Programma 101, Salerno, 23 febbraio

Programma 101, Salerno, 23 febbraio

lunedì 3 gennaio 2011

DAMNATIO MEMORIAE

Cesare Battisti al momento del suo arresto in Brasile
LA CAGNARA SUL «CASO BATTISTI»
ovvero:la Repubblica fondata sulle manette



di Leonardo Mazzei*

Giunge ora ora la notizia che domani, martedì, la «congrega dei manettari», scenderà in piazza a Roma per protestare contro Lula e chiedere al Brasile l'estradizione immediata di Battisti. Ci saranno tutti quanti i forcaioli: quelli fondamentalisti e quelli moderati (pro domo loro): Pdl, Lega, Pd, Udc e i Dipietristi. Le varie cricche, divise su tutto, come un sol uomo a difendere ... "l'onore dell'Italia", la lesa maestà dello Stato di polizia. Incredibile potenza dello spaventapasseri del terrorismo.





Il «caso Battisti» ci parla dell'Italia, di questo strano paese appena entrato in un 2011 alquanto incerto. Parlandoci dell'Italia - un paese semiserio da Capodanno a San Silvestro - si presta a considerazioni ora serie, ora umoristiche. Fin qui niente di nuovo. Il problema è che non sempre è facile stabilire se siano più importanti, più rivelatrici del nostro presente, le une piuttosto che le altre.
Per non disperderci in mille rivoli, limitiamoci allora a segnalare tre aspetti: quello giuridico, generalmente ignorato ed invece degno di qualche annotazione; quello culturale, che continua a parlarci del paese forcaiolo che conosciamo; quello politico, che mette in luce il dilettantismo e lo sbando dell'intera classe politica nazionale.

Prima, però, dobbiamo rispondere ad una domanda: chi è Cesare Battisti? Vista l'importanza che viene assegnata alla sua vicenda, molti penseranno che si sia trattato di un personaggio particolarmente importante del periodo caldo della lotta armata in Italia. Niente di tutto questo. Battisti passa alla militanza politica dopo aver conosciuto il carcere per reati comuni, per aderire ad un gruppo del tutto marginale - i Proletari Armati per il Comunismo (PAC) - in quella che era allora la galassia della lotta armata.

Come noto, Battisti riesce a riparare in Francia dopo essere fuggito dal carcere di Frosinone il 4 ottobre 1981. Per anni fa la vita del rifugiato grazie alla cosiddetta "dottrina Mitterand", e nell'aprile 1991 laChambre d'accusation di Parigi lo dichiara "non estradabile". Ma l'Italia non s'arrende, e grazie al patto Castelli-Perben (dal nome dei due ministri della giustizia che lo siglarono nel 2002), Battisti viene di nuovo arrestato nel 2004. Al momento dell'estradizione, però, Battisti riesce di nuovo a far perdere le sue tracce, per ricomparire in Brasile dove verrà arrestato il 18 marzo 2007.
Il resto è storia recente.

Nei lunghi anni della permanenza parigina, Battisti diventa uno scrittore noir di qualche successo. Soprattutto da qui viene l'ampia rete di solidarietà che si mobilita sul suo caso. In Brasile 500 intellettuali (tra i quali Gabriel Garcia Marquez) chiedono che gli venga concesso asilo politico. In Europa sono 1500 le firme (raccolte prevalentemente in Italia ed in Francia) per la sua liberazione. Tra queste vi era inizialmente anche quella di un giovane Roberto Saviano, che successivamente penserà bene di ritirarla con motivazioni a dir poco miserevoli. E' probabile che questa rete di sostegno sia stata decisiva nel percorso che ha portato alla fatidica decisione annunciata il 31 dicembre dal presidente brasiliano Lula.

Dopo queste brevi informazioni, probabilmente già note al grosso dei lettori, e tuttavia utili per inquadrare la particolarità di questo caso, entriamo ora nel merito delle considerazioni da farsi sulla cagnara che si è scatenata nel mondo della politica e dei media italiani.

La vendetta, l'ergastolo e i pentiti

Nei commenti della stampa italiana poco si dice sulle motivazioni giuridiche della decisione di Lula. Certo, di decisione politica si è trattato, ma pur sempre basata sulle considerazioni giuridiche dell'Avvocatura dello Stato brasiliano. In primo luogo Battisti - al pari della generalità dei detenuti politici presenti nelle carceri italiane - è stato condannato in base alle dichiarazioni di "pentiti" ben incentivati a farlo. In Italia questa appare (e purtroppo è) la normalità. Ma la normativa italiana in materia non ha riscontro nel resto del mondo. Si tratta di un'aberrazione giuridica di cui fa comodo dimenticarsi, ma in Brasile (e prima in Francia) questo aspetto ha avuto il suo peso.

In secondo luogo la costituzione brasiliana non prevede l'ergastolo, la pena che invece avrebbe dovuto scontare Battisti qualora fosse stato estradato in Italia. Un tempo quella dell'abolizione dell'ergastolo era una bandiera della sinistra, una bandiera di civiltà. Oggi evidentemente non è più così, almeno in Italia. Ma leggiamo le impeccabili considerazioni dell'Avvocatura dello Stato di Brasilia: «La decisione da prendere dev'essere basata su criteri umanitari. La pena inflitta è superiore a trent'anni, e dovrà essere ridotta. Ma per un condannato con oltre cinquant'anni di età sarebbe comunque simile ad una pena perpetua». Ed ancora, anche se l'Italia mantenesse la promessa di ridurre la pena a 30 anni, la sua liberazione sarebbe quella di «una persona di oltre ottant'anni a sessant'anni di distanza dai presunti fatti».

Ma il punto sul quale ha insistito l'Avvocatura dello Stato - e che ha fatto gridare allo scandalo l'italietta manettara - è quello sul concetto di vendetta insito nelle prese di posizione italiane. Anche per quelle martellanti pressioni sul Brasile, l'Avvocatura conclude che: «Ci sono ponderate ragioni per ipotizzare che il detenuto potrebbe soffrire forme di aggravamento della sua situazione». Un concetto che fa riferimento al trattato di estradizione tra Italia e Brasile laddove si afferma che: «L'estradizione non sarà concessa se la parte richiesta ha fondati motivi per ritenere che la persona sarà oggetto di atti di molestie e discriminazioni basate su razza, religione, sesso, nazionalità, lingua, opinioni politiche, condizione sociale o situazione personale, o la sua posizione potrebbe essere aggravata da uno degli elementi di cui sopra». Una preoccupazione infondata, nell'Italia di oggi, quella dell'«aggravamento» a causa delle opinioni politiche del condannato? Non ci pare proprio, e la canea forcaiola che non ha perso questa ghiotta occasione per mettersi in mostra sta lì ad evidenziarlo.

Una Repubblica fondata sulle manette

Quella italiana è da almeno un trentennio, ma potremmo andare anche più indietro, una Repubblica fondata sulle manette. Non a caso, tutta la legislazione emergenzialista, varata alla fine degli anni '70, vide la luce con un larghissimo consenso che includeva sostanzialmente anche il Pci. Nel tempo la "sicurezza" è diventata una vera ossessione nazionale. Un'arma di distrazione di massa da usare in ogni passaggio delicato della vita nazionale. Ma anche un'arma sempre utile per un potenziamento continuo degli strumenti repressivi dello Stato. Difficile dimenticarsi, ad esempio, la riunione d'emergenza del gabinetto Prodi, tenutasi in una sera dell'autunno 2007, per varare misure eccezionali a seguito dell'omicidio di una donna ad opera di un immigrato romeno.

L'ossessione della "sicurezza" sta riempiendo le carceri italiane, ormai vicine alla soglia dei 70mila detenuti, ma anche le pagine dei quotidiani e dei servizi dei telegiornali. Abbiamo così il paradosso - solo apparente, come quasi tutti i paradossi - che la classe politica più malavitosa dall'unità d'Italia si faccia forza proprio della cosiddetta "lotta al crimine". Ed abbiamo, a disvelare la complicità che tiene unito il sistema politico, un'opposizione parlamentare che fa a gara con la maggioranza per chi è più manettaro dell'altro. Se questo è vero in generale, il parossismo viene raggiunto quando si parla di reati politici, cioè, nella terminologia che si è imposta, di "terrorismo".

Si discute di Cesare Battisti per fatti compiuti tra il 1978 ed il 1979. Ma quel che vale per Battisti, vale a maggior ragione (dato che sono in carcere da alcuni decenni) per i militanti politici detenuti nelle carceri italiane. La testardaggine con la quale non si vuole riconoscere la dignità politica a questi prigionieri, che va di pari passo con il disconoscimento del carattere politico dei fatti che costellarono quella che altro non fu se non una guerra civile a bassa intensità, è una prova tra le tante della miseria e della disonestà intellettuale, prima ancora che politica, di un'intera classe dirigente. Una classe dirigente che non solo non vuol prendere neppure in considerazione l'ipotesi dell'amnistia, ma che continua ad arroccarsi - ormai da 35 anni! - dietro alle solite frasi di rito, aiutata in questo da un sistema mediatico allergico ad ogni riflessione, il cui infimo livello non ha eguali in Europa.

Dilettanti allo sbaraglio

Fin qui le considerazioni serie. Ora potremmo anche farci qualche grassa risata sul dilettantismo di una classe politica definitivamente allo sbando. Ci capita, ormai con una certa frequenza, di dover segnalare questo aspetto peculiare dell'Italia di oggi. Capita di doverlo fare parlando delle vicende parlamentari, della vita dei partiti, dei criteri di selezione del personale politico, della subalternità assoluta alle oligarchie finanziarie come all'Unione Europea ed agli Stati Uniti. Capita di doverlo rilevare per come si gestiscono le "emergenze", recentemente perfino quella provocata da qualche centimetro di neve; mentre per rimuovere dalle strade di Napoli qualche centinaio di tonnellate di rifiuti si è addirittura riunito il Consiglio dei ministri e si è mobilitato l'esercito. Ma il dilettantismo arrogante quanto impotente, mostrato nella vicenda Battisti, ci parla di una classe politica davvero alla frutta.

Quando mai si sono viste pressioni come quelle esercitate sul Brasile? Quando mai si è visto un ministro della difesa occuparsi di una questione di estradizioni? Quando mai si è visto un partito (il Pd) intimare al presidente di un altro stato una scelta di natura giuridica? E a che cosa poteva portare questo florilegio di assurde pretese se non all'irrigidimento del Brasile? La cosa è talmente evidente che il ministro degli esteri brasiliano, Celso Amorim, dopo aver definito «impertinenti» le dichiarazioni italiane, ha detto che esse: «hanno rafforzato l'idea che l'estradizione potrebbe aggravare la situazione di Battisti in Italia». Insomma, se i geni che guidano il governo come l'opposizione parlamentare credevano di ottenere dei risultati con le minacce e le grida messe in campo, il risultato non poteva che essere quello che è stato: una sonora botta nei denti. Una botta che dimostra che costoro non solo hanno dimenticato le più elementari regole della diplomazia, ma che non dispongono neppure di aggiornate mappe geopolitiche. Se ne avessero consultato una, anche la più superficiale, avrebbero subito capito che quella non era la strada. Perlomeno non con il Brasile.

Ora, a botta giustamente ricevuta, fanno i gradassi. Ritirano l'ambasciatore, congelano il Trattato strategico con il Brasile, annunciano ricorsi alla Corte costituzionale brasiliana ed addirittura a quella dell'Aja. In una parola, hanno perso la testa. Ed in attesa di rientrarne in possesso fanno a gara a chi la spara più grossa. Se per lo sfiatato Gasparri non ci si poteva aspettare altro da un paese che ha eletto come presidente un'ex guerrigliera - «La vergogna ricopre l'intero Brasile. Guerriglieri al vertice vogliono i terroristi impuniti. Non rimarremo in silenzio. Lula protegge un assassino. Ne condivide così le responsabilità» (Asca, 31 dicembre) - il governo italiano ha invece scelto di chiedere alla neoeletta Roussef di smentire immediatamente l'ultimo atto della presidenza Lula. Ai lettori l'ardua scelta di stabilire chi sia più cretino.

Ma la barzelletta più divertente è quella della minaccia di congelamento del Trattato strategico, che include anche forniture militari italiane e che interessa aziende come Fiat, Finmeccanica, Fincantieri, eccetera. Chi danneggerebbe l'eventuale congelamento se non l'Italia? La minaccia al Brasile è talmente ridicola che possiamo essere certi che tutto andrà a finire nella più classica delle bolle di sapone. O almeno così dovrebbe, alla faccia delle feroci facce di La Russa e Gasparri. O forse anche questo è troppo razionale per l'Italia d'oggi?

Fonte: Campo Antimperialista
Print Friendly and PDF

2 commenti:

  • Daniele scrive:
    8 gennaio 2011 14:23

    Basterebbe attenersi ai fatti (non presunti, come scritto, ma accertati in tutti i gradi di giudizio.

    Battisti è colpevole.

    Non può e non deve rimanere impunito.

  • Rivoluzione Democratica scrive:
    8 gennaio 2011 16:47

    In... "tutti i gradi di giudizio", dici.
    Ma tutti i gradi di giudizio hanno confermato la condanna solo in base alle dichiarazioni dei pentiti, i quali erano proprio coloro che reclutarono il Battisti. Ovvero fondatori dei Pac e primi responsabili delle azioni armate. Siamo sicuri che proprio questi non avessero sparato? No, non siamo sicuri. Indizi, dunque, non prove. Vexata quaestio: si possono ritenere attendibili le accuse di pentiti grazie alle quali essi escono dalle inchieste e che lo Stato premia spesso con la loro protezione?
    Pentitismo e Stato di diritto: contradictio in adiecto.

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (700) euro (673) crisi (609) economia (481) sinistra (412) finanza (258) Movimento Popolare di Liberazione (238) sfascio politico (235) grecia (228) resistenza (217) elezioni (203) banche (198) teoria politica (197) M5S (192) internazionale (190) imperialismo (184) risveglio sociale (184) alternativa (167) seconda repubblica (167) sovranità nazionale (149) Syriza (147) Leonardo Mazzei (146) Tsipras (142) Moreno Pasquinelli (125) Matteo Renzi (121) antimperialismo (112) P101 (111) debito pubblico (104) PD (103) marxismo (101) democrazia (98) sollevazione (98) sovranità monetaria (96) Grillo (93) destra (93) berlusconismo (91) proletariato (88) costituzione (86) spagna (83) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) austerità (78) neoliberismo (78) Stati Uniti D'America (73) referendum costituzionale 2016 (73) Emiliano Brancaccio (71) Mario Monti (71) sindacato (67) bce (66) Germania (64) filosofia (63) Libia (62) Stefano Fassina (62) capitalismo (58) Alberto Bagnai (57) Francia (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) populismo (57) Rivoluzione Democratica (56) Podemos (55) rifondazione (51) Movimento dei forconi (49) Siria (49) bancocrazia (49) Medio oriente (48) socialismo (48) Alexis Tsipras (47) fiat (47) globalizzazione (47) piemme (46) sinistra anti-nazionale (46) Nichi Vendola (45) renzismo (45) immigrazione (44) inchiesta (43) referendum (43) Sergio Cesaratto (42) Troika (42) Yanis Varoufakis (41) cinque stelle (41) immigrati (41) programma 101 (41) solidarietà (41) campo antimperialista (40) sinistra sovranista (40) sovranità popolare (40) Lega Nord (39) Pablo Iglesias (39) astensionismo (39) geopolitica (39) Emmezeta (38) proteste operaie (38) italicum (37) Beppe Grillo (36) Carlo Formenti (36) brexit (36) moneta (36) legge elettorale (35) III. Forum internazionale no-euro (34) egitto (34) liberismo (34) Mario Draghi (33) Russia (33) azione (33) sionismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) Diego Fusaro (32) default (32) fiom (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) governo Renzi (31) palestina (31) unità anticapitalisa (31) fiscal compact (30) neofascismo (30) Ucraina (29) Israele (28) Merkel (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fiorenzo Fraioli (27) Luciano Barra Caracciolo (27) Manolo Monereo (27) Matteo Salvini (27) menzogne di stato (27) Sicilia (26) Forum europeo (25) Lega (25) Mimmo Porcaro (25) xenofobia (25) Europa (24) Ugo Boghetta (24) immigrazione sostenibile (24) islamofobia (24) Giorgio Cremaschi (23) ora-costituente (23) sovranismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) populismo di sinistra (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Nello de Bellis (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Marcia della Dignità (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) scuola (20) Aldo Giannuli (19) Donald Trump (19) Marine Le Pen (19) Unità Popolare (19) fronte popolare (19) repressione (19) Izquierda Unida (18) Nato (18) Tunisia (18) cina (18) ecologia (18) iraq (18) keynes (18) nazione (18) uscita dall'euro (18) Assisi (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Lavoro (17) Mariano Ferro (17) etica (17) religione (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Pier Carlo Padoan (16) Regno Unito (16) Roma (16) nazionalismi (16) pace (16) razzismo (16) vendola (16) CLN (15) Donbass (15) International no euro forum (15) Prc (15) 15 ottobre (14) Front National (14) Luciano B. Caracciolo (14) Monte dei Paschi (14) Norberto Fragiacomo (14) Renzi (14) USA (14) Vincenzo Baldassarri (14) eurostop (14) iran (14) obama (14) storia (14) Enea Boria (13) Eurogruppo (13) Jobs act (13) MMT (13) Stato Islamico (13) acciaierie Terni (13) coordinamento no-euro europeo (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Chavez (12) Cremaschi (12) Ernesto Screpanti (12) Forum europeo 2015 (12) Jacques Sapir (12) Legge di stabilità (12) Marco Mori (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Vladimiro Giacchè (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) euro-germania (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Putin (11) Tonguessy (11) Turchia (11) Venezuela (11) Virginia Raggi (11) comunismo (11) corruzione (11) disoccupazione (11) emigrazione (11) internazionalismo (11) keynesismo (11) patriottismo (11) piattaforma eurostop (11) salerno (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Gennaro Zezza (10) Hollande (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) ambiente (10) cattiva scuola (10) de-globalizzazione (10) decrescita (10) golpe (10) iniziative (10) presidenzialismo (10) salari (10) sinistra Italiana (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Brancaccio (9) Fmi (9) Luigi Di Maio (9) Movimento 5 Stelle (9) Perugia (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) antifascismo (9) bail-in (9) ballottaggi (9) cultura (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) piano B (9) scienza (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Beppe De Santis (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Def (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ingroia (8) Marco Zanni (8) Mirafiori (8) Paolo Ferrero (8) Quirinale (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) diritti civili (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) europeismo (8) grexit (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) povertà (8) sciopero (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Bernie Sanders (7) Daniela Di Marco (7) Enrico Grazzini (7) ISIL (7) Ilva (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Salvini (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) chiesa (7) cosmopolitismo (7) deficit (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) lotta di classe (7) nazismo (7) necrologi (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) Ars (6) Bottega partigiana (6) Campagna eurostop (6) Contropiano (6) Eugenio Scalfari (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) Jean-Luc Mélenchon (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Reddito di cittadinanza (6) Samuele Mazzolini (6) Sapir (6) Stefano D'Andrea (6) appello (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) cosmo-internazionalismo (6) derivati (6) elezioni anticipate 2017 (6) incontro internazionale (6) magistratura (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) terremoto (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) Banca centrale europea (5) Casaleggio (5) Dicotomia (5) Dino Greco (5) Finlandia (5) Giancarlo D'Andrea (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Marco Passarella (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Noi con Salvini (5) Papa Francesco (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Sergio Mattarella (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) classi sociali (5) cuba (5) debitocrazia (5) destra non euro (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) inflazione (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberosambismo (5) pomigliano (5) privatizzazioni (5) questione nazionale (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Frente civico (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) HAMAS (4) Imu (4) Julio Anguita (4) Kke (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Morgan Stanley (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Target 2 (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) al-Sisi (4) alleanze (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) debitori (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) governo Gentiloni (4) il manifesto (4) irisbus (4) la variante populista (4) legge di stabilità 2017 (4) liberalismo (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) rivolta (4) salvinismo (4) sindacalismo di base (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Alfiero Grandi (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Chiavacci Alessandro (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Bertinotti (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Foligno (3) Francesco Salistrari (3) Fratelli d'Italia (3) GIAPPONE (3) Genova (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) L'Altra Europa con Tsipras (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Militant-blog (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Mosul (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Npl (3) ONU (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Prodi (3) Rodoflo Monacelli (3) Romano Prodi (3) Ruggero Arenella (3) Sarkozy (3) Sharing Economy (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Wolfgang Munchau (3) Xi Jinping (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) demografia (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) fascismo (3) giovani (3) ideologia (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) manifestazione (3) massimo fini (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) migranti (3) minijobs. Germania (3) nazionalismo (3) nazionalizzazione (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) senso comune (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) trasporto pubblico (3) trattati europei (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Montero (2) Alessandro Visalli (2) Alitalia (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Bergoglio (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) CUB (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Eleonora Forenza (2) F.List (2) Fabio Frati (2) Fausto Sorini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Franz Altomare (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gianni Ferrara (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Nadia Garbellini (2) Olanda (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Gerbaudo (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salento (2) Salistrari (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) automazione (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) confederazione (2) curdi (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) elezioni comunali 2015 (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) parti de gauche (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) populismo democratico (2) poste (2) poste italiane (2) proteste agricoltori (2) protezionismo (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) tv (2) uber (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) università (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aldo Zanchetta (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Falcone (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Augusto Graziani (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Macron (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Galli Della Loggia (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferdinando Pastore (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Flat tax (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Bartolomei (1) Franco Venturini (1) Fratoianni (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) Gentiloni (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgia Meloni (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Pisapia (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Lelio Basso (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Morya Longo (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Pardem (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Dal Monte (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Risorgimento Socialista (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Scenari Economici (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Sergio Starace (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autodeterminazione dei popoli (1) autogestione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) deregulation (1) di Monica Di Sisto (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enel (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fine del lavoro (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) il pedante (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) informatica (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) lula (1) madre surrogata (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) moneta fiscale (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) precarietà (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) sovranità e costituzione (1) squatter (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) svimez (1) tango bond (1) tassisti (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trasporto aereo (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)