ROMA, 25 APRILE, ASSEMBLEA DELLA CONFEDERAZIONE

domenica 10 aprile 2011

CAPITALISMO PREDATORIO E DIFESA DEI BENI COMUNI

Toni Negri
«Al cuore del Negri-pensiero»

di Andrea Fumagalli e Stefano Lucarelli*

Qui sotto parte dell'introduzione al volume del francese André Orléan Dall'euforia al panico. Pensare la crisi finanziaria e altri saggi (Ombre Corte, Verona 2010). Dov'è l'interesse? Anzitutto in una condivisibile esposizione dei meccanismi che presiedono al vigente "capitalismo predatorio" o casinò, e quindi alle cause più intime della crisi di modello o sistemica che caratterizza il capitale. 
In secondo luogo nelle conclusioni, meno condivisibili, per cui, siccome il capitalismo predatorio avrebbe messo fuori gioco la marxiana legge del valore, la battaglia decisiva non sarebbe più quella per la proprietà sociale dei mezzi di produzione, quanto piuttosto quella "distributiva" e moltitudinaria per sottrarre i beni comuni alle logiche finanziarie del capitale predatorio. Siamo al cuore del Negri-pensiero, per cui il comunismo sarebbe già tra noi e alle moltitutidini non resterebbe che rimuovere l'ultimo diaframma rappresentato da un capitale ormai privo di ogni statuto ontologico o sostanziale.

1. André Orléan è uno degli scienziati sociali più interessanti nel panorama attuale. Le sue ricerche e i suoi interventi pubblici appaiono svincolati dalle costrizioni cognitive che oggigiorno contraddistinguono gran parte delle posizioni assunte dagli economisti; sono infatti caratterizzati da rigore argomentativo, rilevanza, autonomia e capacità divulgativa. Tuttavia i suoi studi sono scarsamente noti agli scienziati sociali italiani.

Pare dunque utile accompagnare ai quattro testi qui raccolti - tutti molto recenti e tutti dedicati a pensare l’attuale crisi finanziaria - un’introduzione in cui cerchiamo di tracciare il percorso di ricerca che Orléan ha seguito a partire dagli anni Ottanta; una ricerca che ha i propri punti cardinali nei concetti di incertezza, mimetismo, convenzione e autoreferenzialità dei mercati. Si tratta di concetti-limite per la scienza economica che, nella sua accezione ortodossa, riduce l’incertezza al rischio probabilistico, risolve i problemi di comportamento degli agenti affidandosi all’individualismo metodologico, si concepisce come una scienza che deve decidere dell’allocazione di risorse scarse per fini alternativi, e tratta il mercato come un luogo al di fuori del tempo storico in grado di individuare i valori di equilibrio necessari affinché tutti gli scambi giungano a buon fine (salvo imperfezioni). Ma si tratta anche di categorie invise ai critici della scienza economica: coloro che hanno nella “oggettività spettrale” degli schemi sraffiani il loro riferimento primo si trovano a disagio dinanzi ad una teoria che comporta un’analisi dei comportamenti soggettivi; gli economisti politici critici che partono da Marx non sono invece disposti a ripensare l'analisi marxiana della forma-valore e il concetto di classe sociale secondo le indicazioni dello scienziato sociale francese.

2. L’ambiente culturale in cui Orléan si muove è principalmente quello della così detta scuola della regolazione francese: egli condivide con i regolazionisti la consapevolezza che i rapporti sociali non sono legami virtuosi e mutuamente vantaggiosi tra soggetti razionali, ma separazioni, dunque pone l’attenzione sulla trasformazione delle separazioni che caratterizzano le diverse forme istituzionali. Eppure egli mantiene una sua atipicità rispetto all’approccio regolazionista. I riferimenti primi di Orléan sono luoghi distanti dall’economics e, in alcuni casi, molto discussi anche nell’ambito delle scuole economiche eterodosse: per quanto attiene i concetti di incertezza e convenzione egli attinge a piene mani da quelle parti dell’opera di John Maynard Keynes che non sono riducibili al keynesismo bastardo; per quanto attiene il concetto di mimetismo, il riferimento è costituito da La violence et le sacre, l’opera più discussa di un antropologo critico e criptico, René Girard; per quanto riguarda l’autoreferenzialità dei mercati si tratta dei moderni studi sulla finanza comportamentale.
Dinanzi all’incertezza sistemica, una convenzione fornisce un sistema di valutazione a priori, indica pertanto l’insieme di regole sociali che introducono un grado significativo di omogeneità nei comportamenti dei soggetti. Questo è un punto fondamentale nella comprensione di un’economia monetaria di produzione: bisogna comprendere l’evoluzione delle logiche finanziarie che trasformano il sistema economico, e le crisi che possono colpirlo.

Non è detto che la convenzione che si afferma risponda ad un modello epistemico corretto, cioè che essa rappresenti correttamente la realtà. Tuttavia l’affermarsi di una convenzione diffonde un sistema di valutazione che può agire sulla realtà fino a trasformarla. Si tratta infatti di una sorta di cecità collettiva che unifica la comunità degli operatori e che può garantire una certa stabilità al sistema di valutazione. Detto in altri termini, la stabilità a livello macroeconomico dipende dalla convenzione prevalente. Laddove la convenzione viene meno, sorge la paura che può condurre al panico (alla perdita del senso), sino alla disgregazione della comunità.
Quando si ha paura aumenta il desiderio di detenere una forma specifica di assicurazione contro l’incertezza, aumenta cioè il desiderio di detenere ricchezza astratta, liquidità. Sin qui Orléan assimila l’insegnamento di Keynes: «Il nostro desiderio di detenere moneta come riserva di ricchezza è un barometro del nostro grado di sfiducia nelle nostre capacità di calcolo e nelle nostre convenzioni sul futuro […] Esso subentra nei momenti in cui le più superficiali, più instabili convenzioni si sono indebolite». Tuttavia egli va più in profondità e si interroga sugli arcani che tengono insieme una società: infatti la moneta deve essere socialmente riconosciuta.
Dinanzi alla moneta Orléan si pone un problema antropologico; non si limita ad analizzare le paure che sorgono nel capitalismo, ma guarda alle paure primordiali: cosa ha condotto gli uomini a ricorrere alla moneta? In che senso la moneta può unificare una comunità di uomini? Per poter evitare il caos è necessario individuare un concetto di ricchezza che abbia per tutti la stessa validità. In assenza di questo punto fermo, gli uomini si affidano almimetismo: la razionalità mimetica è tipica di quegli individui che ricercano una forma di ricchezza assoluta (la liquidità assoluta che consente di negoziare in una situazione di massima incertezza). Il comportamento mimetico spinge ogni uomo a volersi impadronire di ciò che l’altro riconosce come prezioso: «Desiderando questo o quell’oggetto, il rivale lo indica al soggetto come desiderabile. Il rivale è il modello del soggetto, non sul piano superficiale dei modi d’essere, delle idee, ecc., ma sul piano del desiderio». Dalla teoria del mimetismo di Girard trae forza la tesi che Orléan sostiene in diversi scritti con Michel Aglietta: l’imitazione generalizzata converge verso una credenza comune su cui può costituirsi la liquidità assoluta (teorema girardiano fondamentale).
Quindi la stessa moneta – legame sociale primordiale delle società mercantili – è il risultato di un processo cognitivo collettivo. Ne consegue che non si può elaborare una teoria della moneta a partire dal concetto di valore, poco importa se tale valore è riferito all’utilità o al lavoro sociale astratto; ciò che conta è il desiderio unanime di ricchezza astratta che dà potere di negoziazione e che precede il valore delle cose. Tutto ciò si fonda sul mimetismo: solo il comportamento mimetico conduce ad individuare una moneta. La moneta sorge allora in quanto espressione dell’essere insieme che caratterizza un gruppo, essa è l’espressione della totalità sociale. Da essa dipende la stabilità di una società mercantile. La mediazione monetaria produce uno spazio comune di valutazione e di regole permettendo gli scambi e fungendo da guida nell’attività produttiva dei privati. «È l’adesione unanime a questa mediazione che costituisce la comunità mercantile in una società stabile». Il valore emerge, imponendosi ai soggetti nelle relazioni che essi pongono in essere, solo attraverso la moneta.

3. Dunque la moneta diviene strumento di controllo dei conti perché essa è espressione antropologica di un desiderio assoluto. Essa permette di mediare i rapporti di scambio dal momento che è unanimemente accettata. Perché ci sia moneta deve allora essere già stato risolto il problema della violenza reciproca, deve essersi affermata una violenza fondatrice. In altri termini la moneta procede da una sovranità.
Tuttavia Orléan è attento all’evoluzione storica delle strutture sociali ed è consapevole che le dinamiche tipiche del capitalismo non si fermano alla liquidità assoluta: innanzitutto occorre riconoscere che in un’economia monetaria di produzione le attività imprenditoriali comportano l’accensione di debiti. Gli istituti di credito concedono alle imprese il denaro necessario a finanziare la produzione, per permettere innanzitutto di pagare i lavoratori salariati. Ne consegue che una volta individuata come unità di riferimento, la moneta è impiegata soprattutto per valutare qualitativamente le posizioni debitorie. La coerenza dei rapporti mercantili è assicurata dal pagamento dei debiti.
La moneta, eletta ad unità di conto, rappresenta il vero strumento di regolazione delle relazioni economiche, la liquidità assoluta. Nel capitalismo si sono affermate a livello nazionale delle strutture che controllano l’emissione di liquidità, su cui gli operatori rivestono un’alta fiducia. Queste istituzioni infatti pagano ogni operatore attraverso l’emissione di debiti, le banconote. Si tratta delle Banche Centrali, le quali mettono in circolazione, appunto, le banconote, una moneta fiduciaria. Pagare attraverso la moneta emessa da una Banca Centrale costituisce un regolamento definitivo delle posizioni debitorie. Si possono diffondere altri mezzi di pagamento, ma la qualità degli altri mezzi di pagamento dipende dalla loro attitudine a mantenere piena convertibilità con la moneta emessa dalla Banca Centrale.
Le posizioni di credito-debito, ad esempio, possono essere cedute per facilitare gli scambi economici. Tuttavia solo alcuni debiti possono circolare ed essere accettati su vasta scala, pertanto sono detti liquidi.

4. La negoziabilità delle posizioni debitorie rappresenta un’esigenza diffusa all’interno di un sistema capitalistico di produzione. In particolare – nota Orléan – i mercati finanziari sorgono per trasformare una grandezza immobilizzata, un insieme di mezzi di produzione, cioè un capitale produttivo, in un’attività liberamente negoziabile. L’emissione, da parte di chi organizza la produzione, di titoli, che rappresentano quote del capitale produttivo cedibili su un mercato, risponde dunque a questa esigenza. Il mercato finanziario deve allora essere concepito come un’istituzione autonoma che la comunità finanziaria si dà per consentire la compravendita – dunque anche la valutazione – dei titoli necessari ad aumentare la liquidità presente nel sistema economico. Così come la moneta anche i titoli quotati in Borsa permettono di mediare dei particolari rapporti di scambio (riferiti innanzitutto alla proprietà delle quote rappresentative dei mezzi di produzione) in virtù del fatto che sono unanimemente accettati. Tuttavia le mediazioni a cui può dar luogo un titolo sono diverse: un titolo rappresenta un valore fondamentale in quanto quota di un capitale fisico, ma esso rappresenta anche un valore speculativo dal momento che è un’attività sempre negoziabile sottoposta al giudizio collettivo del mercato finanziario. Le Borse rappresentano in altri termini un luogo in cui viene a costituirsi una nuova regola di valutazione fondata sul giudizio collettivo degli operatori finanziari.
«Dalle sue origini, la finanza è dunque una trasgressione: il mondo della liquidità è un mondo artificiale, regolato dalle convenzioni. Esso istituisce una temporalità e delle forme di valutazione che rompono con i tempi produttivi e i vincoli della gestione delle imprese. […] Il capitale ha una natura contraddittoria. Esso è l’articolazione di due logiche specifiche, l’impresa e la speculazione. Per noi, la forma “mercato finanziario” non è allora una forma neutra. La liquidità esprime la volontà di autonomia e di dominio della finanza».


Quando la dimensione dei mercati finanziari supera una certa soglia si assiste ad una trasformazione della società, dal momento che le convenzioni proprie della comunità finanziaria si diffondono fino a rimettere in discussione la credenza comune che costituisce il legame sociale primordiale delle società mercantili, la moneta. Cosa accade se nel capitalismo diventa centrale il ruolo dei mercati finanziari, cioè se il risparmio collettivo è drenato dalle Borse e se il finanziamento dell’economia si sposta dal settore bancario a quello borsistico? Accade che la Banca Centrale si trova in qualche modo costretta ad assecondare la domanda di liquidità proveniente da posizioni debitorie via via crescenti. Accade cioè che la moneta certificata dalla Banca Centrale (la liquidità assoluta), deve sostenere la fiducia nei titoli quotati in Borsa, eletti a quasi-moneta, a liquidità derivata.

6. Sull’onda degli insegnamenti di Keynes, Orléan sostiene che è nella natura stessa dei mercati finanziari il fatto di funzionare sulla base del comportamento gregario della massa degli investitori, ed è per questo che la comunicazione è un ingrediente fondamentale dei mercati. Ciò dipende dall’adesione di milioni di investitori a simboli e segni che ciascuno riconosce come espressione legittima della ricchezza. Il comportamento gregario che ne consegue è intrinseco al concetto, così centrale nei mercati finanziari, di liquidità. Quando i titoli finanziari sono accettati dalla comunità finanziaria, essi divengono estremamente liquidi e immediatamente negoziabili, in modo da permettere di ottenere una ricchezza hic et nunc:
«A tal fine, bisogna trasformare le valutazioni individuali e soggettive in un prezzo accettato da tutti. Detto altrimenti, la liquidità impone che sia prodotta una valutazione di riferimento che dica a tutti i finanzieri il prezzo al quale il titolo può essere scambiato. La struttura sociale che permette l’ottenimento di un tale risultato è il mercato: il mercato finanziario organizza il confronto tra le opinioni personali degli investitori in modo da produrre un giudizio collettivo che abbia lo statuto di una valutazione di riferimento. Il corso che emerge in questa maniera ha la natura di un consenso che cristallizza l’accordo della comunità finanziaria. Annunciato pubblicamente, ha valore di norma: è il prezzo al quale il mercato accetta di vendere e d’acquistare il titolo considerato, ad un determinato momento. È così che il titolo è reso liquido. Il mercato finanziario, per il fatto di istituire l’opinione collettiva come norma di riferimento, produce una valutazione del titolo riconosciuta unanimemente dalla comunità finanziaria».


Finché i mercati finanziari, producendo plusvalenze, mantengono inalterato il grado di liquidità oppure lo aumentano, si crea un meccanismo di auto-alimentazione che a sua volta genera valore azionario in costante crescita e quindi nuove plusvalenze. Si tratta di un meccanismo di autoreferenzialità, che spiega la speculazione come frutto del funzionamento stesso dei mercati. Un’autoreferenzialità che induce una costrizione cognitiva riguardante tutti gli investitori, costrizione derivante dalla supremazia della “psicologia del mercato” (dell’opinione collettiva) sulle opinioni, o le credenze, individuali. Ne consegue che – a differenza delle letture ingenue pronte ad individuare le cause della crisi nell’irrazionalità degli operatori e nell’assenza di trasparenza sui mercati finanziari – Orléan sostiene che il comportamento speculativo è razionale ed è il frutto dellaautoreferenzialità dei mercati. I prezzi sono l’espressione dell’agire dell’opinione collettiva, il singolo investitore non reagisce ad un’informazione ma a ciò che crede essere l’azione degli altri investitori di fronte a quell’informazione. Ne consegue che i valori dei titoli quotati in Borsa fanno riferimento a loro stessi e non al valore economico soggiacente. È questa l’autoreferenzialità dei mercati, in cui la dissociazione tra valore economico e valore borsistico è simmetrica alla dissociazione tra credenza individuale e credenza collettiva.

L’autoreferenzialità dei mercati in grado di produrre plusvalenze è diventata una dei fattori principali di creazione di liquidità. Di fatto i mercati finanziari sono in grado di creare moneta. È ciò che Orléan mette in luce analizzando la crisi finanziaria del 2007:
«Nella fase di euforia, quando il prezzo degli immobili continua ad aumentare, è prodotta una grande ricchezza, la quale favorisce fortemente la situazione degli acquirenti e dei prestatori. È un effetto esclusivamente meccanico. Per gli acquirenti, è evidente: sono più ricchi poiché il valore del loro capitale è cresciuto. Per i prestatori, si coniugano due effetti. Sono più ricchi per gli interessi che hanno percepito ma anche, in un modo più complesso ma non meno importante, per il fatto che il loro stock di crediti vede diminuire la sua probabilità di default potenziale, e ciò significa un incremento della sua valorizzazione. Questi effetti sono tanto più potenti quanto la ricchezza creata è stata grande. È qui la sorgente di quell’euforia che si spande per tutta l'economia. Se nuovi attori, in numero sufficiente, alimentano questa dinamica nella speranza che i prezzi continueranno a crescere, allora l'euforia si perpetua. Notiamo che la politica monetaria lassista condotta dalla Federal reserve fino al 2004 ha favorito molto questa evoluzione fornendo al sistema finanziario la liquidità, abbondante e a buon mercato, di cui aveva bisogno per finanziare l’euforia. Del resto, la crescita del credito e la sottovalutazione del rischio non sono state affatto limitate al settore immobiliare. Si sono diffuse a tutti i settori».


Ciò comporta il riconoscimento di una sovranità che non corrisponde al territorio degli Stati-nazione, né ad aree monetarie certe.

8. L’analisi di Orléan appare dunque complementare alle riflessioni che abbiamo altrove avanzato sul ruolo della finanza nel processo di accumulazione e sul rapporto che esiste tra dinamica finanziaria e processi di soggettivazione del lavoro [Cfr. Andrea Fumagalli e Sandro Mezzadra (a cura di), Crisi dell’economia globale,qui]. Il ruolo delle convenzioni è fondamentale nel delineare la dinamica dei mercati finanziari: ad ogniconvenzione finanziaria si associa necessariamente una bolla speculativa, che ne consente la diffusione. L’attività speculativa, grazie alla razionalità mimetica, consente una crescita del valore dei titoli. Le plusvalenze così generate trainano ulteriormente i mercati finanziari in un processo cumulativo, la cui durata, tuttavia, è necessariamente limitata. I grandi investitori istituzionali sono perfettamente coscienti che tale fase espansiva non può durare all'infinito: tuttavia, non sono in grado di prevedere quando il ciclo espansivo si interromperà. A dispetto di qualunque modello econometrico, anche di quello più sofisticato, parafrasando ciò che scriveva Keynes nel 1936, «sanno di non sapere».
Le plusvalenze generate nella fase espansiva del ciclo finanziario in ogni caso producono effetti reali sul processo di accumulazione. Sul piano del finanziamento, sia della produzione che del consumo, le plusvalenze, anche se virtuali, consentono di accedere a forme di credito e accendere posizioni di debito. Sul piano distributivo, sono in grado di compensare eventuali perdite nel potere d’acquisto salariale. Sul piano sociale, favoriscono l’accesso ai servizi sociali (previdenza, sanità, istruzione) una volta che essi sono stati privatizzati e finanziarizzati, in seguito allo smantellamento del Welfare State.
A partire dall’inizio degli anni Novanta, dopo la recessione del 1991-92, inizia a svilupparsi la cosiddetta “convenzione internettiana”, che ha termine nel marzo del 2000. A partire dal 2002, si assiste ad una ripresa dei mercati finanziari sulla base di una nuova convenzione che fa perno da un lato sul crescente ruolo di guida economica nella crescita globale svolto dalla Cina e dalle economie industriali del Sud-Est asiatico, dall’altro sul mercato immobiliare e sul sogno americano di “una casa per tutti”. Lo scoppio della bolla immobiliare nella seconda metà del 2007 ne sancisce la fine.

Queste convenzioni finanziarie – quella internettiana e quella immobiliare – sono entrambe strettamente correlate con la composizione politica e sociale del lavoro. È su questo punto che l’analisi di Orléan presenta delle lacune: nonostante essa chiarisca che all’origine delle crisi sta una rottura nella convenzione di valutazione che perturba completamente le relazioni strategiche tra gli attori finanziari prima, tra gli istituti creditizi in secondo luogo, fino a rimettere totalmente in discussione gli attuali assetti geo-monetari, tuttavia questa lettura non fa alcun riferimento agli effetti del comando finanziario sul mondo della produzione e in particolare sulla composizione di classe. A ben vedere le crisi ricorrenti del capitalismo (anche la crisi del capitalismo finanziarizzato) svelano l’immanenza del problema della misura; la crisi è, di fatto, il momento in cui il problema della misura si ripresenta con tutta la sua violenza originaria (il problema della violenza costitutiva posto da Girard può dunque ripresentarsi ogni qual volta le convenzioni finanziarie entrando in crisi mettono in crisi le forme tradizionali della sovranità). Il che significa anche che la finanziarizzazione - come d’altro canto le precedenti forme del comando monetario - non riesce a trasporre in modo definitivo la questione della misura dalla lotta di classe all’autonomia del potere finanziario.
Per comprendere questo punto occorre mostrare come nel capitalismo contemporaneo la dinamica dei mercati finanziari sia strettamente interrelata con la dinamica sociale: a partire dalla crisi del paradigma industriale e fordista – che procede parallela all’abbandono degli accordi di Bretton Woods – i mercati finanziari diventano il luogo dove il processo di valorizzazione, proprio di una nuova divisione internazionale del lavoro, trova una (dis-)misura; una misura soggetta alle convenzioni finanziarie. Le convenzioni finanziarie che si sono succedute dal 1993 ad oggi e che hanno messo sotto scacco le politiche monetarie delle Banche Centrali, si affermano all’interno di uno stesso paradigma tecnologico in cui il lavoro si atomizza e si complica la ricomposizione di classe della molteplicità dei vettori produttivi.

10. Orléan sostiene che, per allontanare in modo durevole le crisi caratteristiche di un regime di accumulazione centrato sulla finanziarizzazione, occorre fare in modo che le instabilità tipiche dei mercati finanziari conservino delle dimensioni gestibili senza generare un rischio sistemico.
Tuttavia egli si ferma alla proposta di segmentazione dei mercati finanziari, cioè a una forma di regolazione radicale sul modello del Glass Steagall Act.
Ciò a cui vorremmo aspirare è invece una trasformazione reale delle pratiche finanziarie. Da un punto di vista capitalistico, la soluzione possibile alla crisi sta solo nella possibilità di far ripartire una nuova convenzione finanziaria in grado di ricreare una nuova bolla speculativa. Al momento attuale, è difficile poter fare previsioni, ma alcuni recenti avvenimenti possono farci riflettere. In primo luogo, con il cambio di presidenza Usa, è ritornato al centro dell’agenda politica internazionale il tema della governance ambientale e dello sviluppo eco-sostenibile. L’attenzione verso la green economy si può configurare più come uno strumento di politica tecnologica e finanziaria che esclusivamente ambientale. Le tecnologie in grado di utilizzare, gestire e distribuire le fonti energetiche rinnovabili, al fine di ridurre il grado di entropia energetica, possono favorire lo sviluppo di una nuova convenzione ambientale. Bisognerebbe però trovare in tempi relativamente brevi un accordo sovranazionale per una nuova governance.
In secondo luogo, l’ampliamento dei deficit pubblici, iniziato negli Usa con il “golpe” imperiale del governo Bush, è oggi un fenomeno che va diffondendosi in molti paesi europei. Esso è infatti uno strumento politico per iniettare la liquidità necessaria a turare le falle dei mercati finanziari. Tuttavia i nuovi canali di indebitamento sono anche in grado di alimentare i mercati finanziari stessi: la circolazione in aumento dei titoli di debito pubblico e lo sviluppo dei mercati secondari dei prodotti derivati su tali titoli, in parte gestiti direttamente dai fondi sovrani e dagli investitori istituzionali, può favorire la ripresa degli indici finanziari. Ciò che è in gioco è un’ulteriore finanziarizzazione delle politiche di welfare, ossia l'accelerazione della finanziarizzazione della previdenza, della salute, dell’istruzione. Ma nell’occhio del ciclone potrebbero entrare anche le politiche sociali legate agli ammortizzatori sociali, alla distribuzione diretta di reddito e alle attività relazionali di cura e assistenza. Nel modello antropogenetico emergente è il bios ciò che le Borse pretendono di quotare.

Questi due possibili sviluppi confermano la tendenza predatoria del capitale, la sua attitudine all’appropriazione del comune: la convenzione Internet si è tradotta in un processo di sfruttamento del bene comune “conoscenza”; la convenzione immobiliare si è tradotta in un processo di speculazione sui beni comuni legati allo spazio e al territorio; oggi l’attività predatoria e parassitaria del capitalismo finanziario bio-economico tende ad estendersi anche al bene comune “ambiente” e al bene comune per eccellenza, la “vita”. A queste convenzioni, a queste vere e proprie costrizioni cognitive che riproducono e ampliano le logiche dello sfruttamento, occorre rispondere con altri codici sociali. Emergerebbero allora delle nuove convenzioni come sintomo di contraddizioni sociali che non riescono ad essere risolte all’interno dei regimi cognitivi e materiali vigenti. Come ha sottolineato Federico Chicchi – la spinta a porre nella società norme convenzionali che re-interpretano la dinamica storica della società stessa proviene dal rimosso sociale, «da ciò che la norma ufficiale e la prassi vigente avevano in un certo modo relegato ad istanza non praticabile socialmente all’interno del suo modello generale di pertinenza».
Una convenzione può anche emergere come un condensarsi simbolico, pratico e politico di desideri soggettivi e collettivi che una parte della società aveva rimosso e tacciato come inammissibili. Si manifesterebbe così la necessità di una nuova prospettiva di organizzazione sociale: la costruzione di istituzioni politiche di movimento sociale, di eventi costituenti, aventi quali obiettivo non solo la rivendicazione di una diversa distribuzione della ricchezza, ma anche quello di un fronte istituzionale di governance che ridefinisca l’insieme di regole sociali e restituisca significato alla democrazia sottraendo i beni comuni alle logiche finanziarie. C’è una resistenza attiva contro l’uso capitalistico del vivente: il bios non è solo terra di conquista capitalistica, ma terra di lotta, di resistenze, di eccedenza costituente, di vita attiva, di desiderio più forte del bisogno.

Print Friendly and PDF

1 commenti:

  • simone scrive:
    20 aprile 2011 20:50

    Dopo aver letto l'articolo, mi chiedo: il sottotitolo non è, forse, un po' fuorviante? :-)
    Conclusa la lettura, di Toni Negri e del suo pensiero non resta nemmeno un vago ricordo.

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (719) euro (684) crisi (610) economia (488) sinistra (423) finanza (258) Movimento Popolare di Liberazione (239) sfascio politico (235) grecia (229) resistenza (222) elezioni (208) M5S (201) teoria politica (200) banche (198) internazionale (190) imperialismo (184) risveglio sociale (184) alternativa (167) seconda repubblica (167) Leonardo Mazzei (156) sovranità nazionale (156) Syriza (148) Tsipras (143) P101 (133) Moreno Pasquinelli (132) Matteo Renzi (122) antimperialismo (112) debito pubblico (104) PD (103) marxismo (101) democrazia (99) sollevazione (99) sovranità monetaria (98) destra (94) Grillo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) costituzione (87) spagna (84) neoliberismo (81) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) austerità (78) referendum costituzionale 2016 (74) Emiliano Brancaccio (73) Stati Uniti D'America (73) Mario Monti (71) sindacato (69) Stefano Fassina (66) bce (66) filosofia (65) Germania (64) Francia (63) Libia (62) populismo (61) Alberto Bagnai (58) capitalismo (58) Rivoluzione Democratica (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) Podemos (56) rifondazione (53) sinistra anti-nazionale (52) globalizzazione (51) Siria (50) piemme (50) Movimento dei forconi (49) bancocrazia (49) Alexis Tsipras (48) Medio oriente (48) socialismo (48) fiat (47) immigrazione (47) programma 101 (47) Nichi Vendola (45) Sergio Cesaratto (45) cinque stelle (45) renzismo (45) sovranità popolare (45) Carlo Formenti (44) immigrati (44) inchiesta (43) referendum (43) Troika (42) sinistra sovranista (42) Pablo Iglesias (41) Yanis Varoufakis (41) solidarietà (41) Lega Nord (40) campo antimperialista (40) geopolitica (40) Beppe Grillo (39) Emmezeta (39) astensionismo (39) moneta (39) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) legge elettorale (35) liberismo (35) Diego Fusaro (34) III. Forum internazionale no-euro (34) Russia (34) egitto (34) Mario Draghi (33) azione (33) sionismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) default (32) fiom (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) governo Renzi (31) neofascismo (31) palestina (31) unità anticapitalisa (31) Matteo Salvini (30) fiscal compact (30) Ucraina (29) Israele (28) Luciano Barra Caracciolo (28) Manolo Monereo (28) Merkel (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fiorenzo Fraioli (27) Giorgio Cremaschi (27) Mimmo Porcaro (27) Sicilia (27) menzogne di stato (27) Ugo Boghetta (26) immigrazione sostenibile (26) populismo di sinistra (26) Forum europeo (25) Lega (25) xenofobia (25) Europa (24) islamofobia (24) ora-costituente (23) sovranismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Marine Le Pen (21) Nello de Bellis (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Aldo Giannuli (20) Donald Trump (20) Marcia della Dignità (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) scuola (20) Unità Popolare (19) fronte popolare (19) nazione (19) repressione (19) uscita dall'euro (19) Izquierda Unida (18) Lavoro (18) Nato (18) Tunisia (18) cina (18) ecologia (18) eurostop (18) iraq (18) keynes (18) Assisi (17) CLN (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Mariano Ferro (17) Roma (17) etica (17) religione (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Front National (16) Pier Carlo Padoan (16) Regno Unito (16) USA (16) nazionalismi (16) pace (16) razzismo (16) vendola (16) Donbass (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Norberto Fragiacomo (15) Prc (15) 15 ottobre (14) Cremaschi (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Renzi (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) obama (14) storia (14) Alitalia (13) Enea Boria (13) Jacques Sapir (13) Jobs act (13) MMT (13) Stato Islamico (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) finanziaria (13) piattaforma eurostop (13) umbria (13) Bersani (12) Chavez (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Marco Mori (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Vladimiro Giacchè (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) emigrazione (12) euro-germania (12) salerno (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Brancaccio (11) Fabio Frati (11) Gennaro Zezza (11) Movimento 5 Stelle (11) Putin (11) Tonguessy (11) Turchia (11) Venezuela (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) disoccupazione (11) internazionalismo (11) keynesismo (11) patriottismo (11) piano B (11) salari (11) sinistra Italiana (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Luigi Di Maio (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) ambiente (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) golpe (10) iniziative (10) lotta di classe (10) presidenzialismo (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Beppe De Santis (9) Def (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Paolo Ferrero (9) Perugia (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) antifascismo (9) bail-in (9) ballottaggi (9) cultura (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) scienza (9) sciopero (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Bernie Sanders (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ingroia (8) Marco Zanni (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) chiesa (8) diritti civili (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) europeismo (8) grexit (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) povertà (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Campagna eurostop (7) Daniela Di Marco (7) Enrico Grazzini (7) ISIL (7) Ilva (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Reddito di cittadinanza (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) confederazione (7) cosmopolitismo (7) deficit (7) elezioni anticipate 2017 (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) nazionalizzazione (7) nazismo (7) necrologi (7) privatizzazioni (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) Ars (6) Bottega partigiana (6) Contropiano (6) Eugenio Scalfari (6) Fausto Bertinotti (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Samuele Mazzolini (6) Sergio Mattarella (6) Stefano D'Andrea (6) appello (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) cosmo-internazionalismo (6) derivati (6) destra non euro (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) liberosambismo (6) magistratura (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) sindacalismo di base (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) Banca centrale europea (5) Casaleggio (5) Dicotomia (5) Dino Greco (5) Finlandia (5) Foligno (5) Franz Altomare (5) Giancarlo D'Andrea (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Marco Passarella (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Papa Francesco (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) classi sociali (5) cuba (5) debitocrazia (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) inflazione (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberalismo (5) pomigliano (5) questione nazionale (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Alessandro Visalli (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (4) CSNR (4) CUB (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Fratelli d'Italia (4) Frente civico (4) Genova (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) HAMAS (4) Imu (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Wolfgang Munchau (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) debitori (4) demografia (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) ideologia (4) il manifesto (4) irisbus (4) la variante populista (4) legge di stabilità 2017 (4) manifestazione (4) massimo fini (4) melenchon (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) populismo democratico (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) senso comune (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) trasporto pubblico (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Alfiero Grandi (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Eleonora Forenza (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) GIAPPONE (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Militant-blog (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Npl (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Xi Jinping (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) fascismo (3) giovani (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) migranti (3) minijobs. Germania (3) nazionalismo (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Montero (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Ferdinando Pastore (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Flat tax (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gentiloni (2) Gianni Ferrara (2) Giorgia Meloni (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Gerbaudo (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salistrari (2) Sandokan (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) autodeterminazione dei popoli (2) automazione (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) deregulation (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) il pedante (2) indignatos (2) industria italiana (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) moneta fiscale (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) trasporto aereo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) università (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 25 aprile 2017 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Benzoni (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aldo Zanchetta (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amando Siri (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Falcone (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio Amoroso (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Macron (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico Fubini (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Fiumicino (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Bartolomei (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Pisapia (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noi Mediterranei (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Pardem (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Dal Monte (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Reddito di inclusione sociale (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Risorgimento Socialista (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Scenari Economici (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tomaso Montanari (1) Tommaso Nencioni (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fine del lavoro (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) informatica (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) sovranità e costituzione (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)