25 MARZO ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE

25 MARZO ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Il corteo parte da PORTA SAN PAOLO, alle ore 14

sabato 6 novembre 2010

Eraclito non Hegel

QUESTIONE DI METODO
E QUESTIONI STRATEGICHE

Considerazioni teoriche sulla crisi, 
le contraddizioni che porta in prima linea e sul campo di battaglia

di Moreno Pasquinelli*
1. Che cos’è e come si fa oggi l’analisi della situazione sociale


La critica non è una passione del cervello, è il cervello della passione. Essa non è un coltello anatomico, è un’arma. Il suo oggetto è il suo nemico, che essa non vuole confutare bensì annientare
K.Marx

Lenin, convinto assertore della primazia della politica come arte della trasformazione sociale, insegnava che se il partito rivoluzionario vuole che la sua azione dia dei frutti, quest’ultima deve sempre essere ancorata alla “analisi concreta della situazione concreta”. Una volta fatta quest’analisi su essa era  tenuto a scommettere senza esitazione. Nel vortice del 1917 Lenin precisava che non ci si doveva “lasciar guidare dallo stato d’animo delle masse, che è instabile e non può essere calcolato”, bensì “dall’analisi obiettiva e dalla valutazione della rivoluzione”.
Quest’appello alla concretezza, così peculiare del Lenin politico, poggiava tuttavia su tre postulati teorici: (1) la certezza categorica dell’inevitabilità del socialismo, (2) la funzione rivoluzionaria della classe operaia, (3) la convinzione che si era entrati nella fase finale della guerra di classe.
E’ appoggiandosi ad essi che si spiega l’imprescindibilità del Partito politico per Lenin, concepito come il mezzo con cui la classe acquista consapevolezza della propria missione storica ed infine come l’ostetrica che avrebbe assicurato che il parto storico del socialismo sarebbe andato a buon fine.
Il richiamo leniniano “all’analisi concreta della situazione concreta”, era si di chiara marca empiristica, ma adagiato su rassicuranti postulati teorici, così che si trattava di scovare nel mondo fenomenico i segni, la conferma di quei postulati e della direzione di marcia della storia.
Noi siamo oggi in una situazione radicalmente diversa. Non solo perché la formazione sociale che chiamiamo capitalismo è profondamente mutata, perché quei postulati si sono dimostrati fallaci. Non è vero che il socialismo sia ineluttabile, non è vero che la classe operaia abbia congenita una missione salvifica universale, né siamo in alcuna fase finale della vita del capitalismo. Sappiamo infine che il ruolo del partito politico nella trasformazione sociale è ben più grande che non quello di una levatrice. Esso non è nemmeno soltanto l’avanguardia o la guida: è il reagente che innesca, date certe condizioni oggettive, quella gigantesca reazione chimica che chiamiamo Rivoluzione e per mezzo della quale la trasformazione sociale è possibile.
Cosa ne consegue? Che siamo tenuti a compiere “l’analisi concreta della situazione concreta” senza mai smarrire né la nostra visione del mondo né i fini che ci poniamo, che costituiscono l’ordito della nostra teoria politica. E’da questa teoria che infatti ricaviamo il metodo d’indagine che usiamo, un metodo, quello nostro, che non si da quindi le arie, che non proclama di essere “obbiettivo” o “neutrale”.

2. Questa crisi qui

Da parte nostra, dobbiamo portare interamente alla luce del giorno il vecchio mondo e creare positivamente il nuovo mondo. Quanto più a lungo gli eventi lasceranno tempo per riflettere all’umanità che pensa e tempo per riunirsi all’umanità che soffre, tanto più perfetto verrà al mondo il frutto che il presente porta in grembo”.
K. Marx

I fatti, si dice, hanno la testa dura, ma questo non vuol dire che i “fatti” in quanto tali sia univoci, che parlino da soli. Attraverso la prassi i “fatti” servono per verificare la validità della teoria, ma questa non dipende da quelli. Essi sono molto spesso opachi, ambigui, polisemici. Risultati sporchi del marasma sociale, vanno interpretati, decodificati, poiché essi stessi altamente contraddittori.  Una linea politica viene dunque a dipendere non tanto dai cosiddetti “fatti”, ma da come essi vengono interpretati, allo stesso modo che il risultato di un’operazione scientifica dipende anzitutto dalle procedure utilizzate.
Che siamo dentro una crisi profonda del sistema capitalistico è un fatto, ma un fatto che non ci dice niente di per sé. Occorre spiegare non solo la portata ma la natura di questa crisi, indicare per quali vie il sistema potrebbe o no uscirne. O se ci sono vie d’uscita anti-sistemiche. Su questo abbiamo già detto la nostra. Si tratta di una crisi storico-sistemica, non di una mera recessione, destinata a causare un declino del capitalismo occidentale, a gettarlo in un periodo storico di convulsioni sociali e politiche  acutissime. Non siamo quindi in presenza soltanto di una grande crisi di sovrapproduzione, siamo in presenza di un collasso del modus vivendi ed essendi del capitalismo occidentale. Sta andando in pezzi il modello sistemico, l’architettura stessa del capitalismo occidentale.
«La crisi storico-sistemica di questo centro imperialistico di gravità non significa che il modo capitalistico di produzione in quanto tale abbia detto l’ultima parola, che sia entrato nella fase “finale” o della “agonia mortale”. Ciò che è al tramonto è piuttosto il modello economico, sociale e politico capitalistico affermatosi dal dopoguerra in avanti in tutto l’Occidente, la forma storicamente determinata di capitalismo che ha avuto l’egemonia e il sopravvento a scala mondiale. Sta morendo quella formazione sociale denominata “società opulenta” fondata sul consumismo compulsivo delle larghe masse come motore dello “sviluppo”, contraddistinta dalla trasformazione del proletariato in “nuova classe media”, dalla giugulazione finanziaria e dal saccheggio delle periferie, da quell’accumulazione gigantesca di super-profitti che ha dato i natali al cosiddetto turbo-capitalismo. La “società opulenta” e il turbo-capitalismo agonizzano a causa del loro stesso sviluppo ipertrofico».
Può venirne fuori il sistema? Certo che può venirne fuori, ma a tre  condizioni: dovrà anzitutto tenere testa alle tremende turbolenze interne che lo faranno tremare da cima a fondo, dovrà resistere alle micidiali pressioni che gli verranno dall’esterno, e per riuscirci dovrà in corso d’opera rifondare se stesso, ristrutturarsi completamente. L’esito viene a dipendere dunque da quello della lotta tra le forze antagonistiche, tra chi vuole conservare e chi vuole rovesciare il sistema.

Tuttavia, come ogni crisi storico-sistemica, anche questa è destinata, come minimo, a produrre due effetti.
Il primo consiste nello sconvolgimento dell’ordinamento sociale  e, contestualmente, della composizione sia della classe dominante che di quella dominata. E’ un fatto che ogni crisi economico-sociale profonda riconfigura a fondo anzitutto il proletariato, indebolendo la posizione predominante dell’aristocrazia operaia e spingendo su gli strati pauperizzati – non lo sviluppo ma la crisi dello sviluppo genera la spinta sovversiva in seno alla società.
Di conseguenza, seppure in modo non lineare, la crisi risveglia i popoli e le classi dal loro torpore, poiché, come da noi affermato «... seppure non sempre le masse fanno la storia, è sicuro che la fanno nei momenti decisivi, quando si decidono, non le sorti di questo o quel governo, ma quelle della comunità nazionale o internazionale tutte intere. In questi momenti l’impossibile diventa possibile, l’assurdo ragionevole».
Ma non si passa però dalla catalessia al moto impetuoso d’un balzo, il corpo sociale dovrà patire un periodo di spasmi e contorsioni, che sarà tanto doloroso tanto più a lungo è stato immobile.

3. Eraclito non Hegel

Gli operai europei dovranno attraversare quindici, venti, cinquanta anni di guerre civili e internazionali, non solo per trasformare la situazione ma per trasformare anzitutto se stessi.”
K.Marx
  
E qui siamo ad un nodo cruciale dal cui scioglimento dipendono i criteri basilari dell’azione politica rivoluzionaria. Sappiamo che non può esservi azione politica giusta sulla base di un’analisi errata. L’azione rivoluzionaria è cioè preceduta dall’analisi rivoluzionaria, che consiste in primo luogo nel riconoscimento delle contraddizioni sistemiche, nell’assegnazione a queste ultime di un rango, nel disvelamento dei loro aspetti primari o secondari.
La crisi storico-sistemica, non quindi una mera perturbazione del ciclo economico, ha questo di peculiare, che porta alla ribalta il conflitto sociale come fattore saliente, pone fine alla pace tra le classi e tra i popoli, così che anche i più ostinati debbono accettare ciò che affermava il grande Eraclito, che «La lotta è la regola del mondo e la guerra è la comune generatrice e signora di tutte le cose».
Dialettica è dunque la nostra visione del mondo, dialettici il nostro metodo e la nostra analisi, poiché il divenire storico sociale è quella forza propulsiva che origina dai contrasti, dalle opposizioni, dai conflitti, dalla discordia. Con due precisazioni necessarie. La prima è che l’assolutezza dei contrasti soggiace anch’essa al mutamento, per cui possono esservi fasi, situazioni, in cui i conflitti possono placarsi o inabissarsi nelle viscere della società, e altre in cui erompono con forza distruttiva. La seconda è che se l’armonia tra opposte forze si da solo in forme provvisorie ed effimere, quindi per loro natura instabili, ciò implica che una conciliazione, una pacificazione, una sintesi non possono sopraffare il contrasto. Per dirla con George Sand: “Il combattimento o la morte; la lotta sanguinosa o il nulla. Così, inesorabilmente, è posto il problema”.
Eraclito quindi, non Hegel: gli opposti sono bensì inseparabili l’uno all’altro, ma mai conciliati; il loro stato di belligeranza è permanente, l’uno deve infine trionfare sull’altro, rivoluzione sociale e politica o controrivoluzione, solo così una nuova opposizione prenderà vita. E le anime belle che fanno spallucce, che vorrebbero cercare un rifugio, una scappatoia a questa regola inesorabile della dialettica storica sappiano che il potere sistemico ha solo un modo per sfuggire alle sue contraddizioni interne, la guerra.
 
4. Le due contraddizioni principali dell'oggi

«La storia è radicale e percorre parecchie fasi, quando deve seppellire una figura vecchia. (...) L’arma della critica non può certamente sostituire la critica della armi, la forza materiale dev’essere abbattuta dalla forza materiale, ma anche la teoria diviene una forza materiale non appena si impadronisce delle masse»
K. Marx

Ogni crisi storico-sistemica, imprimendo un’accelerazione ai fenomeni sociali, scombussola il rango ingessato delle contraddizioni, ridislocandole, spostando dietro quelle che erano primarie e facendo diventare primarie quelle che erano prima latenti. Qual è la contraddizione principale, e quali le secondarie che questa crisi storico-sistemica porta alla ribalta?
Prima di dare una risposta occorre allargare lo sguardo e collocare questa crisi nel contesto in cui effettivamente si trova. Cosa scopriamo? Che essa si è fatta avanti mentre più acuta che mai è diventata l’opposizione tra un modo di produzione che per sua natura tende allo sviluppo smisurato e i limiti fisici che l’eco-sistema pone a questo sviluppo medesimo. Il modo capitalistico di produzione, a causa della sua prodigiosa espansione, è entrato in un conflitto insanabile con il mondo: la natura del capitalismo si pone contro la natura naturale, le leggi del primo contro quelle della seconda.
Abbiamo così un paradosso: che i rivoluzionari, in quanto tenuti  anzitutto a difendere quella natura naturale senza la quale nessun discorso di liberazione avrebbe senso logico e storico, debbono sapere di essere diventati conservatori. Detto altrimenti siamo dentro ad un cambio di paradigma, ovvero l’abbandono irreversibile del mito del progresso per cui ogni avanzata del capitalismo era considerata un passo avanti verso il socialismo. E’ vero invece il contrario: ogni passo avanti del capitalismo sulla sua propria strada è un avvicinarsi non solo alla barbarie sociale ma all’abisso di civiltà. Il convoglio dell’umanità, col Capitale alla guida, sta procedendo contro mano. Occorre fermarlo per poter poi invertire la rotta.
Questo è necessario per comprendere qual è la contraddizione principale, poiché essa non è quella di tipo logico-metafisco indicata da Marx —tra le forze produttive che tendono ad uno sviluppo illimitato e i rapporti di produzione che agirebbero su di esse come una camicia di forza.
La contraddizione principale che questa crisi ripropone al centro della vicenda sociale, quella che riposiziona e si porta appresso quelle secondarie, è proprio l’opposizione reale e concreta, tra il Capitale, giunto al suo più alto grado di sviluppo, e le masse sterminate di proletari che sono la vera forza motrice che sta dietro alla sua potenza. Con questa specificazione marxiana: «Per “proletario” dal punto di vista economico non si deve intendere se non l’operaio salariato che produce e valorizza “capitale” ed è gettato sul lastrico non appena sia diventato superfluo per i bisogni di valorizzazione di “Monsieur le Capital”.»
Questo ha di bello questa crisi, che riconduce il capitalismo ai suoi fondamentali, che getta sul lastrico milioni di lavoratori, che innesca la tendenza alla pauperizzazione. Se è l’esistenza che determina la coscienza, la coscienza dovrà adeguarsi a questa nuove penosa dimensione dell’esistenza.
La crisi significa che il capitale occidentale deve spezzare l’equilibrio, il compromesso che esso aveva stipulato col lavoro salariato, ove il patto consisteva nello scambio tra la massima produttività concessa da quest’ultimo, e da cui dipende che il Capitale possa valorizzarsi, e il “benessere” che il Capitale aveva a sua volta concesso al lavoro salariato, e che è consistito nella devoluzione  ad esso di una parte del plusvalore. Questo patto storico è stato reso possibile grazie all’imperialismo che, come capirono presto i capitalisti inglesi, “... era la via per risolvere la questione sociale”, ovvero, grazie al saccheggio delle periferie, reperire la ricchezza supplementare necessaria per smorzare la lotta di classe, comprare l’acquiescenza dei propri salariati trasformandoli in aristocrazia del lavoro.
L’irriducibile Resistenza dei popoli del “terzo mondo” e l’irrompere sulla scena di paesi arretrati come nuove potenze economiche ha contribuito ad inceppare i meccanismi del sistema imperialistico, che ora è costretto a rimangiarsi tutto quanto aveva concesso ai popoli occidentali, facendoli lavorare come forzati per salari di fame, quindi generando un esercito industriale di riserva di proporzioni massicce. E’questo che condurrà all’esacerbazione dei conflitti sociali interni.
Sono componibili questi conflitti? Solo se l’imperialismo riuscisse in tempi stretti a ripristinare il proprio incontrastato dominio economico, cioè vincendo le Resistenze dei popoli e delle nazioni oppresse e risospingendo paesi come la Cina, l’India o il Brasile in uno stato di minorità. Ma questo è teoricamente possibile, con o senza Obama, solo riconquistando con la forza le sue posizioni perdute.
E qui veniamo alla seconda contraddizione principale, quella esterna, tra l’imperialismo e i popoli che, sia essi seguendo una via capitalistica o socialista al proprio sviluppo, sono obbligati a sganciarsi dalla morsa occidentale.
Se è facile affermare che occorre agire su queste due contraddizioni principali, non sarà invece agevole la vittoria sul Capitale imperialistico. E perché non lo sarà? Perché la vittoria viene a dipendere da due necessità scottanti: la saldatura dei salariati occidentali coi popoli che resistono, come pure una relazione non antagonistica con quei paesi come la Cina la cui avanzata contribuisce, se non altro come un katekhon, come una forza frenante del nostro nemico principale.
Oggi sia la saldatura coi popoli che resistono che un rapporto positivo con la Cina e i “paesi emergenti” appaiono ardui, visto che le masse occidentali sono, pur passivamente, intruppate dal capitale nella “guerra imperialista di civiltà”.
Molta strada dovrà essere percorsa, e forse molto sangue scorrere, prima che la Santa alleanza che lega borghesi e proletari si spezzi.

Fonte: questo articolo è stato originariamente pubblicato il 2 febbraio 2010 sul sito del Campo Antimperialista
Print Friendly and PDF

1 commenti:

  • Claudio scrive:
    7 novembre 2010 15:09

    "gli opposti sono bensì inseparabili l’uno all’altro, ma mai conciliati" (Pasquinelli)

    "e dagli opposti (...) bellissima armonia" (Eraclito)

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (710) euro (680) crisi (609) economia (486) sinistra (416) finanza (258) Movimento Popolare di Liberazione (238) sfascio politico (235) grecia (229) resistenza (221) elezioni (205) teoria politica (199) banche (198) M5S (195) internazionale (190) imperialismo (184) risveglio sociale (184) alternativa (167) seconda repubblica (167) sovranità nazionale (152) Leonardo Mazzei (151) Syriza (148) Tsipras (143) Moreno Pasquinelli (129) Matteo Renzi (122) P101 (122) antimperialismo (112) debito pubblico (104) PD (103) marxismo (101) sollevazione (99) democrazia (98) sovranità monetaria (97) Grillo (93) destra (93) berlusconismo (91) proletariato (90) costituzione (87) spagna (84) neoliberismo (80) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) austerità (78) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Emiliano Brancaccio (71) Mario Monti (71) sindacato (68) bce (66) Germania (64) Stefano Fassina (63) filosofia (63) Libia (62) populismo (60) Francia (58) capitalismo (58) Alberto Bagnai (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) Podemos (56) Rivoluzione Democratica (56) rifondazione (51) sinistra anti-nazionale (50) Movimento dei forconi (49) Siria (49) bancocrazia (49) globalizzazione (49) Alexis Tsipras (48) Medio oriente (48) socialismo (48) fiat (47) piemme (47) immigrazione (46) Nichi Vendola (45) Sergio Cesaratto (45) renzismo (45) immigrati (43) inchiesta (43) programma 101 (43) referendum (43) Troika (42) cinque stelle (42) sovranità popolare (42) Yanis Varoufakis (41) solidarietà (41) Carlo Formenti (40) Pablo Iglesias (40) campo antimperialista (40) geopolitica (40) sinistra sovranista (40) Emmezeta (39) Lega Nord (39) astensionismo (39) Beppe Grillo (38) moneta (38) proteste operaie (38) italicum (37) brexit (36) legge elettorale (35) III. Forum internazionale no-euro (34) egitto (34) liberismo (34) Diego Fusaro (33) Mario Draghi (33) Russia (33) azione (33) sionismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) default (32) fiom (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) governo Renzi (31) neofascismo (31) palestina (31) unità anticapitalisa (31) fiscal compact (30) Matteo Salvini (29) Ucraina (29) Israele (28) Manolo Monereo (28) Merkel (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fiorenzo Fraioli (27) Luciano Barra Caracciolo (27) Sicilia (27) menzogne di stato (27) Mimmo Porcaro (26) immigrazione sostenibile (26) Forum europeo (25) Lega (25) Ugo Boghetta (25) xenofobia (25) Europa (24) Giorgio Cremaschi (24) islamofobia (24) populismo di sinistra (24) ora-costituente (23) sovranismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Nello de Bellis (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Aldo Giannuli (20) Donald Trump (20) Marcia della Dignità (20) Marine Le Pen (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) scuola (20) Unità Popolare (19) fronte popolare (19) nazione (19) repressione (19) Izquierda Unida (18) Nato (18) Tunisia (18) cina (18) ecologia (18) iraq (18) keynes (18) uscita dall'euro (18) Assisi (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Lavoro (17) Mariano Ferro (17) Roma (17) etica (17) religione (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Pier Carlo Padoan (16) Regno Unito (16) eurostop (16) nazionalismi (16) pace (16) razzismo (16) vendola (16) CLN (15) Donbass (15) Front National (15) International no euro forum (15) Prc (15) USA (15) 15 ottobre (14) Eurogruppo (14) Luciano B. Caracciolo (14) Monte dei Paschi (14) Norberto Fragiacomo (14) Renzi (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) obama (14) storia (14) Enea Boria (13) Ernesto Screpanti (13) Jacques Sapir (13) Jobs act (13) MMT (13) Stato Islamico (13) acciaierie Terni (13) finanziaria (13) piattaforma eurostop (13) umbria (13) Bersani (12) Chavez (12) Cremaschi (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Marco Mori (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Virginia Raggi (12) Vladimiro Giacchè (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) emigrazione (12) euro-germania (12) salerno (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Putin (11) Tonguessy (11) Turchia (11) Venezuela (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) disoccupazione (11) internazionalismo (11) keynesismo (11) patriottismo (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Gennaro Zezza (10) Hollande (10) Movimento 5 Stelle (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) ambiente (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) golpe (10) iniziative (10) piano B (10) presidenzialismo (10) salari (10) sinistra Italiana (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Alitalia (9) Art. 18 (9) Beppe De Santis (9) Brancaccio (9) Fmi (9) Luigi Di Maio (9) Perugia (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) antifascismo (9) bail-in (9) ballottaggi (9) cultura (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) lotta di classe (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) scienza (9) sciopero (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Bernie Sanders (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Def (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Fabio Frati (8) Forconi (8) Goracci (8) Ingroia (8) Marco Zanni (8) Mirafiori (8) Paolo Ferrero (8) Quirinale (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) diritti civili (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) europeismo (8) grexit (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) povertà (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Campagna eurostop (7) Daniela Di Marco (7) Enrico Grazzini (7) ISIL (7) Ilva (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) chiesa (7) cosmopolitismo (7) deficit (7) elezioni anticipate 2017 (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) nazionalizzazione (7) nazismo (7) necrologi (7) privatizzazioni (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) Ars (6) Bottega partigiana (6) Contropiano (6) Eugenio Scalfari (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) Jean-Luc Mélenchon (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Reddito di cittadinanza (6) Samuele Mazzolini (6) Sergio Mattarella (6) Stefano D'Andrea (6) appello (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) cosmo-internazionalismo (6) derivati (6) incontro internazionale (6) magistratura (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) terremoto (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) Banca centrale europea (5) Casaleggio (5) Dicotomia (5) Dino Greco (5) Finlandia (5) Giancarlo D'Andrea (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Marco Passarella (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Papa Francesco (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) classi sociali (5) confederazione (5) cuba (5) debitocrazia (5) destra non euro (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) governo Gentiloni (5) inflazione (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberalismo (5) liberosambismo (5) pomigliano (5) questione nazionale (5) rivolta (5) salvinismo (5) sindacalismo di base (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) uber (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Frente civico (4) Genova (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) HAMAS (4) Imu (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Morgan Stanley (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Sharing Economy (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) debitori (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) ideologia (4) il manifesto (4) irisbus (4) la variante populista (4) legge di stabilità 2017 (4) manifestazione (4) patrimoniale (4) pensioni (4) populismo democratico (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) trasporto pubblico (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Alessandro Visalli (3) Alfiero Grandi (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (3) CUB (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Chiavacci Alessandro (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Bertinotti (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Foligno (3) Francesco Salistrari (3) Franz Altomare (3) Fratelli d'Italia (3) GIAPPONE (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Militant-blog (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Mosul (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Npl (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Sarkozy (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Wolfgang Munchau (3) Xi Jinping (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) demografia (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) fascismo (3) giovani (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) manifestazione 25 marzo 2017 (3) massimo fini (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) migranti (3) minijobs. Germania (3) nazionalismo (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) senso comune (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Montero (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Bergoglio (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Eleonora Forenza (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Ferdinando Pastore (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Flat tax (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gianni Ferrara (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Nadia Garbellini (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Gerbaudo (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salento (2) Salistrari (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) automazione (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) deregulation (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) il pedante (2) indignatos (2) industria italiana (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) parti de gauche (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) proteste agricoltori (2) protezionismo (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) trasporto aereo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) università (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Benzoni (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aldo Zanchetta (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amando Siri (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Falcone (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio Amoroso (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Macron (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Fiumicino (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Bartolomei (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) Gentiloni (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgia Meloni (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Pisapia (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Lelio Basso (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Morya Longo (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Pardem (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Dal Monte (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Risorgimento Socialista (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Scenari Economici (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Sergio Starace (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autodeterminazione dei popoli (1) autogestione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fine del lavoro (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) informatica (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) lula (1) madre surrogata (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) moneta fiscale (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) precarietà (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) sovranità e costituzione (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) svimez (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)