mercoledì 11 settembre 2013

CHE SCHIFO DI CAPITALISMO!

11 settembre. Il Sole 24 Ore on line di oggi rende nota l'ultima inchiesta della banca svizzera Ubs sugli individui più ricchi del mondo. I dati sono a dir poco agghiaccianti. Non soltanto per la consistenza dei patrimoni di questi Paperoni —in gergo tencico UHNW: individui con ricchezze finanziarie superiori a 30 milioni di dollari—, ma perché i loro tesori finanziari sono cresciuti e di molto proprio negli ultimi anni di crisi economica generale. Ma vediamo cosa ci dice l'inchiesta Ubs

PRIMO
«Secondo l'ultima indagine Ubs nell'ultimo anno (prima metà del 2012 versus prima metà del 2013), la popolazione mondiale di UHNW ha raggiunto il suo massimo storico con 199.235 persone e un patrimonio complessivo di 27,8 trilioni di dollari».
Fate attenzione: 27,8 trilioni equivalgono a 27mila miliardi e 800 milioni. 
Una cifra, usando i dati della World Bank, pari a quasi il doppio del Pil degli Stati Uniti (15,6 trilioni) o a quello della Unione europea (16,8 trilioni). Tanto per dire: 27,8 trilioni fanno 17 volte il Pil italiano.

SECONDO

«La ricchezza degli individui UHNW in Europa è aumentata di 725 miliardi di dollari, malgrado la regione soffra ancora le conseguenze della crisi del debito della zona euro. La popolazione di UHNW della Germania è cresciuta di oltre 2.000 individui, con un incremento complessivo del patrimonio di circa 300 miliardi di dollari. La ricchezza UHNW svizzera rappresenta attualmente il 116% del suo PIL». 
Abbiamo quindi che proprio dove la crisi generale ha colpito più duramente, l'Unione europea, i Paperoni sono aumentati di più, assieme ai loro patrimoni. A dimostrazione di tre cose: (1) che, come sempre, nella crisi cresce il divario tra ricchi e poveri (e quindi lo spostamento di ricchezza da un polo all'altro della società); (2) che  se questo è accaduto ciò è  dipeso anche dal regime della moneta unica; (3) che più dure sono le politiche d'austerità più i ricchi diventano ricchi.


TERZO

La cartina al tornasole è rappresentata proprio dalla Grecia, il paese europeo il cui popolo più soffre per le draconiane epolitiche euriste. Sentiamo:
«Anche la Grecia, una delle economie più assediate d'Europa, è il secondo paese europeo con la popolazione UHNW in più rapida crescita: oltre il 35% negli ultimi 12 mesi, irrobustendo la popolazione UHNW del paese e la sua ricchezza».
CONCLUSIONI

L'inchiesta Ubs ci offre uno spaccato di cosa sia diventato il capitalismo casinò. La classifica infatti tiene conto dei patrimoni finanziari dei super-ricchi, ovvero di quella classe di rentier, di parassiti sociali dediti alla speculazione finanziaria, agli investimenti sui titioli finanziari, che avvengono solo in parte nelle borse ed in gran parte nei mercati grigi, capitali monetari cheche scorrazzano grazie allo shadow banking, ai mercati e ai sistemi bancari che sfuggono ad ogni controllo delle autorità e degli stati.

Va da sé che la speculazione sui debiti sovrani di paesi come l'Italia è stata ed è una delle leve principali dell'accumulazione rapida di queste enormi ricchezze.

E quindi sorge la questione dei "debiti sovrani". 

I politici e i governi fanno del rimborso di questi debiti un dogma intangibile. Lo crediamo bene! Essi sono meri funzionari di questo sistema predatorio. I debiti verso questi ladroni e le loro banche vanno invece cancellati, e ciò vale anzitutto per l'Italia, che ogni anno paga quasi 100 miliardi di euro di interessi a cui si dovranno aggiungere, nel rispetto del Fiscal compact —approvato nel luglio 2012 dalle forze che sostenevano il governo Monti—, 40-50 miliardi l'anno.

Alla fine cosa avremo? Che i Paperoni saranno enormemente più ricchi mentre la grande maggioranza dei cittadini sarà ridotta alla fame. 

A meno che non ci sia una sollevazione popolare.

Ps
Dalla medesima inchiesta Ubs si ricava che nella sola Italia il numero dei Paperoni è arrivato a 2.075, ed essi possiedono patrimoni finanziari per 235 miliardi di dollari (178 miliardi di euro). Infine, secondo la nota rivista americana Forbes, i 10 italiani più ricchi possiedono quanto i 3 milioni di italiani più poveri. 

* Fonte: «Sono quasi 200mila i paperoni nel mondo. Dispongono di 27,8 trilioni di dollari. Roma nona in Europa». Il Sole 24 Ore del 10 settembre 2013






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29 commenti:

  • Anonimo scrive:
    11 settembre 2013 13:48

    Concordo con l'analisi, tuttavia il titolo è un pò fuoriviante perchè dire "che schifo di capitalismo" potrebbe suonare come "che schifo questo capitalismo" so ovviamente che questa non è la vostra posizione, ma per molti che credono nell'idea del capitalismo riformabile potrebbe suonare così

  • Redazione SollevAzione risponde:
    11 settembre 2013 14:48

    Mettiamola così: il capitalismo casinò, quello di ultima generazione, fa più schifo di quello della generazione precedente.

  • Anonimo scrive:
    11 settembre 2013 15:11

    Speriamo che il socialismo di nuova generazione sia migliore di quello precedente. Non è una battuta, è una speranza reale

  • Anonimo scrive:
    11 settembre 2013 15:14

    SPiacente, ma sono d'accordo con il primo anonimo sopra. E' proprio il sistema capitalistico nella sua natura che fa schifo. Anche voi di Sollevazione, sapete benissimo che se siamo arrivati al capitalismo casinò - così come lo chiamate voi - è sopratutto colpa della LEGGE DELLA CADUTA TENDENZIALE DEL SAGGIO DI PROFITTO DI MARX.
    Quindi sbagliate anche a parlare di generazioni capitalistiche.
    In conclusione: è il capitalismo che non ha più niente da darci.
    E spero che voi vi impegnate sopratutto a far capire questo cari compagni di MPL.
    Saluti da Franco

  • Anonimo scrive:
    11 settembre 2013 18:50

    "A meno che non ci sia una la sollevazione popolare"

    Live on, horse...

  • Anonimo scrive:
    11 settembre 2013 19:07

    Che rabbia che mi fate con questa storia della sollevazione popolare.
    Lo sapete che non ci sarà un cazzo di sollevazione; ma che dovevano aspettare adesso per capire? Ma prima di adesso la gente non stava malissimo da tante parti? Anche in Italia in certe zone stavano malissimo, ma poi in Sudamerica, Africa, Asia. Avete visto sollevazioni?
    Gli date una casetta con il televisore con parabola, il frigo gagliardo, la macchina e sono tutti contentissimi e se ne fregano.
    Ma vi rendete conto che state sognando?
    C'è altro da fare, ma tanto sono parole buttate. Guai a levarvi il giocattolino.
    Ma mica solo voi...

  • Anonimo scrive:
    11 settembre 2013 20:11

    Eccoli qui, puntuali come sempre arriveranno anche al gomblottone pluto-giudaico-massonico, vedrete: al massimo al prossimo post.
    Mi spiace, non ce la farete a demolire 60 anni di integrazione Europea, potrete provarci quanto vorrete, ma le Istituzioni democratiche vi rispediranno nel posto che vi meritate: Piazzale Loreto.

  • Guido scrive:
    11 settembre 2013 22:55

    Perdonatemi, ma perchè parlate di "crisi"?

    Non esiste nessunissima "crisi":

    Siamo di fronte agli effetti di una costante e sistematica guerra dei "veri" capitalisti (quelli che detengono le ricchezze da cui al capitolo soprastante) contro il resto del Mondo.

    Le costanti fusioni, acquisizioni e truffe finanziarie che vediamo di anno in anno non sono altro che operazioni di concentrazione di capitale e di rapina nei confronti del resto della popolazione:

    Il Capitale truffa la popolazione, "unge" politici e altre istituzioni per ottenere indebiti sussidi dalla comunità, usa quote infime di controllo per acquisire, fondere e fare tagli...

    ...la c.d. "crisi" è unicamente la conseguenza di qualche stronzo che deve farsi un panfilo in formato "nave da crocera", farsi un viaggio nello spazio o bruciare risorse in altri modi demenziali!

    Guido

    P.S.: Poi naturalmente esiste anche il "capitalismo di supporto"...i padroncini morti di fame che si sentono "capitalisti" perchè non hanno un capo sulla testa e simili...ed i "burocrati del capitalismo"...i dirigenti che stanno su trentamila poltrone a fare la macelleria sociale per conto terzi...ma il *vero* capitalismo sono palesemente quelli di cui sopra!

  • Redazione SollevAzione risponde:
    11 settembre 2013 23:09

    Non c'è crisi perché i ricchi si arricchiscono...
    Non ci sarà sollevazione che il popolo è bue..
    Piazzale Loreto per chi vuole demolire l'Unione europea.

    Siete troll o scemi?

  • Guido scrive:
    11 settembre 2013 23:20

    "60 anni di integrazione Europea?"

    "Istituzioni democratiche vi rispediranno.... Piazzale Loreto?"

    Senti un pò...a(s)caretto del cazzo buono solo a leccare il culo alle autorità e alle potenze straniere...

    ...se era per quelli a cui TU lecchi solertemente il culo (Germania, UK, ecc...) MANCO Mussolini ci andava a Piazzale Loreto!

    Non lo sai che Mussolini lo hanno fucilato *proprio* per evitare che gli inglesi lo rimettessero su??!

    Ma i mentecatti "antifà" come te, buoni solo a cercare il "fascismo" solo sotto i fez e le chincaglierie
    del Ventennio, a questo non ci arrivano, eh?!

    Quando il tuo fantoccio d'Europa finirà gambe all'aria non hai idea di quanto sarò felice se tu e quelli come te finiranno nel posto che fa per voi:

    IL GULAG!

    E ti dirò...non mi frega niente che siano le cd. "Istituzioni Democratiche" a spedirtici!!


  • Anonimo scrive:
    11 settembre 2013 23:21

    La terza che hai detto ;-)

  • Anonimo scrive:
    11 settembre 2013 23:33

    @Redazione

    Nessun troll. Inutile incazzarsi, non state guardando la realtà.
    Sono stato adesso in Puglia in un buon albergo e il proprietario mi diceva (senza cattiveria) "la crisi è per i fessi".
    Vuol dire che pagano solo i poveri e lo diceva un po' con amara ironia ma un po' sul serio perché lui ne era fuori e mi diceva che aveva più gente adesso che negli altri anni.
    Non vi rendete conto che gli unici che sentono la crisi sono quelli che non hanno la forza né politica né mentale per reagire.
    Continuate ad aspettare la sollevazione e non si risolverà niente.
    Il problema non è tanto economico o politico ma di un crollo di mentalità.
    Se si trova un modo di agire su quello si risolve qualcosa altrimenti non si concluderà nulla.

  • Anonimo scrive:
    11 settembre 2013 23:42

    n informazione per favore.
    Screpanti è interno a MpL?
    Credo di no ma volevo saperlo con precisione.
    Sto leggendo il libro ed è molto interessante.

  • Guido scrive:
    11 settembre 2013 23:42

    Gradirei non essere messo in un "calderone" con l'idiota che blatera di Piazzale Loreto e di Integrazione Europea, *grazie*...

    Cara Redazione,

    Non sono nè un troll nè *tantomeno* scemo...

    Francamente mi sorprende che la stessa Redazione che è così acuta nelle sue analisi in altri articoli non sia in grado di rendersi conto di una cosa che mi sembra assolutamente evidente:

    Non siamo di fronte ad una "crisi".

    Siamo di fronte ad un movimento selvaggio di razzia ed accaparramento di risorse e ricchezze da parte del Capitale.

    Questo emerge chiaramente dai seguenti dati di fatto:

    a) Le imprese tendono sempre di più ad acquisire e concentrarsi ed i tagli sono spesso frutto di questi processi e delle "riorganizzazioni" che fanno seguito ad essi.

    b) Abbiamo avuto un concatenarsi di scandali finanziari che hanno bruciato i risparmi di milioni di comuni cittadini, a cui hanno fatto
    seguito i salvataggi delle istituzioni che li hanno "cucinati" e che se ne sono giovate.

    c) La crescita demografica in Occidente è in diminuzione, mentre laddove la crescita demografica è maggiore, la maggior parte della gente muore di fame. Quindi non siamo di fronte ad una situazione in cui "non c'è lavoro" perchè c'è troppa popolazione, ma perchè il Capitale concentra le ricchezze ad un ritmo molto maggiore e si disfa dei lavoratori a *quel* ritmo.

    Da questi tre punti mi sembra alquanto evidente che non siamo in una "crisi", ma che il Capitale ha dichiarato *apertamente* guerra al popolo e stà agendo di conseguenza.

    Fusioni, acquisizioni e riorganizzazioni non sono dissimili dalla pratica di sfruttare i lavoratori facendo fare orari inumani o sfruttando i minori...sono unicamente una evoluzione delle tecniche di lotta del Capitale...così come lo è la sistematica corruzione della classe politica e di altre istituzioni (es. sindacati) che teoricamente "vigilano" sui lavoratori!

    Per questo motivo dico che non è corretto parlare di "crisi"!

    Se la gente muore di fame perchè una città viene rasa al suolo a colpi di bombe e non si trova cibo si parla di "crisi"?

    No! Si parla di "guerra"!

    E la condizione nella quale siamo sospesi è precisamente questo:

    Uno stato di guerra!

    Guido

  • Redazione SollevAzione risponde:
    12 settembre 2013 01:22

    Divergenza assoluta

    Potremmo buttarla sulla radice etimologica greca "krisis", termine col quale s'intende il momento culminate di una malattia di un organismo, o il momento di passaggio che dischiude il suo superamento. Quindi anche il concetto di metamorfosi.

    Un sistema che getta oltre ai salariati ampi stati di ceto medio alla fame, che spazza via interi settori di borghesia; un sistema che riduce la base produttiva e crea disoccupazione di massa; è un sistema in crisi.

    E' il modello di accumulazione capitalistico affermatosi col ciclo lungo neoliberista, segnato dall'iperfinaziarizzazione e dal predominio dei settori rentier e predatori che è inceppato, che non funziona più. La questione è che le classi dominanti non sanno come venirne fuori, non dispongono di soluzioni fattibili, se non quella di navigare a vista.
    Questa è crisi sistemica.

    Una crisi che non ha toccato il fondo e finirà con sconquassi di grande portata, interni agli stati e internazionali.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    12 settembre 2013 11:43

    I responsabili del più grande crack della storia (Lehman) che fine hanno fatto?
    Leggete questo articolo e fatevi un'idea di come va il capitalismo:
    Le vite d'oro del crack Lehman

  • Anonimo scrive:
    12 settembre 2013 17:56

    @GUIDO:non vale la pena ribattere alle provocazioni demenziali di quel troll che vaneggia di piazzale Loreto.Dovresti saperlo che il potere sguinzaglia prezzolati in rete per creare polveroni utili ad irretire e disorientare potenziali oppositori dell'ordine di cose esistente.E' il loro sporco ruolo,non ci si deve stupire,ma lo si deve invece considerare come interno ad una precisa strategia di rimozione forzata di ogni idea di cambiamento,assieme alla sua possibile "pericolosa"diffusione fra le masse a cui non e'dato far sapere quanto il capitale sia nefasto per la classe dominata.In quanto agli appesi a piazzale Loreto concordo con Guido.Una frase di quel genere meritava una replica appropriata.Certo che i troll ne hanno di fantasia !

  • Anonimo scrive:
    13 settembre 2013 15:09

    Geremia
    Le leggi Darwiniane hanno funzionato anche nell'ambito del Capitalismo del quale Marx aveva una cognizione risalente a circa 150 anni fa. Perciò Marx , a riguardo delle dinamiche del Capitalismo, andrebbe rivisto seriamente. Chi si ostina a considerare le teorie marxiane immutabili e definitive, rischia di smarrirsi nella valutazione degli eventi storici attualii.
    Panta rei, come sempre.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    13 settembre 2013 15:47

    MARX ED IL CAPITALISMO ODIERNO

    caro Geremia,

    conveniamo con quanto dici. Proprio seguendo il metodo di Marx siamo obbligati a portare avanti la sua analisi del capitale.

  • Anonimo scrive:
    13 settembre 2013 15:58

    La base del ragionamento marxiano penso resti sempre solida come la base dei ragionamenti dei filosofi greci ma ovviamente vanno elaborate in base alla realtà esistente, ma sempre in aspetto migliorativo senza scivolare nel revisionismo

    landru

  • Anonimo scrive:
    13 settembre 2013 17:17

    Convenire con chi?Non e 'mai esistito e sino a quando esistera'il MODO DI PRODUZIONE CAPITALISTICO,non esistera'mai ,un pensatore in grado di analizzare le dinamiche del processo di accumulazione della profondita'analitica di Marx.E' il solito ritornello buono per giustificare e rendere eterno un sistema che sta annaspando e che la cosiddetta "fine della storia"non ha per nulla provveduto a salvarlo dalle sue IMMANENTI E IRRISOLVIBILI contraddizioni.Se ne facciano una ragione gli ideologi del "migliore dei mondi possibili".

  • Anonimo scrive:
    14 settembre 2013 14:35

    1) ma chi l'ha detto che i ricconi sono i rentiers? le rendite se investite in azioni sono in perdita da 12 anni, se in reddito fisso al massimo coprono l'inflazione! i ricchi oggi sono i presidenti, manager e alti direttori delle corporations, alti politici che rubano mazzette, artisti e sportivi famosi! tutta gente che "lavora"...
    2) le "rendite" oggi sono i vostri fondi pensione, i vostri risparmi. colpendo le rendite vi date la zappa sui piedi.
    3) l'odio per i "rentiers" è cultura islamo-fascio-cattolico fondamentalista (ezra poud docet).
    antonio.

  • Anonimo scrive:
    14 settembre 2013 15:33

    Ahahah.QUESTA E'STREPITOSA!Da iscrivere nell'albo d'oro delle piu'memorabili scemenze della storia!Ma vi rendete conto?Cultura islamo/fascio/fondamentalista!Nientemeno.Non ci si puo'esimere dal chiedere:"a bbello ma chi credi de sfotte pe'ccaso n'antro troll?

  • Anonimo scrive:
    14 settembre 2013 16:57

    ma perchè sta moda internettara che quando uno dice cose che non vi piacciono è un troll? ho commentato sto sito molte volte (me ne sono staccato dopo che pasquinelli applaudì al taglio dei cc a cipro).
    comunque se volete espropriare io inizierei dal tuo pc.
    antonio.

  • Anonimo scrive:
    15 settembre 2013 11:07

    @anonimo delle 16:57:uno che scrive simili corbellerie non è neppure degno di essere preso seriamente in considerazione.O sei un banchiere(della qual cosa dubito),o sei un troll.In quanto al pc,usalo per scopi più nobili,la diffusione del verbo liberista è già ampiamente presente in ogni ambito,ne facciamo volentieri a meno!

  • Anonimo scrive:
    15 settembre 2013 14:37

    verbo liberista???
    ma hai letto che ho scritto ieri al punto 1, SCEMO? verbo liberista perchè voglio difendere i risparmiatori, che sono in massima parte lavoratori, SCEMO?
    ma la conosci un minimo l'economia di oggi o sei rimasto al 1850, SCEMO?
    il 98% di italiani ha dei risparmi, tu li vuoi colpire e poi sperare di essere preso in considerazione, SCEMO?
    perfino nella costituzione dell'urss la proprietà privata personale era garantita, SCEMO!
    antonio.

  • Anonimo scrive:
    16 settembre 2013 00:25

    Non spreco tempo a rispondere ad un quattro volte SCEMO.Passo e chiudo

  • Redazione SollevAzione risponde:
    16 settembre 2013 16:42

    RISPARMIATORI E...SCEMI

    E' un peccato che ragionamenti seri si perdano in insulti e improperi.
    La questione di chi detenga la ricchezza finanziaria in questo paese è questione seria.
    Ne scrivevamo con dati alla mano qui:
    PERCHE' QUESTO MORTORIO SOCIALE

  • Anonimo scrive:
    16 settembre 2013 18:26

    il signor anonimo, il 14 alle 15.33, per primo ha usato il termine "scemenze" (e poi "corbellerie", "troll") per commentare le mie educate parole.
    antonio.

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