mercoledì 2 novembre 2011

L'EURO È IL PROBLEMA, NON LA SOLUZIONE

The game is over

15 luglio: venerdì nero - 18 luglio: lunedì nerissimo - 1 agosto: lunedì del panico - 1 novembre: martedì del contagio


di Moreno Pasquinelli

Oltre allo spauracchio del default, per cui se ci dichiariamo insolventi sarebbe la bancarotta del paese, i compagni di merende di Trichet, Draghi e Napolitano, ricorrono all'ultima arma di distruzione di massa (dei cervelli): se usciamo dall'euro sarà l'apocalisse. Primo compito: contrastare questa campagna di terrorismo ideologico.



Del nuovo tonfo nei mercati finanziari internazionale si  addebita la colpa alla decisione del governo greco di sottoporre a referendum il nuovo piano di salvataggio (leggi di lacrime e sangue per il popolo) imposto dalle oligarchie europee. Imperdonabile delitto di lesa maesta! Il direttorio dell'euro, ben sapendo che la maggioranza dei greci dirà NO al proprio massacro, hanno mostrato i muscoli: «Ma come si permettono 'Sti straccioni di greci di porre in discussione i nostri ultimatum? Mo' gli facciamo vedere noi!». Tutta la stampa sistemica europea ha fatto eco agli eurocrati, giustificando così il crollo delle borse.

Ma la mossa di Papandreu (che non depone a favore della resipiscenza democratica del governo di Atene, che è forse solo una mossa tattica per vendere la pelle a più caro prezzo) è solo un epifenomeno, non la causa del nuovo tracollo dei mercati finanziari. Le due cause, repetita juvant, sono la depressione economica generale e che il traballante edificio dell'euro sta implodendo su se stesso, trascinando giù l'edificio dell'unione europea. Un terremoto dalla portata economica, sociale e geopolitica di immense proporzioni.

Bisogna infatti dirla tutta sulle cause immediate del nuovo tonfo delle borse. Il segnale più fosco non è venuto dalla Grecia, ma proprio dall'Italia, dall'asta andata male di venerdì scorso dei titoli di stato italiani pluriennali a scadenze brevi: 2, 3  —che la Bce non acquista, limitandosi a raccattare i Btp a 5 e a 10 anni. Per la prima volta dagli inizi degli anni '90 il governo ha trovato difficoltà a piazzare la sua mercanzia. Colpa solo dei demoni della speculazione che manovrano nell'ombra per far salire interessi e rendimenti? Questa è solo una parte del discorso, l'altra essendo che le grandi banche europee e anglosassoni non solo non riacquistano ma si sbarazzano dei titoli italiani perché danno per certo che essi continueranno a perdere di valore. 


Sbarazzarsi dei titoli italiani è dunque, leggi di mercato per leggi di mercato, una elementare misura di autodifesa, di salvaguardia dei loro asset —tanto più perché le autorità europee stanno imponendo alle banche nuove forti ricapitalizzazioni, e chiedendo loro di ridurre il leverage, o meccanismo della leva —quello per cui si può muovere masse enormi di capitali pur disponendo di quantità dieci o venti volte più piccole [vedi: Inchiesta sul sistema bancario, dicembre 2010]. Il serpente che si morde la coda. Quanto costi alle banche italiane continuare a comperare titoli italiani e come questi costi lievitino con l'aumento dello spread col bund tedesco, è bene illustrato da Marco Onado il quale calcola che cento punti base del differenziale equivalgono ad «un salasso di 9 miliardi in termini patrimoniali e 1,2 di riduzione dei profitti lordi».  [Il Fatto Quotidiano, 2 novembre]

Ci spieghiamo così l'impennata del differenziale (spread) tra i titoli italiani e quelli tedeschi (che ha toccato la cifra record di 476 punti base, per attestarsi, nella serata di ieri, a 440) e il picco raggiunto dal rendimento dei Btp, non solo di quello a cinque anni —che per la prima volta dall'arrivo dell'euro frutta il 6,33% di rendimento, ovvero poco sotto la soglia del 7% considerata di "default tecnico"—, ma pure di quello a 10 anni. Le difficoltà del Btp a 10 anni è particolarmente significativa, poiché avviene malgrado la Bce, a partire da agosto, stia continuando a comperarli sui mercati secondari, nelle borse (per mercati primari dei titoli s'intendono appunto le aste programmate dal Ministero dell'economia). Segno del precoce fallimento di questo salvataggio sotto mentite spoglie, visto che l'Italia per rinnovare i debiti paga oramai ben il triplo della Germania e il doppio della Francia [Laura Serafini, Il Sole 24 ore, 1 novembre]. La qual cosa la dice lunga su quanto l'Unione europea sia disunita e tenuta assieme con la colla.


Inevitabile quindi il balzo dei credit default swap (CdS), i derivati con cui chi acquista un bene finanziario si assicura dal rischio fallimento: quelli dell'Italia sono oramai a 520 punti base, prossimi al massimo storico dei 521 toccato il 21 settembre. In poche parole: vero è che i titoli di stato italiani sono un appetibile boccone per chi voglia guadagnare, ma lo sono fino ad un certo punto, visto che assicurare le operazioni d'acquisto e garantirsi dall'insolvenza diventa sempre più costoso. 

C'è poi un altro argomento che deporrebbe a favore delle banche, che sono tra i maggiori acquirenti dei titoli di debito pubblico. Questi titoli, tanto più quelli a cinque e dieci anni, sono da considerarsi illiquidi —ovvero capitali che, oltre ad essere ad alto rischio, daranno frutti solo nel medio lungo periodo. Si dirà che l'attività bancaria in quanto tale è illiquida, perché consiste in in credito ad aziende e a privati cittadini.  Ma qui sta il problema: la depressione economica ha spinto una consistente fetta di questi debitori in default, ha causato una messe di insolvenze sui prestiti bancari. In caso di panico bancario, se i depositanti decidessero di non rifinanziare le banche e si recassero agli sportelli a ritirare i loro gruzzoli e gruzzoletti, le banche, piene appunto di crediti illiquidi, non avrebbero risorse per i rimborsi, semplicemente farebbero bancarotta, con conseguenze devastanti sul ciclo economico. 


Si capisce dunque come mai tutti i governi accorrano al capezzale delle banche e, dopo la lezione di Lehman Brothers, le abbiano salvate praticamente tutte —ovviamente facendone pagare i costi alle casse pubbliche. Sta di fatto che oggi siamo già, malgrado le politiche monetarie espansive, malgrado tassi d'interesse ancora bassi praticati dalla Bce, dentro il famigerato Credit Crunch, la stretta creditizia: le aziende e i privati debbono superare condizioni più dure per prendere a prestito i quattrini, e ove riescano a farseli prestare ciò a tassi proibitivi.

Comunque si voglia rigirare, la frittata ci dice la stessa cosa, che la catena dell'euro si sta spezzando, e come tutte le catene essa si spessa sugli anelli più deboli. Avevamo ragione, quando, ben prima dell'attuale bufera iniziata nel luglio scorso, di contro alla vulgata (non solo berlusconiana) sulla "solidità dei fondamentali dell'economia italiana", dicevamo che lo Stivale era uno degli anelli deboli della catena europea, che si doveva dunque parlare di Piigs e non di Pigs [Sopravviverà l'euro fino al 2015?, febbraio 2010]. Andatevi a rileggere infatti quanto dicevano sia i politici che gli economisti italiano fino a solo un anno fa: lo spartito era che l'Italia non avrebbe mai fatto la fine della Grecia. Ora, tutti all'unisono, e senza accennare alla minima autocritica, essi chiedono che Berlusconi si faccia da parte... perché stiamo facendo la fine della Grecia.

Questi stessi pennivendoli, questi stessi politici al servizio permanente effettivo del capitalismo finanziario-bancario, hanno sì preso atto che l'Italia è sull'orlo del baratro, ma si guardano bene dal dire che se siamo sull'orlo dell'abisso, prima ancora che per le strutturali strozzature italiane, ciò dipende dalla crisi generale in cui il capitalismo occidentale è entrato. Né tantomeno ci dicono che la concausa di questo marasma è proprio l'euro, un marco camuffato, che equivalse, come tutti gli economisti ora ammettono, ad una rivalutazione della lira di circa il 20% e ad una svalutazione del marco di altrettanto —dati ufficiali, ma nel mercato, non quello finanziario, ma quello dove le massaie acquistano i beni di consumo, si sa che il potere d'acquisto di un euro equivale in realtà non a 2mila  bensì a mille lire—, cosa che ha causato gravissime difficoltà all'economia italiana. A dire il vero si potrebbe risalire ancora più indietro, alla partecipazione italiana, prima al Serpente monetario europeo (1972) ed infine al Sistema monetario europeo (Sme) del 1979. 
Il debito pubblico dal 1970 ad oggi
(Clicca per ingrandire)

Si guardi alla Tabella n.1, e si noti la curva del debito pubblico. E' sicuro che l'aumento della spesa pubblica è cresciuta negli anni '80 per precise responsabilità dei governi demo-socialisti di allora, che l'uso di risorse pubbliche è servito per corrompere vasti strati di proletariato, quindi per tenere in piedi il regime e ed evitare il sorpasso del Pci. Ma è evidente che senza la spesa pubblica l'economia italiana non avrebbe conosciuto i tassi di crescita di quel periodo [vedi: Contro-inchiesta sul debito pubblico italiano e la sua sostenibilità, maggio 2011]. Ma, appunto, solo con la spesa pubblica è stato possibile stemperare e contrastare i danni causati, prima dall'ingresso nello Sme, poi dall'adozione dell'euro.

I partigiani dell'euro, sui giornali e nelle Tv, continuano a menarla che senza l'euro l'Italia sarebbe già precipitata nel baratro, a causa della sua inflazione a due cifre. Mentono sapendo di mentire! Vero, la gabbia dell'euro ha sterilizzato (solo in parte per altro, visto il differenziale d'inflazione tra noi e la Germania) l'inflazione, ma essa ha messo palle di piombo al piede dell'economia italiana, per cui, per una falla chiusa, quella inflattiva, s'è aperta la doppia voragine delle partite correnti (rapporto import-export) e del debito pubblico —e se si parla di produttività del lavoro in Italia, è proprio da questi fattori che si deve partire, non dalle scemenze teutoniche sulla pigrizia dei latini.

Siccome Berlusconi è un pagliaccio i templari dell'euro hanno facile gioco a ridicolizzare le sue stoccate contro l'euro. Tuttavia il pagliaccio, per una volta, ha centrato il bersaglio:  «L'euro non ha convinto nessuno, è una moneta strana, non c'è una banca di riferimento e non ha un governo unitario l'economia... perché non é la moneta di un solo Paese ma di tanti che però non hanno un governo unitario né una banca di riferimento. È un fenomeno mai visto, ecco perché c'è un attacco della speculazione e risulta problematico collocare i titoli del debito pubblico.. ». [Il Sole 24 Ore, 28 ottobre]

Berlusconi non ha fatto altro che pronunciare parole di buon senso, dicendo, apertis verbi
, ciò che dicono tutti gli economisti, quale che sia la loro scuola. Solo che questa verità dev'essere taciuta ai cittadini, ai quali si deve far credere che gli asini volano, i quali devono essere terrorizzati affinché siano disposti a farsi portare al macello pur di salvare la moneta unica europea. E a questo ci pensano i politici (che di economia non capiscono un'acca), e gli economisti, quelli d'accatto, i soli che usufruiscono, non a caso, del diritto di tribuna, di sparare le loro cazzate sui giornali e nelle Tv. 


Siccome l'idea di uscire dall'euro sta uscendo dagli anfratti e rischia di trasformarsi in valanga, ecco che i templari dell'euro mandano avanti le loro truppe cammellate di pennivendoli. L'obbiettivo è apodittico appunto: se usciamo dall'euro finiamo nell'abisso, quindi tutti i sacrifici sarebbero giustificati. Un vero e proprio terrorismo ideologico.  Vero è che se uscissimo dall'euro daremmo una mazzata letale alla cleptocrazia e al sistema di capitalismo casinò. In cambio però le masse popolari italiane non solo eviterebbero di subire un'ecatombe, ma consentirebbero a questo paese di rinascere. Che si rinasca seguendo la via socialista o quella di un capitalismo di stato, ciò lo vedremo domani e dipenderà da chi conquisterà l'egemonia, da chi saprà orientare la sollevazione sociale.

Un esempio lampante di terrorismo narrativo è costituito dall'articolo di Fabrizio Massaro, un giovane giurista siciliano imbucatosi in quel di Milano. Egli ha scritto un articolo sul Corriere della Sera del 20 settembre scorso dal titolo programmatico: «Le regole (impossibili) per lasciare l'euro. I paletti dell'articolo 53. Il nodo bond, scatterebbero cause in tutto il mondo».

La tesi, alquanto pittoresca in bocca ad uno che si da arie di giurista, è che dall'euro non si può uscire poiché nei Trattati europei non sono contemplate clausole di rescissione e di uscita. Roba da sbellicarsi dal ridere! Ma come ha fatto questo qui a laurearsi in diritto? Nei prossimi giorni risponderemo, punto per punto. 


Print Friendly and PDF

5 commenti:

  • Anonimo scrive:
    2 novembre 2011 14:16

    E di Napolitano che fa di cassa da risonanza a quest'ampia vulgata non vogliamo dire nulla?

  • Anonimo scrive:
    3 novembre 2011 09:29

    L'Italia è l'anello debole della catena europea, dicono?
    Allora ricordiamoci che "l'anello debole della catena è anche il più forte, perchè può spezzarla" (S. Lem)

  • Anonimo scrive:
    3 novembre 2011 13:56

    altra cosa da far capire URGENTEMENTE alla gente: l'euro, oltre alla germania tutta, negli altri paesi serve solo alla DELOCALIZZAZIONE INDUSTRIALE, a permettere agli industriali di acquisire fattori produttivi nei paesi in via di sviluppo, tramite il cambio favorevole, e licenziare in italia.
    antonio.

  • Odnalor scrive:
    5 novembre 2011 18:54

    Articolo meraviglioso completamente in linea con quello che ho sempre pensato e asserito. Bravo!
    Lo farò circolare il più possibile.
    Grazieeee!

  • Anonimo scrive:
    15 novembre 2011 16:41

    Credo che gli analisti abbiano invertito il rapporto causa/effetto.
    Il vero problema non è il debito pubblico di Grecia , Italia, Spagna ecc. che preme sull'eurozona
    ma la poca credibilità dell'euro che porta ad aggredire (solo inizialmente) la frontiera dell'erozona (Grecia ed italia in primis).
    I governi nazionali possono contraatare deficit e debito con le misure di politica economica ritenute più opportune ma, al massimo, si prolungherà l'agonia.
    il problema vero è l'euro.

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (683) euro (657) crisi (605) economia (475) sinistra (404) finanza (257) Movimento Popolare di Liberazione (237) sfascio politico (235) grecia (228) resistenza (217) elezioni (201) banche (197) teoria politica (193) internazionale (190) M5S (185) risveglio sociale (184) imperialismo (183) alternativa (167) seconda repubblica (167) Syriza (147) sovranità nazionale (145) Tsipras (142) Leonardo Mazzei (140) Matteo Renzi (121) Moreno Pasquinelli (121) antimperialismo (112) debito pubblico (104) marxismo (101) P101 (99) democrazia (98) sollevazione (98) PD (96) Grillo (93) destra (93) sovranità monetaria (92) berlusconismo (91) proletariato (88) costituzione (85) spagna (81) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) austerità (78) islam (78) neoliberismo (75) Stati Uniti D'America (73) referendum costituzionale 2016 (73) Mario Monti (71) Emiliano Brancaccio (69) sindacato (67) bce (64) Germania (62) Libia (62) filosofia (62) Stefano Fassina (58) capitalismo (58) Alberto Bagnai (57) Francia (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) Rivoluzione Democratica (56) Podemos (52) populismo (52) Movimento dei forconi (49) Siria (49) bancocrazia (49) Medio oriente (48) rifondazione (48) socialismo (48) Alexis Tsipras (47) fiat (47) globalizzazione (46) Nichi Vendola (45) piemme (45) sinistra anti-nazionale (45) renzismo (44) immigrazione (43) inchiesta (43) referendum (43) Troika (42) Sergio Cesaratto (41) Yanis Varoufakis (41) immigrati (41) solidarietà (41) campo antimperialista (40) astensionismo (39) geopolitica (39) cinque stelle (38) proteste operaie (38) sinistra sovranista (38) sovranità popolare (38) Lega Nord (37) Emmezeta (36) Pablo Iglesias (36) brexit (36) moneta (36) programma 101 (35) Carlo Formenti (34) egitto (34) italicum (34) liberismo (34) Beppe Grillo (33) III. Forum internazionale no-euro (33) Russia (33) azione (33) sionismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) Diego Fusaro (32) default (32) fiom (32) legge elettorale (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) governo Renzi (31) palestina (31) unità anticapitalisa (31) Mario Draghi (30) Sel (30) fiscal compact (30) neofascismo (30) Ucraina (29) Israele (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fiorenzo Fraioli (27) menzogne di stato (27) Matteo Salvini (26) Merkel (26) Sicilia (26) Forum europeo (25) Lega (25) Manolo Monereo (25) Mimmo Porcaro (25) xenofobia (25) Europa (24) Luciano Barra Caracciolo (24) immigrazione sostenibile (24) Ugo Boghetta (23) islamofobia (23) ora-costituente (23) sovranismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Giorgio Cremaschi (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Marcia della Dignità (20) Nello de Bellis (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) populismo di sinistra (20) scuola (20) Unità Popolare (19) fronte popolare (19) Aldo Giannuli (18) Izquierda Unida (18) Tunisia (18) cina (18) ecologia (18) iraq (18) repressione (18) Assisi (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Lavoro (17) Mariano Ferro (17) Marine Le Pen (17) Nato (17) etica (17) keynes (17) religione (17) uscita dall'euro (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Regno Unito (16) nazionalismi (16) nazione (16) pace (16) vendola (16) CLN (15) Donald Trump (15) Donbass (15) International no euro forum (15) Pier Carlo Padoan (15) Roma (15) razzismo (15) 15 ottobre (14) Monte dei Paschi (14) Norberto Fragiacomo (14) Vincenzo Baldassarri (14) iran (14) obama (14) storia (14) Eurogruppo (13) Jobs act (13) Luciano B. Caracciolo (13) MMT (13) Prc (13) Stato Islamico (13) USA (13) acciaierie Terni (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Chavez (12) Cremaschi (12) Ernesto Screpanti (12) Forum europeo 2015 (12) Front National (12) Jacques Sapir (12) Legge di stabilità (12) Marco Mori (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Vladimiro Giacchè (12) complottismo (12) coordinamento no-euro europeo (12) decreto salva-banche (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enea Boria (11) Putin (11) Renzi (11) Tonguessy (11) Turchia (11) Venezuela (11) comunismo (11) corruzione (11) disoccupazione (11) emigrazione (11) internazionalismo (11) salerno (11) Bagnai (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Gennaro Zezza (10) Hollande (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) ambiente (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) euro-germania (10) eurostop (10) golpe (10) iniziative (10) keynesismo (10) presidenzialismo (10) salari (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Fmi (9) Luigi Di Maio (9) Perugia (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) antifascismo (9) bail-in (9) ballottaggi (9) cultura (9) de-globalizzazione (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) piano B (9) scienza (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Brancaccio (8) Bruno Amoroso (8) CGIL (8) Costas Lapavitsas (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Def (8) Diritti Sociali (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Movimento 5 Stelle (8) Paolo Ferrero (8) Quirinale (8) Virginia Raggi (8) Yanis Varoufakys (8) diritti civili (8) diritto (8) europeismo (8) grexit (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) patriottismo (8) piattaforma eurostop (8) povertà (8) sciopero (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Beppe De Santis (7) Bernie Sanders (7) Daniela Di Marco (7) Draghi (7) Enrico Grazzini (7) ISIL (7) Ilva (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Marco Zanni (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Salvini (7) Wolfgang Schaeuble (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) chiesa (7) deficit (7) elezioni anticapte (7) elezioni anticipate (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) lotta di classe (7) nazismo (7) ordoliberismo (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) sinistra Italiana (7) taranto (7) Ars (6) Bottega partigiana (6) Campagna eurostop (6) Contropiano (6) D'alema (6) Eugenio Scalfari (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) Jean-Luc Mélenchon (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Reddito di cittadinanza (6) Sapir (6) Stefano D'Andrea (6) Ttip (6) appello (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) cosmo-internazionalismo (6) cosmopolitismo (6) derivati (6) incontro internazionale (6) magistratura (6) no tav (6) nuovo soggetto politico (6) terremoto (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) Banca centrale europea (5) Casaleggio (5) Corte costituzionale (5) Dicotomia (5) Finlandia (5) Giancarlo D'Andrea (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Marco Passarella (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Noi con Salvini (5) Papa Francesco (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Samuele Mazzolini (5) Sergio Mattarella (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) classi sociali (5) cuba (5) debitocrazia (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) inflazione (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberosambismo (5) necrologi (5) no-Ttip (5) pomigliano (5) privatizzazioni (5) questione nazionale (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Dino Greco (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Frente civico (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) HAMAS (4) Imu (4) Inigo Errejón (4) Julio Anguita (4) Kke (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Morgan Stanley (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) debitori (4) destra non euro (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) il manifesto (4) irisbus (4) la variante populista (4) legge di stabilità 2017 (4) liberalismo (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) rivolta (4) salvinismo (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Bertinotti (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Foligno (3) Francesco Salistrari (3) GIAPPONE (3) Genova (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) L'Altra Europa con Tsipras (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Militant-blog (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Mosul (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Npl (3) ONU (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Prodi (3) Rodoflo Monacelli (3) Romano Prodi (3) Ruggero Arenella (3) Sarkozy (3) Sharing Economy (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Wolfgang Munchau (3) Xi Jinping (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) alleanze (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) demografia (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) fascismo (3) giovani (3) governo Gentiloni (3) ideologia (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) manifestazione (3) massimo fini (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) migranti (3) nazionalismo (3) nazionalizzazione (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) sindacalismo di base (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) trasporto pubblico (3) trattati europei (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Montero (2) Alfiero Grandi (2) Alitalia (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Bergoglio (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) CUB (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Chiavacci Alessandro (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento Democrazia Costituzionale (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) F.List (2) Fabio Frati (2) Fausto Sorini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratelli d'Italia (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gianni Ferrara (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Nadia Garbellini (2) Olanda (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Gerbaudo (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salento (2) Salistrari (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) Target 2 (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) donna (2) economia sociale di mercato (2) elezioni anticipate 2017 (2) elezioni comunali 2015 (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) il fatto quotidiano (2) indignatos (2) industria italiana (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) mezzogiorno (2) minijobs. Germania (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) parti de gauche (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) proteste agricoltori (2) protezionismo (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) senso comune (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) università (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) ALDE (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alessandro Visalli (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Falcone (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Artini (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Augusto Graziani (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Eleonora Forenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Macron (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Galli Della Loggia (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferdinando Pastore (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Flat tax (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Fratoianni (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) Gentiloni (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Hartz IV (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Lelio Basso (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo D'Antoni (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Morya Longo (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Pardem (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Risorgimento Socialista (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Scenari Economici (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Sergio Starace (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autodeterminazione dei popoli (1) autogestione (1) automazione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) casa (1) catastrofe italiana (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) deregulation (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) domenico gallo (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enel (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fine del lavoro (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) il pedante (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) informatica (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) lula (1) madre surrogata (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) moneta fiscale (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) populismo democratico (1) precarietà (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra anticapitalista (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) squatter (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) suicidi (1) suicidi economici (1) svimez (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teoloogia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trasporto aereo (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uber (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)