) moneta (40) brexit (38) proteste operaie (38) sovranismo (38) Diego Fusaro (37) italicum (37) liberismo (37) Matteo Salvini (36) neofascismo (36) Marine Le Pen (35) Mario Draghi (35) Russia (35) immigrazione sostenibile (35) Fiorenzo Fraioli (34) III. Forum internazionale no-euro (34) egitto (34) sionismo (34) Manolo Monereo (33) azione (33) palestina (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) ISIS (32) Mimmo Porcaro (32) default (32) fiom (32) fiscal compact (32) Forum europeo 2016 (31) Luciano Barra Caracciolo (31) Sel (31) Ucraina (31) Ugo Boghetta (31) governo Renzi (31) populismo di sinistra (31) unità anticapitalisa (31) Giorgio Cremaschi (30) Merkel (30) Israele (29) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) xenofobia (27) eurostop (26) Beppe De Santis (25) Forum europeo (25) Lega (25) elezioni siciliane 2017 (25) nazione (25) Europa (24) Nello de Bellis (24) catalogna (24) silvio berlusconi (24) Donald Trump (23) Karl Marx (23) ora-costituente (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Quantitative easing (22) Stato di diritto (22) ecologia (22) finanziarizzazione (22) Aldo Giannuli (21) Chianciano Terme (21) Front National (21) Lavoro (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Unità Popolare (21) elezioni 2018 (21) nazionalismi (21) scuola (21) Marcia della Dignità (20) repressione (20) uscita dall'euro (20) Laikí Enótita (19) Nato (19) Roma (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) USA (19) cina (19) fronte popolare (19) Fabio Frati (18) Izquierda Unida (18) Luigi Di Maio (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) Regno Unito (18) Tunisia (18) etica (18) iraq (18) keynes (18) religione (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Mariano Ferro (17) Pier Carlo Padoan (17) nazionalizzazione (17) pace (17) razzismo (17) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Jacques Sapir (16) Norberto Fragiacomo (16) Sandokan (16) Tonguessy (16) Venezuela (16) ballottaggi (16) euro-germania (16) melenchon (16) storia (16) vendola (16) Donbass (15) Emmanuel Macron (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) Renzi (15) Vladimiro Giacchè (15) coordinamento no-euro europeo (15) emigrazione (15) iran (15) patriottismo (15) piattaforma eurostop (15) 15 ottobre (14) Brancaccio (14) Cremaschi (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Marco Mori (14) Monte dei Paschi (14) Movimento 5 Stelle (14) Stato Islamico (14) Vincenzo Baldassarri (14) indipendenza (14) obama (14) salerno (14) Chavez (13) Jobs act (13) MMT (13) Marino Badiale (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) ambiente (13) disoccupazione (13) finanziaria (13) scienza (13) sciopero (13) umbria (13) Bersani (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Negri (12) Perugia (12) Putin (12) antifascismo (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) internazionalismo (12) nazionalismo (12) piano B (12) senso comune (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enrico Grazzini (11) Gennaro Zezza (11) Reddito di cittadinanza (11) Turchia (11) Wilhelm Langthaler (11) comunismo (11) corruzione (11) cultura (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) internet (11) keynesismo (11) lotta di classe (11) salari (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) D'alema (10) De Magistris (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) cattiva scuola (10) chiesa (10) cosmopolitismo (10) decrescita (10) golpe (10) ordoliberismo (10) povertà (10) presidenzialismo (10) tasse (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Alitalia all'Italia (9) Art. 18 (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) Costas Lapavitsas (9) Daniela Di Marco (9) Def (9) Dicotomia (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Paolo Ferrero (9) Portogallo (9) Risorgimento Socialista (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) analisi politica (9) bail-in (9) casa pound (9) diritti civili (9) diritto (9) europeismo (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) sindacalismo di base (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Fausto Bertinotti (8) Forconi (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ilva (8) Ingroia (8) Italia Ribelle e Sovrana (8) Mauro Pasquinelli (8) Mirafiori (8) Papa Francesco (8) Quirinale (8) Salvini (8) Yanis Varoufakys (8) appello (8) deficit (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) grexit (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) privatizzazioni (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) trasporto aereo (8) unità anticapitalista (8) Alessandro Di Battista (7) Alternative für Deutschland (7) Argentina (7) Articolo 18 (7) George Soros (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Paolo Barnard (7) Pil italiano (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) classi sociali (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) debitocrazia (7) derivati (7) destra non euro (7) eurocrack (7) incontri (7) liberalismo (7) nazismo (7) necrologi (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) sociologia (7) taranto (7) trasporto pubblico (7) Alessandro Visalli (6) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Casaleggio (6) Claudio Borghi (6) Contropiano (6) Dino Greco (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Giulietto Chiesa (6) Giuseppe Angiuli (6) Gran Bretagna (6) Lenin (6) M.AR.S. (6) Massimo Bontempelli (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Savona (6) Pisapia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Sandro Arcais (6) Sergio Mattarella (6) Stato (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) automazione (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) fisco (6) governo Gentiloni (6) il pedante (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) la variante populista (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) populismo democratico (6) questione nazionale (6) suicidi (6) suicidi economici (6) tecnologie (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) vaccini (6) Alberto Negri (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Carl Schmitt (5) Dario Guarascio (5) Dimitris Mitropoulos (5) Domenico Moro (5) Federalismo (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Foligno (5) Forza Italia (5) Franco Bartolomei (5) Franco Busalacchi (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Luca Massimo Climati (5) Maduro (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Parigi (5) Partito tedesco (5) Pcl (5) Polonia (5) Rete dei Comunisti (5) Riccardo Achilli (5) Romano Prodi (5) Rosatellum 2 (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato di Polizia (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) autodeterminazione dei popoli (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) ideologia (5) jihadismo (5) laicismo (5) migranti (5) pomigliano (5) rifugiati politici (5) rivolta (5) salvinismo (5) tecnoscienza (5) tremonti (5) ALBA (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Cub Trasporti (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Eos (4) Flat tax (4) France Insoumise (4) Frente civico (4) Giorgia Meloni (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Marcello Teti (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) bankitalia (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donna (4) elezioni 2017 (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) facebook (4) fascismo (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) giovani (4) governo (4) il manifesto (4) irisbus (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) mediterraneo (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) risparmio (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Africa (3) Alavanos (3) Albert Einstein (3) Aldo Zanchetta (3) Alessandro Chiavacci (3) Alessia Vignali (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Angelo Panebianco (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Cerveteri Libera (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fronte Sovranista Italiano (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jens Weidmann (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Lista del Popolo (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Luigi De Magistris (3) Macron (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Martin Heidegger (3) Marx (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paolo Gerbaudo (3) Papa Bergoglio (3) Pardem (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato nazione (3) Thomas Fazi (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Visco (3) Xarxa Socialisme 21 (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) austria (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) dollaro (3) donne (3) economia sociale di mercato (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) informatica (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sanità (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sovranità e costituzione (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) tecnica (3) trattati europei (3) tv (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Amando Siri (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Ingroia (2) Antonio Rinaldi (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Chantal Mouffe (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dani Rodrik (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Die Linke (2) Diem25 (2) Diosdado Toledano (2) Don Giancarlo Formenton (2) EDWARD SNOWDEN (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emilia Clementi (2) Emiliano Gioia (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) Ernesto Laclau (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Generale Pappalardo (2) Gentiloni (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Giorgio Gattei (2) Giuliano Amato (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hezbollah (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Je so' Pazzo (2) Juan Carlos Monedero (2) Jugoslavia (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Tronti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Oriana Fallaci (2) Ostia (2) Palermo (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Quarto Polo (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Regioni autonome (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Ryan air (2) SPD (2) STX (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Toni negri (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Ugo Arrigo (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) animalismo (2) antisemitismo (2) banche venete (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comunicazione (2) curdi (2) decreto vaccini (2) deregulation (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) forza nuova (2) frontiere (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge del valore (2) libano (2) libertà di pensiero (2) maidan (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) psicanalisi (2) razionalismo (2) reddito di base (2) riformismo (2) rivoluzione russa (2) rivoluzione socialista (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sondaggi (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) terzo polo (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 8 settembre (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Caritas (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Corte Europea sui diritti dell'uomo (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dan Glazebrook (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dio (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emma Bonino (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrica Perucchietti (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Je so' Pazz' (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Donadel (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Minenna (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mark Rutte (1) Mark Zuckerberg (1) Maroni (1) Marta Fana (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Recalcati (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Mladic (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento 77 (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) Nicaragua (1) Nicky Hager (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Open Society Foundations (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PRISM (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) René Girard (1) Report (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Slavoj Zizek (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Tribunale dell'Aia (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antispecismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) calcio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) ebraismo (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fabrizio Marchi (1) fake news (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) genetica (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intelligenza artificiale (1) intervista (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) legge di stabilità 2018 (1) leva (1) lex monetae (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) massoneria (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) medicina (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito americano (1) partito democratico (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) qualunquismo (1) questione femminile (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) recensioni (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra transgenica (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggio demos (1) specismo (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)