venerdì 20 maggio 2011

CONTINUA IL DIBATTITO SULLA DECRESCITA


«Tre domande ai comunisti»
una risposta dovuta a Domenico Moro

di Marino Badiale e Massimo Bontempelli



«Siete orgogliosi della potenza del pensiero di Marx, e ne avete ragione. Ma davvero non capite che questa è un'aggravante per il vostro fallimento? Perché se si fallisce partendo da una teoria sbagliata, la cosa è semplice, basta trovare una teoria migliore. Ma se si fallisce partendo dalla teoria migliore e più potente attualmente disponibile sulla realtà del capitalismo, appunto quella di Marx, allora c'è davvero un problema».


Qualche tempo fa è stato pubblicato in rete un articolo di Domenico Moro in cui vengono criticati vari autori legati alle teorie della decrescita[1]. Fra gli altri, viene discusso e criticato il nostro scritto su “Marx e la decrescita”[2]. Le critiche che nascono da un autentico desiderio di confronto razionale sono sempre le benvenute, naturalmente, perché permettono di migliorare le proprie tesi, di correggere gli errori, di maturare. Purtroppo non è questo il caso dello scritto in questione. Esso non mostra il benché minimo desiderio di confronto razionale, limitandosi a dare una versione caricaturale della nostra impostazione, e a dileggiare questa versione da lui stesso creata. Non ci interessa, ovviamente, rispondere a chi manifesta una simile personalità. Ci siamo però convinti che scrivere una risposta fosse un atto dovuto nei confronti di due categorie di possibili lettori: i gruppi ai quali si rivolge Moro, da una parte, e le persone che hanno dimostrato interesse e apprezzamento per il nostro lavoro, dall'altra. Per questi due gruppi di lettori sono utili, noi crediamo, due diversi tipi di considerazioni. 

A chi si rivolge Moro? Come è chiaro dal tono del suo scritto, e dall'esame dei siti dove è apparso,  egli si rivolge ad alcune delle nicchie comuniste rimaste in Italia (essenzialmente piccoli frammenti generati dalla dissoluzione di Rifondazione e del PdCI), e il suo scritto ha una valore di difesa ideologica di queste nicchie. Non si tratta di discutere razionalmente pregi e difetti di una proposta teorica come quella della decrescita, si tratta di difendere un proprio orticello ben recintato. Una nuova proposta teorica, che rischia di far saltare i recinti, deve essere svalutata in blocco. Per questa operazione Moro usa tutti i trucchetti truffaldini di chi vuole erigere un cordone sanitario attorno alle idee sottraendosi a una vera discussione. Facciamo qualche esempio.

Nell'introdurre il nostro scritto, egli ricorda che uno di noi due (Badiale) ha scritto qualche tempo fa un articolo dedicato a una proposta di superamento della contrapposizione fascismo/antifascismo. Ora, questo richiamo potrebbe suonare un po' strano. Siamo autori (in coppia o singolarmente) di un certo numero di articoli e libri, molti dei quali facilmente rintracciabili in rete. In molti di questi scritti discutiamo anche di decrescita, che è il tema di cui si sta occupando Moro. Ma di  tutta la nostra produzione, egli, a parte lo scritto su Marx e la decrescita di  cui discute, cita solo questo altro articolo, il cui argomento centrale non ha nulla a che fare con la decrescita.  Se quella di Moro fosse una discussione razionale, questo comportamento sarebbe un po' strano. 
La spiegazione è quella che abbiamo dato sopra: Moro non vuole discutere le nostre idee, vuole solo screditarci di fronte alle piccole nicchie comuniste. Poiché in questi ambienti il tema dell'inattualità storica di una militanza antifascista in senso stretto è considerato una specie di tradimento, ricordare che uno di noi ha fatto una proposta di questo tipo, anche se non c'entra nulla con la decrescita, serve all'operazione di svalutazione che è l'unica cosa che a Moro interessa. 

Per accentuare questa svalutazione Moro riporta la proposta di quell'articolo in modo del tutto deformato: in esso non si propone neanche alla lontana “ la necessità di un dialogo tra le minoranze antisistema, tra comunisti e fascisti”, come scrive Moro: si propone in primo luogo e soprattutto che comunisti a fascisti abbandonino la loro identità, smettano di essere comunisti e fascisti. Un dialogo fra comunisti e fascisti, dovrebbe capirlo chiunque, è una cosa ben diversa di un dialogo fra “non più comunisti” e “non più fascisti”. Inoltre Moro omette di ricordare che questo dialogo, nella nostra proposta, dovrebbe avvenire avendo come riferimento la Costituzione della Repubblica Italiana. Per noi, infatti, rimane più che mai valido l'antifascismo incorporato nei valori della Costituzione, di cui abbiamo in diversi scritti sostenuto la priorità essenziale, attirandoci per questo le critiche di alcuni veteropseudomarxisti. Il motivo di questa omissione è sempre lo stesso: poiché negli ambienti comunisti cui Moro fa riferimento la Costituzione (nata dalla Resistenza) è considerata un valore, ricordare che noi siamo per la difesa della Costituzione non andrebbe nella direzione da lui voluta. I suoi lettori potrebbero pensare che non siamo poi così cattivi, se difendiamo la Costituzione.

Facciamo un altro esempio. All'inizio del nostro scritto ricordiamo che il marxismo è una costruzione successiva alla morte di Marx, dovuta “in parte a Engels, ma soprattutto ai dirigenti della socialdemocrazia europea, tedesca in primo luogo”[3]. Moro riporta questa nostra osservazione scrivendo che il nostro lavoro gli appare concentrato nel formulare alcune critiche a Marx e seguaci: “La prima è quella secondo cui il marxismo – come movimento ideologico e politico – sarebbe il prodotto di Engels più che di Marx, caratterizzandosi per una impostazione antidialettica, positivista e scientista.”. Nel modo in cui Moro riporta la nostra tesi scompare il fatto che noi ci siamo riferiti “soprattutto” ai dirigenti socialdemocratici. Perché questa omissione? Sempre per lo stesso motivo: di fronte al pubblico comunista al quale Moro si rivolge presentare qualcuno come un critico di Engels significa svalutarlo. Ma se questo è lo scopo, ricordare che nel giudizio in questione si parla più dei dirigenti socialdemocratici che di Engels non va bene, anche perché Marx è stato il primo a contestare, fin da Per la critica del programma di Gotha, il marxismo dei dirigenti socialdemocratici, fino al punto da fare la nota affermazione che lui, Marx, non era marxista. Come sopra: se parliamo male della socialdemocrazia forse non siamo così cattivi.

Un ultimo esempio. Citando la nostra discussione sulla nozione di “materialismo storico” Moro la riassume in una frase: “Il materialismo storico è “una metafisica senza fondamento” “. Questo sarebbe il succo della nostra posizione. Ma ovviamente non è questo ciò che noi abbiamo sostenuto a proposito del materialismo storico. Abbiamo scritto 1) che il materialismo storico è una metodologia di analisi storica fortemente legata alla ricerca storica empirica (tutto il contrario di ciò che comunemente si intende per “metafisica”, dunque); 2) che il materialismo storico può diventare una metafisica della storia se viene assunto come fondamento filosofico del marxismo; 3) che di questa operazione non vi sono che piccole tracce in Marx, mentre essa viene sviluppata da una parte importante del marxismo del Novecento[4]. Uno dei più intelligenti e autorevoli studiosi del pensiero marxiano, Antonio Labriola, aveva peraltro già difeso la tesi del materialismo storico come metodologia di interpretazione della storia. Chiunque può capire la differenza fra le nostre tesi e ciò che ne riporta Moro. Anche qui il fine di questa deformazione è sempre il solito: svalutarci agli occhi delle nicchie comuniste, presentandoci come poco intelligenti violatori del sacro dogma.

Non intendiamo proseguire oltre. Faremmo solo un lungo e noioso elenco delle interessate deformazioni operate da Moro. Tutta la sua discussione delle nostre tesi è costruita in questo modo, e non ha evidentemente alcun valore. Vogliamo invece rivolgerci anche noi al pubblico al quale si rivolge Moro, alle piccole nicchie comuniste per le quali questo scritto di scarso valore è stato pensato. Ci limitiamo a porre tre domande.

Prima domanda: non vi pare che interventi come questo siano, prima che disdicevoli sul piano intellettuale, semplicemente ridicoli? Questo tipo di interventi erano sbagliati (tragicamente sbagliati) anche ai tempi di Zdanov o di Alicata, ma allora almeno avevano una loro serietà (tragica, appunto). C'era dietro qualcosa di reale, di grande. Adesso c'è solo il vuoto. Non è ridicolo star lì a difendere il recinto dell'ortodossia da Badiale e Bontempelli, quando è l'intera storia degli ultimi decenni che lo ha spazzato via?

Seconda domanda: non vi rendete conto che chi scrive una cosa di questo tipo vi sta trattando come bambini? Che vi sta raccontando la favoletta che fuori del vostro sicuro recinto c'è un mondo cattivo pieno di gente malvagia che, pensate un po', parla perfino male di Engels, ma per fortuna c'è Moro che vi protegge? Non vi sentite offesi nella vostra dignità di esseri umani raziocinanti di fronte ad uno scritto a voi rivolto nel quale si fa strame della più elementare correttezza intellettuale, che prescrive serietà e rigore nel riportare le idee che si vogliono attaccare?

Terza domanda (la più importante): ma dove pensate di andare con polemiche di questo tipo? Volete rilanciare il movimento comunista in Italia? E vi pare questo il modo? Dalle nicchie comuniste ancora presenti in Italia da tempo non viene nulla né sul piano dell'iniziativa politica né su quello della ricerca intellettuale (a parte isolate eccezioni, tra le quali spicca, in campo storico, l'alto livello di competenza metodologica e di profondità contenutistica raggiunto da Domenico Losurdo). Non vi pare che questo indubitabile stato delle cose segnali che la chiusura nei recinti non serve più a nulla, non produce più nulla? Siete orgogliosi della potenza del pensiero di Marx, e ne avete ragione. Ma davvero non capite che questa è un'aggravante per il vostro fallimento? Perché se si fallisce partendo da una teoria sbagliata, la cosa è semplice, basta trovare una teoria migliore. Ma se si fallisce partendo dalla teoria migliore e più potente attualmente disponibile sulla realtà del capitalismo, appunto quella di Marx, allora c'è davvero un problema. Perché vuol dire che c'è qualcosa di completamente sbagliato, un errore di fondo, nel vostro modo di fare politica e di fare teoria. Noi vi stiamo suggerendo che un aspetto di questo errore di fondo è il fatto che nel vostro ambiente è normale scrivere e leggere e pubblicare testi come questo di Moro. Può darsi che abbiamo torto. Ma al vostro posto ci rifletteremmo seriamente.

Riguardo alla teoria marxista, sui cui studi evidentemente Moro non è aggiornato (sarebbero da vedere soprattutto quelli di altissimo livello di Roberto Fineschi), c’è un unico punto nel quale egli fa una obiezione che ha qualche rapporto effettivo con ciò che noi abbiamo scritto, ed è quando rifiuta la nostra interpretazione della crisi attuale come crisi di sottoconsumo (o sovrapproduzione), sostenendo al contrario che la crisi attuale è una crisi di sovraccumulazione di capitale, e che questa è anche in Marx la radice ultima delle crisi del capitalismo. Si tratta di una questione poco comprensibile al di fuori degli ambiti marxisti, ma visto che secondo noi Marx ci dà dei fondamentali strumenti di comprensione del capitalismo, ci sembra che valga la pena di rispondere. A nostro avviso la contrapposizione fra spiegazioni della crisi basate sulla sovrapproduzione (o sottoconsumo) e spiegazioni basate sulla sovraccumulazione (e quindi, in ultima analisi, sulla caduta tendenziale del saggio di profitto) è una contrapposizione astratta e sterile. Il capitalismo è una totalità dialettica (i marxisti tendono ad abusare della parola “dialettica”, spesso oltretutto banalizzandone il significato, ma in questo caso è davvero appropriata), della quale gli aspetti sopra indicati sono momenti. Si tratta, quindi, di ricostruire una teoria della crisi, di cui ci manca una coerente linea di ragionamento di Marx, dato che i suoi elementi sono contenuti per lo più nel terzo volume del Capitale[5], attraverso l'utilizzazione logica dello strumento dialettico. Noi riteniamo che la caduta tendenziale del saggio di profitto generi un aumento della scala della produzione per mantenere invariata la massa di plusvalore a saggio del plusvalore decrescente, e che l’aumento della produzione così generato si scontri con problemi di sovrapproduzione che rendono difficoltosa la realizzazione del plusvalore stesso; allora ciascun singolo capitalista può decidere investimenti in tecnologia che abbassino i costi per eliminare i concorrenti e realizzare il proprio plusvalore a scapito degli altri capitalisti, ma in questo modo si aumenta la composizione organica del capitale e quindi si accentua la caduta tendenziale del saggio di profitto, e così via. Ricaviamo questo modello di funzionamento da un'applicazione agli elementi economici in questione della dialettica hegeliana del fondamento reale[6]. Siamo disposti a discutere seriamente, se c'è qualcuno interessato a questo nesso, teoreticamente assai astratto, tra logica dialettica hegeliana e contenuti di economia marxiana, la nostra interpretazione su base dialettica della teoria della crisi. La nostra conclusione è che scarsità di domanda, declino della redditività degli investimenti e caduta tendenziale del saggio di profitto siano aspetti diversi di una medesima realtà dialetticamente connessi fra loro che hanno maggiore o minore valore esplicativo a seconda della sfera capitalistica di cui si parla. La loro contrapposizione in quanto diverse spiegazioni della crisi ha quindi scarso valore teorico.


Passiamo adesso al secondo gruppo di persone alle quali questo nostro scritto può essere utile, le persone interessate alla decrescita e al lavoro teorico da noi svolto su questo tema. Riteniamo che per queste persone possano essere utili alcune osservazioni sul tipo di obiezioni che Moro svolge alla decrescita (ci riferiamo adesso alla prima parte dello scritto di Moro, dedicato essenzialmente all'esame di Latouche). Pur non essendo di grande valore, tali obiezioni entreranno, o sono già entrate, a far parte dell'armamentario di chi critica la decrescita. Se la decrescita, come noi speriamo, continuerà ad attirare attenzione, obiezioni di questo tipo verranno ripetute nelle situazioni più diverse. Può quindi essere utile fornire qualche osservazione generale, e qualche risposta che possa essere utilizzata dai sostenitori della decrescita.

La proposta della decrescita è in primo luogo e fondamentalmente una proposta di diminuzione della produzione di merci attraverso la loro sostituzione con beni e servizi economici che non abbiano la forma di merce. In secondo luogo è, nell'ambito delle merci, una proposta di sostituzione di quelle prodotte con alto consumo energetico con altre a minor consumo di energia e a minor impatto sull'ambiente. La decrescita è, dunque, per prima cosa, una proposta di demercificazione della produzione, e solo subordinatamente, e di conseguenza, una proposta di diminuzione dei consumi, poiché una società demercificata sarebbe libera dalla coazione al consumo oggi imperante. Criticare la decrescita senza neanche un accenno alla distinzione tra beni in forma di merce, e beni senza quella forma, come fa Moro, è quindi una cosa, ci si consenta, realmente cialtronesca. Sarebbe come parlare della teoria economica di Marx senza neppure accennare al valore e al plusvalore. Dalla rimozione di questo punto essenziale della decrescita, deriva la tritissima espressione, più volte usata in Confindustria, che la decrescita ci riporterebbe al Medioevo. L'argomento è dello stesso livello intellettuale di chi dice che la teoria di Marx, presa sul serio, porta al Gulag.

La decrescita per essere realizzata ha bisogno di nuove tecnologie indirizzate al risparmio energetico. Evitare gli sprechi di energia e produrre beni con minore contenuto di energia implica ovviamente nuove tecnologie, e quindi ricerca scientifica e tecnologica per realizzarle.
In terzo luogo, l'affermazione di Moro che “la teoria decrescista è innocua se non addirittura funzionale al capitale” fa a pugni con la realtà: la crescita è il postulato comune a tutte le forze dominanti (sociali, politiche, economiche). Il dogma della crescita è affermato da politici di destra e sinistra, imprenditori, giornalisti, sindacalisti. In nome della crescita Marchionne azzera i diritti dei lavoratori, la Gelmini porta a termine la distruzione della scuola, la BCE ci chiede sacrifici. Destra e sinistra litigano su chi è più bravo a realizzare la crescita, la Confindustria chiede al governo un programma di crescita, e lo stesso fanno tutti i mezzi d'informazione del mainstream. Se la decrescita è così innocua e funzionale al potere, perché nessuno, ma proprio nessuno nei ceti dominanti si sogna di smentire il dogma della crescita?
Infine, la tesi che la decrescita sia essenzialmente reazionaria non coglie un punto fondamentale: la decrescita non indica una precisa formazione sociale. Decrescita è negazione del dogma della crescita, ma questa negazione può andare nelle direzioni più diverse. Per cui è certamente possibile, entro certi limiti, una decrescita con forti venature regressive e reazionarie (i limiti sono dovuti al fatto che comunque un certo sviluppo tecnologico è necessario, per la decrescita, come abbiamo osservato sopra), ma è anche possibile pensare la decrescita nei termini di una società più progredita, ragionevole e libera della società attuale. La situazione è analoga a quella cui si trovarono di fronte Marx ed Engels alla metà dell'Ottocento, quando cominciano ad avvicinarsi al socialismo e al comunismo. Le pagine del “Manifesto del partito comunista” nelle quali vengono criticate le varie forme di socialismo con le quali essi si erano confrontati, mostrano come all'epoca alla nozione di “socialismo” potessero venire associate proposte teoriche e politiche profondamente diverse da loro. Ma Marx ed Engels, pur criticando molte delle forme precedenti di socialismo, scelgono il socialismo e il comunismo e per essi si batteranno per il resto della loro vita. Perché? Perché evidentemente ritengono che il socialismo sia il modo per individuare il problema fondamentale del loro tempo, la contraddizione centrale. Ritengono  che esso sia il terreno su cui era necessario porsi. Se su quel terreno erano presenti nozioni inadeguate di “socialismo”, bisognava combatterle, ma senza abbandonare il terreno stesso.

Per la decrescita la situazione è analoga. Non si tratta di discutere se vi possano essere nozioni inadeguate o reazionarie di decrescita. E' ovvio che vi possono essere. Si tratta di capire se la nozione di decrescita individui oppure no il terreno fondamentale, o uno dei terreni fondamentali, sui quali nel nostro tempo si combatte lo scontro fra il potere necrofilo del capitale e le forze che ad esso si oppongono. Se è così, e noi crediamo che sia così, individuare forme inadeguate di decrescita non è ovviamente un motivo per abbandonarne il terreno, precludendosi così di cogliere la verità che solo in esso si può trovare, ma è solo uno stimolo per correggere le forme inadeguate ed elaborare proposte teoriche e politiche decresciste all'altezza dei problemi del nostro tempo.

Genova-Pisa, maggio 2011

NOTE

[1] D. Moro «La decrescita non è la soluzione», SOLLEVAZIONE del 9 aprile 2011 e D.Moro, Cosa sono i teorici della decrescita e come lottano contro il marxismo, reperibile all'indirizzo http://www.resistenze.org/sito/te/pe/dt/pedtbd05-008713.htm
[2] M.Badiale, M.Bontempelli, Marx e la decrescita, Abiblio, Trieste 2010. Moro cita la versione reperibile in rete all'indirizzo http://www.sinistrainrete.info/marxismo/801-marx-e-la-decrescita-per-un-buon-uso-del-pensiero-di-marx
[3] M.Badiale, M.Bontempelli, cit., pag. 15.
[4] M.Badiale, M.Bontempelli, cit., pagg. 17-18 e 20-21-22.
[5] É noto che Marx ha pubblicato solo il primo volume del Capitale, e che il secondo e il terzo sono stati pubblicati postumi sulla base di suoi materiali che si sono rivelati, ai più recenti esami, più disorganici e provvisori di quanto non si fosse in passato ritenuto. Del resto, se Marx li avesse ritenuti già nell'essenziale convincenti, sarebbe alla fine arrivato a pubblicarli lui stesso.
[6] Cfr. F. W. Hegel, Scienza della Logica, Laterza, 1996, tomo II, pagg. 516 e segg. 
Print Friendly and PDF

0 commenti:

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (684) euro (658) crisi (605) economia (475) sinistra (404) finanza (257) Movimento Popolare di Liberazione (237) sfascio politico (235) grecia (228) resistenza (217) elezioni (201) banche (197) teoria politica (193) internazionale (190) M5S (185) risveglio sociale (184) imperialismo (183) alternativa (167) seconda repubblica (167) Syriza (147) sovranità nazionale (145) Tsipras (142) Leonardo Mazzei (140) Matteo Renzi (121) Moreno Pasquinelli (121) antimperialismo (112) debito pubblico (104) marxismo (101) P101 (100) democrazia (98) sollevazione (98) PD (96) Grillo (93) destra (93) sovranità monetaria (92) berlusconismo (91) proletariato (88) costituzione (85) spagna (81) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) austerità (78) islam (78) neoliberismo (75) Stati Uniti D'America (73) referendum costituzionale 2016 (73) Mario Monti (71) Emiliano Brancaccio (69) sindacato (67) bce (64) Germania (62) Libia (62) filosofia (62) Stefano Fassina (58) capitalismo (58) Alberto Bagnai (57) Francia (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) Rivoluzione Democratica (56) Podemos (52) populismo (52) Movimento dei forconi (49) Siria (49) bancocrazia (49) rifondazione (49) Medio oriente (48) socialismo (48) Alexis Tsipras (47) fiat (47) globalizzazione (46) Nichi Vendola (45) piemme (45) sinistra anti-nazionale (45) renzismo (44) immigrazione (43) inchiesta (43) referendum (43) Troika (42) Sergio Cesaratto (41) Yanis Varoufakis (41) immigrati (41) solidarietà (41) campo antimperialista (40) astensionismo (39) geopolitica (39) sovranità popolare (39) cinque stelle (38) proteste operaie (38) sinistra sovranista (38) Lega Nord (37) Emmezeta (36) Pablo Iglesias (36) brexit (36) moneta (36) programma 101 (36) Carlo Formenti (34) egitto (34) italicum (34) liberismo (34) Beppe Grillo (33) III. Forum internazionale no-euro (33) Russia (33) azione (33) sionismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) Diego Fusaro (32) default (32) fiom (32) legge elettorale (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) governo Renzi (31) palestina (31) unità anticapitalisa (31) Mario Draghi (30) Sel (30) fiscal compact (30) neofascismo (30) Ucraina (29) Israele (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fiorenzo Fraioli (27) menzogne di stato (27) Matteo Salvini (26) Merkel (26) Sicilia (26) Forum europeo (25) Lega (25) Manolo Monereo (25) Mimmo Porcaro (25) xenofobia (25) Europa (24) Luciano Barra Caracciolo (24) immigrazione sostenibile (24) Ugo Boghetta (23) islamofobia (23) ora-costituente (23) sovranismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Giorgio Cremaschi (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Marcia della Dignità (20) Nello de Bellis (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) populismo di sinistra (20) scuola (20) Unità Popolare (19) fronte popolare (19) Aldo Giannuli (18) Izquierda Unida (18) Tunisia (18) cina (18) ecologia (18) iraq (18) repressione (18) Assisi (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Lavoro (17) Mariano Ferro (17) Marine Le Pen (17) Nato (17) etica (17) keynes (17) religione (17) uscita dall'euro (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Regno Unito (16) nazionalismi (16) nazione (16) pace (16) vendola (16) CLN (15) Donald Trump (15) Donbass (15) International no euro forum (15) Pier Carlo Padoan (15) Roma (15) razzismo (15) 15 ottobre (14) Monte dei Paschi (14) Norberto Fragiacomo (14) Prc (14) Vincenzo Baldassarri (14) iran (14) obama (14) storia (14) Eurogruppo (13) Jobs act (13) Luciano B. Caracciolo (13) MMT (13) Stato Islamico (13) USA (13) acciaierie Terni (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Chavez (12) Cremaschi (12) Ernesto Screpanti (12) Forum europeo 2015 (12) Front National (12) Jacques Sapir (12) Legge di stabilità (12) Marco Mori (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Vladimiro Giacchè (12) complottismo (12) coordinamento no-euro europeo (12) decreto salva-banche (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enea Boria (11) Putin (11) Renzi (11) Tonguessy (11) Turchia (11) Venezuela (11) comunismo (11) corruzione (11) disoccupazione (11) emigrazione (11) internazionalismo (11) salerno (11) Bagnai (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Gennaro Zezza (10) Hollande (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) ambiente (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) euro-germania (10) eurostop (10) golpe (10) iniziative (10) keynesismo (10) presidenzialismo (10) salari (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Bruno Amoroso (9) Fmi (9) Luigi Di Maio (9) Perugia (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) antifascismo (9) bail-in (9) ballottaggi (9) cultura (9) de-globalizzazione (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) piano B (9) scienza (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Brancaccio (8) CGIL (8) Costas Lapavitsas (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Def (8) Diritti Sociali (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Movimento 5 Stelle (8) Paolo Ferrero (8) Quirinale (8) Virginia Raggi (8) Yanis Varoufakys (8) diritti civili (8) diritto (8) europeismo (8) grexit (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) patriottismo (8) piattaforma eurostop (8) povertà (8) sciopero (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Beppe De Santis (7) Bernie Sanders (7) Daniela Di Marco (7) Draghi (7) Enrico Grazzini (7) ISIL (7) Ilva (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Marco Zanni (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Salvini (7) Wolfgang Schaeuble (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) chiesa (7) deficit (7) elezioni anticapte (7) elezioni anticipate (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) lotta di classe (7) nazismo (7) ordoliberismo (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) sinistra Italiana (7) taranto (7) Ars (6) Bottega partigiana (6) Campagna eurostop (6) Contropiano (6) D'alema (6) Eugenio Scalfari (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) Jean-Luc Mélenchon (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Reddito di cittadinanza (6) Sapir (6) Stefano D'Andrea (6) Ttip (6) appello (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) cosmo-internazionalismo (6) cosmopolitismo (6) derivati (6) incontro internazionale (6) magistratura (6) necrologi (6) no tav (6) nuovo soggetto politico (6) terremoto (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) Banca centrale europea (5) Casaleggio (5) Corte costituzionale (5) Dicotomia (5) Dino Greco (5) Finlandia (5) Giancarlo D'Andrea (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Marco Passarella (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Noi con Salvini (5) Papa Francesco (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Samuele Mazzolini (5) Sergio Mattarella (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) classi sociali (5) cuba (5) debitocrazia (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) inflazione (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberosambismo (5) no-Ttip (5) pomigliano (5) privatizzazioni (5) questione nazionale (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Frente civico (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) HAMAS (4) Imu (4) Inigo Errejón (4) Julio Anguita (4) Kke (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Morgan Stanley (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) debitori (4) destra non euro (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) il manifesto (4) irisbus (4) la variante populista (4) legge di stabilità 2017 (4) liberalismo (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) rivolta (4) salvinismo (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Bertinotti (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Foligno (3) Francesco Salistrari (3) GIAPPONE (3) Genova (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) L'Altra Europa con Tsipras (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Militant-blog (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Mosul (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Npl (3) ONU (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Prodi (3) Rodoflo Monacelli (3) Romano Prodi (3) Ruggero Arenella (3) Sarkozy (3) Sharing Economy (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Wolfgang Munchau (3) Xi Jinping (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) alleanze (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) demografia (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) fascismo (3) giovani (3) governo Gentiloni (3) ideologia (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) manifestazione (3) massimo fini (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) migranti (3) nazionalismo (3) nazionalizzazione (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) sindacalismo di base (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) trasporto pubblico (3) trattati europei (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Montero (2) Alfiero Grandi (2) Alitalia (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Bergoglio (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) CUB (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Chiavacci Alessandro (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento Democrazia Costituzionale (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) F.List (2) Fabio Frati (2) Fausto Sorini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratelli d'Italia (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gianni Ferrara (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Nadia Garbellini (2) Olanda (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Gerbaudo (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salento (2) Salistrari (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) Target 2 (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) donna (2) economia sociale di mercato (2) elezioni anticipate 2017 (2) elezioni comunali 2015 (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) il fatto quotidiano (2) indignatos (2) industria italiana (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) mezzogiorno (2) minijobs. Germania (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) parti de gauche (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) proteste agricoltori (2) protezionismo (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) senso comune (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) università (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) ALDE (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alessandro Visalli (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Falcone (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Artini (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Augusto Graziani (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Eleonora Forenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Macron (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Galli Della Loggia (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferdinando Pastore (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Flat tax (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Fratoianni (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) Gentiloni (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Hartz IV (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Lelio Basso (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo D'Antoni (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Morya Longo (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Pardem (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Risorgimento Socialista (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Scenari Economici (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Sergio Starace (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autodeterminazione dei popoli (1) autogestione (1) automazione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) casa (1) catastrofe italiana (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) deregulation (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) domenico gallo (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enel (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fine del lavoro (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) il pedante (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) informatica (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) lula (1) madre surrogata (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) moneta fiscale (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) populismo democratico (1) precarietà (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra anticapitalista (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) sovranità e costituzione (1) squatter (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) suicidi (1) suicidi economici (1) svimez (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teoloogia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trasporto aereo (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uber (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)