"SIAMO PAZZI ARRENDETEVI!" - II. ASSEMBLEA-FORUM DELLA CLN

"SIAMO PAZZI ARRENDETEVI!" - II. ASSEMBLEA-FORUM  DELLA CLN
1/2/3 SETTEMBRE - Grande Albergo Fortuna - Chianciano Terme

sabato 24 novembre 2012

IL PRC DALLA "SYRIZA ITALIANA" AL PASTICCIO ARANCIONE

Cosa si sta cucinando nel retro-bottega del centrosinistra?
Una ruota di scorta di Bersani per il dopo elezioni?



di Leonardo Mazzei


Non tutto è visibile in politica. Alla ufficialità dei documenti pubblici, sempre si accompagna il lavorio dietro le quinte, e gli obiettivi sono spesso diversi da quelli dichiarati.
Tutto ciò è ben noto, e le attuali contorsioni pre-elettorali non fanno altro che confermarcelo. Ma c'è un segmento del quadro politico dove le cose sembrano davvero oscure, roba per soli iniziati.
Ci riferiamo a quell'area tutta seriosamente intenta a discutere di «liste arancioni», i cui promotori sono contro Monti, ma non contro Bersani. Fuori, ma anche dentro al centrosinistra. Contro le politiche dell'Europa, ma a favore dell'Unione Europea. Un po' contro e un po' votanti alle primarie.

Credevate che questo genere di ambiguità fosse ormai finito? Che il governo Monti avesse avuto almeno il merito di fare chiarezza? Nossignori, così non è. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. In realtà, di «pelo» ne è rimasto ben poco, ma il vizio è evidentemente troppo forte.

Particolarmente penosa, tanto per cambiare, è la parte auto-assegnatasi dal Prc. Stramazzati a terra dal flop arcobalenico del 2008, i dirigenti di Rifondazione sono ancora lì a riprovarci, questa volta in versione monocromatica.

Leggiamo il passaggio chiave del documento approvato dal Comitato politico nazionale del Prc, lo scorso 18 novembre: 

«Avanziamo la proposta della costruzione di una lista unitaria della sinistra contro il neoliberismo, per un progetto di alternativa e per la riforma radicale della politica. La nostra proposta politica si rivolge ad Alba, all’IdV, a Sel, ai Verdi, alle forze che hanno organizzato la manifestazione del 27 ottobre, al complesso delle forze associazionistiche, sociali, culturali e di movimento disponibili, ed è finalizzata a costruire un ampio polo di alternativa che si ponga l’obiettivo di governare il paese su un programma antitetico a quello imposto da Monti e dalle politiche europee».

Mettiamoci ora nei panni di una persona che volesse capacitarsi di una simile proposta.
Inevitabilmente si porrebbe alcune domande, tra le quali, supponiamo, anche quelle che seguono:
Alba chi?  Quelli del documento più inconsistente mai prodotto nella storia dei partiti politici?
Sel? Chi sono questi omonimi del partitello alleatosi per tempo con il Pd?
E con quale Idv ci si vuole coalizzare, con quello che Donadi e soci stanno traghettando verso Bersani, o con quello che comunque andrà a votare con Di Pietro alle primarie?

Tralasciando i Verdi, per ragioni di spazio e di sostanza, dovrebbe essere ben chiaro che le forze principali che hanno organizzato il No Monti Day (Comitato No Debito e Cobas) non potranno essere della partita, come ha già spiegato Piemme. Dunque, niente Sel e niente Idv. Resta Alba, con i suoi promotori senza truppa e senza appeal.
Che senso ha, allora, la proposta di Rifondazione?
Ce lo spiega il passaggio successivo del documento già citato. Infatti, dopo un elogio spropositato all'appello «Cambiare si può» (in sostanza promosso da Alba) ecco dove va a parare Rifondazione: «Parimenti le posizioni del sindaco di Napoli De Magistris, la dialettica aperta all’interno dell’Italia dei Valori, come anche posizioni presenti territorialmente e nazionalmente all’interno di Sinistra Ecologia e Libertà, ci confermano nella possibilità di allargare le forze che possono essere coinvolte nella costruzione di un polo della sinistra di alternativa».

Avete capito l'opportuna precisazione?
Di Sel restano solo alcune «posizioni», dell'Idv la «dialettica interna», ma spunta invece la figura dell'ex-magistrato e sindaco di Napoli. Ecco, è lì che ha deciso di andare ad impiccarsi Ferrero. Vedremo con quali risultati. Ma prima chiediamoci dove vuole andare davvero De Magistris.

Già, perché la sensazione è che la dirigenza del Prc abbia più che altro degli interlocutori immaginari, soggetti politici (e qualche volta solo soggetti) ai quali si fa la corte in assenza di una vera linea politica. In realtà, una linea c'è, ed è anche abbastanza semplice: rientrare in parlamento ad ogni costo. In fondo è la linea di Diliberto, Patta e Salvi, già in coda da settimane ai gazebo delle primarie del Pd (pardon, del centrosinistra), e da mesi in fila alla porta di Bersani per ottenere qualche scranno.

Ma qual è il progetto di De Magistris? Ecco, questa anguilla arancione, ce lo dirà soltanto a metà dicembre. Mica fesso! A quel punto sarà noto il responso delle primarie, come pure le prospettive della legge elettorale. E solo a quel punto, forse, l'anguilla cesserà di sgusciare per dire qualche parola più chiara.

Al momento dobbiamo accontentarci delle più recenti dichiarazioni dell'ex magistrato. Leggiamo ad esempio cosa dice in un intervista a Luca Sappino del 18 novembre: «Io vedo uno schieramento che si iscrive nella geografia del centrosinistra, ma che fa la sua corsa in autonomia, con le sue proposte, e solo dopo, per realizzarle, dialoga con quello che sarà il candidato della coalizione Pd-Sel-Psi». E ancora: «Da parte nostra il messaggio sarà chiaro: saremo fortemente alternativi ma senza conflitti feroci. Noi vogliamo governare». Non è ancora chiaro? Allora beccatevi questa. All'intervistatore, che gli chiede se c'è un candidato alle primarie che renderebbe impossibile l'alleanza con gli «arancioni», il furbastro risponde che non c'è niente di impossibile, neppure se vincesse Renzi...

Alla luce di queste affermazioni, siamo troppo maligni se pensiamo che il pastrocchio sia già stato cucinato da tempo nel retro-bottega del Pd, con un accordo tra Bersani e gli «arancioni»? Saremo anche maligni, ma è esattamente questo il senso colto anche dalCorriere della Sera, nell'articolo di Maria Teresa Meli pubblicato il 22 novembre. Per la giornalista, la coalizione «vedrà insieme il Pd, Sel e le liste arancioni. Ossia le liste di Giuliano Pisapia e Luigi De Magistris».

C'è, tuttavia, un'altra possibilità, altrettanto «arancione», ma ancora più anguillesca (e dunque assai più probabile). Ce ne parla un articolo uscito su Repubblica questa mattina. Secondo Annalisa Cuzzocrea e Matteo Pucciarelli la lista arancione non sarà la «lista dei sindaci» di cui si è a lungo vociferato. Giuliano Pisapia (Milano), Michele Emiliano (Bari) e Marco Doria (Genova) si sarebbero infatti sfilati, mentre De Magistris si appresterebbe a lanciare la candidatura a premier di Antonio Ingroia, l'ex sostituto procuratore di Palermo, da poche settimane in Guatemala per un incarico Onu. Insomma, un magistrato che lancia un altro magistrato, nel mentre si dice di voler lottare contro le caste...

Vista l'inconsistenza strategica e programmatica di questa operazione, non è difficile capire quale sia il disegno: correre da soli, fuori dalla coalizione di centrosinistra, per raccogliere meglio i consensi di un elettorato di sinistra allo sbando, per poi proporsi come alleati di Bersani subito dopo il voto.

Ovviamente, nessuno può sapere oggi quale sarà il risultato elettorale di questa aggregazione senz'anima, ed ancor meno sono prevedibili quelli che potranno essere i margini di manovra dopo il voto, sempre ammesso ma tutt'altro che concesso che la soglia per l'accesso al parlamento venga superata. Di solito i listoni pasticciati dell'ultimora, modello «né carne, né pesce» non funzionano, potranno funzionare questa volta, con il voto d'opposizione polarizzato sul M5S e quello di fiancheggiamento del Pd già opzionato da Vendola?

Staremo a vedere. Ma, in ogni caso, che c'azzecca con una simile prospettiva Rifondazione Comunista? C'azzecca, c'azzecca. Perché l'arancione potrebbe essere il colore dell'autobus diretto a Montecitorio. Niente di male, purché lo dicessero con chiarezza, senza scomodare un'improbabile ed inesistente «Syriza italiana».

Del resto, costoro, nella loro imperizia, lasciano sempre abbondanti tracce dei loro pasticci. Sapete con quale titolo hanno presentato il documento di cui ci siamo occupati più sopra: «Alternativi a Monti, ma unitari». La domanda sorge spontanea: unitari con chi? Eh già, perché se la lingua italiana ha un senso il «ma» è davvero rivelatore. Infatti, se si fosse voluto solo indicare l'obiettivo dell'unità contro Monti il «ma» sarebbe stato fuori luogo. Dunque la traduzione esatta è: contro Monti, ma unitari con chi Monti lo sostiene. Piccole contraddizioni, ma che in bocca a chi ha detto signorsì a Bertinotti per 15 anni di certo non stupiscono troppo.

E', la nostra, un'altra malignità? Sarà, ma è una malignità che coincide con la sintesi ricavata dal giornalista della Reuters Massimiliano Di Giorgio a commento della propria intervista a Paolo Ferrero, realizzata tre giorni fa:

«Dopo essere rimasta fuori dal Parlamento per più di quattro anni, Rifondazione comunista vorrebbe presentarsi alle prossime elezioni con una lista “No Monti” – ma non contro l’euro – a cui potrebbero partecipare l’Idv, esponenti della Fiom, attivisti No-Tav e con la benedizione del sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Lo ha spiegato in un’intervista a Reuters, Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, partito a cui i sondaggi attribuiscono il 2-3% delle intenzioni di voto. L’obiettivo della lista è quello di cercare di condizionare da sinistra un eventuale governo guidato dal Partito democratico, per abbandonare la politica “neoliberista” del governo di Mario Monti e ricontrattare con l’Unione europea il cosiddetto “Fiscal Compact”, ossia il nuovo patto sulla disciplina di bilancio, e i trattati Ue».

Esattamente come per gli ispiratori della lista arancione, l'obiettivo è quello di «cercare di condizionare da sinistra un eventuale governo guidato dal Partito democratico», altro cheSyriza italiana, qui siamo alla politica di sempre, all'opportunismo di sempre. Senza che questo escluda, peraltro, il disastro elettorale degli ultimi anni.

Se sarà questa l'operazione, non solo non vi sarà alcuna Syriza italiana. Vi sarà piuttosto la sua negazione, prestandosi al gioco di imbrigliare ogni vera opposizione alle politiche del blocco dominante. Un autentico tradimento di quanto gli stessi dirigenti del Prc vanno dicendo, consumato per il solito piatto di lenticchie, peraltro neppure del tutto assicurato.

Vedremo come andrà a finire. Può darsi che alla fine il gruppo dirigente del Prc resti con il solito pugno di mosche. Può darsi, ma a quel punto sarebbe davvero troppo tardi per costruire una seria alternativa al montismo. Tanto più in una campagna elettorale in cui le attuali forze di governo cercheranno in ogni modo di demonizzare Grillo e il M5S, facendone ancor di più il vero antagonista di questa tornata elettorale.

Chi scrive ha sempre pensato che il Pd lavorasse ad un'alleanza più larga, a geometria variabile in funzione della legge elettorale. Al punto in cui siamo giunti è possibile che al Pd, più che un allargamento di una coalizione comunque impossibilitata ad incassare il premio di maggioranza, servano alleati da utilizzare solo dopo il voto. Anche perché nella coalizione c'è già Sel a fungere da copertura a sinistra. Con la lista arancione si cercherà invece di raccogliere il consenso di un'area potenzialmente più vasta, impedendo al tempo stesso la nascita di una vera lista di opposizione al montismo ed all'Unione Europea, la vera madre della politica dei sacrifici senza fine che si continuerà a voler imporre al popolo lavoratore.

Ecco a cosa servono gli arancioni. Ad impedire, ancora una volta, che nasca qualcosa di serio contro la politica del blocco dominante. 
Print Friendly and PDF

16 commenti:

  • Anonimo scrive:
    24 novembre 2012 17:09

    Nel momento in cui non si dovrebbero disperdere voti, si spaccano le formazioni politiche (IdV) e saltano fuori nuove compagini che sembrano proprio essere nè carne nè pesce. Capisco che la dirigenza del PD abbia alienato al centro sinistra una infinità di consensi, ma a pochi mesi dalle elezioni mettersi a fondare nuovi partiti non so che prospettiva possa avere quando sarebbe il momento di mettersi a fare una serrata e veemente campagna elettorale. I "campi" occorre ararli e seminarli per tempo! Col vento che tira poi e con la barca che fa acqua da tutte le parti vuol dire proprio favorire il blocco dominante pro Banc ... arotta. L'articolo fa un'analisi chiara e razionale e tutti dovrebbero capire. Ma ......

  • Anonimo scrive:
    24 novembre 2012 18:26

    Caro Paolo perdonami ma sono uscita dal PRC proprio per questo motivo, l' accozzaglia che si vuole sempre fare per andare ad ogni costo in Parlamento. Ma non si può una volta, coerentemente, fare una scelta diversa da questa? Possibile che PRC non riesca a camminare con le proprie gambe? sarà l' ennesimo errore in cui tutta la cacca ricadrà solo sul PRC e siccome in questo paese, quando si parla di sinistra, la gente calcola solo noi e non i "riciclati alternativi", la gente non guarda che un ladro di una lista di ieri, oggi è in una lista alternativa. Fate come volete, di mio, il voto non andrà a nessuno perchè mi asterrò ma, vediamo di iniziare a costruire una sx lontana da tutta questa "monnezza riciclata"...
    Questo è il messaggio che ho lasciato a Ferrero su fb perchè questo è quello che vogliono fare anche i compagni ma, andare in Parlamento, non significa per forza "sfilare" insieme agli altri perchè si sa, gli altri sfruttano e poi ti danno un calcio nel fondoschiena, sfruttano il voto degli elettori e poi ti mettono in un angolo, come hanno sempre fatto e fatto anche qui un anno e mezzo fa, prima in coalizione poi, apparentamento con candidati di estrema dx, ex missini, sputando in faccia a noi compagni, compresi gli ex PRC attuali SEL.
    Ma si riesce ad avere un po' di coerenza? Si riesce a fare politica seria, una volta per tutte senza pensare solo a coltivare il proprio orticello o dobbiamo andare in Parlamento e ribaltare tutto?...Opterei per la seconda dato che qui di serio, non si vedrà mai nulla ma soltanto gente che andrà lì a mettere il proprio culo su quelle poltrone, aspettando che passi il tempo per arrivare alla loro maxi pensione in men che non si dica!

  • Anonimo scrive:
    25 novembre 2012 14:02

    Tutti coloro che esprimono l'intenzione di votare per il partito dell'astensione, sono come dei soldati che lasciano cadere la propria spada prima della battaglia.
    Io sono dell'opinione che sebbene non esista mai il soggetto ideale a cui dare il proprio voto, ce n'é quasi sempre uno che "è il meno peggio".
    Che poi si comporti come si sperava, é un'altra questione. Certezze ve ne sono poche a questo mondo e l'alea esiste in ogni caso, quasi come giocare un terno al Lotto!

  • Anonimo scrive:
    26 novembre 2012 15:28

    ANALISI AZZECATISSIMA


    SU IL MANIFESTO DI OGGI DE MAGISTRIS AFFERMA CHE GLI ARANCIONI FARANNO PARTE DEL GOVERNO DI CENTRO SINISTRA

  • Z(A)r(A)tustr(A) scrive:
    26 novembre 2012 15:29

    Sul manifesto di oggi (che nonostante sia lunedì usciva in via straordinaria per le primarie) c'era una intervista a de magistris che annunciava l'accordo con PD e SEL.
    Se il buon giorno si vede dall'ALBA, questa sera pioverà merda.

  • Anonimo scrive:
    27 novembre 2012 01:10

    caro anonimo delle 14.02, in questi anni, a forza di seguire la logica del meno peggio, ci siamo ritrovati come siamo oggi, nel peggio del peggio. Da ex militante di Rifondazione non posso che che constatare che la coazione a ripetere del mio ex partito è ormai patologica. Quella che li ha portati al tracollo fino al 2% continua ad essere l'unica via che riescono a seguire con tenacia autodistruttiva, la stampella del centrosinistra. Avanti così, fino all'estinzione.

  • Anonimo scrive:
    27 novembre 2012 08:04

    "Cambiare #sipuò, noi ci siamo:
    lo spazio per l’alternativa è fuori dall’alleanza PD-SEL, questo punto non è in discussione.

    Abbiamo lanciato 20 giorni fa la nostra campagna e questo sabato 1 dicembre ci incontreremo a ROMA al Teatro Vittoria.
    Lavoriamo a una presenza elettorale alternativa, sia all’alleanza Pd-SeL, sia al Movimento 5 stelle. Questo punto non è assolutamente in discussione.
    La sfida è quella di proporre un’alternativa nei contenuti e nei metodi, che tiri una riga netta con il recente passato di tutte le varie sinistre, offra volti nuovi, dichiari fin da subito uno stile radicale e alternativo.
    Pertanto, rilanciando l’appuntamento di sabato prossimo a Roma, specifichiamo che al centro del confronto ci sarà il tema di come costruire la nostra presenza alternativa, ma non di certo il suo possibile posizionamento nell’alleanza PD-SEL. Sappiamo e leggiamo di interlocutori (come De Magistris) che hanno ancora dubbi, ma siamo convinti che il confronto e la valutazione di quello che sta succedendo in Italia porterà tante realtà e personalità a costruire insieme a noi ciò di cui molti italiani sentono l’esigenza.
    All’interno dell’alleanza guidata dal PD, che non rompe con l’agenda Monti, come hanno dimostrato anche le primarie di ieri, non c’è spazio per contenuti alternativi dal pensiero unico Europeo e si affermano le posizioni più in continuità con Monti."

    Voi di MPL restate pure in attesa del vostro Messia e del vostro aldilà (la sollevazioane popolare) mentre altri provano a fare politica nel presente, contro Monti, contro il Pd, contro il liberismo e soprattutto contro il capitalismo!

  • Anonimo scrive:
    28 novembre 2012 22:58

    Caro anonimo del 27 novembre alle ore 08.04 nonchè ALBA, sappi che se abbiamo fatto una determinata scelta, di certo non abbiamo paura di morire a differenza tua e poi, ti chiedo:
    Tu sai già quando e come morirai? io sinceramente no, potrebbe essere un minuto o 50 anni ma non so nè quando nè come nè dove, di certo non da codarda e non aspettando il messia perchè noi, non abbiamo bisogno di un capo in quanto siamo altruisti, il nostro pensiero è collettivo quindi non abbiamo bisogno di capi e capetti o messia.
    Con il tuo discorso, infanghi la memoria di chi è morto per te che sei qui liberamente a parlare, la memoria dei nostri partigiani, di Ernesto Guevara e di tutti coloro che hanno combattuto per la libertà di tutti i popoli.
    Rinneghi la "Costituzione italiana" che esiste grazie ai nostri eroi che non hanno avuto paura di andare nell' aldilà, se non era per loro, eravamo ancora nel fascio mussoliniano anche se, oggi siamo di nuovo al punto di partenza grazie ad un popolo che ha interpretato male il significato di libertà perchè, libertà non è egoismo ed opportunismo, non è coltivare solo il proprio orticello o mettersi in evidenza con qualsiasi cosa e in qualsiasi modo, libertà è rispetto, è coraggio ed è anche non aver paura di morire per combattere.
    L' alternativa non significa non allearsi con il letamaio attuale, o nascondersi dietro ad un nuovo nome(oggi va di moda la "lista civica") con le stesse facce come ormai si fa da anni, l' alternativa significa ribaltare tutto ciò che c'è oggi, eliminare tutto e ripartire con un programma totalmente opposto a quello attuale, significa cambiare le menti e le abitudini, e soprattutto, rispettare ciò che si promette(cosa molto difficile e dubbia).
    Ciò che mi meraviglia è il fatto che tu non sai che il tuo ostacolo più grande è il popolo che vuole sì il cambiamento ma, alla fine fa sempre la stessa cosa, ricordiamo il caso Mastella che, al governo Prodi, un mese prima era un ladro, il mese dopo è stato votato però con l' alternativa che era a destra e come questa, tante altre storie della politica partitica italiana.
    Pensiamo a questi lunghi infiniti anni di Berlusconismo dai quali svegliarsi è un' impresa e chi è riuscito a farlo ed è capace di non cadere nel tunnel della depressione, ha gli attributi di vedere realmente quale è la realtà e non la favoletta della crisi alla quale credono, dalla quale usciremo facendo sacrifici, la realtà, è in gran parte quella della crisi, una scusante per il potere,verso il nazismo globale, togliendoci anche le mutamde e, abbiamo a che fare con gente spietata che si nasconde e si sente forte, soprattutto dietro alle forze dell' ordine, e non possono mettere il muso fuori di casa senza scorta perchè rischiano il linciaggio.
    La "POLITICA" vera è ben diversa dalla "POLITICA PARTITICA" e, MPL fa "POLITICA VERA E SANA".
    Sei in un paese democratico e sei libero di credere e fare ciò che vuoi ma, prima che riuscirete a farvi conoscere, a farvi votare e a cambiare tutto, ne passerà del tempo e sinceramente, di tempo ne è rimasto molto meno di pochissimo, si vedrà quale sarà la risoluzione contro Monti liberismo e capitalismo, intanto noi ci prepariamo poi, come si dice, "Chi vivrà, vedrà!"...
    Allego il video di una delle ultime interviste al grande Mario Monicelli, ascoltalo bene, forse le parole di un vecchio rimbambito come lui ti faranno bene.
    W LA SOLLEVAZIONE!

    http://www.youtube.com/watch?v=hEUtmhKN_1o&feature=player_detailpage

  • Anonimo scrive:
    29 novembre 2012 08:27

    Car* compagn*, la tua lunga risposta, con qualche offesa gratuita e un po' cervellotica, e molte parole giuste, riconferma quello che penso, e che pensava anche Mario Monicelli, cioè che c'è bisogno della Rivoluzione. Cha va costruita! e per la quale ci vuole tempo e pazienza, organizzazione e soprattutto lavoro! Il fango va spalato!!
    Sperare che qualcun altro (il Popolo in sè) prenda la scorciatoia della Sollevazione, esimendoci dallo sporcarci col letame che ci circonda, mi pare francamente un approccio "religioso", di chi, magari dopo anni di lotta politica, vede accorciarsi il suo futuro a la possibilità di vedere in vita la fine del capitalismo!
    Il Che e gli "eroi della Costituzione", come li chiami tu, hanno subordinato ogni loro gratificazione personale, senza mai sperare nella Sollevazione futura, combattendo nel presente, nonostante il letame che li attorniava e con cui hanno dovuto fare i conti! (Dal letame nascono i fiori!)
    W la Rivoluzione! W il Comunismo!...anche se oggi non è di "moda", mentre sulle riviste patinate e sui mass media di regime "spopola il populismo"!!
    Fraternamente.

  • Anonimo scrive:
    29 novembre 2012 16:20

    Non so in quale punto ci possano essere offese gratuite.
    Volevo solo dire che ognuno prende la strada nella quale crede, tu credi in ALBA, offendendo tutti coloro che hanno perso la vita per lottare e cioè quello che faremo noi, io di mio dico semplicemente che entrambe le strade sono tortuose, tu credi ancora nella politica partitica, io non più dopo le esperienze con la politica e, ti parlo di PRC.
    Sorella rossa
    Ti confermo che in politica, attualmente, o sei spietato o ne esci fuori, la gente non guarda te che vuoi combattere il sistema ma vede il sistema comodo per se stessi e continua su quella strada.
    Io non spero che qualcun altro prenda la strada della sollevazione ma, io farò parte della sollevazione.
    Certo, può darsi anche che morirò senza vedere nulla di diverso ma se non altro, ci avrò provato, andrò avanti insieme ai miei compagni, senza paura e senza vergogna.
    Di religioso rimane il fatto che in questo paese c'è troppa religione, troppo legati alla mentalità cattolica e poi, se vai a vedere, sono più zozzi loro che noi che non frequentiamo la chiesa.
    Il Che disse che non si può fare una rivoluzione senza un popolo e questo purtroppo è vero ma in questo paese, piuttosto continuano a vendersi al padrone che fare una rivoluzione.
    Non mi sono mai piaciute le mode, il mio estremismo comunista è nato il giorno in cui sono nata io, le ingiustizie non le difendo perchè va di moda ma perchè ci credo e ci ho sempre creduto e ne ho subite abbastanza tanto da essere pronta a qualsiasi cosa perchè gli altri non le subiscano, sotto ogni forma, ogni genere in tutto il mondo.
    Perdonami ma Ernesto Guevara, i partigiani, le ingiustizie e tutto lo sporco che esiste, non hanno fatto altro che fortificare questo mio carattere rivoluzionario e di questo ne sono fiera anche se a volte, mi rendo conto che non ne vale la pena ma vado comunque avanti a testa alta.
    Basta non arrendersi mai, meglio morire che piegarsi a questo sistema.

  • Anonimo scrive:
    29 novembre 2012 19:31

    Carissima compagna, Sorella Rossa
    io vengo da una famiglia che ha dato il suo tributo di sangue per le cose per cui combattiamo.
    Non sono affatto di Alba, figurati! ...e mi offendi quando dici che offenderei la memoria di chi ha combattuto per certi valori solo perchè penso che che l'assemblea di Roma del 1° dicembre, pur essendo calibrata sulle elezioni, rappresenta uno dei tanti terreni dove dobbiamo stare e lottare, quì e ora!
    Mi ritrovo molto nelle cose che scrivi, che sono anche molto belle!
    Se dovessimo incontrarci a Chianciano (MPL) a gennaio, ti sentiresti ancora "offesa" nelle tue scelte da un operaio comunista di lungo corso come me?
    Magari ci fosse veramente la Sollevazione all'orizzonte! Ma non possiamo saperlo! ...basta con gli oroscopi di qualche profetino! E' solo una ipotesi, una delle tante plausibili. E se non ci fosse!? Che facciamo allora, ci tagliamo le vene?
    Lavoriamo per la Rivoluzione ...saremo pronti anche per la Sollevazione! e soprattutto "...non arrendersi mai, meglio morire che piegarsi a questo sistema."
    Sento che sei veramente sincera!
    Un abbraccio comunista

  • Luca scrive:
    29 novembre 2012 19:44

    Se non ci fosse la sollevazione ci terremo tutta 'sta merda. Punto. Tutte le altre vie non sono che palliativi, tanto più le ipotesi elettoralistiche. Queste si che sono scorciatoie perdenti, fallimentari. E se proprio dovremo votare, se proprio dovremo sporcarci le mani di merda, tanto vale votare Grillo, che è la sola cosa che andando sul 20% può farli tremare . Per il momento

  • Anonimo scrive:
    29 novembre 2012 19:51

    Non sono offesa.
    A Chianciano sicuramente ci incontreremo però, sinceramente non credo più nelle promesse di nessun partito.
    Certo, la possibilità non si nega a nessuno ma ripeto, purtroppo quando si è lì, non è facile rimanere onesti o se si sceglie di farlo fisicamente, faranno in modo di eliminarti se non ti comporti come loro.
    Hasta siempre!

  • Anonimo scrive:
    29 novembre 2012 19:53

    Allora basta, Grillo, ALBA, PRC, IDV, pccc, pdl, plcm, dlmn oooooooooooohhhhhhhhhhhhhhhhhhh. SOLLEVAZIONE E BASTA!

  • Anonimo scrive:
    29 novembre 2012 21:30

    E come no?! Si diceva la stessa cosa della Lega, a suo tempo! Erano gli stessi profetini che adesso teorizzano la sollevazione a farlo. I risultati sono sotto i nostri occhi. Purtroppo è un film gia visto.
    Solo chi non lo sa o non ricorda può cascarci ancora, nel "tanto prggio, tanto meglio"...

  • Anonimo scrive:
    29 novembre 2012 21:32

    ...e viva la Juve!

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (743) euro (700) crisi (618) economia (501) sinistra (444) finanza (259) Movimento Popolare di Liberazione (239) sfascio politico (235) grecia (231) elezioni (222) resistenza (222) M5S (212) teoria politica (207) banche (202) internazionale (190) imperialismo (187) risveglio sociale (184) sovranità nazionale (168) alternativa (167) seconda repubblica (167) Leonardo Mazzei (164) P101 (164) Syriza (149) Moreno Pasquinelli (146) Tsipras (144) Matteo Renzi (125) antimperialismo (112) debito pubblico (107) PD (104) sovranità monetaria (102) marxismo (101) democrazia (100) destra (99) sollevazione (99) Grillo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) costituzione (90) spagna (86) neoliberismo (85) Francia (84) austerità (79) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (76) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Mario Monti (71) sindacato (71) filosofia (70) Stefano Fassina (68) Germania (67) bce (67) populismo (65) Libia (63) piemme (62) immigrazione (61) Alberto Bagnai (60) sinistra anti-nazionale (60) capitalismo (59) capitalismo casinò (59) Podemos (58) Rivoluzione Democratica (57) guerra (57) globalizzazione (56) bancocrazia (53) rifondazione (53) Carlo Formenti (52) programma 101 (51) Medio oriente (50) Siria (50) Alexis Tsipras (49) Movimento dei forconi (49) socialismo (49) fiat (48) cinque stelle (47) immigrati (47) sovranità popolare (47) Sergio Cesaratto (46) Nichi Vendola (45) legge elettorale (45) referendum (45) renzismo (45) sinistra sovranista (44) Beppe Grillo (43) inchiesta (43) Lega Nord (42) Pablo Iglesias (42) Troika (42) geopolitica (42) Emmezeta (41) Yanis Varoufakis (41) astensionismo (41) campo antimperialista (41) solidarietà (41) Alitalia (39) moneta (39) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) Diego Fusaro (36) Sicilia (36) liberismo (35) CLN (34) III. Forum internazionale no-euro (34) Mario Draghi (34) Russia (34) egitto (34) sionismo (34) Marine Le Pen (33) Matteo Salvini (33) azione (33) sovranismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (32) default (32) fiom (32) immigrazione sostenibile (32) palestina (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) fiscal compact (31) governo Renzi (31) neofascismo (31) unità anticapitalisa (31) Luciano Barra Caracciolo (30) Manolo Monereo (30) Mimmo Porcaro (30) Ucraina (30) Giorgio Cremaschi (29) Ugo Boghetta (29) populismo di sinistra (29) Fiorenzo Fraioli (28) Israele (28) Merkel (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) menzogne di stato (27) xenofobia (26) Forum europeo (25) Lega (25) Europa (24) eurostop (24) islamofobia (24) Karl Marx (23) Nello de Bellis (23) ora-costituente (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Quantitative easing (22) silvio berlusconi (22) Aldo Giannuli (21) Chianciano Terme (21) Donald Trump (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) finanziarizzazione (21) nazione (21) scuola (21) Marcia della Dignità (20) uscita dall'euro (20) Front National (19) Lavoro (19) Nato (19) Unità Popolare (19) cina (19) ecologia (19) fronte popolare (19) repressione (19) Izquierda Unida (18) Regno Unito (18) Roma (18) Tunisia (18) USA (18) etica (18) iraq (18) keynes (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Fabio Frati (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Mariano Ferro (17) Pier Carlo Padoan (17) nazionalismi (17) nazionalizzazione (17) razzismo (17) religione (17) Beppe De Santis (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Norberto Fragiacomo (16) Tonguessy (16) ballottaggi (16) pace (16) vendola (16) Donbass (15) Emmanuel Macron (15) International no euro forum (15) Jacques Sapir (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) Renzi (15) melenchon (15) piattaforma eurostop (15) storia (15) 15 ottobre (14) Cremaschi (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Venezuela (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) obama (14) patriottismo (14) salerno (14) Chavez (13) Jobs act (13) MMT (13) Marco Mori (13) Marino Badiale (13) Stato Islamico (13) Virginia Raggi (13) Vladimiro Giacchè (13) acciaierie Terni (13) emigrazione (13) euro-germania (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Brancaccio (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Movimento 5 Stelle (12) Negri (12) Perugia (12) ambiente (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) disoccupazione (12) internazionalismo (12) piano B (12) scienza (12) sciopero (12) senso comune (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enrico Grazzini (11) Gennaro Zezza (11) Luigi Di Maio (11) Putin (11) Reddito di cittadinanza (11) Sandokan (11) Turchia (11) antifascismo (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) keynesismo (11) salari (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) cattiva scuola (10) cosmopolitismo (10) decrescita (10) golpe (10) lotta di classe (10) presidenzialismo (10) tasse (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Alitalia all'Italia (9) Art. 18 (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) De Magistris (9) Def (9) Dicotomia (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Paolo Ferrero (9) Portogallo (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) bail-in (9) catalogna (9) chiesa (9) cultura (9) diritti civili (9) europeismo (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) povertà (9) sindacalismo di base (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Daniela Di Marco (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ilva (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Risorgimento Socialista (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) appello (8) deficit (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) grexit (8) indipendenza (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Fausto Bertinotti (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Papa Francesco (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) classi sociali (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) derivati (7) destra non euro (7) elezioni siciliane 2017 (7) eurocrack (7) incontri (7) lira (7) nazionalismo (7) nazismo (7) necrologi (7) privatizzazioni (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) trasporto pubblico (7) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) M.AR.S. (6) Massimo Bontempelli (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Pisapia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Sergio Mattarella (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) debitocrazia (6) fisco (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) questione nazionale (6) terremoto (6) trasporto aereo (6) uber (6) utero in affitto (6) vaccini (6) Alessandro Visalli (5) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Dario Guarascio (5) Dino Greco (5) Domenico Moro (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Foligno (5) Forza Italia (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) George Soros (5) Giancarlo D'Andrea (5) Giuseppe Angiuli (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) Rete dei Comunisti (5) Riccardo Achilli (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Sicilia Libera e Sovrana (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) automazione (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) jihadismo (5) la variante populista (5) laicismo (5) liberalismo (5) migranti (5) pomigliano (5) populismo democratico (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tecnologie (5) tremonti (5) ALBA (4) Alberto Negri (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Carl Schmitt (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Cub Trasporti (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Flat tax (4) France Insoumise (4) Franco Bartolomei (4) Frente civico (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luca Massimo Climati (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Maduro (4) Marcello Teti (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) autodeterminazione dei popoli (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) facebook (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) giovani (4) governo (4) ideologia (4) il manifesto (4) il pedante (4) irisbus (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) spending review (4) spesa pubblica (4) tecnoscienza (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alfiero Grandi (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Eos (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fronte Sovranista Italiano (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgia Meloni (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuliano Pisapia (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jens Weidmann (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Martin Heidegger (3) Marx (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) Noi siciliani con Busalacchi (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paolo Gerbaudo (3) Pardem (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sandro Arcais (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) elezioni 2017 (3) fascismo (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mediterraneo (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sanità (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sociologia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Aldo Zanchetta (2) Amando Siri (2) America latina (2) Angelo Panebianco (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Cerveteri Libera (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Gentiloni (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle e Sovrana (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Jugoslavia (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) Luigi De Magistris (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Macron (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Oriana Fallaci (2) Palermo (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Papa Bergoglio (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) STX (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Toni negri (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Ugo Arrigo (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) banche venete (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) decreto vaccini (2) deregulation (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) informatica (2) isu sanguinis (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) reddito di base (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sovranità e costituzione (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnica (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Chiavacci (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dan Glazebrook (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Laclau (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Busalacchi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giorgio Gattei (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia Ribelle (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Minenna (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Mark Zuckerberg (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicaragua (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noi sicialiani con Busalacchi (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quarto Polo (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) Xarxa Socialisme 21 (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) animalismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) intimperialismo (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) medicina (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito democratico (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)