ELEZIONI 2018: LA PROPOSTA DELLA C.L.N.

martedì 20 agosto 2013

L'ECONOMIA È SCIENZA? E DI CHE TIPO? di Moreno Pasquinelli

19 agosto. Nel dibattito innescato nel maggio scorso dalle nostre critiche al "Bagnai-pensiero" uno dei punti venuti fuori è quello se l'economia sia una scienza e, nel caso lo fosse, di che tipo. Ci pare utile ripubbblicare un articolo del luglio 2010 che affronta proprio questo tema.

DI CHE SCIENZA STIAMO PARLANDO?

È più grave la crisi economica del capitalismo o quella teorica degli economisti? In risposta a Antonio Guarino

Che l’ultima crisi economica sia una cosa serissima lo si vede anche dagli effetti teorici collaterali: nessuna delle recessioni recenti aveva mobilitato come questa le truppe speciali mentali del sistema. Centinaia di economisti, accademici o addirittura premi Nobel, disquisiscono da almeno tre anni sulle cause della crisi, sulle terapie per uscirne, nonché sull’efficacia delle misure poste in essere dai governi. Testate come Financial Times, Economist, Wall Street Journal e, da noi, Il Sole 24 Ore, pubblicano un giorno sì e l’altro pre, interventi e contro-interventi. Il risultato è una vera e propria babele. Tutti contro tutti. «La conclusione è sconcertante: gli economisti sono divisi in tribù: liberisti, post-keynesiani, marxisti, monetaristi, sraffiani, neoclassici; e non si mettono d’accordo su nulla». (1)

Questa babele è significativa: demolisce la pretesa che l’economia sia una scienza, almeno nella sua apparente accezione empiristico-galileiana, che è quella che va per la maggiore tra gli stessi accademici. Ove il galileismo in economia è in verità, oramai, una metafora per intendere la più brutale matematizzazione dei modelli e delle teorie economiche. Ma su questo torneremo più avanti.

In verità l’affermazione di cui sopra contiene un falso. L’analisi attenta di questa “sconcertante” olimpiade accademica tra economisti, vede gareggiare solo partigiani del capitalismo, per quanto multiformi siano le loro posizioni dottrinarie. Nessun economista marxista è stato infatti ospitato da queste blasonate testate, e chi volesse ascoltare le voci marxiste deve andarsele a cercare negli abissi di internet o in qualche rivista cenacolare. La qual cosa è sintomatica. E’ vero che si assiste ad una riscoperta di Marx, ma essa matura sottotraccia e gli organi di stampa liberali, tranne rarissime eccezioni, si guardano bene dal dare voce ai marxisti, verso i quali opera un ostinato ostracismo.

Cosa intendano per “economisti marxisti” i sodali mentali e gli accademici del capitalismo-casino è presto detto, si riferiscono ad esempio allo “Appello dei cento” (da noi pubblicato l’altro giorno). 


Cosa ci sia di marxista è per noi difficile da capire, per Antonio Guarino invece, luminare della London School of Economics, è quanto mai evidente. Sentiamo: 
«L’Appello dei 100 economisti si basa su teorie marxiste, a cui la comunità scientifica internazionale non da alcun valore, semplicemente per lanciare un messaggio politico. Non a caso l’Appello ci spiega all’inizio “che l’attuale instabilità dell’Unione monetaria costituisce l’esito di un intreccio ben più profondo tra la crisi economica globale e una serie di squilibri in seno alla zona euro, che derivano principalmente dall’insostenibile profilo liberista del Trattato dell’Unione. E’ questa un’affermazione scientifica? Ovviamente no, è solo una dichiarazione ideologica». (2) 
Abbiamo così che Guarino demonizza (lui sì in modo ideologico!) l’Appello dei cento come “marxista” in virtù della ferma condanna del liberismo e delle scelte rigoriste adottate di recente dalla BCE e dai governi europei. E’ evidente che Guarino, della teoria economica marxista, non ha capito un’acca, quali che siano i titoli onorifici o accademici che gli hanno attribuito. Anche il più sprovveduto tra gli economisti teorici dovrebbe sapere, ed usiamo il condizionale non a caso, che la denuncia del liberismo a la riproposizione di una politica economica espansiva, di stimolo dei consumi interni, sta al marxismo più o meno come l’animismo sta all'Islam. Tutt’al più, l’Appello dei cento, avanza una miscela a base di keynesismo e di sraffismo, ma nulla, decisamente nulla a che vedere col marxismo. In nessuna parte dell’Appello i firmatari utilizzano l’impianto categoriale marxista, in nessun modo spiegano la crisi andando alla radice, alle contraddizioni intrinseche del modo capitalistico di produzione. E’ di tutta evidenza che essi non partono affatto dalla teoria marxiana del valore (e del plusvalore). L’Appello, politicamente parlando, non a caso sostiene le più classiche ricette socialdemocratiche.

Tuttavia il bello sta da un'altra parte: veniamo a sapere che definire liberisti le concezioni che sono state alla base dell’euro e dei successivi trattati, nonché i piani di rigore di recente adottatati, è considerato dalla “comunità scientifica”... "volgare ideologia". Ciò è come minimo disarmante e la dice lunga su cosa questa “comunità” intenda per scienza. Che l’euro sia nato all’insegna di concezioni liberiste e monetariste, anche stando alla discutibile dicotomia weberiana, è infatti un banale “giudizio di fatto”, e non anzitutto “di valore”. Se affermo che Milton Friedman, in quanto fondatore della scuola monetarista, era un “liberista convinto”, compio forse un oltraggio alla scienza? Ovvio che no! Dare un nome alle cose non è “ideologico”, è al contrario un imprescindibile modalità della scienza di cui Guarino immagina essere una vestale, proprio come un etologo è tenuto ad attenersi ad una rigorosa classificazione del mondo animale, distinguendo ad esempio i mammiferi dai molluschi. Evidentemente per Guarino, dire che la tigre è una bestia, è … pura ideologia.

L’intervento di Guarino (L'ideologia è un vecchio arnese) è disarmante proprio su quello che dovrebbe essere il suo punto di forza, quando, in indiretta polemica col marxismo, deve spiegare cosa sia la cosiddetta “scienza economica”.
Ecco la seconda chicca teorica: 

«Che scienza è quella in cui ci si distingue in scuole, peraltro chiaramente legate a opinioni politiche? Per fortuna le cose non stanno così. In tutti i dipartimenti di economia del mondo in cui si fa ricerca scientifica, da Harvard a Standford alle migliori scuole europee, gli economisti non si distinguono in base a faziose visioni del mondo, ma solo in base alla specializzazione scientifica. (…) La scienza economica progredisce con ricercatori che propongono nuove teorie e altri che le sottopongono a verifica empirica. Così si fa in economia, così come in tutte le scienze. I ricercatori di economia cercano solo di capire i fenomeni economici con gli strumenti matematici e statistici che negli anni hanno sviluppato, non vogliono proporre una visione del mondo». (3) 
Che abbiamo? Che scienza equivale per Guarino a specializzazione, matematizzazione e successiva verifica empirica. Senza scomodare Feyerabend, di sicuro anche Popper resterebbe basito. Notoria è la spocchia che certi cattivi scienziati hanno per la filosofia; vaglielo a spiegare che la loro concezione della scienza è anch’essa una “visione del mondo”. Vaglielo a spiegare che la matematizzazione compulsiva è indizio sicuro di razionalismo cartesiano se non di vero e proprio platonismo pitagorico, che quindi dietro ad ogni empirismo radicale c’è un malcelato idealismo filosofico altrettanto dogmatico!

Veniamo così a sapere che la “comunità scientifica” “cerca solo di capire i fenomeni”, e che “le migliori scuole… non si distinguono in scuole”, tanto più se “legate ad opinioni politiche”. Siamo quindi in presenza, in barba all’epistemologia moderna, della puerile e antidiluviana idea che i fenomeni sociali, tanto più quelli attinenti alla società capitalistica, possano essere considerati alla stregua di quelli fisici o naturali. Dobbiamo ancora conoscere un economista che non abbia un’idea politica, e che in sede analitica possa sbarazzarsi delle sue idee politiche, così come ci si libera di un paio di scarpe. Il solo fatto che la “comunità scientifica” di cui parla il Guarino la pensi a questo modo, ovvero che studi il capitalismo a prescindere dalla sua storicità, che non consideri la sua natura antagonistica, è indice sicuro di una determinata concezione del mondo, quella della società borghese, che considera sé stessa eterna nonché perfettibile, sinonimo, sic et simpliciter, di economia.
Del resto l’idea che lo scienziato, anche quello fisico, possa porre tra sé e l’oggetto da indagare, un arbitrale distacco, è una stupidaggine della più bell’acqua.

Se le cose stessero davvero come proclama Guarino, come mai la babele? Le divergenze tra economisti attengono forse solo alla sfera delle tecniche? Dei modelli matematici o statistici? O non sono anzitutto riferibili a diverse dottrine o scuole? E ove si trattasse di scuole e dottrine, come in effetti è il caso, sono esse scevre da condizionamenti politici? Non hanno forse esse un pur implicito sostrato ideologico? Peggio: non debbono forse rispondere ai loro famigerati committenti (quasi sempre grandi gruppi finanziari e bancari globali)

Sentite cosa dice Guarino: 

« Certo che c’è un dibattito scientifico che va avanti e vengono espresse valutazioni diverse. (…) Questo dibattito scientifico deriva dal fatto che si fa fatica a scoprire la verità, semplicemente perché il ciclo economico, la crescita, le crisi finanziarie, etc. sono fenomeni molto complicati dei quali abbiamo ancora una comprensione tutt’altro che perfetta». (4)
Si fa dunque fatica a scoprire, niente meno, che la “verità”. Cosa intende Guarino per “verità”? Tutto ci saremmo aspettati, da un accolito della concezione primitiva ed empiristica sulle scienze, meno che egli stesse cercando la “verità”. Un empirista dovrebbe almeno sentirsi in dovere, tra una ricerca di modelli matematici e l’altra, di farsi una ripassata, se non altro, di David Hume, che da scettico realista qual’era, sottolineava i limiti della ragione umana, e liquidava “la ricerca della verità” come l’oggetto per antonomasia di “filosofie astruse, precettive e consolatorie”.

Siamo dunque al di sotto dello stesso empirismo, siamo davanti alla pura e semplice ignoranza, che Guarino pensa di giustificare affermando bellamente che «Leggere La Teoria generale di Keynes non serve a niente: un chimico o un biologo non consultano libri di 200 anni fa ma guardano alle scoperte più recenti». (sic!).

In questa affermazione intimidatoria quanto volgare, c’è in effetti un salto logico rispetto all’empirismo, che faceva spallucce rispetto alla filosofia, o degli economisti neoclassici rispetto al marxismo. C’è tutta la tracotanza dello scientismo lillipuziano di scuola anglosassone che pretende di essere considerato la “sola scienza”, che non ha ancora scoperto la verità, ma dichiara di essere il solo in grado di scovarla.

Per tornare al nostro titolo, la presunzione di questi sacerdoti della neo-scienza imperialistica è pari solo al loro fallimento. La crisi storico-sistemica è sopraggiunta, e i nostri “scienziati” non sanno che pesci pigliare. Essi saranno dunque gli ultimi a poter scoprire le cause della crisi, che le si può trovare solo andando alla radice, e per andare alla radice di un sistema sociale in gravissima crisi, l’econometria, la matematica, le diavolerie algoritmiche, servono a ben poco. Serve appunto la scienza, ovvero un pensiero radicale. Ma chiedere a questi “scienziati” un pensiero radicale è come pretendere di cacciare sangue da una rapa.

Una prova inquietante di questa sì radicale e costitutiva impotenza, non solo metodologica, ce la da William Scarpe, anche lui professore emerito e Nobel per l’economia. Per dare un’idea dello stato confusionale in cui versano gli economisti (e le giurie del Nobel) e in che cosa egli sia affacendato mentre il capitalismo occidentale crolla dalle fondamenta, citiamo da una sua recentissima intervista:

«D. Ci parla degli esperimenti di finanza comportamentale che sta facendo? 
R.Sto lavorando a un test che usa un software per cambiare il look delle foto dei soggetti dell’esperimento, mentre fanno delle scelte sulla loro pensione. I soggetti sono giovani lavoratori che si possono muovere su una scala grafica che va da sinistra —zero risparmi— a destra, il massimo di risparmi: andando verso sinistra la faccia di un giovane diventa sempre più felice, ma la sua faccia da vecchio, elaborata al computer, è sempre più triste, viceversa verso destra il vecchio diventa più felice. Io sto costruendo la parte finanziaria del test. Di fronte a una rappresentazione visiva delle conseguenze delle proprie scelte la gente dovrebbe capire meglio che deve risparmiare di più». (5)
Minchia!

Note

(1) Il Sole 24 Ore, 18 luglio 2010
(2) Il Sole 24 Ore, ibidem
(3) Il Sole 24 Ore, ibidem
(4) Il Sole 24 Ore, ibidem
(5) Corriereeconomia, 19 luglio 2010
Print Friendly and PDF

14 commenti:

  • Anonimo scrive:
    20 agosto 2013 13:02


    E così, dopo avere perso Bagnai, adesso vi siete giocati anche Emiliano Brancaccio, che fu uno dei principali promotori di quell'appello. Brancaccio è un marxista con i controcoglioni, che ha saputo liberare il Marx scienziato dalle letture manichee dei suoi peggiori epigoni e ha più volte ridicolizzato le tesi di economisti ortodossi ben più ferrati di quello sconosciuto imbecille che si chiama Guarino (al quale date una rilevanza enorme, e questo dimostra ancora una volta che non avete il minimo senso della politica, oltre che della scienza).

    Il fatto che Brancaccio abbia promosso quella iniziativa nel lontano giugno 2010, quando Bagnai ancora suonava e voi ancora abbaiavate alla luna, dovrebbe indurvi a riflettere un tantinello di più. Ma si sa, internet è il luogo degli attivisti incapaci che giocano a fare gli scienziati incompresi.

    Franco

  • Anonimo scrive:
    20 agosto 2013 14:56

    "Quando Bagnai ancora suonava"

    Suonare è una parola grossa per quella cosa che fa Bagnai sul clavicembalo.

    Guardate questo filmato e fatevi spiegare da un vostro amico che ci capisce di quali schifezze è capace Albertone in quel pezzo.

    Tanto per dare una traccia: è un pezzo elementare eppure lo suona con la partitura; a un certo punto si perde e fa finta di fare un rubato (tra 44 e 47), subito dopo chiude la frase con un trillo che sembra una torta di vacca; nel finale sulla frase un po' più complessa perde il filo, non vede l'ora di arrivare alla fine, ovviamente quando ci arriva si deconcentra del tutto e prende una steccaccia orrenda (2:33). Indipendentemente dagli errori è un dilettante il che è un merito per un professore di università, peccato che lui sia andato avanti per mesi gridando ai quattro venti che lui era un musicista professionista, che era prima un musicista e poi un economista...
    Deliri da vecchia soprano carampana in pensione.

    http://www.youtube.com/watch?v=fR4-li3r1D0

  • ls2977220@gmail.com scrive:
    20 agosto 2013 16:33

    Mi pare che Brancaccio dopo quel manifesto abbia e di molto cambiato la sua posizione. L'evoluzione della situazione ha dato torto ai cento economisti.

  • Anonimo scrive:
    20 agosto 2013 16:44

    Secondo me invece quell'appello è ancora attualissimo. Notare i seguenti passaggi:

    "....Se non vi saranno le condizioni politiche per l’attuazione di un piano di sviluppo fondato sugli obiettivi delineati, il rischio che si scateni una deflazione da debiti e una conseguente deflagrazione della zona euro sarà altissimo. Il motivo è che diversi Paesi potrebbero cadere in una spirale perversa, fatta di miopi politiche nazionali di ”austerità” e di conseguenti pressioni speculative. A un certo punto tali Paesi potrebbero esser forzatamente sospinti al di fuori della Unione monetaria o potrebbero scegliere deliberatamente di sganciarsi da essa per cercare di realizzare autonome politiche economiche di difesa dei mercati interni, dei redditi e dell’occupazione. Se così davvero andasse, è bene chiarire che non necessariamente su di essi ricadrebbero le colpe principali del tracollo della unità europea....."

    E ancora:

    "...Qualora le opportune pressioni che il Governo e i rappresentanti italiani delle istituzioni dovranno esercitare in Europa non sortissero effetti, la crisi della zona euro tenderà a intensificarsi e le forze politiche e le autorità del nostro Paese potrebbero esser chiamate a compiere scelte di politica economica tali da restituire all’Italia un’autonoma prospettiva di sostegno dei mercati interni, dei redditi e dell’occupazione."

    Cioè: uscire dall'euro, da "sinistra", come oggi diciamo.

    Tre anni fa, quando Bagnai ancora strimpellava e Borghi ancora faceva il venditore ambulante di pacchi finanziari ;-), una roba del genere era pura eresia. Non so come Brancaccio abbia saputo convincere tanti baroni a firmare. Perfino De Cecco, Lunghini, Bosi, vari economisti della Bocconi.

    Penso anche io che ormai Brancaccio sia su posizioni ancora più pessimiste sull'euro e sull'Europa. Ma ha seguito un filo logico preciso, a differenza di tanti altri saltimbanchi. Criticare questa sua iniziativa del 2010 secondo me è una cazzata.

    Il resto della Lettera qui (a occhio non sono 100 firme, mi sembrano almeno il doppio):

    http://www.letteradeglieconomisti.it/


    Red Wolf

  • Elgrigio scrive:
    20 agosto 2013 18:08

    Mah!
    Senza entrare in sofismi e raffinatezze che non mi appartengono, io il discorso lo circoscriverei semplificando in questi termini.
    Accetto e sottoscrivo la tesi di Barnard, secondo la quale nel dopoguerra prima e soprattutto negli anni 70 poi, ci fu un complotto (chiamiamolo per nome) ordito dalle grandi elites finanziarie per azzerare i benefici apportati dalle teorie monetariste keynesiane alla popolazione, sostituendole con le tristemente famose teorie neo-liberiste che prevedono lo "smarcamento" dello stato sociale a favore dell'assoluto arbitrio dei mercati.
    Punto di forza di queste teorie neo-liberiste furono le prese di posizione della speculazione finanziaria, attuate grazie alla privatizzazione delle banche centrali, all'utilizzo dei derivati, alla truffa degli interessi sui debiti statali, alla moneta unica e via discorrendo.
    Ritornando alla famosa frase...che fare? Io non credo che si possa rinunciare ai dogmi del capitalismo inteso come libero scambio di merci avente come fine il lucro, se il tutto viene regolato e controllato da uno Stato libero dal controllo della speculazione finanziaria.
    Se l'Italia degli anni 80 non avesse aperto certe crepe a sinistra, forse avremmo potuto correggere prima i nostri difetti senza consegnarci direttamente al nemico.

  • Anonimo scrive:
    21 agosto 2013 00:43

    @Redazione

    Cara Redazione, leggete Ars Longa?
    Sta smadonnando a tutta forza contro uno che non la pensa come lui. Se non era firmato Ars Longa avrei scommesso che era Bagnai a parlare tanta è la foga e la brutalità verbale.
    Così a naso escludereste che si tratta di Bagnai in incognito?
    Io comincio ad avere qualche sospetto; mi dispiace ma la scompostezza nelle reazioni non mi piaceva su Goofynomics e non mi può piacere su Irradiazioni.
    Temo che si tratti di una persona del tutto inutile politicamente.
    Mi interesserebbe molto una vostra opinione.
    Grazie

  • Anonimo scrive:
    21 agosto 2013 09:40

    @Indipendentemente dagli errori è un dilettante il che è un merito per un professore di università, peccato che lui sia andato avanti per mesi gridando ai quattro venti che lui era un musicista professionista, che era prima un musicista e poi un economista...
    Deliri da vecchia soprano carampana in pensione.


    Un po' di erudizione (non "cultura"), strimpellare uno (due) strumenti, un men che mediocre posizionamento nel ranking degli economisti nazionali - vedasi Ideas, dal Nostro tanto sbandierata quando gli faceva comodo e sbugiardata subito dopo quando ha mostrato i suoi limiti - ed un ego smisurato hanno proiettato sulle luci della ribalta un mediocre cafone opportunista, il quale deve ringraziare chi gli paga uno stipendio, vedendolo (per fortuna) molto di rado all'opera, causa crescenti impegni: la propaganda di se stesso e del suo Magnum Opus, grazie all'improvvisa e imprevista "notorietà" acquisita, mentre altri ben più quotati docenti e semplici ricercatori lavorano e producono in silenzio.

  • Anonimo scrive:
    21 agosto 2013 11:44

    @anonimo delle 00.43;non perdere tempo prezioso nella inutile lettura di Irradiazioni.Non serve a nulla,se non a creare cortine fumogene,utili a giustificare(sic),l'impero neocoloniale costruito intorno alla Germania. A loro insaputa,s'intende!E poi si dovrebbe sapere che in ogni sito non allineato,oggi si direbbe "antagonista",si avventa una pletora di personaggi che dietro l'apparente commento,sempre naturalmente in linea con il pensiero della classe dominante,distribuiscono critiche(?),funzionali allo scopo di disorientare un potenziale avversario dello stato di cose presente.E' una tecnica diffusa e molto utilizzata dalle élite con risultati davvero sorprendenti.Insomma:DIVIDI ET IMPERA!

  • AP scrive:
    21 agosto 2013 15:55

    Colgo questa occasione per una domanda a proposito di economia come scienza.

    Ammettiamo che Marx in persona sia catapultato ai giorni nostri con lo scopo di valutare gli avvenimenti di politica economica dell'eurozona e di fornire la sua ricetta per riportare un certo grado di benessere alle popolazioni martoriate dalle ristrettezze in
    cui le ha gettate la troika (ovviamente non mi riferisco a stalin-zinoviev-kamenev).
    Dopo aver coscienziosamente valutato i dati delle varie organizzazioni internazionali (fmi, ocse, ue, ecc), secondo voi Marx che cosa proporrebbe :

    - continuare nell'applicazione dell'austerità espansiva che ormai la crisi è agli sgoccioli;
    - uscire dall'euro, ripristinare il Glass-Steagall, rinazionalizzare le banche centrali, reprimere la libertà dei capitali;
    - oppure qualcosa di ancora diverso?
    Vorreste fornire la vostra indicazione in proposito in qualità di economisti marxisti?

  • Criscuolo Francesco Paolo scrive:
    21 agosto 2013 18:34

    Caro Moreno,
    anche se a prima vista puo' sembrare fuori tema ti invito a dare un'occhiata ad un vecchio post che scrissi tempo fa.
    Credo che le critiche che tu esponi contro lo scientismo attuale si sposino bene al nucleo del mio post che puoi trovare all'indirizzo http://contraddittoriale.blogspot.it/2012/04/la-lezione-dei-neutrini.html?m=0

  • Redazione SollevAzione risponde:
    22 agosto 2013 00:12

    siccome siamo al seminario di studi "Filo Rosso" non riusciamo a curare il blog con puntualità, come vorremmo. Ci ripromettiamo di rispondere fra un paio di giorni.

  • Anonimo scrive:
    23 agosto 2013 19:26

    Nel dibattito innescato nel maggio scorso dalle nostre critiche al "Bagnai-pensiero"...

    Perché, pensa pure? Credevo ragliasse solo insulti e improperi.

  • marco scrive:
    26 agosto 2013 12:12

    L'ultimo post di bagnai penso si rivolga anche a voi.

  • Anonimo scrive:
    28 agosto 2013 11:30

    Max affermava di non essere marxista.
    Il che dimostra che le sue teorie erano strumentali, cioè finalizzate a scopi ben precisi e se egli non vi aderiva "de corde" era perché le giudicava "para scientifiche" (ricordare sempre comunque che teorie definite scientifiche spesso, con l'andar del tempo si sono rivelate erronee).
    In pratica Marx agiva "da bombarolo" per preparare una rivoluzione che scardinasse il sistema tradizionale al fin di abbattere "i potentati" del tempo ed eliminare la "nazioni". Il che, in nuce, significava preparare la strada ad un N.W.O.

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (752) euro (706) crisi (620) economia (509) sinistra (452) finanza (260) Movimento Popolare di Liberazione (241) sfascio politico (235) grecia (232) elezioni (224) resistenza (222) M5S (215) teoria politica (209) banche (203) internazionale (192) imperialismo (191) risveglio sociale (184) sovranità nazionale (170) Leonardo Mazzei (169) P101 (169) alternativa (167) seconda repubblica (167) Moreno Pasquinelli (150) Syriza (150) Tsipras (145) Matteo Renzi (126) antimperialismo (115) debito pubblico (108) PD (104) sovranità monetaria (102) marxismo (101) democrazia (100) destra (99) sollevazione (99) Grillo (93) spagna (93) berlusconismo (91) costituzione (91) proletariato (91) neoliberismo (87) Francia (86) islam (82) austerità (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (77) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Germania (72) Mario Monti (71) filosofia (71) sindacato (71) Stefano Fassina (68) bce (67) immigrazione (66) piemme (66) populismo (65) Libia (63) sinistra anti-nazionale (63) Alberto Bagnai (62) capitalismo (60) capitalismo casinò (60) guerra (60) Podemos (58) Rivoluzione Democratica (57) globalizzazione (57) programma 101 (56) bancocrazia (55) Carlo Formenti (54) rifondazione (53) Medio oriente (51) Sicilia (51) Siria (50) referendum (50) Alexis Tsipras (49) CLN (49) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (49) Movimento dei forconi (49) socialismo (49) Sergio Cesaratto (48) cinque stelle (48) fiat (48) immigrati (48) legge elettorale (47) sovranità popolare (47) Lega Nord (46) Nichi Vendola (45) renzismo (45) sinistra sovranista (45) geopolitica (44) Beppe Grillo (43) inchiesta (43) Pablo Iglesias (42) Troika (42) Emmezeta (41) Yanis Varoufakis (41) astensionismo (41) campo antimperialista (41) solidarietà (41) moneta (40) Alitalia (39) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) Diego Fusaro (36) liberismo (36) Matteo Salvini (35) Russia (35) sovranismo (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Marine Le Pen (34) Mario Draghi (34) egitto (34) immigrazione sostenibile (34) sionismo (34) azione (33) neofascismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) Fiorenzo Fraioli (32) default (32) fiom (32) palestina (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Manolo Monereo (31) Mimmo Porcaro (31) Sel (31) fiscal compact (31) governo Renzi (31) unità anticapitalisa (31) Luciano Barra Caracciolo (30) Ucraina (30) Ugo Boghetta (30) Giorgio Cremaschi (29) Israele (29) Merkel (29) populismo di sinistra (29) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) xenofobia (27) Forum europeo (25) Lega (25) eurostop (25) nazione (25) Europa (24) elezioni siciliane 2017 (24) Beppe De Santis (23) Karl Marx (23) Nello de Bellis (23) ora-costituente (23) silvio berlusconi (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Donald Trump (22) Quantitative easing (22) Stato di diritto (22) finanziarizzazione (22) Aldo Giannuli (21) Chianciano Terme (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) scuola (21) Front National (20) Marcia della Dignità (20) Unità Popolare (20) ecologia (20) nazionalismi (20) repressione (20) uscita dall'euro (20) Lavoro (19) Nato (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) cina (19) fronte popolare (19) Fabio Frati (18) Izquierda Unida (18) Laikí Enótita (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) Regno Unito (18) Roma (18) Tunisia (18) USA (18) etica (18) iraq (18) keynes (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Mariano Ferro (17) Pier Carlo Padoan (17) catalogna (17) nazionalizzazione (17) pace (17) razzismo (17) religione (17) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Jacques Sapir (16) Norberto Fragiacomo (16) Tonguessy (16) Venezuela (16) ballottaggi (16) euro-germania (16) vendola (16) Donbass (15) Emmanuel Macron (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) Renzi (15) coordinamento no-euro europeo (15) emigrazione (15) melenchon (15) piattaforma eurostop (15) storia (15) 15 ottobre (14) Cremaschi (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Luigi Di Maio (14) Monte dei Paschi (14) Vincenzo Baldassarri (14) Vladimiro Giacchè (14) iran (14) obama (14) patriottismo (14) salerno (14) Brancaccio (13) Chavez (13) Jobs act (13) MMT (13) Marco Mori (13) Marino Badiale (13) Movimento 5 Stelle (13) Stato Islamico (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) disoccupazione (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Negri (12) Perugia (12) Putin (12) ambiente (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) internazionalismo (12) piano B (12) scienza (12) sciopero (12) senso comune (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enrico Grazzini (11) Gennaro Zezza (11) Reddito di cittadinanza (11) Sandokan (11) Turchia (11) antifascismo (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) keynesismo (11) lotta di classe (11) salari (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) D'alema (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) Wilhelm Langthaler (10) cattiva scuola (10) cosmopolitismo (10) cultura (10) decrescita (10) golpe (10) indipendenza (10) nazionalismo (10) ordoliberismo (10) presidenzialismo (10) tasse (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Alitalia all'Italia (9) Art. 18 (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) Costas Lapavitsas (9) Daniela Di Marco (9) De Magistris (9) Def (9) Dicotomia (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Paolo Ferrero (9) Portogallo (9) Risorgimento Socialista (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) analisi politica (9) bail-in (9) chiesa (9) diritti civili (9) europeismo (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) povertà (9) sindacalismo di base (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ilva (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Salvini (8) Yanis Varoufakys (8) appello (8) deficit (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) grexit (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) privatizzazioni (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Alternative für Deutschland (7) Argentina (7) Articolo 18 (7) Fausto Bertinotti (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Paolo Barnard (7) Papa Francesco (7) Pil italiano (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) classi sociali (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) derivati (7) destra non euro (7) eurocrack (7) incontri (7) nazismo (7) necrologi (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) trasporto aereo (7) trasporto pubblico (7) Alessandro Visalli (6) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Dino Greco (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) George Soros (6) Giuseppe Angiuli (6) Gran Bretagna (6) Italia Ribelle e Sovrana (6) M.AR.S. (6) Massimo Bontempelli (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Savona (6) Pisapia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Sandro Arcais (6) Sergio Mattarella (6) Stato (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) debitocrazia (6) fisco (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) questione nazionale (6) tecnologie (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) vaccini (6) Alberto Negri (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Dario Guarascio (5) Domenico Moro (5) Federalismo (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Foligno (5) Forza Italia (5) Franco Bartolomei (5) Franco Busalacchi (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Lenin (5) Maduro (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) Rete dei Comunisti (5) Riccardo Achilli (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) automazione (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni 2018 (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) ideologia (5) jihadismo (5) la variante populista (5) laicismo (5) liberalismo (5) migranti (5) pomigliano (5) populismo democratico (5) rifugiati politici (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Carl Schmitt (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Cub Trasporti (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Dimitris Mitropoulos (4) Flat tax (4) France Insoumise (4) Frente civico (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Luca Massimo Climati (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Marcello Teti (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) Oscar Lafontaine (4) Partito tedesco (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Stato di Polizia (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) autodeterminazione dei popoli (4) bankitalia (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donna (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) facebook (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) giovani (4) governo (4) il manifesto (4) il pedante (4) irisbus (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) mediterraneo (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) risparmio (4) sociologia (4) spending review (4) spesa pubblica (4) tecnoscienza (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Africa (3) Alavanos (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Eos (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fronte Sovranista Italiano (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgia Meloni (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jens Weidmann (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Macron (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Martin Heidegger (3) Marx (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paolo Gerbaudo (3) Pardem (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Visco (3) Xarxa Socialisme 21 (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) dollaro (3) donne (3) economia sociale di mercato (3) elezioni 2017 (3) fascismo (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sanità (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Aldo Zanchetta (2) Amando Siri (2) Angelo Panebianco (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Cerveteri Libera (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Die Linke (2) Diem25 (2) Diosdado Toledano (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emiliano Gioia (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Gentiloni (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Giuliano Amato (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Jugoslavia (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) Luigi De Magistris (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Mauro Pasquinelli (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Oriana Fallaci (2) Palermo (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Papa Bergoglio (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Regioni autonome (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Rosanna Spadini (2) Rosatellum 2 (2) Rozzano (2) SPD (2) STX (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Toni negri (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Ugo Arrigo (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) banche venete (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) decreto vaccini (2) deregulation (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) forza nuova (2) frontiere (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) informatica (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) reddito di base (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sovranità e costituzione (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnica (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Chiavacci (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alessia Vignali (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dan Glazebrook (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia Clementi (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Laclau (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) Generale Pappalardo (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giorgio Gattei (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia Ribelle (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Minenna (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Mark Zuckerberg (1) Maroni (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) Nicaragua (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Portella della Ginesta (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quarto Polo (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) Ryan air (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stato nazione (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) animalismo (1) antisemitismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) legge di stabilità 2018 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) medicina (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito democratico (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) recensioni (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra transgenica (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)