Programma 101, Salerno, 23 febbraio

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lunedì 5 agosto 2013

L'ARMA "FINE DEL MONDO" È NELLE MANI DI BERLUSCONI di Fiorenzo Fraioli

5 agosto. «Io non mollo, ma il governo Letta vada avanti», ha dichiarato il puttaniere di Arcore. Le due cose non stanno assieme e, concesse le sudate ferie ai suoi peones, si farà presto a verificarlo. Se, come siamo certi, non vuole uscire di scena, Berlusconi non può più usare come cavallo di battaglia il brocco della "magistratura tiranna". La Legge di stabilità (ex-Finanziaria), che incorpora tutte le direttive europee (non solo il Fiscal compact) dovrà essere approvata presto, e prima dovrà passare al vaglio della Commissione europea, che ricorderà al governo italiano che con una recessione più grave del previsto e le entrate fiscali in discesa (il deficit non sarà sotto il 3% come sperato). Forza-Italia-Reloaded accetterà di ammainare le sue bandiere (cancellazione dell'Imu, riduzione dei tributi, blocco dell'aumento dell'Iva). Noi non lo pensiamo.

Silvio Berlusconi sceglierà, pur di salvarsi, di sposare la causa dell'uscita dall'euro dicendo agli elettori, dai suoi potenti megafoni, la verità sulla dittatura del vincolo esterno?

C'è una cosa che mi sorprende, ed è il fatto che, ovunque vada, non senta parlare della condanna di Berlusconi. Appena qualche anno fa ci sarebbero state infinite discussioni in ogni dove, berluscones e anti-berluscones gli uni contro gli altri armati. Oggi niente, nada de nada. Come se la cosa non riguardasse nessuno.

Eppure Bondi parla di "guerra civile", il governo potrebbe cadere, non c'è un'altra possibile maggioranza, la crisi economica non ha vie d'uscita, l'autunno si preannuncia fosco.

Napolitano accorderà la Grazia? In tal caso, quale sarà la reazione degli elettori del PD? Soprattutto, se la grazia non sarà concessa e il Cavaliere dovesse andare ai domiciliari (al più assegnato ai servizi sociali), cosa farà Berlusconi?

Silvio Berlusconi ha a disposizione l'arma fine di mondo, cioè fare sua la causa dell'uscita dall'euro. Sarebbe una mossa per lui molto pericolosa, ma è anche l'ultima carta che può giocare se davvero il PD sceglierà di continuare a perseguire la linea della fermezza. Con le sue televisioni e i suoi giornali (i megafoni più potenti) il cavaliere potrebbe far conoscere a tutti gli italiani una verità incontrovertibile, eppure negata e nascosta per anni: la causa della crisi non è il debito pubblico, ma l'insostenibile vincolo esterno conseguenza della moneta unica!

Otterrebbe in un sol colpo tre risultati straordinari: spiazzare il M5S, coagulare il consenso degli elettori intorno a una narrazione veritiera dei fatti, mettere nell'angolo il PD. L'operazione, certo, dovrebbe essere ben pensata, ad esempio attraverso una rifondazione vera di Forza Italia che dovrebbe aprirsi alla collaborazione anche di soggetti che in passato sono stati critici nei confronti dal Cavaliare, ma che potrebbero ben motivare la loro adesione in nome di un superiore interesse del paese. Chi segue ecodellarete ha già capito a chi io stia pensando, e magari si aspetta che ne tragga occasione per rinfocolare la polemica. Nulla di più sbagliato. Certo, io non mi intrupperei in una Forza Italia reloaded, ma eviterei di dare del "traditore" a chi decidesse di farlo, a patto, ovviamente, che l'indirizzo fosse quello di utilizzare davvero i megafoni più potenti per dire agli italiani la verità sull'origine della crisi dell'eurozona.

Staremo a vedere. Nel frattempo, in queste calde sere d'estate, continuo a godermi gli sproloqui su Feisbuc dei miei amici piddini, i quali continuano giulivi a far battutine sceme su Silvio Berlusconi. Non hanno ancora capito, i miserrimi, l'estrema gravità della situazione. Delle due l'una: o Napolitano concederà la grazia a Berlusconi, con il che essi saranno i complici di una dittatura della finanza globale che ridurrà il paese in miseria sotto la tutela di un rinvigorito governo delle larghe intese, oppure Berlusconi usarà l'arma fine di mondo. E allora, per il PD, saranno cazzi amari: stretto tra Berlusconi e il M5S (che a quel punto dovrà scegliere tra rilanciare sull'uscita dall'euro oppure spaccarsi) il partito degli ex-comunisti sedicenti difensori della povera gente ma amici intimi delle banche potrà giocarsi una sola carta: quella della lotta ai populismi.

Di mezzo c'è il problema della legge elettorale...


Fonte: Eco della Rete
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21 commenti:

  • Anonimo scrive:
    5 agosto 2013 11:09

    Io dico tre parole: Asse-del-nord. Non trascuratelo, no trascuratelo.

  • gengiss scrive:
    5 agosto 2013 11:44

    E' molto improbabile che Berlusconi/forza Italia reloaded possano mai fare una campagna elettorale anti-euro, visto che finora hanno votato tutte, nessuna esclusa, le leggi europeiste. Trattato di Maastricht, trattato di Lisbona, patto di stabilità, fiscal compact, two e six pack, senza contare l'appoggio sia al governo Monti che a quello Letta. Berlusconi anti-europeo è un mito, come Ruby nipote di Mubarack.

  • Anonimo scrive:
    5 agosto 2013 12:31

    Berlusconi farà quello che ha sempre fatto: farà il programma in base ai sondaggi.
    Se i sondaggi dicono che l'euro fa schifo, vedrai che Silvio dirà che l'euro fa schifo

  • Anonimo scrive:
    5 agosto 2013 14:16

    ...''l'euro fa schifo ma non puzza''.gli Eredi.
    francesco

  • Anonimo scrive:
    5 agosto 2013 15:23

    L'importante è il sondaggio, non quello che penserà Berlusconi

  • Anonimo scrive:
    5 agosto 2013 15:34

    B usa i sondaggi non il contrario.
    francesco

  • Anonimo scrive:
    5 agosto 2013 15:46

    In che senso? Che li da l'interpretazione che vuole lui? Non sono d'accordo. Egli è un uomo di marketing che vende un prodotto e deve avere sempre a disposizione validi analisti di mercato per realizzare il suo progetto, capire quindi cosa vuole il cliente/elettore.
    Se no come si spiega che il 90% dei sondaggi che commissiona ci azzeccano sempre?

  • Anonimo scrive:
    5 agosto 2013 17:58

    appunto per le capacità di marketing:
    ha già un prodotto quotato in euro che vola in borsa a prescindere dalle sorti politiche del pdl...non converrebbe svalutarlo in lire.Se dovesse invertire la gerarchia dei suoi interessi e privilegiare la politica basta che telefoni al 085...
    francesco

  • Anonimo scrive:
    5 agosto 2013 18:24

    Interessante articolo.

    Non sono d'accordo però e ritengo che Berlusconi non sarà mai un anti euro. E' più una pia speranza di Fraioli che una previsione politica.

    Vedremo.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    5 agosto 2013 20:31

    «BERLUSCONISMO»...

    proviamo a compiere un'analisi più profonda?
    Ciò può essere fatto solo incrociando diversi fattori. Alcuni sono principali, altri secondari. Ci pare che i commenti si soffermino su quelli secondari.
    Il berlusconismo, per capirlo, occorre strapparlo al contesto presente e inquadrarlo dentro la storia italiana, che è storia della crisi di egemonia delle classi dominanti, e del ricorrente insorgere nel loro senso di tendenze "sovversivistiche".
    In ultima istanza, questo è quel che crediamo, queste tendenze avranno il sopravvento e, se non proprio il berlusconismo, dalla sua metamorfosi sorgeranno le forze di una svolta autoritaria, vuoi bonapartista, vuoi fascistoide.
    Il fatto è che (altro fattore di primaria importanza) è che il sistema è entrato in una crisi storica dalla quale non ne può uscire senza rivolgimenti profondi e sconquassi sociali.
    Si è fatto un gra parlare, in merito ai berluscones, di "partito liquido". Il Pd lo è molto di più. I berluscones sono più che un partito coeso, sono una setta, unita attorno al suo capo carismatico, forgiatasi in due decenni, che ubbidisce ad un impulso vitale irriducibile. Non avrebbe sopravvissuto come è sopravvissuto a clamorosi fallimenti, zig-zag clamorosi, attacchi concentrici portati dai poteri forti mondiali e interni, se non i suoi elementi coesivi non fossero potenti.
    Non è ancora il momento di issare la bandiera anti-euro. Potrebbe diventarlo se la disgregazione dell'eurozona e la crisi economica e sistemica diventeranno, come noi riteniamo, ancora più acute.

  • Anonimo scrive:
    5 agosto 2013 20:41

    Ma quindi, redazione, se ho capitlo bene Berlusconi potrebbe ergersi a novello Napoleone per una svolta fascistoide e autoritaria?

    Ma se va in galera la vedo difficile

    J.M

  • Anonimo scrive:
    5 agosto 2013 20:42

    @Redazione

    E perché noi non abbiamo "l'impulso vitale irriducibile"?
    E' una cosa positiva, no?

  • Anonimo scrive:
    5 agosto 2013 21:01

    Beh, saranno una setta, ma non mi pare che gli altri siano così tanto diversi, almeno nella forma. Ma la forma è sostanza

  • Anonimo scrive:
    6 agosto 2013 10:00

    ''impulso vitale irriducibile'' che sul piano individuale può tradursi nel corrispondere a un modello esistenziale che affranchi da dubbi e nevrosi...evitare l'angoscia esistenziale del procedere antidogmatico,la vulnerabilità in esso implicita...al punto da ritenere preferibile il diventare ''sputacchiera amica'' del potere...http://aurora.altervista.org/15mortadella.htm ...o,dello stesso metallo,un robot...https://www.youtube.com/watch?v=tgTLhKCLW3U
    francesco

  • Anonimo scrive:
    6 agosto 2013 10:36

    Sono d'accordo con Fraioli,se B.decidesse di impartire un'accelerazione alla auspicabile fine della moneta unica,accompagnata da una campagna informativa che denunci l'obbrobrio compiuto ai danni di un paese dalle oligarchie politico/finanziare,avrebbe il merito di mettere davvero alle corde l'altra fazione borghese responsabile massima della trasformazione dell'Italia in un paese dominato dalla Troika.Il partito di Epifani non potrà più a questo punto nascondersi dietro il comodo paravento di forza "responsabile",ma si troverà di fronte ad una maggioranza del paese molto, ma molto incazzata.Per quel che riguarda la base elettorale piddina,che dire?Questi neanche di fronte al lancio di sterco verso di loro da parte dei loro "dirigenti",saranno in grado di aprire gli occhi,sono così,ottusi irrimediabilmente!

  • Anonimo scrive:
    6 agosto 2013 12:46

    ''il partito di epifani'' la cui base sarebbe al contempo incazzata e disponibile a farsi coprire di sterco è contraddittorio e smentito dalle ultime elezioni,anche da barlumi come occupy pd...mentre b. che darebbe un'accelerazione mettendo alle corde la borghesia con una chiamata di correità,circa i trattati europei sottoscritti,delle oligarchie politico/finanziarie...non pervenuto nada de nada,non se ne parla nei peggiori bar dei parioli o in quelli di cologno monzese ...mettere sullo stesso piano la responsabilità di una forza politica che invita alla guerra civile per lesa maestà,contando su una struttura fascistoide ancora integra nel paese,con un'altra forza politica che invita ad un'atteggiamento responsabile non può essere solo una costruttiva provocazione agli ''ottusi'' piddini:se si condivide che non si giudicherebbero quanti disponibili a farsi guidare nell'uscita da dx dall'euro...
    francesco

  • Anonimo scrive:
    6 agosto 2013 16:18

    Che cos'è più fascistoide,chi difende a spada tratta,a costo di immani sacrifici imposti ai lavoratori,l'Europa delle banche e dei predatori del sistema,(vedi partito di Epifani),sbandierando a destra e a manca la bontà di certe scelte criminali, con l'apporto della sua oramai lobotomizzata base,o chi invece ne denuncia,anche se da versanti diversi,l'origine massimamente truffaldina e antipopolare?La succitata base è proprio quella a cui è stata fatta digerire la peggiore controriforma del lavoro abbinate ad altre che hanno reso la vita delle classi subalterne in questo paese,un insopportabile calvario.Ah,già,dimenticavo la sempreverde certezza,inoculata all'elettorato del partito smacchiatore di giaguari,dell'unico e indiscutibile responsabile dell'attuale degenerazione del paese,quel "mostro"che tanto è servito a far avanzare la coscienza democratica riguardo la sua "pericolosità",nel mentre si votavano dai suoi "avversari"leggi infami,vedi la controriforma delle pensioni,la soppressione dell'Art.18,il Fiscal Compact ed altre porcherie a danno dei lavoratori,con la sempre però "attenta" e" vigile"base pronta a denunciare le acrobazie sessuali del "caimano", ma prona e silente di fronte alle peggiori nefandezze del potere politico/finanziario multinazionale che ispira le linee di condotta da seguire e che il "suo" partito prontamente fa sue!Abbiano la decenza di tacere quelle "anime candide", che ancora si erigono a moralizzatori di una fase storica che ancora,soprattutto grazie a loro,presenta risvolti che alla loro dabbenaggine e chiusura mentale,non è dato sapere.

  • Anonimo scrive:
    6 agosto 2013 17:25

    ancora il mito pescarese dei furbi che avanzano a passo dell'OCA...una base lobotomizzata fatta di ottusi sulla quale ricadono le conseguenze di scelte criminali è cosa diversa da base fascistoide che odia negri-froci-ebrei-comunisti...e se la prima si sta sgretolando mentre l'altra manifesta fedeltà al capo sfidando i 40° di agosto,non sono più ottusi degli altri...poi,ognuno si sceglie i propri interlocutori,ammesso che il dna lo permetta...
    francesco

  • Anonimo scrive:
    7 agosto 2013 01:44

    "se B.decidesse di impartire un'accelerazione alla auspicabile fine della moneta unica,accompagnata da una campagna informativa che denunci l'obbrobrio compiuto ai danni di un paese dalle oligarchie politico/finanziare,"
    un mafioso, piduista, che ha fatto miliardi grazie alle amicizie coi politici più corrotti, racconta la verità. E se andate in banca e cambiate tutto quello che avete in monete d'oro, e le seppellite nel Campo dei Miracoli, il giorno dopo da ogni moneta seppellita sarà cresciuto un albero intero di monete d'oro

  • Anonimo scrive:
    7 agosto 2013 11:29

    Si potrebbero seppellire in maniera più proficua non nel campo dei miracoli,a quelli siamo già attrezzati,vedi banchieri diventati politici e viceversa,osannati da beoti che si affidano al nipote del portavoce ufficiale incaricato dal "mafioso",ma nelle sapienti mani dei dirigenti del Mps o, in alternativa in quelle ben più contrite dei dirigenti delle Coop,loro sì,sanno trasformare in oro colato i nostri poveri risparmi!

  • Anonimo scrive:
    11 agosto 2013 13:37

    Il personaggio di cui si sta discutendo, ha seguito un programma che, se da un lato ha mirato alla realizzazione di suoi speciali interessi personali, ha mandato avanti abilmente nel contempo i protocolli DI Castiglion Fibocchi, cosa che gli ha assicurato protezioni e salvaguardie di alto livello. Ma non sempre le ciambelle riescono con il buco . Per esempio, i risultati dei Referendum abrogativi del Giugno 2011 hanno rotto un po' a tutti le uova nel paniere, (si rammenti che hanno causato il naufragio del programma nucleare con drammatici danni agli interessi francesi) specialmente al nostro illustre personaggio che si è dimostrato un po' meno faxtotum di quanto sembrava aver dimostrato in anni di successi. Da lì la famosa lettera della BCE, le dimissioni e il Governo "dei Bocconiani" imposto da autorità superiori che ha rimesso il carro in carreggiata dando bastonate al Welfare italiano così feroci che in altri tempi avrebbero determinato sollevazioni popolari. Ci sarebbe da continuare a lungo ...
    In quanto ad una conclusione alla Coriolano, nemmeno da sperarci un istante.

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