martedì 22 gennaio 2013

GRILLO E I FASCISTI DELL'ANTIFASCISMO

«Perché non aderisco alla campagna di demonizzazione di Beppe Grillo»
 
una compagna*

«Certo, probabilmente molti non hanno la più pallida idea di come affrontare la crisi del Capitalismo, ma se Grillo e i candidati del Movimento Cinque Stelle andranno a parlare non solo nelle piazze, ma anche e soprattutto di fronte alle fabbriche in lotta, agli ospedali presidiati, ai picchetti…perché “difendere il lavoro” non è uno slogan, ma la priorità delle priorità, e, impareranno a fare anche la “lotta di classe”, allora sarà fatta».
Gli attivisti del Movimento Cinque Stelle, sono stati messi alla berlina anche con una pagina su Facebook, per via di quella idea di “democrazia del basso” tanto “paradossale” in un paese come l’Italia, di quella semplicità nell’esprimersi così lontana dal “politichese” nostrano, e di quelle “strampalatissime” idee come i rifiuti zero, la lotta gli inceneritori, il wifi libero, la moneta locale e la mobilità sostenibile, solo per citarne qualcuna.

Riuscitissima, anche la parodia delle parlamentarie del Movimento Cinque Stelle di Crozza, che veste i panni di alcuni fantomatici candidati grillini, tra i quali anche un tale Fetonzi Aldo, geometra che ha sempre difeso, a spada tratta, i pinoli all’interno del pesto ligure e sogna pannelli molto fotovoltaici o, in alternativa, fatti di pinoli.

Ma al di là dell’ironia e della satira, al di là della tifoseria imperante nei ragionamenti politici, o per meglio dire ormai della barbarie imperante, quanti fino a oggi si sono mai veramente avvicinati al Movimento senza pregiudizi?

Personalmente, mi sono sempre chiesta perché un comico miliardario avesse deciso di cominciare questa avventura invece di portarsi i capitali all’estero e godersi i frutti del meritato lavoro.

Forse, per una sorta di rivalsa, perché aveva un pochino il dente avvelenato con quella politica che per anni lo ha tenuto lontano dalla televisione?

O, perché è davvero un dannato “populista” in cerca di emozioni?

O ancora, perché è uno che ha veramente a cuore le sorti di questo paese ed è talmente folle da pensare di poterlo cambiare?

Devo dire che, ad oggi, non ho ancora una risposta certa e sono solita rispondermi sempre che “lo scopriremo solo vivendo”.

Una cosa è certa, Grillo, a volte, mi fa proprio imbestialire, per quel suo modo provocatorio ed irriverente di porsi, per quel suo non avere mai mezze misure, per quel suo essere poco diplomatico che puntualmente ritorna come un boomerang ai ragazzi del Movimento, che sono perennemente “vivisezionati”, e, sotto l’occhio critico della stampa, della politica, di chi non aspetta altro che saltargli al collo, e dire “ecco, ve l’avevo detto”.

Ultima e non ultima, la questione di Casa Pound.

A questo proposito va subito detto, che il fascismo è stato sicuramente un’esperienza fallimentare, e a parte dire, e non ne avrei bisogno, che sono fieramente antifascista, va comunque ricordato che quel ventennio ha coinvolto un paese intero e dal ’29 al ’36 ha avuto anche un consenso maggioritario, e, all’epoca c’è stata la trasmigrazione di massa di tanti giovani intellettuali della “covata” Bottai nelle file del Pci di Togliatti.

Oggi, cosa impedirebbe a un militante di Casa Pound, ammesso che rinunci al razzismo e, alla xenofobia, che sembrerebbero caratterizzare il Movimento, di passare ai Cinque Stelle?
Credo, che fosse questo che Grillo intendeva, quando ha detto che il Movimento era aperto a tutti.
E, in effetti, ci sono cose condivisibili nel Programma di CP: azzeramento unilaterale del debito pubblico e conseguente modifica dei parametri previsti dal Trattato di Maastricht, mediante un nuovo Trattato non credo, per esempio, sia fascista.

O, certe idee sono condivisibili solo quando le propongono quelli di sinistra e sono invece demagogiche se lo fanno quelli di destra?

Sono demagogiche se le proposte arrivano da destra e sono condivisibili se arrivano da qualche Presidente estero?

Quando il presidente del Venezuela e quello dell’Ecuador hanno voluto rinegoziare il debito dei loro popoli (contratto indebitamente) mi pare siano stati definiti “eroi”o sbaglio?

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che è così che iniziò il fascismo, dal basso.
E’ innegabile, il Fascismo iniziò dal basso ma io ho visto il principale partito di opposizione in Italia appoggiare la macelleria sociale di Monti, la Tav, la corsa agli armamenti, le missioni all’estero e il pareggio di bilancio in Costituzione;

l’ho visto strizzare sempre l’occhio al Vaticano sui diritti civili, e, fare la corsa al centro più che riconquistarsi l’elettorato di sinistra che aveva perso o alimentare mostri come Marchionne e la Fornero, e dichiarare che, “no, sulla riforma delle Pensioni non si torna indietro”.

Quindi, scusatemi, ma di che stiamo parlando?

Io mi sento orfana della sinistra non certo di Casa Pound e, mi pare davvero assurdo spendermi nella critica alle “case” altrui quando la mia si è già sfasciata da un pezzo.

Ma, non voglio dilungarmi oltre sulla questione perché sono certa di essermi già abbondantemente attirata le ire di alcuni compagni, fascisti dell’antifascismo (e l’immancabile epiteto di “rosso bruna”), che sono soliti lanciare anatemi sui social network ma anche totalmente incapaci per esempio di fare le barricate fuori dai Cie, che sono quanto di più fascista si possa immaginare.

Ritornando al discorso, sul Movimento Cinque Stelle, ho avuto modo in questi anni di conoscere tante belle persone, tanta gente che veramente si spende per il prossimo, che fa le riunioni di partito sotto le metropolitane, che si autofinanzia, che è sempre tra la gente, che rinuncia ai rimborsi elettorali e non compra Suv antineve o pone i pranzi di nozze della figlia, a carico delle casse della Regione di appartenenza, che veramente è convinta che si possa mettere mano a questo sfascio dal basso.

Certo, probabilmente molti non hanno la più pallida idea di come affrontare la crisi del Capitalismo, ma se Grillo e i candidati del Movimento Cinque Stelle andranno a parlare non solo nelle piazze, ma anche e soprattutto di fronte alle fabbriche in lotta, agli ospedali presidiati, ai picchetti…perché “difendere il lavoro” non è uno slogan, ma la priorità delle priorità, e, impareranno a fare anche la “lotta di classe”, allora sarà fatta.

Lo scopriremo solo vivendo. Appunto.

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13 commenti:

  • Bastian Contrario scrive:
    22 gennaio 2013 12:57

    E’ sempre bello confrontarsi con le opinioni altrui, dato che è l’unico parametro di misura delle proprie. Detto questo, non credo proprio che per quanto riguarda Grillo valga l’etichetta di fascista o antifascista. Studiando la Storia, quella del secondo dopoguerra in particolare, si ha l’opportunità di imbattersi in un movimento d’opinione fattosi movimento politico, che presenta notevoli analogie con quello odierno del M5S: un movimento nato dopo la fondazione di un giornale, su iniziativa di un commediografo, che prima di fare il grande salto in politica cercò di offrire le sue idee e i suoi programmi politici al vecchio PLI.
    Oggi invece abbiamo un comico che apre un blog, da cui nasce un movimento e il cui programma, prima di candidarsi alle elezioni, era stato offerto nientepopodimeno che a Prodi.
    Di quale movimento passato parlo? Di quello che aveva come suo slogan “Abbasso tutti!”, che giusto tra parentesi a me suona molto simile all’odierno “Vaffanculo” grillesco.
    Ormai è da quando Grillo ha detto che l’antifascismo non gli compete che leggo ovunque spiegazioni e interpretazioni di che cosa intendesse dire. Personalmente (e sottolineo: personalmente) ritengo l’affermazione indegna- soprattutto in un paese che ha vissuto in prima persona il fascismo- e preoccupanti le successive giustificazioni – che, opinione personale, indicano il fallimento o almeno l’impoverimento culturale nostrano – perché, citando un altro comico, “Anche Hitler avrà costruito una strada, anche Pacciani avrà detto buongiorno ad una donna”: ciò dimostra che ormai a noi va bene tutto, dato che qualsiasi proposta va bene, a prescindere dal retroterra culturale, politico e ideologico da cui nasce.

  • Palme Palmester scrive:
    22 gennaio 2013 13:00

    Bell'articolo!!! Aggiungo ecco perché è meglio evitare Rivoluzione Civile
    http://www.beppegrillo.it/2013/01/piero_ricca_su_rivoluzione_civile.html

  • Palme Palmester scrive:
    22 gennaio 2013 13:21

    Capisco quindi secondo te è meglio non fare nulla, criticare e aspettare che il sistema attuale si sfasci da solo, come per magia, senza una spinta da parte del popolo e solo dopo "forse" costruire una alternativa socialista?
    Ma sai anche nel nostro gruppo sono venute persone che avevano bisogno di esprimere la propria rabbia, rancore e odio verso il sistema...poi chi aveva veramente la volontà e la voglia di fare è ritornato una seconda volta poi una terza ed infine ha capito che l'unica maniera per cambiare era proporre un alternativa al modello capitalistico-consumistico esistente.
    Tutti sono bravi a parole ed analisi poi quando si tratta di lavorare e impegnarsi...vedi la differenza.
    E' da quando è iniziato il movimento di Seattle che ho cercato un movimento alternativo dove non si chiacchiera e basta! che combattesse il sistema esistente e questo è il migliore al momento che ho trovato. Sai più antifascisti ha il movimento e più probabilità ha di prendere un certo verso. Allora rimboccati le maniche entra nel gruppo comunale più vicino a te e porta le tue idee e ascolta quelle degli altri!!!
    Grazie.

  • barbaranotav scrive:
    22 gennaio 2013 16:19

    cosa vuol dire razzista e xenofobo?
    Nel programma di CP non ho trovato niente del genere.
    Se poi il controllo dei flussi migratori è razzismo proprio la Ue e i compagnucci che istituirono i CEI sono da metttere sotto accusa.
    Traggo dal programma di CPI qui reperibile

    http://www.casapounditalia.org/images/unanazione.pdf

    "L' infernale meccanismo immigratorio di massa è uno dei principali vettori di sradicamento e
    impoverimento sociale, culturale ed esistenziale a danno di tutte le popolazioni coinvolte, siano
    esse ospiti o ospitanti. In questo vero e proprio sistema per uccidere i popoli non esistono
    vincitori, salvo pochi organismi privati, intrisi di pregiudizi ideologici o confessionali, e qualche
    cricca afaristica antinazionale.
    Gli immigrati, infatti, sono “una risorsa” solo per i partiti progressisti e per le associazioni
    cattoliche come la Caritas. Lo sono, inoltre, per la Confndustria e per il padronato, primi
    benefciari di questa economia neoschiavista e di quell'“esercito industriale di riserva” costituito
    da sempre nuove masse di diseredati in cerca di lavoro. Queste oligarchie alimentano la guerra
    tra poveri che fomenta i rispettivi rancori e crea la dinamica “multirazzista”, che nella società che
    viene sarà sempre più norma e sempre meno eccezione.
    Gli immigrati vengono volentieri ad accettare paghe da fame che gli italiani non possono più
    accettare. Cessare di esporre le nostre aziende a quella concorrenza renderà automaticamente
    inutile l’apporto di immigrati e tutelerà i nostri lavoratori, oggi scavalcati dai cosiddetti
    “lavoratori competitivi” per eccellenza: gli immigrati."

    Appunto di che stiamo parlando con xenofobia e razzismo?

  • barbaranotav scrive:
    22 gennaio 2013 16:23

    Cessare di esporre le nostre aziende a quella concorrenza renderà automaticamente
    inutile l’apporto di immigrati e tutelerà i nostri lavoratori, oggi scavalcati dai cosiddetti
    “lavoratori competitivi” per eccellenza: gli immigrati."

    si chiama dumping sociale che certo non favorisce né la classe operaia né gli immigrati stessi.
    Evidentemente essere contrari allo sfruttamento ed al mercato degli schiavi significa essere razzisti

  • Bastian Contrario scrive:
    22 gennaio 2013 21:30

    Scusa, Palme Palmester, ma francamente non capisco la tua risposta. Ho semplicemente constatato che, a parer mio, il M5S non rappresenta quella novità sbandierata da tutti. Non ho scritto, nè tantomeno pensato, che stare immobili sia la soluzione.
    Il mio commento verteva solo sulla continua ricerca di sottintesi utili a spiegare l'affermazione di Grillo in risposta all'attivista di CasaPound, cosa di cui non c'è alcun bisogno, visto che Grillo stesso ha poi detto di non essere fascista.
    Lo stesso vale per il mio commento. Se per te il M5S è il meglio in circolazione ti auguro di riuscire a realizzare il tuo proposito di fargli "prendere un certo verso".

  • Leonardo scrive:
    22 gennaio 2013 21:47

    E questa si dichiara una compagna antifascista.....te non sai neanche che cosa vuol dire essere antifascisti. Che cosa c'entra che casapound ha idee condivisibili, se ti piacciono così tanto vai da loro; di "compagni" come te ne facciamo volentieri a meno. Un antifascista se incontra un esponente di casapound non ci si mette a parlare come con un vecchio amico. A Firenze penso e spero che saprai che cosa ha fatto uno di casapound ed è anche per questo che vanno chiusi una volta per tutte i loro covi.
    ANTIFA Firenze
    CONTRO IL FASCISMO CON OGNI MEZZO NECESSARIO.

  • Sollevazione scrive:
    22 gennaio 2013 23:57

    «Mosso solo dal profitto, spinto ad una produzione senza limiti, il capitalismo non solo deve spremere i salariati come limoni usandoli alla stregua delle macchine, esso va incontro a crisi periodiche devastanti, e inonda anche il mondo di prodotti privi d’ogni effettiva e benefica utilità, la cui produzione su larga scala causa danni irreversibili all’eco-sistema. Inoltre, semina guerre nel mondo soggiogando popoli e nazioni, per depredarli delle loro risorse. L’ha fatto prima con il colonialismo poi con l’imperialismo, usando a seconda dei casi la maschera “democratica” della superiore civiltà occidentale e quella fascista della superiorità razziale — antimperialismo e antifascismo sono per noi valori politici non negoziabili. La fuoriuscita dal capitalismo, attraverso la sollevazione popolare, non è solo auspicabile ma una necessità ormai non rinviabile se si vuole evitare il disastro che stiamo vivendo in campo economico, sociale, ambientale, culturale e umano».
    [Dalla Carta dei Principi del Mpl]

  • BLOCCO STUDENTESCO FIRENZE scrive:
    23 gennaio 2013 12:12

    Il problema e' proprio questo,che la storiografia ufficiale vi ha insegnato una visione del Fascismo che oggettivamente non e' quella reale.

    Premsso che l'articolo in fondo non mi dispiace e mi pare scritto da una mano guidata da intelligenza,buon senso e onesta' intellettuale,ci terrei a fare alcune precisazioni su questo punto:

    "Oggi, cosa impedirebbe a un militante di Casa Pound, ammesso che rinunci al razzismo e, alla xenofobia, che sembrerebbero caratterizzare il Movimento, di passare ai Cinque Stelle?
    Credo, che fosse questo che Grillo intendeva, quando ha detto che il Movimento era aperto a tutti.
    E, in effetti, ci sono cose condivisibili nel Programma di CP: azzeramento unilaterale del debito pubblico e conseguente modifica dei parametri previsti dal Trattato di Maastricht, mediante un nuovo Trattato non credo, per esempio, sia fascista."

    Cio' che non e' Fascista,o lo e' solo nell'immaginario collettivo grazie alla meticolosa opera di qualche giornalista prezzolato,sono proprio razzismo e xenofobia,e non lo dico per un rigurgito di progressismo (non sia mai!) Ma perche' il Fascismo oggettivamente non lo era,quella delle leggi razziali fu solo una parentesi arrivata in un periodo storico particolare e va quindi contestualizzata se non altro perche' Comunismo e Democrazia inglese e americana hanno avuto leggi di questo tipo in vigore ben dopo la morte di Mussolini. Ma non ho mai sentito appellare un liberale come xenofobo o razzista...Perche?

    Chiudo dicendo che invece Fascistissimo e' quello che lo scrivente aveva detto non credere essere Fascista,perche' se c'e un punto sul quale il Fascismo si e' fondato e che vedeva come religione piu' che come politica e' proprio quello del primato della sovranita' dello stato. Il che di fatto permise di avere il debito pubblico a livelli successivamente mai raggiunti.

    Distinti saluti.

  • Unknown scrive:
    23 gennaio 2013 12:36

    Certo come no, sono contro lo sfruttamento loro...

  • Unknown scrive:
    23 gennaio 2013 12:49

    I tuoi "antenati" distruggevano e bruciavano le sedi dei sindacati, delle cooperative, delle comunità agricole e i municipi socialisti. Ad un certo punto furono finanziati dai proprietari terrieri per proseguire la loro "rivoluzione". Fascismo è credere nelle gerarchie, nel colonialismo (certo, solo quando è portato avanti dalla propria nazione!), nella superiorità intrinseca di una nazione/etnia rispetto ad altre, nell'immortalità/invariabilità di una nazione (concetto antistorico ed antidialettico), nel machismo. Fascismo è, storicamente, la reazione della piccola-media borghesia alle sollevazioni proletarie. Non me ne frega nulla se siete "contro le banche" se poi non riconoscete i diritti degli omosessuali; non me ne frega nulla se siete "anticapitalisti" se poi siete contro l'immigrazione.
    Tutto questo ci fa schifo e lo combatteremo sempre. Forse OGGI non siete il nemico principale, questo è vero. Ma la storia è imprevedibile e quando e se sarà l'ora i nuovi Arditi del Popolo saranno di nuovo in strada a combattere.

  • Winston Smith scrive:
    23 gennaio 2013 13:28

    Cari sollevazionini, come dissi in precedenti commenti voi non siete marxisti, bensì liberisti. Liberisti della politica, perchè credete come il fanciullo in Babbo Natale che dopo aver dato la spallata all'odiosa sinistra traditrice amica del berlusconismo e del montismo mediante i pentastellati della prima ora le libere forze dell'ardire politico automaticamente riassesteranno le posizioni politiche come domanda e offerta trovano da soli l'equilibrio. Come questa teoria economica è un'illusione, anche la vostra teroria politica lo è e lo sarà.
    State facendo un grande errore, io vi ho avvisato. Dopo, peggio per voi.

  • marco colliva scrive:
    24 gennaio 2013 19:12

    Non c'e peggior cieco ,di chi non vuol vedere.Se tu fossi in afghanistan,saresti un talebano integralista,

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