venerdì 18 novembre 2011

LO STATO D'ECCEZIONE

Considerazioni metapolitiche sul voto di fiducia parlamentare al governo di Mario Monti


Da Karl Schmitt a Scilipoti


di Moreno Pasquinelli


Il governo di Mario Monti, con 556 voti a favore e 61 contro, è entrato in carica con la più ampia maggioranza parlamentare che l'Italia repubblicana ricordi. Come andavamo dicendo dall'estate scorsa, sarebbero bastate un'altro paio di spallate da parte dei mercati finanziari per ridurre a più miti consigli i berluscones, obbligandoli ad accettare ciò che fino a ieri essi escludevano con sicumera.
Così è stato, non solo si son tolti di mezzo, ma hanno votato compatti a favore di un governo intronizzato da una congiura dei tanto biasimati "poteri forti", leggi il grande capitale finanziario e bancario transnazionale. A dimostrazione che questi poteri forti non solo esistono, ma che alla bisogna spazzano via i politicanti che vorrebbero emanciparsi dalla loro tutela, ricordando loro chi comanda in ultima istanza. Ricordando insomma che i partiti sono solo comitati d'affari, ai quali è lasciata una relativa autonomia fino a quando gli affari van bene. Quando vanno male ad essi è tolta ogni potestà per lasciar posto alla dittatura dei loro padroni.

Ho seguito in Tv tutti gli interventi dei capigruppo, fino all'ultimo, quello di Angelino Alfano, passando per Bocchino, Casini, Reguzzoni e Bersani. In un passaggio politico di rilevanza storica, ci si sarebbe aspettati discorsi che esprimessero senso storico, larghezza di vedute, profondità di pensiero. Invece nulla, nessun sussulto di dignità, nemmeno un dignitoso canto del cigno. Nemmeno in occasione dei loro funerali hanno saputo separarsi  dal loro squallore. Discorsi da peones, sospesi tra demagogiche frasi ad effetto e pietosi e ragionieristici atti di fede verso il nuovo sovrano.

Un sovrano che per nome e per conto dei suoi mandanti, non risanerà l'Italia, non darà la "crescita, tantomeno la "equità", ma che di sicuro seppellirà la seconda repubblica, che muore così com'era nata, per mezzo di un colpo di mano extraistituzionale, con un golpe bianco. Una classe politica di falliti ha devoluto le proprie prerogative ad un ducetto, sotto le mentite spoglie di un tecnocrate, alla cui sottana s'aggrappa per non essere spazzata via, nella speranza che il Salvatore, una volta terminata la trasfusione di sangue dal popolo italiano al vampiro euro-americano, gli restituisca lo scettro del comando. Speranza vana.  Il bonapartismo non si toglierà di mezzo da solo, semmai getterà la sua maschera tecnocratica, per consolidarsi come potere oligarchico. A meno che esso non sia spazzato via dalla sollevazione popolare.

Nella caliginosa sfilata di anime morte, Reguzzoni e Alfano han quasi brillato come stelle. Il primo avendo almeno il coraggio di indicare chi sono i mandanti di Monti, e i pericoli che di addensano sui cittadini (solo "padani" haimé), il secondo, a parte il salamilecchi di rito verso Berlusconi,  ricordando a tutti che questa crisi catastrofica è tale perché è l'euro che non funziona e l'architettura dell'Unione europea è fallace. L'eccesso di zelo ha invece giocato un brutto scherzo a Bersani e Casini la cui raccapricciante pochezza politica è emersa in tutto la sua mestizia. Più che ha un passaggio di consegne e relativa intronizzazione sembrava di assistere ad un rito apotropaico, con Monti come esorcista.

E' macabro che in questo bivacco di pagliacci che è il Parlamento, sia stato proprio il loro capocomico, Domenico Scilipoti, ad aver compiuto il gesto più significativo. Egli
 si è presentato a Montecitorio con una vistosa fascia nera al braccio, consegnando ai colleghi deputati un manifesto mortuario con una croce nera con sotto scritto «Oggi è morta la democrazia parlamentare. Il popolo Sovrano ne dà il triste annuncio al Paese». Doveva aggiungere che se ciò è accaduto è anche a causa di farabutti come lui.

Si può affermare che nella crisi sistemica internazionale l'Italia è dentro uno schmittiano «Stato d'eccezione»? La situazione nella quale l'ordine, la sicurezza  e l'esistenza Stato sono obiettivamente in pericolo? Schmitt, che era anzitutto un anticomunista, riteneva lecita e legittima una dittatura, e quindi la sospensione dello Stato di diritto, proprio per preservare l'ordine sociale e costituzionale esistente. Ma quale autorità, in questi stati d'eccezione, può istituire la dittatura e risolvere la crisi di una nazione? Le vecchie forze politiche e parlamentari, paralizzate dal conflitto, possono al limite prendere atto dello stato d'eccezione, ma non esercitarlo, istituendo un potere autocratico. Esse possono semmai devolvere il potere ad un'autorità salvifica esterna,  legittimandola attraverso una cessione di sovranità.

Gli studiosi ci diranno che quello che vive il nostro paese non è, propriamente, uno stato d'eccezione schmittiano, poiché non usciamo da una guerra, nè quella civile è alle porte. Per di più il tecno-salvatore della patria non ha avocato a sé poteri dittatoriali. E infatti  abbiamo parlato di bonapartismo tecnocraticoTuttavia ci siamo molto vicini.

Schmitt si lasciava alle spalle la prima guerra mondiale, la più grande carneficina della storia umana, dalla quale emerse non a caso la rivoluzione bolscevica. La guerra guerreggiata di ieri, condotta con cannoni, aviazione e fanterie corazzate, viene oggi condotta con le armi di distruzione di massa dei crediti, dei debiti, dei derivati, di criminali  transazioni finanziarie e bancarie. Uno stato può essere messo in ginocchio e soggiogato dal grande capitale predatorio globale (la cui sentinella di ultima istanza è la micidiale macchina bellica USA), senza essere aggredito e occupato manu militari. Ieri valeva solo per i paesi semicoloniali, oggi può valere anche per paesi come l'Italia, che sono nani geopolitici privi oramai di difese e di sovranità reale.

Con Monti siamo in uno Stato d'eccezione imperfetto, incompiuto, sui generis, ma pur sempre in uno Stato d'eccezione. La novità consiste in due aspetti sostanziali. Il primo: che esso non deve restaurare un ordine costituito andato in frantumi, ma difenderlo preventivamente dal suo crollo. Il secondo: che lo Stato d'eccezione, per quanto avallato dai satrapi politici italiani, non esprime la spinta dello stato nazione a salvare se stesso ma, al contrario, tradisce la propria pulsione di morte. 


Il 7 agosto 2011, Mario Monti, dalle colonne del Corriere della Sera, invocava non a caso un Podestà forestiero. Egli questo è, infatti, un Quisling che per conto di una finanza globale incarnata nell'Impero deve cancellare le ultime vestigia di sovranità nazionale.
Ho scritto che Monti fallirà, ma se fallirà o le masse popolari sapranno prendere in mano le sorti del paese o avremo lo Stato d'eccezione dispiegato.

Print Friendly and PDF

11 commenti:

  • Anonimo scrive:
    18 novembre 2011 21:01

    Devo ammettere che, francamente, sono piuttosto preoccupato. Pur non essendo politicamente attivo ormai da anni, continuo a cercare di "riflettere con la mia testa" sui fatti di attualità e sulla politica...e devo ammettere che leggere questo blog mi aiuta ad avere spunti di riflessione alternativa che trovo molto utili.

    Io speravo che Silvio Berlusconi cadesse non tanto perchè credessi che sarebbe successo "chissà cosa"...Silvio Berlusconi era la "foglia di fico" che esentava la nostra classe politica da oltre 15 anni dal parlare di politica, perchè potevano liberamente parlare per ore delle sue prostitute, delle sue pagliacciate o delle battute fuori luogo che faceva...e una larga fetta di italiani, come bambini incantati davanti ad uno spettacolo di burattini, stava lì a indignarsi o a esaltarsi per delle emerite stronzate.

    Ma ora che Silvio è caduto...

    ...devo ammettere che sono preoccupato.

    Una delle ragioni percui mi sono avvicinato al comunismo è stata proprio la considerazione che necessariamente le sorti di tutti noi uomini sono interconnesse e non ci può essere la felicità di ciascuno se non c'è la felicità di tutti...dato che voglio essere felice la ovvia considerazione è che non posso che essere comunista.

    ...ma francamente, guardandomi attorno, mi sento veramente avvilito e preoccupato.

    Parlo con persone apparentemente normali (con cui magari ho ottimi rapporti) e mi capita di sentirmi dire "Mi piace Renzi" e io rispondo "A me no...perchè ti piace?" "Perchè dice che è tempo che in politica si faccia largo ai giovani ed è vero" "Vabbè...ma se uno è un paraculo o non ha idee politiche che condividi, che ti importa se è giovane o vecchio?" e mi vengono date risposte evasive, che io incalzo e poi la conversazione cambia tema...

    Questo mi capita (non tanto su Renzi, ma in questo caso su Monti) a casa. Faccio gentilmente
    notare che Monti va su a fare la politica di Marchionne (contro cui a casa mia si dice peste e corna) e a farci pagare col sangue le speculazioni di banche francesi e tedesche...e
    mi sento dire "Non potrebbe fare niente di diverso all'interno di un sistema capitalistico..."...e poi se incalzo vedo che stò parlando col vuoto e mi sento rispondere cose del tipo "tu parli così perchè hai la pancia piena"...

    ...cioè l'impressione generale è che il popolo italiano sia composto largamente da rimbambiti e questo al di là che mi siano simpatici, antipatici o siano miei parenti. L'unica consolazione è stata parlare oggi con un altro collega che effettivamente questi problemi se li poneva seriamente...e lui era più ottimista sul fatto che la gente si svegliasse, perchè osservava che molte persone sono esasperate e la gente comincia ad incazzarsi...

    ...ma quanta gente si pone questo problema?

    ...gli italiani si sveglieranno in tempo prima che Mario Monti ci sgozzi tutti ben lontano dalle telecamere e da ogni genere di comunicato o una stretta minoranza di gente cosciente sarà trascinata in basso dall'apatia del resto del Paese??!

    Guido

    P.S.: Peraltro oggi discutevo con questo collega in metropolitana e parlavo ad alta voce.
    Una delle dichiarazioni probabilmente più forti
    e detta a voce più alta è stata "Sì...Mario Monti Salvatore della Patria di stò ..." (ammetto di non essere molto fine quando ragiono di politica) e parecchia gente (ovviamente) si è girata, ma
    la cosa curiosa è che non ho visto "disapprovazione" sui loro volti...ho visto l'espressione vacua di qualcuno che probabilmente non si stava ponendo il problema,
    ma che "potrebbe porselo"...non so...forse c'è davvero qualche speranza?

  • Anonimo scrive:
    18 novembre 2011 23:35

    Da uomo della strada mi pongo una domanda: ma come è possibile che sessanta milioni di abitanti dell'Italia si facciano sottometere da questa massa ( circa 500.000) di politici-imbroglioni, grassatori, farabutti, e non voglio dire altro per non essere volgare; come è possibile dare ancora credito a questi pseudo politici, iano che pensano a coltivare il proprio orticello di voti e non riescono a fare una programmazione nazionale seria e costruttiva, basata sull'apporto dei giovani. Vi chiedo di spiegarmelo e comunque auspico che gli ITALIANI un bel giorno ( molto presto ) si sveglino e cacciano a pedate tutta questa intera classe politica, ASSERVITA AL POTERE FORTE. f.to GIOVE52

  • Anonimo scrive:
    19 novembre 2011 00:12

    Scusa...ma come è possibile che alcuni decenni fa siano stati svuotati i ghetti di mezza Europa o che migliaia e migliaia di persone siano state deportate nei campi di concentramento e trucidate con pochi sporadici casi di rivolta (ghetto di Varsavia e rivolte dei sonderkommandos)?

    Il dramma della natura umana è che la maggior parte degli uomini se gli metti una lucina lontana e gli dici che quella è la "salvezza" ci crede e si lascia condurre per mano fino al mattatoio, pacifico come una pecora.

    Fa parte della natura profonda dell'uomo cercare la "normalità"...il dramma stà proprio nel non accorgersi neppure quando ti stanno trascinando al mattatoio.
    Guido

  • Anonimo scrive:
    19 novembre 2011 09:18

    gent.mo Moreno
    analisi che condivido la tua ma,

    tralasci (volutamente?) un particolare storico
    è vero che la prima macelleria mondiale diede vita alla rivoluzione bolscevica
    da parte di milioni di avanguardie
    del proletariato industriale e cittadino

    ma la borghesia transnazionale rispose
    dalla germania e dall'italia favorendo la nascita del nazionalsocialismo e del fascismo quale risposta identitaria dei valori del capitalismo, del nazionalismo e della supremazia occidentale dell'allora europa imperiale e colonialista

    a ben vedere la storia, con il suo modernismo tecnologico, si sta ripetendo para para
    il blocco occidentale economicamente moribondo,
    non riesce più a disfarsi del preponderante impero finanziario della carta straccia spacciata per oro colato, e dove il politicantismo demokratiko non basta più oramai schierano le avanguardie alla prof morti o papademos, gli usa e getta gettano la maschera e sgomberano gli ingombranti indignados locali perchè rischiano di durare sino alle feste di natale e quindi rovinargli lo shopping

    tutto questo per dirti che a breve partirà la nuova campagna del terrore mediatico imperiale

    http://www.youtube.com/watch?v=lbQ_6m0LGPI
    dall'iran in giù verso la korea del nord e poi la cina e finire con la russia, perchè come ben sai le contraddizioni ideologiche creano le rivoluzioni e le controrivoluzioni, ma quelle economiche dei blocchi contrapposti ed in crisi economica sfociano nella guerra mondiale.

    spiace dirlo e spero di aver fatto un analisi tanto superficiale quanto sbagliata, ma più dura è la crisi finanziaria e di sovrapproduzione mercantile tanto più devastante e lunga sarà la premessa delle ideologie identitarie e nazionaliste occidentalocentriche, per sfociare poi nella guerra interimperialista
    alle genti ed al loro sacrificio il compito di non lasciarsi travolgere dall'ondata di liquidi putrescenti di una ideologia totalizzante della merce e delle armi, combattendo con tutte le armi disponibili il sonno delle coscienze ed i suoi mostri terreni di cui le demokrazie occidentali rappresentano la testa ed il cannone

  • roberto grienti scrive:
    19 novembre 2011 20:00

    caro compagno moreno, e ti chiamo compagno, perchè è tempo che di questa definizione,che spero diventi collettiva, la borghesia e tutti i vari monti, ricomincino ad aver rispetto e di nuovo paura; rispetto e paura affinchè prima di mettere in atto la macelleria sociale programmata da tempo, riflettano che la corda è ormai tesa al limite della rottura; ed allora pur essendo cosciente che per uscire dallo stato di paralisi, l'opposizione di classe dovrà superare parecchie difficoltà, è tempo che dalle pur doverose e giuste analisi per individuare il da farsi, si cominci a rompere gli indugi e si decida a lanciare la necessità di una manifestazione nazionale di massa contro il governo, nel brevissimo periodo: questo ho scritto anche in un commento ad uno scritto di cremaschi sul sito della rete 28 aprile; sarebbe colpevole non disturbare il macellaio monti, sol perchè ci si avvicina al santo natale, santo per i ricchi ed i massoni, e che quindi venga a prevalere il "pace in terra agli uomini di buona volontà"; ma il governo monti e deciso nella volontà egoista, malvagia e classista, che costituisce la linfa della borghesia criminale.

  • Lorenzo scrive:
    20 novembre 2011 02:08

    >>> le contraddizioni ideologiche creano le rivoluzioni e le controrivoluzioni, ma quelle economiche dei blocchi contrapposti ed in crisi economica sfociano nella guerra mondiale <<<

    Hai perfettamente ragione. E' questo il futuro che ci aspetta: quando la crisi esploderà il sistema esporterà le sue contraddizioni verso l'esterno, e il gregge lo seguirà. Ci aspettano prima la miseria, poi la guerra e la dittatura.

    Ma non ideologizzate troppo le guerre a venire: quando Cina, India, Paesi arabi ecc., percepiranno la debolezza dell'impero, saranno i primi ad avventarsi su di noi per impossessarsi di ricchezze residue e potere.

    Come per ogni conflitto non si tratterà di una guerra di aggressione con tanto di buoni e cattivi giusto l'immaginario cristo-marxisteggiante, ma di una lotta per la redistribuzione degli equilibri e delle risorse fra popoli decadenti ed altri in ascesa.

    Infine correttissimo e degno di approfondimento il riferimento dell'articolista a Carl Schmitt: l'attualità è sempre più inquadrabile attraverso categorie schmittiane. Pensate a :

    - la critica delle "potestà indirette" (leggi: privatistiche e liberali) che governano senza assumersene alcuna resposabilità;

    - l'opposizione fra liberalismo/liberismo e democrazia, perché il primo è un'ideologia individualistica e la seconda comunitaria;

    - "sovrano è colui che decide sullo stato di eccezione" scriveva in una celebre definizione: ed effettivamente mano a mano che entriamo nello stato di eccezione si vede chi comanda davvero in regime di plutocrazia demagogica.

  • Anonimo scrive:
    20 novembre 2011 18:01

    Salve.
    Segnalo la recente pubblicazione di un libretto che cerca di fare il punto sulle trasformazioni del capitalismo contemporaneo e ha annusato il cambiamento in corso con un certo anticipo.

    Il capitalismo divino. Colloquio su denaro, consumo, arte e distruzione, Mimesis, Milano 2011, pp. 160.

    Cordialmente,
    Nuke

  • redazione scrive:
    20 novembre 2011 22:45

    grazie per la segnalazione!

  • Questo commento è stato eliminato dall'autore.
    Domenico Viggiani scrive:
    21 novembre 2011 10:31

    Questo commento è stato eliminato dall'autore.

  • Anonimo scrive:
    21 novembre 2011 10:59

    Non vorrei sembrare troppo moderato ma ricordo che la Costituzione italiana non prevede "governi eletti dal popolo" come forse troppa propaganda berlusconiana ha fatto pensare.
    Il governo Monti, quindi, potrà avere tutti i difetti del mondo ma, per favore, ricordiamoci che viviamo in un paese dove il vero organo di rappresentanza popolare è SOLO il Parlamento. Ecco anche perché non sono del tutto convinto quando si proclama ai quattro venti la riduzione del numero dei parlamentari...

  • redazione scrive:
    23 novembre 2011 12:30

    attenzione.
    anzitutto stiamoci attento a fare dela Costituzione un mito o un feticcio. Resta pur sempre una Costituzione borghese. Non è la carta dell'emancipazione dal capitalismo, ma è una carta dei diritti in seno al capitalismo e contiene procedure democratiche che non sono sacre.
    In secondo luogo, il Parlamento legifera ma la sovranità è popolare e il Parlamento la esercita nelle forme sancite dalla Cosituzione.
    Attento alla ipostatizzazione delle forme a scapito del contenuto. Il fatto è che il Parlamento, questo parlamento di nominati ha scippato al popolo la sua sovranità, ed è in questo contesto che è sorto il governo Monti per nome e per conto delle oligarchie finanziare e predatorie. E che, in ultima istanza, sostanzialmente se non formalmente, ha soppresso ogni principio di sovranità nazionale.

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (683) euro (657) crisi (605) economia (475) sinistra (404) finanza (257) Movimento Popolare di Liberazione (237) sfascio politico (235) grecia (228) resistenza (217) elezioni (201) banche (197) teoria politica (193) internazionale (190) M5S (185) risveglio sociale (184) imperialismo (183) alternativa (167) seconda repubblica (167) Syriza (147) sovranità nazionale (145) Tsipras (142) Leonardo Mazzei (140) Matteo Renzi (121) Moreno Pasquinelli (121) antimperialismo (112) debito pubblico (104) marxismo (101) P101 (100) democrazia (98) sollevazione (98) PD (96) Grillo (93) destra (93) sovranità monetaria (92) berlusconismo (91) proletariato (88) costituzione (85) spagna (81) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) austerità (78) islam (78) neoliberismo (75) Stati Uniti D'America (73) referendum costituzionale 2016 (73) Mario Monti (71) Emiliano Brancaccio (69) sindacato (67) bce (64) Germania (62) Libia (62) filosofia (62) Stefano Fassina (58) capitalismo (58) Alberto Bagnai (57) Francia (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) Rivoluzione Democratica (56) Podemos (52) populismo (52) Movimento dei forconi (49) Siria (49) bancocrazia (49) Medio oriente (48) rifondazione (48) socialismo (48) Alexis Tsipras (47) fiat (47) globalizzazione (46) Nichi Vendola (45) piemme (45) sinistra anti-nazionale (45) renzismo (44) immigrazione (43) inchiesta (43) referendum (43) Troika (42) Sergio Cesaratto (41) Yanis Varoufakis (41) immigrati (41) solidarietà (41) campo antimperialista (40) astensionismo (39) geopolitica (39) sovranità popolare (39) cinque stelle (38) proteste operaie (38) sinistra sovranista (38) Lega Nord (37) Emmezeta (36) Pablo Iglesias (36) brexit (36) moneta (36) programma 101 (36) Carlo Formenti (34) egitto (34) italicum (34) liberismo (34) Beppe Grillo (33) III. Forum internazionale no-euro (33) Russia (33) azione (33) sionismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) Diego Fusaro (32) default (32) fiom (32) legge elettorale (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) governo Renzi (31) palestina (31) unità anticapitalisa (31) Mario Draghi (30) Sel (30) fiscal compact (30) neofascismo (30) Ucraina (29) Israele (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fiorenzo Fraioli (27) menzogne di stato (27) Matteo Salvini (26) Merkel (26) Sicilia (26) Forum europeo (25) Lega (25) Manolo Monereo (25) Mimmo Porcaro (25) xenofobia (25) Europa (24) Luciano Barra Caracciolo (24) immigrazione sostenibile (24) Ugo Boghetta (23) islamofobia (23) ora-costituente (23) sovranismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Giorgio Cremaschi (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Marcia della Dignità (20) Nello de Bellis (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) populismo di sinistra (20) scuola (20) Unità Popolare (19) fronte popolare (19) Aldo Giannuli (18) Izquierda Unida (18) Tunisia (18) cina (18) ecologia (18) iraq (18) repressione (18) Assisi (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Lavoro (17) Mariano Ferro (17) Marine Le Pen (17) Nato (17) etica (17) keynes (17) religione (17) uscita dall'euro (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Regno Unito (16) nazionalismi (16) nazione (16) pace (16) vendola (16) CLN (15) Donald Trump (15) Donbass (15) International no euro forum (15) Pier Carlo Padoan (15) Roma (15) razzismo (15) 15 ottobre (14) Monte dei Paschi (14) Norberto Fragiacomo (14) Vincenzo Baldassarri (14) iran (14) obama (14) storia (14) Eurogruppo (13) Jobs act (13) Luciano B. Caracciolo (13) MMT (13) Prc (13) Stato Islamico (13) USA (13) acciaierie Terni (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Chavez (12) Cremaschi (12) Ernesto Screpanti (12) Forum europeo 2015 (12) Front National (12) Jacques Sapir (12) Legge di stabilità (12) Marco Mori (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Vladimiro Giacchè (12) complottismo (12) coordinamento no-euro europeo (12) decreto salva-banche (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enea Boria (11) Putin (11) Renzi (11) Tonguessy (11) Turchia (11) Venezuela (11) comunismo (11) corruzione (11) disoccupazione (11) emigrazione (11) internazionalismo (11) salerno (11) Bagnai (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Gennaro Zezza (10) Hollande (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) ambiente (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) euro-germania (10) eurostop (10) golpe (10) iniziative (10) keynesismo (10) presidenzialismo (10) salari (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Fmi (9) Luigi Di Maio (9) Perugia (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) antifascismo (9) bail-in (9) ballottaggi (9) cultura (9) de-globalizzazione (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) piano B (9) scienza (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Brancaccio (8) Bruno Amoroso (8) CGIL (8) Costas Lapavitsas (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Def (8) Diritti Sociali (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Movimento 5 Stelle (8) Paolo Ferrero (8) Quirinale (8) Virginia Raggi (8) Yanis Varoufakys (8) diritti civili (8) diritto (8) europeismo (8) grexit (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) patriottismo (8) piattaforma eurostop (8) povertà (8) sciopero (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Beppe De Santis (7) Bernie Sanders (7) Daniela Di Marco (7) Draghi (7) Enrico Grazzini (7) ISIL (7) Ilva (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Marco Zanni (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Salvini (7) Wolfgang Schaeuble (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) chiesa (7) deficit (7) elezioni anticapte (7) elezioni anticipate (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) lotta di classe (7) nazismo (7) ordoliberismo (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) sinistra Italiana (7) taranto (7) Ars (6) Bottega partigiana (6) Campagna eurostop (6) Contropiano (6) D'alema (6) Eugenio Scalfari (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) Jean-Luc Mélenchon (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Reddito di cittadinanza (6) Sapir (6) Stefano D'Andrea (6) Ttip (6) appello (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) cosmo-internazionalismo (6) cosmopolitismo (6) derivati (6) incontro internazionale (6) magistratura (6) no tav (6) nuovo soggetto politico (6) terremoto (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) Banca centrale europea (5) Casaleggio (5) Corte costituzionale (5) Dicotomia (5) Finlandia (5) Giancarlo D'Andrea (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Marco Passarella (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Noi con Salvini (5) Papa Francesco (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Samuele Mazzolini (5) Sergio Mattarella (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) classi sociali (5) cuba (5) debitocrazia (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) inflazione (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberosambismo (5) necrologi (5) no-Ttip (5) pomigliano (5) privatizzazioni (5) questione nazionale (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Dino Greco (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Frente civico (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) HAMAS (4) Imu (4) Inigo Errejón (4) Julio Anguita (4) Kke (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Morgan Stanley (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) debitori (4) destra non euro (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) il manifesto (4) irisbus (4) la variante populista (4) legge di stabilità 2017 (4) liberalismo (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) rivolta (4) salvinismo (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Bertinotti (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Foligno (3) Francesco Salistrari (3) GIAPPONE (3) Genova (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) L'Altra Europa con Tsipras (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Militant-blog (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Mosul (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Npl (3) ONU (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Prodi (3) Rodoflo Monacelli (3) Romano Prodi (3) Ruggero Arenella (3) Sarkozy (3) Sharing Economy (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Wolfgang Munchau (3) Xi Jinping (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) alleanze (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) demografia (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) fascismo (3) giovani (3) governo Gentiloni (3) ideologia (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) manifestazione (3) massimo fini (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) migranti (3) nazionalismo (3) nazionalizzazione (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) sindacalismo di base (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) trasporto pubblico (3) trattati europei (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Montero (2) Alfiero Grandi (2) Alitalia (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Bergoglio (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) CUB (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Chiavacci Alessandro (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento Democrazia Costituzionale (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) F.List (2) Fabio Frati (2) Fausto Sorini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratelli d'Italia (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gianni Ferrara (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Nadia Garbellini (2) Olanda (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Gerbaudo (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salento (2) Salistrari (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) Target 2 (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) donna (2) economia sociale di mercato (2) elezioni anticipate 2017 (2) elezioni comunali 2015 (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) il fatto quotidiano (2) indignatos (2) industria italiana (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) mezzogiorno (2) minijobs. Germania (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) parti de gauche (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) proteste agricoltori (2) protezionismo (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) senso comune (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) università (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) ALDE (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alessandro Visalli (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Falcone (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Artini (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Augusto Graziani (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Eleonora Forenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Macron (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Galli Della Loggia (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferdinando Pastore (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Flat tax (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Fratoianni (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) Gentiloni (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Hartz IV (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Lelio Basso (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo D'Antoni (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Morya Longo (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Pardem (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Risorgimento Socialista (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Scenari Economici (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Sergio Starace (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autodeterminazione dei popoli (1) autogestione (1) automazione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) casa (1) catastrofe italiana (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) deregulation (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) domenico gallo (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enel (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fine del lavoro (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) il pedante (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) informatica (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) lula (1) madre surrogata (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) moneta fiscale (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) populismo democratico (1) precarietà (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra anticapitalista (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) sovranità e costituzione (1) squatter (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) suicidi (1) suicidi economici (1) svimez (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teoloogia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trasporto aereo (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uber (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)